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Forwarded from Piccolenote
🇮🇷 🇮🇱 ISRAELE, L'IRAN E LA GRANDE GUERRA MEDIORIENTALE

🔸 L'Iran si ferma dopo il raid, ma Israele minaccia rappresaglie.
🔸 Ora sta agli Usa frenare o alimentare un'altra grande guerra mediorientale.


In attesa degli sviluppi, possiamo solo notare che l’iniziativa iraniana è stata forzata in tutti i modi da Netanyahu. Non solo attraverso il genocidio di Gaza, il cui strazio è così lontano da tanti cuori occidentali, ma più che sentito altrove. Un genocidio che Netanyahu ha portato avanti con metodo, sabotando tutti i tentativi di tregua (vedi Haaretz) per alimentare l’incendio affinché dilagasse in Libano per poi incenerire l’Iran, la cui distruzione è da decenni la sua principale ossessione.

Ma soprattutto superando tutte le linee rosse, com’è avvenuto per l’assassinio del leader di Hamas Haniyeh, ucciso in Iran in concomitanza con l’insediamento del nuovo presidente, e la più recente uccisione di Nasrallah, il leader di Hezbollah.
Un assassinio quest’ultimo, che aveva uno scopo precipuo: far saltare i negoziati tra Stati Uniti, Iran e la parte più ragionevole di Israele per chiudere le ostilità mediorientali, un’intesa che era stata raggiunta con il placet di Netanyahu, con sconfessione successiva di quest’ultimo (Axios).

Sebbene saltata, però, la trattativa aveva ripreso slancio sottotraccia all’Assemblea generale dell’Onu, grazie anche all’impegno del nuovo presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, sostenitore di un appeasement con gli Usa. E proprio mentre si trovava negli Usa per partecipare alla sessione Onu, Netanyahu ha ordinato l’assassinio di Nasrallah, incenerendo tale possibilità…


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Forwarded from Piccolenote
🇱🇧🇮🇱 NASRALLAH AVEVA DETTO SÌ AL CESSATE IL FUOCO

🔸Il leader di Hezbollah aveva detto sì alla tregua di 21 giorni a cui aveva aderito anche Netanyahu. Poi è stato ucciso...

Il ministro degli Esteri libanese Abdallah Bou Habib ha dichiarato che il segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, aveva accettato un cessate il fuoco di 21 giorni con Israele, proposto da Stati Uniti e Francia, poco prima che Israele lo uccidesse. "Ci hanno detto che Netanyahu era d'accordo e avevamo ottenuto anche l'accordo di Hezbollah. E sapete cosa è successo dopo". Così Habib in un'intervista a Christiane Amanpour per la Cnn . Fonte autorevole, notizia vera…


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COSÌ L’ITALIA CONTINUA A FORNIRE ARMI A ISRAELE, NONOSTANTE GAZA

Di Paolo Mossetti

 Il colosso militare italiano Leonardo ha fornito infatti al Paese adesso impegnato in una escalation regionale sia supporto sia pezzi di ricambio per i velivoli sui quali si addestrano i piloti dell’aviazione di Tel Aviv. “Assistenza tecnica da remoto, senza presenza di personale nel Paese, riparazione materiali e fornitura ricambi”, è la definizione tecnica. È quanto Leonardo ha fornito dopo il 7 ottobre alla flotta di velivoli addestratori M-346, prodotti da Alenia Aermacchi – controllata dalla ex Finmeccanica – e consegnati in precedenza a Israele tra il 2014 e 2015…
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GIDEON LEVY SU HAARETZ: “L’UCCISIONE DI NASRALLAH NON SALVERÀ ISRAELE”

Di Claudia Carpinella

“L’uccisione di Nasrallah non salverà Israele. La Cisgiordania è sull’orlo dell’esplosione; il Paese è bloccato in una Gaza distrutta senza una via d’uscita, così come gli ostaggi; Moody’s [l’agenzia di rating statunitense] ha declassato l’economia al livello più basso; la carneficina di massa iniziata a Gaza si sta spostando in Libano. Mezzo milione di persone sono state sfollate dalle loro case”. Per non menzionare poi, la posizione internazionale di Israele, per quella “sono bastate le contestazioni all’Assemblea generale delle Nazioni Unite durante il discorso di Benjamin Netanyahu di venerdì”, con la sala abbandonata da quasi tutti i presenti durante il suo intervento.
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