∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ – Telegram
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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Cycles of Life
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<< È di fronte a questa realtà completamente diversa da quella tedesca — e occidentale tutta — che il protagonista comincia a porsi delle domande sulla sua missione: «Per la prima volta sentivo di essere il rappresentante di un mondo futile», confessa a un certo punto; «un mondo caotico, rumoroso, se paragonato alla serenità del monastero dei Lama davanti al deserto lunare, al silenzio cosmico del Takla Makan». In confronto alle distese atemporali dell’Asia centrale l’Europa gli appare improvvisamente «come un animale frenetico, schiacciato contro i bordi della carta geografica che avev[a] visto nel monastero dei Lama di Tatelang». Di colpo l’intera cultura europea sopravvissuta fino ai giorni nostri gli sembra «una cultura infranta […] una cultura isterica e di miti morti». Un’amara consapevolezza, quella di Werner, che conosce il suo climax quando gli viene detto senza mezzi termini dal Venerabile tulku Gomchen Rimpoche, per incontrare il quale ha compiuto il suo folle viaggio: « In questa guerra sono stati vinti tutti i tuoi popoli. I cardini delle porte del tempo hanno girato, ma nel verso opposto. È ormai l’inizio della vostra fine, di voi che vi siete impadroniti di ogni cosa. Di coloro che prendevano tutto, lo misuravano, lo trasformavano: dei distruttori del mondo. Niente di ciò che avete preso vi appartiene: passate senza essere, come il cigno che passa sulle acque del lago senza inzupparsi». >>

https://axismundi.blog/2020/04/14/il-viaggiatore-di-agartha-il-realismo-magico-di-abel-posse/
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The Sigilist
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Ecco l’ abisso che ci separa dagli uomini e dalle donne di quelle primordiali civiltà: è un abisso che non si può attraversare tutto, ma con un pò d’ immaginazione e di cultura se ne può percorrere un lungo tratto per incontrarsi con loro. Gli antropologi che hanno studiato le abitudini dell’ uomo primitivo nelo mondo moderno possono aiutarci. Ecco per esempio un pensiero molto utile e tolto da Before Philosophy, dal quale ho già citato altri passi: “La differenza fondamentale fra l’ atteggiamento dell’ uomo moderno e di quello antico, riguardo al mondo che lo circonda, è questa: per l’ uomo moderno, lo scientifico, il mondo fenomenale è anzitutto un esso. Per l’ uomo antico ed anche per quello primitivo è tu. Un oggetto, un esso può sempre esser posto in relazione scientificamente ad altri oggetti ed appare come parte di un gruppo o di una serie. La scienza quindi insiste nel suo esso poichè considera oggetti e avvenimenti come governati da leggi universali di cui, sotto date circostanze, si può predire il loro comportamento e il loro svolgimento. Il tu ha il carattere imprevedibile, senza precedenti e senza confronti, di un individuo, una presenza che non si conosce finchè non si rivela... Queste ragioni portano a giustificare l’ aforisma di Crawley: “L’ uomo primitivo ha una sola forma di pensiero, una sola forma di espressione, una sola parte del discorso: la forma personale”. Questo non significa (come spesso si pensa) che l’ uomo primitivo, per spiegare il fenomeno naturale, attribuisce caratteristiche umane al mondo inanimato. L’ uomo primitivo semplicemente non conosce un mondo inanimato.
“Per questa ragione egli non personifica il fenomeno inanimato, nè riempie il mondo vuoto con gli spiriti dei morti, come l’ animismo vorrebbe farci credere. All’ uomo primitivo il mondo non appare nè inanimato nè vuoto, ma abbondante di vita; e la vita ha un’ individualità, nell’ uomo, nella bestia, nella pianta e in ogni fenomeno che si presenta all’ uomo: lo scoppio del tuono, un improvviso acquazzone, la sorprendente radura in un bosco, le cui cause sono sconosciute, la pietra nella quale inciampa durante la caccia e che lo ferisce. Qualsiasi fenomeno, in qualsiasi ora, si trovi davanti a lui non è esso ma tu”.
L. COTTRELL LA VITA AL TEMPO DEI FARAONI
Baldini & Castoldi editore Milano 1959
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