Saretta Doppini 2.0 – Telegram
Saretta Doppini 2.0
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Saretta legge qualsiasi cosa che gli inviate nel gruppo @sarettadoppini (propic disegnata da @piccyonee_art su ig)
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Forwarded from Davide
Oggi ho guardato di sfuggita il programma dei pacchi sulla rai. Questa coppia di fidanzati in foto, ha raccontato di essersi conosciuta fuori ad un locale ma prima che la relazione andasse in porto, ci sono voluti CINQUE MESI di corteggiamento da parte di lui.
Lo so che non è nulla di strano: molti uomini medi purtroppo devono sottostare a questa strafila — e direi che sono proprio queste le tempistiche per la maggior parte delle coppie affinché si formino.

Cosa accade nello specifico (ATTENZIONE NON MI RIFERISCO ALLA COPPIA IN QUESTIONE MA A CASI SIMILI):
Solitamente in questi casi la ragazza —pur non essendo una gran bellezza— ha più uomini beta che le ronzano attorno in contemporanea e che lei mantiene in attesa. Nel frattempo studia le mosse di ciascuno per capire quale dei beta è abbastanza motivato ed affidabile per un'eventuale relazione "seria". Nel mentre ovviamente continua ad uscire con i bellocci/malesseri conosciuti su tinder o nei locali per scoparseli la sera stessa e dar così sfogo alle pulsioni sessuali più ataviche.
Quando "finalmente" ella decide di mettere la testa a posto, pesca dal mucchio il beta che si è dimostrato più affidabile, motivato e spendaccione nei suoi confronti (regali, cene, viaggi etc.) e che le sarà utile come provider.

Dunque dal punto di vista dell'uomo: cinque mesi di fatica, tempo perso e soldi spesi, per ottenere cosa? Una normobruttina che nel frattempo si è divertita con chi davvero la attraeva? Una donna che come tutte, con ogni probabilità ti renderà la vita un'inferno tra problemi psicologici, insicurezze, corna, leggi che la tutelano in casi di figli, etc..

Lei nel frattempo dall'alto del suo potere decisionale, penserà di avervi fatto persino un favore a scegliervi e vi tratterà per tutta la durata della relazione come dei "droni" che le dovranno dimostrare ogni giorno di aver fatto la scelta giusta.

Questa purtroppo è la vita che tocca all'uomo medio, ma mi chiedo... Ne vale ancora la pena con le donne di oggi?

Per questo motivo oggi il modello di uomo vincente non è certamente il buon padre di famiglia come accadeva negli anni '50, anzi, quello è l'ultimo dei cretini. Il modello vincente oggi non può che essere Chad il quale ottiene sesso e validazione istantanea senza troppo sforzo. Questa è la società che abbiamo creato.
Forwarded from George Stobbart
allora ragazzi sono pronto a intraprendere una azione legale ai danni di just eat perchè il mio fottuto kebab doveva essere qui alle 21:25 e ad ora non solo non ho ricevuto la mia cena ma il delivery guy non mi ha ancora mandato un sms di scuse per il ritardo e tutto ciò è ovviamente inaccettabile sopratutto quando si tratta del kebab di sabato sera
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Forwarded from Sakura
genshin impact player eccomi e confermo che lo fanno lo fanno
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Forwarded from Fortuna Miao
Un post di un'importanza unica, ragazzə.
TL;DR: sono stato scelto come unico co-streamer ufficiale di Twitch per i The Game Awards 2021.

ESATTO.

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Il post, che sì vi avviso ÈscrittoCOLLOQUIALEeQUINDIblablablaFASCHIFOetc :
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[Parte ANTEFATTO, saltabilissimo ma sta a voi]

Davvero, QUESTO è come quando nel 2015 vi annunciai che ero stato chiamato al cellulare (!) da Sony per quello che sarebbe diventato l'invito a Londra per Bloodborne; quella telefonata che inizialmente non credevo nemmeno fosse reale.

SO quanti di voi non pensano sia necessario sempre ribadire il mio dispiacere nel non darVi (salvo casi particolari) una schedule fissa e costante su Youtube; ma io tengo praticamente quanto alla mia vita il poter dare VERAMENTE il massimo -finché ne avrò la capacità- nei contenuti Video che fanno parte del percorso "Sabaku no Maiku", e se so che i mesi passati sullo Spirito dell'Influencer a livello di qualità ed "eredità" sono valsi fino all'ultimo secondo, so anche che tantissimi "volevano invece la serie X o la puntata Y", così come il fatto che sia stato un lavoro che abbia cannibalizzato "ancora una volta" L'Anima Oscura III o che ce ne siano altri all'orizzonte (un Episodio de L'Anima dei Lilin e un'Anteprima/VideoSpeciale su Elden Ring) è qualcosa che li innervosisce e delude molto, indipendentemente da tutte le ragioni e conseguenze di contenuto che ne derivino.

Non dirò mai che "hanno torto", anzi! Vorrei potermi moltiplicare, davvero.

Sutoriimaa poi essendo invece un "personaggio" quotidiano nelle mie apparizioni sul web sembra divorare tutto quando non è così, ma ha comunque fatto anche lui un percorso di crescita, come Pureeyaa in passato: entrambi da "canale secondario e terziario" son divenuti Secondo e Terzo, e per quanto frustrante sia stato per alcuni vedere hiatus in alcune cose specialissime che torneranno in auge il prossimo anno (Spirito dell'Esperto IV, anche se non subito <-), e per quanto vi ASSICURO che il mio più GRANDE problema ad oggi è inconfutabilmente il non avere collaboratori ed essere sempiternamente one man army (e potrà cambiare davvero solo in SnM 4.0 post-trasferimento o se putacaso spunta la Gigabit qui </3)...

Rendere ogni video il Meglio che posso fare in dato momento è per me qualcosa di imprescindibile, che sia nella componente di scrittura (e/o critica quanto completa) che in quella produttiva e post-produzionistica, e... Quello che conta di più è che lo possiate notare e percepire quando quel contenuto vi arriva. Vi chiedo di pazientare, farò sì di fare di Tutto per non deludervi: dedico la mia vita e professione a questo e non mollerò un secondo.

Il punto è...
Che come resi Pureeyaa un canale di gameplay che potesse dire la sua a livello di qualità e Format, almeno per i Miei standard... Il mio comunque cercare di dare sempre "qualcosa in più" alle dirette ogni volta che ne avevo la chance mi ha portato non solo a cambiare per sempre i miei strumenti e chance di produzione tramite il successo che hanno ottenuto e gli investimenti fatti per valorizzarlo, ma...

Grazie alle Effigi sul canale, la strada percorsa e come ho sempre seguito gli Eventi in diretta con voi... Oggi è successo l'inverosimile, che vi presento in modo più ordinato dopo questo flusso di coscienza per chi mi segue da tempo:

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[Il SUCCO, quello che è successo e accadrà]
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TWITCH aveva un solo slot (a differenza dell'E3 in cui ho condiviso il privilegio con PlayerInside e Cydonia) per nominare un co-streamer ufficiale per i The Game Awards in Italia, e... Sono io.

Guardate, è DAVVERO difficile capacitarsi di cosa significa, sia sotto il punto di vista passionale e umano che Professionale: sarò IL co-streamer ufficiale di Twitch per i TGA2021, e per "Ufficiale" lo intendo in tutti i modi possibili con badge, nome sul sito, ruolo pubblico e tutto ciò che comporta.

Dall'emozione dei "410" iscritti nell'Anima della Sfida del 2013 siamo nel 2021 con Michele/SnM come Ufficiale volto Italiano di Twitch per i TGA2021.
Forwarded from Fortuna Miao
In un contesto ove le piattaforme come Youtube spingono terribilmente gli "Shorts" da 15 secondi e "3 video al giorno" e ove io ho sempre dedicato tutto al contenuto di "2 ore create in 3 mesi dalla pre alla post-produzione" con l'inserirvi di tutto me stesso e lo scalino da superare... E' accaduto quello che avete appena letto.

...Questo senza considerare NIENTE del circondario che riguarda il lavoro di critica, della mia posizione nei Souls, o nei confronti delle Major etc (e scusatemi la mega parentesi ma ricordiamoci sempre come, cosa spesso malinterpretata e discussa male, si possa ottenere rispetto, ufficialità e rapporti serissimi quanto belli anche Criticando le aziende e le loro opere, ANZI ti distingue dal concetto di "Influencing" pubblicitario, che non è certamente "il Male" ma non l'unica strada, per Niente).

Ecco perché a vedere questi risultati soffro così tanto nel non riuscire a farvi poi Tutti felici, a dare a ciascuno il Meglio di ciò che vorrebbe da me SEMPRE, trovandomi costretto a temporanei "imbuti" nonostante la schedule di lavoro sia ormai evoluta e molto più ordinata che in passato.

Ciò nonostante... Sono qui, Non mi fermo e vi ringrazio dal più profondo del cuore e dell'orgoglio che posso provare, perché si mischia a ENORME senso di responsabilità.

Giovedì Notte (l'Alba di Venerdì 10) da mezzanotte sarò Live per i TGA 2021, e non vedo l'ora di darVi il miglior servizio, commento e compagnia possibile.

Grazie di cuore a Tutti.
FIGHT.
complimentoni a sabaku comunque eh
Forwarded from Bruno Baraffa
Una serata al Rokusan Angel

Tokyo, distretto di Roppongi, 10 Novembre 2025, ore 22.47.

Le luci smeraldo scivolavano dall’alto come un’aurora artificiale, avvolgendo il palco in un bagliore sospeso tra sogno e teatro.
Al centro, come emersa da una fiaba cucita di raso, la giovane Momo stringeva tra le mani il microfono, ma non lo usava ancora. Prima giocava, esitava, incantava. Gonfiava le guance come una bambola capricciosa, un gesto semplice che però catturava l’intera sala.

Il suo vestito, un’esplosione di rosa e pizzi, sembrava vivo: strati su strati di tulle ondeggiavano a ogni minimo movimento, come petali presi da un vento immaginario. La luce si posava sui dettagli argentati, facendoli brillare come minuscole stelle incastonate nella stoffa.
Era grazia, ma anche gioco. Eleganza, ma con quella malizia leggera di chi si divertiva sul palco.

Alle sue spalle, il fondale luminoso pulsava con un ritmo lento, accompagnando l’attesa. Momo inclinava appena il capo, osservando il pubblico da sotto la frangia come se custodisse un segreto.
E per un istante sembrava davvero una creatura di zucchero e scenografia, un personaggio scivolato fuori da una favola pop, pronta a trasformare un gesto innocente in un incantesimo.

Il locale grande, caldo, immerso nel brusio, tratteneva la sua magia.
E quando lei stringeva le mani sul petto e lasciava affiorare un sorriso, la storia riprendeva a muoversi.

Io, me medesimo, il sottoscritto Bruno Baraffa, ero seduto al tavolo in prima fila accanto ad Avrei Potuto Salvarla. Sì, si faceva chiamare così, un nome che era già una storia. Portava il peso delle possibilità non realizzate con la stessa eleganza con cui reggeva il suo bicchiere di umeshu.

«Bruno,» disse guardando l'esibizione, «tu credi che si possa amare senza distruggere ciò che si ama?»

Lo guardai, serio. «Credo che amare significhi proprio esporsi al rischio della rovina. L’amore autentico non preserva, si dona. E ciò che si dona, si perde.»

Lui sorrise amaramente. «È per questo che Ceres Fauna è andata via, forse. Perché voleva essere amata senza essere consumata.»

«O forse,» replicai, «non ha capito che consumarsi è parte dell’essere vivi. L’amore non è eterno come pensano i poeti, è fragile come un bicchiere lasciato troppo vicino al bordo.»

Tacque. Poi parlò, con quella voce che era più colpa che suono:
«Sai cosa mi disse l’ultima volta? “Se mi amavi davvero, perché non hai fatto nulla?” E io... non avevo risposta. Solo silenzio e cuore lento.»

«Avrei potuto salvarla,» mormorò ancora.
«No,» risposi. «Nessuno salva nessuno. Si può solo amare, e sperare che l’altro scelga di restare.»

Fu allora che lo sguardo di Avrei Potuto Salvarla si perse tra le luci al neon della bottigliera. «E se l’amore fosse solo l’eco di una mancanza primordiale?»

«Allora siamo tutti orfani di qualcosa che non abbiamo mai avuto. Ma non per questo dobbiamo smettere di cercarlo.»
Forwarded from Bruno Baraffa
All'improvviso, la sala fu immersa in un temporale di luci viola, un mare elettrico che avvolgeva tutto: i tavoli, i bicchieri, i volti sfumati degli spettatori. Il locale vibrava come un cuore impazzito, pulsando al ritmo della musica, e in mezzo a quel bagliore quasi irreale apparve lei, una figura che sembrava scolpita direttamente dalla notte di Tokyo.

La performer avanzava tra i fasci di luce, il corpo modellato da ombre e riflessi. Non si muoveva semplicemente: danzava come se il mondo intorno fosse liquido, come se le note fossero corde invisibili che tiravano il suo respiro, il suo passo, il suo sguardo. Ogni gesto era un lampo, ogni curva un richiamo che attraversava il fumo del locale e catturava gli occhi di chiunque fosse abbastanza vicino da sentire l’aria cambiare.

Il neon alle sue spalle proiettava scritte e frammenti di colore, come se la città stessa la stesse annunciando. E quando il nome "SHA-NA" comparve enorme, bianco e pulsante, sembrò quasi un sigillo, un titolo impresso in quell’istante bruciante: non una persona, ma una presenza. Un’energia.

Tra il pubblico, nessuno parlava davvero. Le voci si perdevano, inghiottite dal ritmo insistente e dalla magia che lei portava interagendo con il pubblico. Era una donzella di luce viola e ombre danzanti, e la sua danza trasformava il locale in un piccolo universo dove il tempo non scorreva più: rimaneva sospeso, teso, vivo.
Forwarded from Bruno Baraffa
«Lo vedi, Bruno?» disse Avrei Potuto Salvarla, poggiando il bicchiere sul tavolo. «Non si mostra per essere vista. Si mostra per essere guardata "senza essere capita". È una danza per confondere, non per chiarire.»

Annuii. «È come l’amore, no? Lo rincorriamo come se fosse qualcosa da afferrare, ma quando lo stringi troppo forte, ti resta solo il contorno. Sparisce il centro.»

«Sì. E ci resta la sagoma calda di un’assenza.»

«Io penso che l’amore vero sia sempre un po’ triste,» dissi. «Perché contiene in sé la possibilità della perdita. È come regalare un fiammifero in una notte di vento. Non sai se si accenderà, ma ci provi lo stesso.»

«È per questo che la gente ha paura,» rispose lui. «Perché non si può controllare. Non sai se l’altro resta, se cambia, se tradisce o se semplicemente… si stanca.»

La luce virò al blu. Un’altra signorina uscì, vestita da maid, reggicalze e pizzo nero. Mentre si muoveva con ironia tra i tavoli, la musica sembrava giocare col silenzio, più che riempirlo.

«Sai cosa mi spaventa davvero?» chiesi. «Che forse oggi non si ama più per conoscere l’altro. Ma per confermare noi stessi. Vogliamo solo qualcuno che ci dica che andiamo bene. Che non ci farà male. Che ci rispetterà. Ma senza il rischio, che amore è?»

Avrei Potuto Salvarla sorrise. Ma era un sorriso stanco, come uno che ha visto troppo e detto troppo poco. «È vero. Ci si innamora come si ordina al ristorante. Si sfoglia, si sceglie, si valuta il rischio di allergie. Ma non c’è più fame. C’è solo abitudine.»
Forwarded from Bruno Baraffa
«E invece l’amore dovrebbe togliere il fiato. Come il primo bicchiere a stomaco vuoto. Come queste danzatrici: ironiche, sensuali, ma mai disponibili per davvero. Ti fanno sentire il desiderio. Ma non te lo danno. Te lo lasciano addosso.»

Una danzatrice si fermò davanti a noi. Ci guardò per un istante lungo, carico di qualcosa che non si poteva spiegare. Forse compassione. Forse curiosità.
Con grazia lenta, senza dire nulla, tese la mano verso di noi. Io e Avrei Potuto Salvarla ci guardammo un istante, poi alzammo le mani, incerti. Lei unì le sue dita con le nostre, formando un piccolo cuore tremante, imperfetto, ma vivo.
Per un attimo, in quel gesto fragile, c’era tutto: la tenerezza, la distanza, l’illusione che bastasse un simbolo per colmare un vuoto.
Poi riprese a ballare, sparendo tra luci e ombre, come un sogno che non si fa afferrare.

«Bruno…» disse ancora, guardandomi serio, «tu credi che l’amore, quello vero, esista ancora?»

«Solo in chi accetta di perdere,» risposi. «Solo chi è disposto a lasciarsi toccare davvero. E farsi male. Ma poi restare.»

Poi rimanemmo lì, in silenzio, assistendo allo spettacolo fino alla fine. Le luci si abbassarono, il sipario calò, ma nessuno applaudì davvero. Non per mancanza di rispetto, ma perché certi istanti non si chiudono con un battito di mani.

Uscimmo nel freddo della notte di Tokyo senza dire molto. Le insegne tremolavano come pensieri irrisolti. Ma sapevamo, entrambi, che qualcosa ci era rimasto addosso. Forse non una risposta, né una verità. Ma uno sguardo nuovo.

E in fondo, era abbastanza.
l'amore vero è tra bruno baraffa e avrei potuto salvarla in realtà
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Forwarded from Bruno Baraffa
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Alla fine ho scoperto che Momo custodiva davvero un segreto ovvero non lavora più al Rokusan e quello era il suo ultimo spettacolo.
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Forwarded from eternal classic
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