"Un’antichissima leggenda araba narra che tanto tempo fa due sorelle, Al Ghumaisa (Procione) e Al Shira (Sirio), si erano innamorate di un bel giovane, Al Jauzah (Orione), che viveva dall’altra parte di un fiume rappresentato dalla Via Lattea. Le sorelle si misero in cammino per raggiungere l’amato, ma soltanto Al Shira riuscì ad attraversare il grande fiume: per questo motivo venne chiamata Al Shira al Abur, «Sirio che è passata attraverso», e la sorella Al Ghumaisa, «colei che piange». In un’altra versione, narrata da al Sufi, il giovane non sarebbe stato Orione ma la stella Canopo che si trova nella costellazione della Nave Argo. La leggenda è ispirata a un fenomeno astronomico: Sirio è passata nel corso degli ultimi sessantamila anni attraverso la Via Lattea; e lo stesso farà Procione nei prossimi sessantamila. Sono infatti due stelle che hanno un moto proprio più veloce di quello di molte altre."
A. Casella, "La macchina del tempo. Saggio sulla cosmoteologia arcaica"
A. Casella, "La macchina del tempo. Saggio sulla cosmoteologia arcaica"
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