https://youtu.be/979DSA6N8jg
Nel 1943 il mondo dei pulp magazines viene scosso dalla pubblicazione sulla rivista Amazing Stories del racconto “I Remember Lemuria!” firmato dallo sconosciuto Richard Shaver. La storia non è, a detta dell'autore , solo mera fiction ma è la chiave per svelare il passato antidiluviano del nostro pianeta, un ricordo di un'età dell'oro in cui la Terra era dominata da una civiltà avanzatissima arrivata dalle stelle. Oggi di quella civiltà rimangono solo perdute città sotterranee piene di tecnologia aliena e popolate da una razza di mutanti deformi chiamati Dero, la progenie degenerata degli esperimenti genetici portati avanti dall'antica civiltà. Inizia così la saga del “Mistero Shaver”, un capitolo dimenticato della storia della fantascienza riscoperto solo recentemente che, nonostante la damnatio memoriae a cui fu condannato dagli appassionati, ha avuto un influenza decisiva su mitologie moderne come quella degli UFO, degli antichi astronauti e sulle moderne teorie del complotto.
Nel 1943 il mondo dei pulp magazines viene scosso dalla pubblicazione sulla rivista Amazing Stories del racconto “I Remember Lemuria!” firmato dallo sconosciuto Richard Shaver. La storia non è, a detta dell'autore , solo mera fiction ma è la chiave per svelare il passato antidiluviano del nostro pianeta, un ricordo di un'età dell'oro in cui la Terra era dominata da una civiltà avanzatissima arrivata dalle stelle. Oggi di quella civiltà rimangono solo perdute città sotterranee piene di tecnologia aliena e popolate da una razza di mutanti deformi chiamati Dero, la progenie degenerata degli esperimenti genetici portati avanti dall'antica civiltà. Inizia così la saga del “Mistero Shaver”, un capitolo dimenticato della storia della fantascienza riscoperto solo recentemente che, nonostante la damnatio memoriae a cui fu condannato dagli appassionati, ha avuto un influenza decisiva su mitologie moderne come quella degli UFO, degli antichi astronauti e sulle moderne teorie del complotto.
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RICORDANDO LEMURIA. Vita, visioni & ossessioni di RICHARD S. SHAVER, con Francesco Cerofolini
Nel 1943 il mondo dei pulp magazines viene scosso dalla pubblicazione sulla rivista Amazing Stories del racconto “I Remember Lemuria!” firmato dallo sconosciuto Richard Shaver. La storia non è, a detta dell'autore , solo mera fiction ma è la chiave per svelare…
Quando gli altri seguono ciecamente la verità, ricorda: nulla è reale. Quando gli altri si piegano alla morale e alle leggi, ricorda: tutto è lecito. Agiamo nell'ombra per servire la luce.
Secondo l'Assassino, “Nulla è reale, tutto è lecito” non significa “pensa ciò che vuoi e fai come ti pare”, ma è leggermente un po' più profondo, in quanto secondo l'uomo indica che la libertà ha le sue conseguenze e le decisioni hanno degli effetti sulla vita degli altri.
Art: Belfagor, Il Fantasma del Louvre.
Secondo l'Assassino, “Nulla è reale, tutto è lecito” non significa “pensa ciò che vuoi e fai come ti pare”, ma è leggermente un po' più profondo, in quanto secondo l'uomo indica che la libertà ha le sue conseguenze e le decisioni hanno degli effetti sulla vita degli altri.
Art: Belfagor, Il Fantasma del Louvre.
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https://youtu.be/vwRDT2TYPek
Quale ruolo storico, quale visione del mondo e concezione del cosmo ebbero coloro che gli auctores classici definirono «iatromanti», sciamani ed estatici adepti del dio iperboreo Apollo, maestro della coincidentia oppositorum e ispiratore della «follia divina» e dell’arte della mantica? Perché nell’imponente affresco della Cappella Sistina raffigurante il Giudizio Universale Michelangelo dipinse, nel volto del Cristo-Giudice, i lineamenti dell’antico dio ellenico della Luce e della Profezia che San Giovanni Evangelista nel Libro dell’Apocalisse definì l’«Angelo dell’Abisso»? E infine cosa c’entra la Fine dei Tempi con la IV Egloga di Virgilio, gli «Oracoli Sibillini», la «Linea Sacra di San Michele» e le innumerevoli leggende sulle «Isole Beate» poste agli estremi confini settentrionali e occidentali del mondo, come l’Iperborea apollinea, l’Ogigia dove il dio Saturno aspetta in uno stato di vita-nella-morte il ritorno dell’Età dell’Oro di cui è sovrano, le Esperidi e l’invisibile Avalon, l’«Isola delle Mele» dove si sono occultati i Tuatha dé Danann, la stirpe divina e «splendente» di cui parla la tradizione celtica?
Quale ruolo storico, quale visione del mondo e concezione del cosmo ebbero coloro che gli auctores classici definirono «iatromanti», sciamani ed estatici adepti del dio iperboreo Apollo, maestro della coincidentia oppositorum e ispiratore della «follia divina» e dell’arte della mantica? Perché nell’imponente affresco della Cappella Sistina raffigurante il Giudizio Universale Michelangelo dipinse, nel volto del Cristo-Giudice, i lineamenti dell’antico dio ellenico della Luce e della Profezia che San Giovanni Evangelista nel Libro dell’Apocalisse definì l’«Angelo dell’Abisso»? E infine cosa c’entra la Fine dei Tempi con la IV Egloga di Virgilio, gli «Oracoli Sibillini», la «Linea Sacra di San Michele» e le innumerevoli leggende sulle «Isole Beate» poste agli estremi confini settentrionali e occidentali del mondo, come l’Iperborea apollinea, l’Ogigia dove il dio Saturno aspetta in uno stato di vita-nella-morte il ritorno dell’Età dell’Oro di cui è sovrano, le Esperidi e l’invisibile Avalon, l’«Isola delle Mele» dove si sono occultati i Tuatha dé Danann, la stirpe divina e «splendente» di cui parla la tradizione celtica?
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Marco Maculotti: "L'Angelo dell'Abisso" (CATANIA, 4 novembre 2022)
Presentazione catanese del libro "L'Angelo dell'Abisso. Apollo, Avalon, il Mito Polare e l'Apocalisse" (Axis Mundi Edizioni, 2022), svoltasi presso la "Pinacoteca Nunzio Sciavarrello" il 4 novembre 2022 e organizzata dalla Città Metropolitana di Catania con…
Ancient Alien Gods
Midjourneyart/P.S
by Talon Abraxas
Midjourneyart/P.S
by Talon Abraxas
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