« Ancora più centrale nell’economia visuale del culto rituale dei Chavín è il cosiddetto Lanzón, una scultura megalitica di quattro metri e mezzo finemente scolpita originariamente ubicata nei sotterranei del tempio, dove si svolgevano le concitate fasi dei rituali di iniziazione al culto del dio-giaguaro. Il monolite era già stato intravisto dai primi coloni spagnoli che, trascinandosi nello spazio ridotto del sotterraneo in cui era ubicato, riuscirono a vederne solo la faccia con le sue zanne minacciose e i capelli serpentiformi, sorprendentemente simile a quella delle mitiche Gorgoni. Il termine Lanzón deriva dallo spagnolo ‘Lanza‘, con riferimento alla caratteristica forma della scultura che ricorda proprio un’enorme punta di lancia costituita da diorito, un tipo di granito molto difficile da lavorare. Nei sotterranei del tempio, secondo l’ipotesi di Tello, il neofita veniva fatto accedere in uno stato alterato di coscienza per poi convogliarne i passi, attraverso vie labirintiche, verso una piazzetta ipogea in cui svettava la predetta stele che, come tutte quelle ritrovate nel sito, raffigura figure divine solo parzialmente antropomorfe, caratterizzate dalla presenza di lunghe zanne appuntite, simili a quelle dei grandi felini considerati sacri in tutta l’America precolombiana. »
https://axismundi.blog/2023/01/13/il-dio-ipogeo-e-i-riti-visionari-di-chavin-de-huantar/
https://axismundi.blog/2023/01/13/il-dio-ipogeo-e-i-riti-visionari-di-chavin-de-huantar/
𝐀𝐗𝐈𝐒 ֎ 𝐌𝐔𝐍𝐃𝐈
Il Dio Ipogeo e i riti visionari di Chavín de Huantar
Nel 2016 siamo andati a visitare in Perù il sito sacro di Chavín de Huantar, il più importante tempio della civiltà pre-incaica dei Chavín. In questo reportage analizziamo i resti archeologici che …
👍2
Nelle tradizioni antiche di tutto il mondo si trova riferimento a un dio delle origini, venuto in esistenza prima di ogni altra cosa, creatore di tutto ciò che è manifesto e ugualmente di tutto ciò che è immanifesto. Le più disparate tradizioni mitiche dipingono il dio primordiale come contenente tutte le potenzialità e le polarità dell’universo, luce e tenebre, spirito e materia, e così via. Per questo, viene spesso rappresentato con due volti (Giano bifronte) se non addirittura con tre (Trimurti indù). Tuttavia, il più delle volte egli è considerato invisibile, nascosto, difficilmente rappresentabile se non in una forma allegorica, esoterica, che fa sovente riferimento all’unione del principio luminoso e igneo, ‘maschile’, con quello oscuro e acqueo, ‘femminile’. Nelle tradizioni di tutto il mondo, tale dio primordiale non viene onorato con un culto proprio, dal momento che si ritiene che ormai viva troppo lontano dall’uomo e gli affari umani non lo riguardano: per questo, si parla spesso di questa divinità massima come di un deus otiosus.
https://axismundi.blog/2016/01/24/il-dio-primordiale-e-triplice-corrispondenze-esoteriche-ed-iconografiche-nelle-tradizioni-antiche/
https://axismundi.blog/2016/01/24/il-dio-primordiale-e-triplice-corrispondenze-esoteriche-ed-iconografiche-nelle-tradizioni-antiche/
𝐀𝐗𝐈𝐒 ֎ 𝐌𝐔𝐍𝐃𝐈
Il dio primordiale e triplice: corrispondenze esoteriche ed iconografiche nelle tradizioni antiche
di Marco Maculotti Nelle tradizioni antiche di tutto il mondo si trova riferimento a un dio delle origini, venuto in esistenza prima di ogni altra cosa, creatore di tutto ciò che è manifesto e ugua…
Black Monolith from 2001: A Space Odyssey.
🪐⚫⏳
🪐⚫⏳
❤🔥5❤2⚡1👏1