∴ Sogni nel deserto del tempo ∴ – Telegram
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
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"Conosci te stesso" - Oracolo di Delfi.
“Il dubbio è l'inizio della conoscenza.” - Cartesio.
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La Planète Sauvage/Fantastic Planet (1973) Director: René Laloux Designer/Writer: Roland Topor
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Forwarded from Unionis🗝️Cultus🪶
Copertina: occhio di Sauron 👁, illustrazione di J.R.R. Tolkien
https://axismundi.blog/2017/05/30/il-significato-astronomico-delleta-delloro-astrea-e-la-caduta-di-fetonte/

Tutti i popoli del mondo hanno cantato di un mitico “primo tempo” di abbondanza, in cui gli dei camminavano sulla terra e tutte le cose erano in armonia. Il mito dell’Età dell’Oro ha affascinato i poeti dalla remota antichità fino ai tempi del Rinascimento. Sostanzialmente, lo si è creduto un tempo di prodigi materiali, in cui il benessere corporeo degli uomini era garantito dallo scorrere naturale ed infinito di latte e miele. Ma le cose stanno veramente come hanno cantato i poeti? Che cos’è stata, veramente, l’Età dell’Oro? Gli stessi poeti, d’altra parte, hanno conservato (consapevolmente o meno) alcuni indizi rivelatori del mistero, che rimandano, ancora una volta, alla volta celeste.
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minas morgul
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https://link.springer.com/article/10.1007/s00004-015-0277-1

I recinti megalitici di Gobekli Tepe (Urfa, Turchia) sono le più antiche strutture sacre in pietra finora conosciute, risalenti al X millennio a.C. Viene analizzata la possibile presenza di obiettivi astronomici per queste strutture, e si scopre che potrebbero essere state orientate - o addirittura originariamente costruite - per celebrare e seguire successivamente l'apparizione di una nuova stella estremamente brillante nei cieli meridionali: Sirio.
The Searchers and Swansong by Rodrigo Alonzo
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Way to Heaven by Prateep Kochabu

“when all desires that lodged in the heart are let go, the mortal becomes immortal and reaches the Eternal.” Brihad Aranyaka Upanishad
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Ricorda: Una chiave può aprire più porte, ma anche chiuderne altrettante.
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Dio Huiracocha
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Una massa di pecore, su 8 miliardi che siamo buona parte vive nella più profonda ignoranza, pochi osano spingersi oltre i loro tempi.. Tutti quelli che in passato ci hanno provato in un verso o nell'altro sono finiti per essere soffocati, a volte soggiogati da idee e preconcetti prettamente umani et materialistici, che avvolgono le vastissime moltitudini della nostra specie e annebbiano le profonde e complesse facoltà mentali del singolo individuo rendendolo l'ennesimo esempio e prodotto della materia e della società.
Io credo che basterebbe chiudere gli occhi e immaginare di essere strappati con forza dal mondo, esserne scaraventati fuori, basterebbe osservarlo in silenzio orbitandogli attorno per comprenderne l'unicità.
La conseguenza di un tale atto sarebbe l'incredibile e primordiale comprensione della causa della nostra breve esistenza in questa biglia colorata.
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Forwarded from Unionis🗝️Cultus🪶
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A Poggio Rota il tramonto eliaco di Sirio, cioè l’ultimo giorno di visibilità della stella durante l’anno, avveniva, e poteva essere osservato attraverso la fenditura, di prima sera intorno alla terza decade di Aprile (calendario giuliano) nel 2300 a.C. con il Sole che era tramontato nell’intercapedine tra il monolito M2 e quello M3 e che aveva ormai raggiunto un azimut pari a 283° 18’ e una depressione sotto l’orizzonte astronomico locale pari a -6° 04’. I fenomeni eliaci sono parte integrante della ritmicità del cielo, di conseguenza molte antiche culture, presso le quali l'osservazione astronomica fu molto praticata, li inclusero nella lista dei fenomeni celesti ritenuti importanti e come tali, degni di attenta e continua osservazione, soprattutto a causa della loro elevata risoluzione temporale.

Lo studio archeoastronomico del sito ha messo in evidenza che gli esponenti di tale Cultura presenti in zona ebbero l'esigenza di determinare, ogni anno, con precisione la data del solstizio d'inverno, e di stabilire almeno due direzioni stellari significative: la prima è quella diretta verso il polo nord celeste e la seconda era connessa con il tramonto della brillante stella Sirio, che nel III millennio a.C., andava a tramontare molto vicino al punto di tramonto del Sole solstiziale invernale.

La presenza anche del tramonto di Sirio, sia ordinario che eliaco, apre tutta una serie di interessanti possibilità, sulla modalità con cui si misurava il tempo presso la Cultura del Rinaldone. Tutto ciò fa di Poggio Rota un sito di grande importanza in quanto rappresenta il primo caso noto di luogo di osservazione astronomica prodotto dal questa Cultura, analogamente a quanto avvenne presso tutte le culture neolitiche stanziate sul territorio europeo. Recentemente è stata scoperta anche una vasca scavata sul monolito orientale, questo è un fatto molto importante che testimonia ulteriormente l'importanza archeologica di Poggio Rota e che si inquadra molto bene con i risultati dello studio archeoastronomico. Normalmente nei siti neolitici ed eneolitici astronomicamente significativi sono presenti vasche scavate nella roccia la cui funzione non è ancora ben nota, ma ormai sappiamo che presso quelle culture esisteva un stretta connessione simbolica tra l'acqua ed il cielo.

Si conclude dunque l'ipotesi che Poggio Rota fu utilizzato per un lungo periodo nei confronti della stella Sirio e della sua apparizione nei cieli di quei popoli che erano a tutti gli effetti i progenitori degli etruschi.

https://sites.google.com/site/gruppomisteroamiata/archeologia/siti-storico-artistici/poggio-rota-un-sito-archeologico-astronomicamente-significativo
Immagini di Poggio Rota
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