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Ha subito fatto discutere il primo colpo del calciomercato invernale in Serie A: si tratta del centrocampista israeliano 26enne Manor Solomon, ufficializzato venerdì 2 gennaio dalla Fiorentina.

Pochi giorni dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, con l’inizio dell’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, Solomon aveva dichiarato pubblicamente il proprio sostegno all’IDF, dicendo che “Israele ha il diritto di difendersi”. Nei giorni successivi, aveva ricondiviso nelle sue storie su Instagram la notizia della distruzione di un ospedale a Gaza, incolpando Hamas e scrivendo “Uccidere la propria gente e dare la colpa a Israele”.

In un post successivo aveva condiviso una grafica di sostegno a Israele, con la scritta “Dov’erano i vostri occhi il 7 ottobre?”.

In seguito, il calciatore non si è più espresso sull’argomento, ma i suoi post hanno continuato a circolare online.

https://it.insideover.com/politica/dal-sostegno-allidf-alla-serie-a-la-fiorentina-acquista-solomon.html

#israel
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La guerra in Sudan non si combatte soltanto con le armi ma anche con gli algoritmi e la manipolazione sistematica dello spazio informativo.

È questa la conclusione a cui conduce l’inchiesta condotta dal giornalista investigativo e accademico Marc Owen Jones, che ha ricostruito una vasta operazione di disinformazione digitale a sostegno delle Rapid Support Forces (RSF) in oltre 80.000 tweet, pubblicati da poco più di 21.000 account.

Tra 18.700 e 19.500 account presentano forti indicatori di comportamento automatizzato, pari a circa l’89–93% di tutti gli account attivi su questi hashtag.

L’analisi di Jones parte dal novembre 2025, pochissimi giorni dopo il massacro e la presa di El-Fasher, evidenziando che una serie di hashtag legati al Sudan ha iniziato a comparire ripetutamente tra le tendenze di X in Sudan e in diversi Paesi del Medio Oriente.

Insieme, promuovono una narrazione sorprendentemente coerente.

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“Governeremo il Paese”, dice Donald Trump del Venezuela parlando a Mar-a-Lago dopo il raid che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro, non indicato come presidente dello Stato sudamericano ma come capo di un’organizzazione di “narco-terroristi”, il Cartello dei Soli.

Dopo l’attacco delle forze speciali e i raid missilistici e aerei, Trump ha rifiutato l’idea di una transizione interna al regime venezuelano, dove resta la vicepresidente socialista Delcy Rodriguez con i ministri chiave, Vladimir Padrino Lopez (Difesa) e Diosdado Cabello (Interno) ma ha chiesto una “giusta transizione” oltre il governo socialista come premessa a una duratura “partnership” tra Venezuela e Stati Uniti, che renderà gli abitanti del Paese “ricchi, indipendenti e sicuri”.

https://it.insideover.com/politica/governeremo-il-venezuela-trump-minaccia-caracas-e-chiede-la-fine-del-regime.html

#nicolasmaduro #trump #venezuela #us
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“Il Governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico”.

Così in una nota di Palazzo Chigi uscita sabato 3 gennaio dopo i raid Usa in Venezuela che hanno portato alla cattura e trasferimento a New York di Maduro.

Mentre la capa della diplomazia UE Kaja Kallas e il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez hanno chiesto "moderazione", senza discutere della legititmità dell'azione USA e dichiarando che i principi del diritto internazionale vanno rispettati, l'Italia ha fatto un passo oltre risultando l'unico big UE a appoggiare l'azione di Trump che, peraltro, è stata dichiarata illegittima anche dal Segretario Generale ONU Antonio Guterres.

#giorgiameloni #venezuela #us #maduro
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Almeno 40 persone sono state uccise nell'attacco statunitense al Venezuela avvenuto il 3 gennaio, tra cui militari e civili, secondo un alto funzionario venezuelano che ha parlato al New York Times in condizione di anonimato.

Subito dopo l'attacco USA, hanno iniziato a emergere i dettagli della morte di una donna di 80 anni di nome Rosa Gonzalez, a Catia La Mar, una zona costiera a basso reddito appena a ovest dell'aeroporto di Caracas. Lì, un attacco aereo ha colpito un complesso residenziale di tre piani e abbattuto un muro esterno nelle prime ore di sabato, mentre le forze statunitensi attaccavano la città.

Un'altra donna è rimasta gravemente ferita dall'attacco, che ha distrutto diversi appartamenti, ed è in condizioni critiche.

Trump ha affermato che gli Stati Uniti ora intendono "gestire" il Venezuela finché non verrà insediato un governo accettabile per gli Stati Uniti e garantire che le aziende americane abbiano accesso al petrolio venezuelano.
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Il 3 gennaio 2026, a Gaza, si è tenuta tra le rovine dell’ospedale Al-Shifa, una cerimonia di laurea in medicina che ha coinvolto 230 nuovi medici provenienti da diverse università del territorio, in particolare dall’Università Islamica e dall’Università di Al-Azhar.

Si tratta della seconda cerimonia di laurea a Gaza in pochi giorni: il 25 dicembre erano stati proclamati 168 nuovi medici.

Secondo un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 94% degli ospedali della Striscia di Gaza è stato danneggiato o distrutto, mettendo sotto enorme pressione le poche strutture ancora parzialmente operative e interrompendo servizi essenziali.

Il rapporto evidenzia inoltre che gli ospedali Al-Shifa e Al-Ahli di Gaza City hanno operato quasi al 300% della loro capacità, curando casi di traumi complessi in un contesto di grave carenza di medicinali e forniture e un forte sovraffollamento e un afflusso costante di pazienti.

#gazagenocide #palestine
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Francia e Regno Unito hanno condotto un attacco congiunto in Siria contro quelli che i due Paesi hanno descritto come depositi d’armi dello Stato Islamico in Siria.

L’attacco è avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 gennaio prendendo di mira dei tunnel che potrebbero essere stati utilizzati per stoccare armi ed esplosivi appartenenti all’arsenale dell’Isis a Nord di Palmira.

Lo ha reso noto il ministero della Difesa britannico su X:"I nostri aerei hanno utilizzato bombe Paveway IV per colpire diversi tunnel di accesso alla struttura. La Raf si è unita con gli aerei francesi nell'attacco congiunto sulla struttura sotterranea. Secondo le prime indicazioni l'obiettivo è stato colpito con successo".

https://it.insideover.com/guerra/attacco-allisis-il-raid-congiunto-di-francia-e-regno-unito-in-siria.html

#syria #uk #france
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"Per il Venezuela e per Cuba siamo pronti a versare anche il nostro sangue!".

In una grande manifestazione all'Avana, a pochi passi dall'ambasciata statunitense, il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha condannato duramente il bombardamento di Caracas di Trump, definendolo un atto di terrorismo e una violazione del diritto internazionale.

Díaz-Canel ha dichiarato che l’attacco USA in Venezuela è paragonabile solamente “ai crimini contro l’umanità del sionismo israeliano nella Striscia di Gaza”.

"L'oggetto più oscuro del desiderio imperialista”, ha proseguito il presidente cubano, “è il petrolio, la terra e le risorse naturali del Venezuela. No, signori imperialisti, questo non è il vostro cortile o territorio conteso. Non accettiamo né riconosciamo la Dottrina Monroe, né alcun re o imperatore obsoleto.”

Fin dall'era di Hugo Chávez Cuba è alleato del Venezuela e riceve petrolio sovvenzionato da quest'ultimo in cambio di aiuti medici e militari.

#us #cuba #venezuela #trump
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Il relatore speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani e la lotta al terrorismo, Ben Saul, ha condannato duramente l’azione militare degli Stati Uniti in Venezuela e la cattura del presidente Nicolás Maduro, definendole illegali e contrarie al diritto internazionale.

"Condanno l'aggressione illegale degli Stati Uniti contro il Venezuela e il rapimento illegale del suo leader e di sua moglie. Ogni vita venezuelana persa è una violazione del diritto alla vita”.

Per questo, Saul ha chiesto che il presidente statunitense Trump venga “indagato e messo sotto accusa”.

Attualmente Maduro si trova detenuto presso il Metropolitan Detention Center di New York, con accuse di narcotraffico e sostegno al terrorismo.

In seguito alla sua cattura, la Corte Suprema del Venezuela ha nominato la vicepresidente Delcy Rodríguez alla guida del Paese.

#venezuela #us #trump #maduro
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Dopo settimane di tensioni, dopo i raid sauditi sulle postazioni in Yemen e dopo il formale ritiro dei protettori emiratini, i ribelli del Consiglio di Transizione del Sud (Stc), andati all’attacco in buona parte del Paese , hanno proclamato che l’Stc avvierà la costituzione del nuovo Stato entro il 2028.

La proclamazione arriva mentre sul campo di battaglia l’avanzata dell’Stc nei governatorati di Hadramout e al-Mahra è stata contrastata da pesanti bombardamenti sauditi che da venerdì 2 gennaio a oggi hanno causato la morte di almeno 80 militari dell’Stc.

Il presidente del governo yemenita internazionalmente riconosciuto ha respinto la rottura del fronte opposto ai ribelli Houthi da parte dell’Stc ma ha accettato la proposta politica saudita: mentre Riad bombardava i ribelli, ha offerto un futuro round di colloqui per decidere il futuro dello Yemen.

https://it.insideover.com/guerra/yemen-i-ribelli-filo-emiratini-vogliono-la-secessione-ma-larabia-saudita-continua-a-bombardare.html
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