"La gente, per paura dell’ignoto, continua a fare in modo che il mondo sia sempre uguale. Per la paura dell’ignoto, dubita di tutte le parole che non capisce. A causa della paura dell’ignoto fanno di una dottrina il loro credo. A causa della paura dell’ignoto respingono tutti gli altri dei. Le cose a cui si rivolgono gli uomini nel loro mondo, sono causate dall’ignoto. A causa della paura, gli uomini creano altre cose… altre religioni, altre lingue, altre tribù, classi e gradi. Ora, qui, ritroviamo tutto ciò che la gente ha rifiutato, ma allora anche quella conoscenza, è soltanto il capriccio di un bambino paragonata… all’ignoto assoluto.”
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Se gli uomini invece degli occhi avessero delle lenti verdi, dovrebbero ritenere che tutto ciò che vedono sia verde […]. Così è con l’intelletto: non possiamo decidere se ciò che chiamiamo la verità sia davvero tale, e non un’apparenza. La verità che conquistiamo vivendo non esiste più dopo la morte, e ogni sforzo per far nostra una realtà che ci segua anche nella tomba è vano. Questo pensiero ha dato una scossa al sacrario della mia anima: il mio unico è più alto scopo è crollato, non ne ho più alcuno.
H. von Kleist
H. von Kleist
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QUESTO MONDO È IL CAOS SECONDO GLI GNOSTICI.
Nella creazione del mondo inferiore gli Arconti occupano un ruolo di assoluto rilievo.
I miti gnostici concordano nel sostenere che questo mondo è il frutto dell’opera di un Dio minore, solitamente indicato col nome di Yaldabaoth, o Samael, e qualificato come cieco, arrogante o ignorante. Tale potenza intermedia è il frutto dell’Errore di Sophia, eone ultimo che invaghitosi del Padre Ineffabile, la fonte primigenia, e frustrato in questo suo intendimento precipita, offuscato, nel mondo inferiore, nelle regioni del caos.
Quanto da lei espulso durante il travaglio di redenzione, e cioè quel coacervo di emozioni, inquietudini, desideri, si coagula dando forma e intendimento al Demiurgo, che abbandonato dalla madre organizza il mondo inferiore, come riflesso di quello superiore da cui proviene Sophia. Come il mondo oltre la volta celeste è organizzato in regni, troni e dominazioni, anche il mondo sottostante ad esso lo è, e su ogni potestà pone un proprio figlio: Arconte.
«E l’invidia generò la morte; la morte generò i proprio figli, e installò ognuno di loro nel suo cielo; tutti i cieli del caos furono riempiti dalle loro moltitudini.»
Nella creazione del mondo inferiore gli Arconti occupano un ruolo di assoluto rilievo.
I miti gnostici concordano nel sostenere che questo mondo è il frutto dell’opera di un Dio minore, solitamente indicato col nome di Yaldabaoth, o Samael, e qualificato come cieco, arrogante o ignorante. Tale potenza intermedia è il frutto dell’Errore di Sophia, eone ultimo che invaghitosi del Padre Ineffabile, la fonte primigenia, e frustrato in questo suo intendimento precipita, offuscato, nel mondo inferiore, nelle regioni del caos.
Quanto da lei espulso durante il travaglio di redenzione, e cioè quel coacervo di emozioni, inquietudini, desideri, si coagula dando forma e intendimento al Demiurgo, che abbandonato dalla madre organizza il mondo inferiore, come riflesso di quello superiore da cui proviene Sophia. Come il mondo oltre la volta celeste è organizzato in regni, troni e dominazioni, anche il mondo sottostante ad esso lo è, e su ogni potestà pone un proprio figlio: Arconte.
«E l’invidia generò la morte; la morte generò i proprio figli, e installò ognuno di loro nel suo cielo; tutti i cieli del caos furono riempiti dalle loro moltitudini.»
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🌀 Un viaggio dalla Cina primordiale dei sovrani leggendari ai meandri del palazzo di Cnosso alla sovranità di Saturno, nel tentativo di dipanare un intreccio che — come una danza — si rivela fondato su regole animate da una perduta scienza del ritmo le cui vestigia si manifestano in diagrammi cosmologici informati dall’osservazione del più alto dei cieli: la regione circumpolare quale doveva apparire nel 3000 a.C., diversa dall’attuale per effetto del ciclo precessionale.
Articolo a cura di Roberto Milazzi
« L’archeologa e antropologa americana Zelia Nuttal è stata la prima autrice accademica a sostenere la teoria dell’origine polare dello svastica con osservazioni empiriche. Ella tuttavia associava tale disegno ad una stilizzazione delle sole due Orse. Questo potrebbe dare un’idea dell’origine del motivo del doppio meandro nella sua forma quadrata, ma potrebbe non essere altrettanto soddisfacente per spiegare il disegno del simbolo Yin-Yang: se ci fosse un’esatta corrispondenza tra lo svastica e lo Yin-Yang cosa rappresenterebbero i due punti? Perché quest’ultimo è costituito da un doppio meandro e da due punti invece che da quattro punti o quattro meandri? La risposta potrebbe venire da una fonte inaspettata: il planisfero di Bianchini, una mappa del cielo di epoca ellenistica i cui frammenti sono stati ritrovati a Roma durante gli scavi sul colle Aventino avvenuti nel 1705. »
https://axismundi.blog/2023/03/21/lo-shu-e-il-labirinto/
Articolo a cura di Roberto Milazzi
« L’archeologa e antropologa americana Zelia Nuttal è stata la prima autrice accademica a sostenere la teoria dell’origine polare dello svastica con osservazioni empiriche. Ella tuttavia associava tale disegno ad una stilizzazione delle sole due Orse. Questo potrebbe dare un’idea dell’origine del motivo del doppio meandro nella sua forma quadrata, ma potrebbe non essere altrettanto soddisfacente per spiegare il disegno del simbolo Yin-Yang: se ci fosse un’esatta corrispondenza tra lo svastica e lo Yin-Yang cosa rappresenterebbero i due punti? Perché quest’ultimo è costituito da un doppio meandro e da due punti invece che da quattro punti o quattro meandri? La risposta potrebbe venire da una fonte inaspettata: il planisfero di Bianchini, una mappa del cielo di epoca ellenistica i cui frammenti sono stati ritrovati a Roma durante gli scavi sul colle Aventino avvenuti nel 1705. »
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𝐀𝐗𝐈𝐒 ֎ 𝐌𝐔𝐍𝐃𝐈
Lo-Shu e il labirinto
Un viaggio dalla Cina primordiale dei sovrani leggendari ai meandri del palazzo di Cnosso alla sovranità di Saturno, nel tentativo di dipanare un intreccio che — come una danza — si rivela fondato …
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https://youtu.be/dcr86H_6xRo
MONDI LONTANISSIMI - Rassegna sul cosmo e dintorni - 6 giugno 2022:
Il Prof. Francesco Marzari (Dip. Fisica, Università di Padova) ci parla dei pianeti extrasolari: con quali mezzi oggi riusciamo a scoprili e come riusciamo ad analizzarli.
MONDI LONTANISSIMI - Rassegna sul cosmo e dintorni - 6 giugno 2022:
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NUOVI MONDI: I PIANETI EXTRASOLARI Con Francesco Marzari
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MONDI LONTANISSIMI…
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MONDI LONTANISSIMI…
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