Ecco l’ abisso che ci separa dagli uomini e dalle donne di quelle primordiali civiltà: è un abisso che non si può attraversare tutto, ma con un pò d’ immaginazione e di cultura se ne può percorrere un lungo tratto per incontrarsi con loro. Gli antropologi che hanno studiato le abitudini dell’ uomo primitivo nelo mondo moderno possono aiutarci. Ecco per esempio un pensiero molto utile e tolto da Before Philosophy, dal quale ho già citato altri passi: “La differenza fondamentale fra l’ atteggiamento dell’ uomo moderno e di quello antico, riguardo al mondo che lo circonda, è questa: per l’ uomo moderno, lo scientifico, il mondo fenomenale è anzitutto un esso. Per l’ uomo antico ed anche per quello primitivo è tu. Un oggetto, un esso può sempre esser posto in relazione scientificamente ad altri oggetti ed appare come parte di un gruppo o di una serie. La scienza quindi insiste nel suo esso poichè considera oggetti e avvenimenti come governati da leggi universali di cui, sotto date circostanze, si può predire il loro comportamento e il loro svolgimento. Il tu ha il carattere imprevedibile, senza precedenti e senza confronti, di un individuo, una presenza che non si conosce finchè non si rivela... Queste ragioni portano a giustificare l’ aforisma di Crawley: “L’ uomo primitivo ha una sola forma di pensiero, una sola forma di espressione, una sola parte del discorso: la forma personale”. Questo non significa (come spesso si pensa) che l’ uomo primitivo, per spiegare il fenomeno naturale, attribuisce caratteristiche umane al mondo inanimato. L’ uomo primitivo semplicemente non conosce un mondo inanimato.
“Per questa ragione egli non personifica il fenomeno inanimato, nè riempie il mondo vuoto con gli spiriti dei morti, come l’ animismo vorrebbe farci credere. All’ uomo primitivo il mondo non appare nè inanimato nè vuoto, ma abbondante di vita; e la vita ha un’ individualità, nell’ uomo, nella bestia, nella pianta e in ogni fenomeno che si presenta all’ uomo: lo scoppio del tuono, un improvviso acquazzone, la sorprendente radura in un bosco, le cui cause sono sconosciute, la pietra nella quale inciampa durante la caccia e che lo ferisce. Qualsiasi fenomeno, in qualsiasi ora, si trovi davanti a lui non è esso ma tu”.
L. COTTRELL LA VITA AL TEMPO DEI FARAONI
Baldini & Castoldi editore Milano 1959
“Per questa ragione egli non personifica il fenomeno inanimato, nè riempie il mondo vuoto con gli spiriti dei morti, come l’ animismo vorrebbe farci credere. All’ uomo primitivo il mondo non appare nè inanimato nè vuoto, ma abbondante di vita; e la vita ha un’ individualità, nell’ uomo, nella bestia, nella pianta e in ogni fenomeno che si presenta all’ uomo: lo scoppio del tuono, un improvviso acquazzone, la sorprendente radura in un bosco, le cui cause sono sconosciute, la pietra nella quale inciampa durante la caccia e che lo ferisce. Qualsiasi fenomeno, in qualsiasi ora, si trovi davanti a lui non è esso ma tu”.
L. COTTRELL LA VITA AL TEMPO DEI FARAONI
Baldini & Castoldi editore Milano 1959
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Jacobello alberegno, polittico dell'apocalisse, 1360-90 ca, 02 Visione di San Giovanni
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https://it.m.wikipedia.org/wiki/Tiahuanaco
La cultura Tiahuanaco (Tiwanaku in inglese) fu un'importante civiltà precolombiana il cui territorio si estendeva attorno alle frontiere degli attuali stati di Bolivia, Perù e Cile. Prende il nome dalle rovine dell'antica città omonima, nei pressi della sponda sud-orientale del lago Titicaca e approssimativamente 72 km a ovest di La Paz, sede del governo della Bolivia (la capitale formale dello Stato è Sucre). Alcune ipotesi sul nome, affermano che derivi dall'aymara Taypikala. Tiahuanaco è molto più grande di quel che si è scoperto finora. Grazie ad uno studio con immagini satellitari e droni sembra che essa abbia una superficie almeno doppia rispetto a quella finora nota.
La cultura Tiahuanaco (Tiwanaku in inglese) fu un'importante civiltà precolombiana il cui territorio si estendeva attorno alle frontiere degli attuali stati di Bolivia, Perù e Cile. Prende il nome dalle rovine dell'antica città omonima, nei pressi della sponda sud-orientale del lago Titicaca e approssimativamente 72 km a ovest di La Paz, sede del governo della Bolivia (la capitale formale dello Stato è Sucre). Alcune ipotesi sul nome, affermano che derivi dall'aymara Taypikala. Tiahuanaco è molto più grande di quel che si è scoperto finora. Grazie ad uno studio con immagini satellitari e droni sembra che essa abbia una superficie almeno doppia rispetto a quella finora nota.
Wikipedia
Tiahuanaco
città antica in Bolivia
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