Quando gli altri seguono ciecamente la verità, ricorda: nulla è reale. Quando gli altri si piegano alla morale e alle leggi, ricorda: tutto è lecito. Agiamo nell'ombra per servire la luce.
Secondo l'Assassino, “Nulla è reale, tutto è lecito” non significa “pensa ciò che vuoi e fai come ti pare”, ma è leggermente un po' più profondo, in quanto secondo l'uomo indica che la libertà ha le sue conseguenze e le decisioni hanno degli effetti sulla vita degli altri.
Art: Belfagor, Il Fantasma del Louvre.
Secondo l'Assassino, “Nulla è reale, tutto è lecito” non significa “pensa ciò che vuoi e fai come ti pare”, ma è leggermente un po' più profondo, in quanto secondo l'uomo indica che la libertà ha le sue conseguenze e le decisioni hanno degli effetti sulla vita degli altri.
Art: Belfagor, Il Fantasma del Louvre.
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https://youtu.be/vwRDT2TYPek
Quale ruolo storico, quale visione del mondo e concezione del cosmo ebbero coloro che gli auctores classici definirono «iatromanti», sciamani ed estatici adepti del dio iperboreo Apollo, maestro della coincidentia oppositorum e ispiratore della «follia divina» e dell’arte della mantica? Perché nell’imponente affresco della Cappella Sistina raffigurante il Giudizio Universale Michelangelo dipinse, nel volto del Cristo-Giudice, i lineamenti dell’antico dio ellenico della Luce e della Profezia che San Giovanni Evangelista nel Libro dell’Apocalisse definì l’«Angelo dell’Abisso»? E infine cosa c’entra la Fine dei Tempi con la IV Egloga di Virgilio, gli «Oracoli Sibillini», la «Linea Sacra di San Michele» e le innumerevoli leggende sulle «Isole Beate» poste agli estremi confini settentrionali e occidentali del mondo, come l’Iperborea apollinea, l’Ogigia dove il dio Saturno aspetta in uno stato di vita-nella-morte il ritorno dell’Età dell’Oro di cui è sovrano, le Esperidi e l’invisibile Avalon, l’«Isola delle Mele» dove si sono occultati i Tuatha dé Danann, la stirpe divina e «splendente» di cui parla la tradizione celtica?
Quale ruolo storico, quale visione del mondo e concezione del cosmo ebbero coloro che gli auctores classici definirono «iatromanti», sciamani ed estatici adepti del dio iperboreo Apollo, maestro della coincidentia oppositorum e ispiratore della «follia divina» e dell’arte della mantica? Perché nell’imponente affresco della Cappella Sistina raffigurante il Giudizio Universale Michelangelo dipinse, nel volto del Cristo-Giudice, i lineamenti dell’antico dio ellenico della Luce e della Profezia che San Giovanni Evangelista nel Libro dell’Apocalisse definì l’«Angelo dell’Abisso»? E infine cosa c’entra la Fine dei Tempi con la IV Egloga di Virgilio, gli «Oracoli Sibillini», la «Linea Sacra di San Michele» e le innumerevoli leggende sulle «Isole Beate» poste agli estremi confini settentrionali e occidentali del mondo, come l’Iperborea apollinea, l’Ogigia dove il dio Saturno aspetta in uno stato di vita-nella-morte il ritorno dell’Età dell’Oro di cui è sovrano, le Esperidi e l’invisibile Avalon, l’«Isola delle Mele» dove si sono occultati i Tuatha dé Danann, la stirpe divina e «splendente» di cui parla la tradizione celtica?
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Marco Maculotti: "L'Angelo dell'Abisso" (CATANIA, 4 novembre 2022)
Presentazione catanese del libro "L'Angelo dell'Abisso. Apollo, Avalon, il Mito Polare e l'Apocalisse" (Axis Mundi Edizioni, 2022), svoltasi presso la "Pinacoteca Nunzio Sciavarrello" il 4 novembre 2022 e organizzata dalla Città Metropolitana di Catania con…
Ancient Alien Gods
Midjourneyart/P.S
by Talon Abraxas
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