" E lei è forse così sensibile all’opinione di questi sciocchi e ignoranti da lasciarsi condizionare da quei miopi asini che ragliano l’antico adagio - “aveva iniziato bene ed era uno che lavorava sodo, ma poi si è dato ai libri e ha perso contatto con la realtà, per diventare la nullità che è oggi”?. Per me, chi professa simili opinioni non è un essere umano - nel senso che non fa parte del consesso civile. Il suo è il verso di un animale privo di ragione: il grido di una scimmia, il muggito di un bue, la chiacchiera di un ignorante. A che cosa potrebbe condurre quello che chiamano un buon inizio, se non prevedesse l’esercizio di tutte le facoltà mentali? E quanto varrebbe la realtà con cui chi si dedica alla lettura perde contatto, in confronto a tutto ciò che egli guadagna leggendo?. E se una vita condotta all’insegna dello studio e dell’arte equivale a una “nullità”, che dire allora dell’esistenza contraddistinta dalla ricchezza materiale o da una superficialità e ignoranza che sono realmente nullità?. Il fatto è che, secondo certi individui ignoranti per natura – quelli che avanzano questo tipo di critiche – l’esistenza all’insegna della meccanizzazione o di una primitiva rozzezza è davvero preferibile a quella che si fonda sulla realizzazione delle qualità umane dell’individuo e sulla conoscenza delle sorgenti che regolano i comportamenti umani".
H.P. Lovecraft- Lettera a W. Harris(1929)
H.P. Lovecraft- Lettera a W. Harris(1929)
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∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
" E lei è forse così sensibile all’opinione di questi sciocchi e ignoranti da lasciarsi condizionare da quei miopi asini che ragliano l’antico adagio - “aveva iniziato bene ed era uno che lavorava sodo, ma poi si è dato ai libri e ha perso contatto con la…
Arnold Böcklin - Prometheuslandschaft (1885).
«Il nostro mondo attuale subirà uno sconvolgimento del tutto tremendo in brevissimo tempo.»
(Jung - I Libri Neri, Vol. VII)
«Credo che ci riguardi tutti... Intuisco, sento insomma che il crollo di un vecchio mondo si avvicina. Per ora non so altro se non che è in arrivo qualcosa di grande e tremendo che mi riguarda. Caro Sinclair, faremo l'esperienza della quale abbiamo parlato qualche volta. Il mondo vuol rinnovarsi. Si sente odore di morte. Nulla di nuovo viene senza la morte. È più pauroso di quanto non pensassi. Ciò che deve venire verrà d'improvviso, e allora avremo modo di apprendere le cose che abbiamo bisogno di sapere.»
(Hermann Hesse - Demian)
(Jung - I Libri Neri, Vol. VII)
«Credo che ci riguardi tutti... Intuisco, sento insomma che il crollo di un vecchio mondo si avvicina. Per ora non so altro se non che è in arrivo qualcosa di grande e tremendo che mi riguarda. Caro Sinclair, faremo l'esperienza della quale abbiamo parlato qualche volta. Il mondo vuol rinnovarsi. Si sente odore di morte. Nulla di nuovo viene senza la morte. È più pauroso di quanto non pensassi. Ciò che deve venire verrà d'improvviso, e allora avremo modo di apprendere le cose che abbiamo bisogno di sapere.»
(Hermann Hesse - Demian)
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"La nostra prima impressione è qualcosa di simile al terrore. Noi troviamo l’universo terrificante per le sue vaste distanze, senza paragoni; terrificante per l’inconcepibile fuga del tempo, che rimpicciolisce l’umana storia a un batter di ciglia, terrificante a causa dell’estrema nostra solitudine, e per la piccolezza insignificante della nostra abitazione nello spazio - un milionesimo d’un grano di sabbia in tutto il mare di sabbia del mondo. Ma sovra ogni altro, noi troviamo terrificante l’universo perchè ci appare indifferente a vite simili alla nostra: emozioni, desideri e soddisfazione di ambizioni, arte e religione, tutto sembra essere egualmente estraneo al suo piano. Forse, anzi, potremmo dire, sembra che esso sia attivamente ostile a vita simile alla nostra. Per la massima parte, lo spazio vuoto è così freddo che tutta la vita in lui s’irrigidirebbe nel gelo; il più della materia nello spazio è così fredda da rendere impossibile la vita su di lei; lo spazio è traversato, e i corpi astronomici sono continuamente bombardati, da radiazioni di una gran quantità di specie, di cui alcune sono probabilmente contrarie, o addirittura distruggitrici della vita. In un tale universo noi siamo caduti, se non esattamente per sbaglio, almeno come risultato di quello che può attribuirsi a un accidente"
J. Jeans (astronomo, citato a volte da Lovecraft nelle sue lettere, ma anche da Giuseppe Rensi ad esempio), dal capitolo "Sole morente" de "L'universo misterioso", trad. G. Gentile, 1932
J. Jeans (astronomo, citato a volte da Lovecraft nelle sue lettere, ma anche da Giuseppe Rensi ad esempio), dal capitolo "Sole morente" de "L'universo misterioso", trad. G. Gentile, 1932
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MACS 1149-JD (proposta anche come MACS 1149-JD1) è una galassia estremamente distante situata in direzione della costellazione del Leone. Con un redshift di z = 9,6 risulta una delle galassie conosciute più distanti dalla Terra (distanza percorsa dalla luce di 13,2 miliardi di anni luce) e rilevata in un momento in cui aveva 200 milioni di anni e l'Universo solo 500 milioni di anni dal Big Bang, tale periodo corrisponde all'epoca della cosiddetta reionizzazione.
Pic: Annotated montage of Hubble Space Telescope photograph of galaxy cluster MACS J1149+2223 and zoom-in of high-redshift galaxy candidate MACS1149-JD.
Pic: Annotated montage of Hubble Space Telescope photograph of galaxy cluster MACS J1149+2223 and zoom-in of high-redshift galaxy candidate MACS1149-JD.
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Dugin afferma: «Il Soggetto Radicale è immortale, attraversa la morte e costituisce la radice del soggetto normale – è un Sole Nero situato nell’abisso più profondo e interiore. È un soggetto apofatico (termine che indica il non-ancora-manifestato) situato all’interno del soggetto positivo, di cui costituisce la radice immortale, invisibile e indistruttibile»
«Per fare nascere il divino, occorre avere in sé il seme del Sole di Mezzanotte, il Soggetto Radicale. Il Sole di Mezzanotte è il cielo che entra nella terra, il processo che dà vita al limpido cielo diurno. È la base, il fondamento (Grund) dell’Essere. Non l’Essere in se stesso, ma quella dimensione che lo rende possibile. È l’abisso più abissale (Urgrund) di cui parla Heidegger: per trovarlo, occorre spingersi sempre più in profondità, di fondamento in fondamento, fino a raggiungere ciò che è privo di fondamento. Ecco il Soggetto Radicale, da un punto di vista mitologico e metafisico»
«Per fare nascere il divino, occorre avere in sé il seme del Sole di Mezzanotte, il Soggetto Radicale. Il Sole di Mezzanotte è il cielo che entra nella terra, il processo che dà vita al limpido cielo diurno. È la base, il fondamento (Grund) dell’Essere. Non l’Essere in se stesso, ma quella dimensione che lo rende possibile. È l’abisso più abissale (Urgrund) di cui parla Heidegger: per trovarlo, occorre spingersi sempre più in profondità, di fondamento in fondamento, fino a raggiungere ciò che è privo di fondamento. Ecco il Soggetto Radicale, da un punto di vista mitologico e metafisico»
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