« Un tempo gli Dèi camminarono tra gli uomini,
le Muse bellissime, il giovane Apollo,
come te guaritore, ispiratore. Sei simile a loro,
cammino come se uno dei Beati
mi avesse mandato sulla terra,
la tua immagine emigra insieme a me dove paziento e opero in amore,
fino alla morte. Questo seppi, questo ebbi da te.
Fa’ che si viva! Con te soffro, con te
credendo, fedele, lotto per un’età più bella.
Per noi è già viva. E forse in anni venturi, quando il Genio riavrà valore,
diranno: “Un tempo quei solitari si crearono, amando,
un universo segreto, noto solo agli Dèi.
Quelli che curarono solo ciò che muore, accolse
la terra. Ma essi vanno più prossimi alla luce,
in alto verso l’Etere. Essi, i fedeli all’amore
dell’anima, allo spirito divino, sperando,
soffrendo, in silenzio, vinsero il Fato. »
– Friedrich Hölderlin, "Un tempo gli Dèi camminarono tra gli uomini"
[Heinrich Maria von Hess, "Apollo and the Muses", 1826]
le Muse bellissime, il giovane Apollo,
come te guaritore, ispiratore. Sei simile a loro,
cammino come se uno dei Beati
mi avesse mandato sulla terra,
la tua immagine emigra insieme a me dove paziento e opero in amore,
fino alla morte. Questo seppi, questo ebbi da te.
Fa’ che si viva! Con te soffro, con te
credendo, fedele, lotto per un’età più bella.
Per noi è già viva. E forse in anni venturi, quando il Genio riavrà valore,
diranno: “Un tempo quei solitari si crearono, amando,
un universo segreto, noto solo agli Dèi.
Quelli che curarono solo ciò che muore, accolse
la terra. Ma essi vanno più prossimi alla luce,
in alto verso l’Etere. Essi, i fedeli all’amore
dell’anima, allo spirito divino, sperando,
soffrendo, in silenzio, vinsero il Fato. »
– Friedrich Hölderlin, "Un tempo gli Dèi camminarono tra gli uomini"
[Heinrich Maria von Hess, "Apollo and the Muses", 1826]
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