https://youtu.be/oDu2rUoT2NM
A series of pictographs and petroglyphs found throughout the southwestern US
A series of pictographs and petroglyphs found throughout the southwestern US
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Mysterious Pictographs of the Southwest
A series of pictographs and petroglyphs found throughout the southwestern US
" Nessuno è in grado di spiegare quale forma assume la materia inghiottita da un buco nero. Lo spazio a disposizione è talmente piccolo che non sarebbe sufficiente a contenere la massa neanche se fosse tutto ridotto a una poltiglia di quark impacchettati strettamente tra loro. La questione dell'organizzazione della materia nei buchi neri sfiora concetti talmente incredibili da rasentare l'assurdo. A mano a mano che ci si avvicina al cuore dello strano oggetto, la forza di attrazione aumenta; diventa mostruosamente grande quando ci si trova a una distanza infinitesima dal suo centro. I buchi neri non sono grandi palle di materia come le altre stelle, al contrario, sono sfere vuote che circondano una singolarità gravitazionale, cioè una grande regione di densità tendenzialmente infinita. Sono regioni dello spazio-tempo nelle quali tutta la materia è concentrata in un punto. Ma il tempo gravitazionale che producono è così intenso che quel vuoto, quella specie di astro fatto di pura geometria, è talmente intriso di energia da produrre effetti devastanti su tutto ciò che avvicina..."
(G. Tonelli- Materia)
(G. Tonelli- Materia)
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∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
" Nessuno è in grado di spiegare quale forma assume la materia inghiottita da un buco nero. Lo spazio a disposizione è talmente piccolo che non sarebbe sufficiente a contenere la massa neanche se fosse tutto ridotto a una poltiglia di quark impacchettati strettamente…
Oltre il vento del Nord, sorge la mitica terra di Iperborea. Un regno preistorico immaginato già dagli antichi Greci, dove tra foreste primordiali sorgono templi popolati di vergini sacre e sacerdoti corrotti. Qui Clark Ashton Smith ambienta una serie di storie connotate da un'insolita ironia, che hanno avuto un'influenza decisiva su tutto il genere sword&sorcery e pulp. Questo volume contiene quindi racconti pseudostorici e poemetti lirici ambientati in questa pretesa culla della razza umana, ma anche nei continenti perduti di Mu e Lemuria, sul pianeta Marte e ancora più in là... Fantasie, sogni e soprattutto incubi che spalancano i confini del tempo e dello spazio, tra scenari interplanetari e metacosmici.
Immagine: Copertina di Iperborea e oltre - Clark Ashton Smith
Immagine: Copertina di Iperborea e oltre - Clark Ashton Smith
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La pazienza è la più grande delle preghiere. Con la mancanza di collera si vinca la collera; con la bontà si vinca la cattiveria. Con la generosità si vinca l'avarizia, con la verità si vinca il menzognero. Se tu sapessi ciò che la tua rabbia ti sta facendo, fuggiresti da lei come dal peggior veleno.
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https://it.wikipedia.org/wiki/Dzogchen
Lo Dzogchen (rDzogs chen o Atiyoga, in tibetano རྫོགས་ཆེན།, rDzogs chenW, ZogqênP), secondo alcune scuole del buddhismo tibetano e della tradizione religiosa Bön, è lo stato naturale e primordiale, ovvero una condizione spontanea della mente, e, allo stesso tempo il corpus di insegnamenti volti a realizzare tale condizione. Lo Dzogchen, o Grande Perfezione, è un insegnamento centrale della scuola Nyingmapa, e pratiche tese al suo riconoscimento interiore sono praticate anche da seguaci di altre scuole del buddhismo tibetano. Secondo la letteratura che lo riguarda, lo Dzogchen è il più alto e definitivo percorso verso l'illuminazione.
La nostra natura ultima viene definita come pura e omnicomprensiva, come consapevolezza primordiale e sempre naturalmente presente come sfondo di ogni evento psichico. Questa "consapevolezza intrinseca" non ha forma propria e tuttavia rende possibile la percezione oltre che permettere a ogni essere senziente di sperimentare, riflettere o esprimersi in tutte le forme.
L'analogia data dai maestri della tradizione Dzogchen è che la natura di un essere vivente è come uno specchio che rifletta in modo totale e comprensivo gli oggetti ma che in nessun caso è mai influenzato dagli stessi riflessi in esso, oppure come una sfera di cristallo perfettamente trasparente, capace di assumere in sé il colore della luce alla quale venga esposta senza per questo cambiare nella sua natura originaria neutra e priva di propria colorazione.
Lo Dzogchen (rDzogs chen o Atiyoga, in tibetano རྫོགས་ཆེན།, rDzogs chenW, ZogqênP), secondo alcune scuole del buddhismo tibetano e della tradizione religiosa Bön, è lo stato naturale e primordiale, ovvero una condizione spontanea della mente, e, allo stesso tempo il corpus di insegnamenti volti a realizzare tale condizione. Lo Dzogchen, o Grande Perfezione, è un insegnamento centrale della scuola Nyingmapa, e pratiche tese al suo riconoscimento interiore sono praticate anche da seguaci di altre scuole del buddhismo tibetano. Secondo la letteratura che lo riguarda, lo Dzogchen è il più alto e definitivo percorso verso l'illuminazione.
La nostra natura ultima viene definita come pura e omnicomprensiva, come consapevolezza primordiale e sempre naturalmente presente come sfondo di ogni evento psichico. Questa "consapevolezza intrinseca" non ha forma propria e tuttavia rende possibile la percezione oltre che permettere a ogni essere senziente di sperimentare, riflettere o esprimersi in tutte le forme.
L'analogia data dai maestri della tradizione Dzogchen è che la natura di un essere vivente è come uno specchio che rifletta in modo totale e comprensivo gli oggetti ma che in nessun caso è mai influenzato dagli stessi riflessi in esso, oppure come una sfera di cristallo perfettamente trasparente, capace di assumere in sé il colore della luce alla quale venga esposta senza per questo cambiare nella sua natura originaria neutra e priva di propria colorazione.
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