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InsideOver è un sito di reportage, approfondimento e analisi su temi internazionali. Grazie ai nostri lettori abbiamo realizzato reportage in tutto il mondo.

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Sapeva che la sua vita era in pericolo ogni istante. Per questo Hossam Shabat aveva lasciato un ultimo messaggio che è stato pubblicato dai suoi colleghi sul suo account X dopo la sua morte.

Aveva 23 anni Hossam e lavorava per Al Jazeera Mubasher. È stato ucciso lunedì 24 marzo, lo stesso giorno in cui le forze israeliane hanno ucciso anche Mohammed Mansour, giornalista del Palestine Today.
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Forwarded from Piccolenote
🇺🇸🇺🇸 GOLDBERG E LO SCANDALO CHE SCUOTE L'AMMINISTRAZIONE TRUMP

🔴 Il protagonista dello scandalo che scuote l'amministrazione Trump è stato attore protagonista anche dell'invasione irachena

“…Goldberg, un neocon di alto profilo e della prima ora che, come ricordava Jon Schwarz su The Intercept, quando era ancora “redattore del New Yorker, fu uno dei più influenti sostenitori dell’invasione dell’Iraq…” 


https://www.piccolenote.it/mondo/goldberg-lo-scandalo-scuote-trump
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Nei giorni scorsi il governo argentino, guidato dal presidente Javier Milei, ha annunciato per bocca del capo di Gabinetto, la declassificazione dei fascicoli concernenti i rifugiati nazisti nel Paese dopo la Seconda guerra mondiale.

La maggior parte dei file in questione si troverebbero presso gli archivi del ministero della Difesa, e comproverebbero il sostegno offerto dall’allora Governo di Juan Peròn ai “reduci” del Terzo Reich.

L’Argentina divenne una delle mete preferite (non l’unica) per i nazisti in fuga, anche a causa della ritrosia del governo per la concessione di estradizioni.

In base ad analisi e stime condotte da molti storici, sarebbero diverse migliaia gli ex nazisti che ripararono in Argentina dopo la guerra, tra i quali il famigerato medico di Auschwitz Josef Mengele e uno dei massimi responsabili dell’organizzazione dello sterminio ebraico, Adolf Eichmann.

Leggi l’articolo di Paolo Arigotti.

#milei #argentina #nazism
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Forwarded from Piccolenote
Il summit Russia-Stati Uniti a Riad, al quale era presente, senza avere contatti con Mosca, una delegazione ucraina, è durato 12 ore. Nessun comunicato finale congiunto, ma è andato bene, nonostante il fatto che, mentre si svolgeva, missili e droni ucraini hanno continuato a bersagliare le infrastrutture energetiche russe in violazione dell’accordo minimale stipulato in precedenza.

La Casa Bianca ha pubblicato due comunicati disgiunti, uno che riguarda gli accordi con l’Ucraina, l’altro con la Russia. Sostanzialmente in quello relativo all’Ucraina, oltre a ribadire la moratoria sugli attacchi alle infrastrutture energetiche, si spiega che è stato concordato un accordo sul Mar Nero simile a quello sul grano ucraino stipulato in precedenza e decaduto, volto a “garantire la navigazione sicura” in quelle acque, che però non possono essere usate per fornire supporto militare.

Quanto alle intese con Mosca...

https://www.piccolenote.it/mondo/summit-di-riad-e-quello-sullo-yemen
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La Palestina mantiene vive le speranze di raggiungere la sua prima fase finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 con una spettacolare rimonta negli ultimi minuti della partita contro l'Iraq che l'ha portata ad un 2-1 in Giordania.

La vittoria della Palestina di martedì 25 marzo all'Amman International Stadium nella capitale giordana è stata anche la sua prima in questa fase delle qualificazioni asiatiche per il torneo calcistico più importante del mondo.

ndata all'intervallo in svantaggio per 1-0 con un gol dell'Iraq al 34° minuto, durante l'intervallo ha ricevuto un grandissimo incoraggiamento. L'allenatore della Palestina Ehab Abu Jazar ha così motivato i suoi ragazzi: "Ricordate che giocate per la Palestina. Che rappresentate persone che vivono in tende, che non hanno neanche il pane, che vengono massacrate continuamente. Quindi uscite e combattete per quelle persone".
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C'è una svolta importante nella guerra civile in Sudan, dove l’esercito regolare del governo di Abdel Fattah al-Buran ha riconquistato definitivamente, dopo due anni di combattimenti, la capitale Khartum togliendola alle Forze di Supporto Rapido (RSF) guidate da Mohamed Hamdan Dagalo, detto Hemetti.

La città sul Nilo era al centro di violenti combattimenti dal momento dell’insorgenza delle RSF contro il Governo militare, sfociati in due anni di un brutale conflitto in cui almeno 150mila persone hanno perso la vita.

L'avanzata dell'esercito su Khartum è stata una delle più violente mai combattute nel post-Seconda guerra mondiale.

Attacchi casa per casa, avanzate, bombardamenti aerei sulla capitale, interventi di milizie esterne come i mercenari della Wagner a sostegno delle Rsf fino al luglio scorso, efferatezze da una parte e dall’altra hanno marcato un confronto in cui le forze armate sudanesi (Saf) hanno ottenuto guadagni significativi a partire da dicembre.

#khartoum #war #africa #civilwar
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Nel 2021 Antonio Faccilongo ha vinto il prestigioso premio fotografico World Press Photo Story of the Year con il suo longterm “Habibi” (Amore Mio in arabo). Faccilongo ha raccontato il lato più potente e allo stesso tempo meno percepito dal mondo occidentale, quello che permette agli esseri umani di sopravvivere, in senso morale, emotivo e biologico: l’amore.

Habibi nasce nel 2008 quando Faccilongo parte per la Palestina: “Sono salito su un aereo con altri colleghi reporter il 26 dicembre di quell’anno, in un momento in cui le tensioni erano molto alte e per la prima volta si cominciava a intravedere la possibilità di uno scontro bellico dopo la seconda Intifada”.

Sarà proprio Faccilongo a guidarti in un percorso formativo di 86 ore per diventare anche tu un fotografo professionista.

Scopri il programma completo

https://it.insideover.com/courses/masterclass-di-fotografia-documentaria-ed-editoriale-il-racconto-per-immagini
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Un kit per prepararsi alla guerra: dopo il piano Rearm Europe da 800 miliardi, l’Unione Europea ha redatto una nuova guida alla sopravvivenza per i cittadini europei in caso di grave emergenza: pandemia, cataclisma e soprattutto guerra.

La commissaria europea per la gestione della crisi Hadja Lahbib ha pubblicato sui social un video, che sta già facendo molto discutere, in cui mostra gli oggetti da tenere nella “borsa della sopravvivenza”: scorte di medicinali, cibo, acqua, coltellino svizzero, torcia e contanti.

L’iniziativa fa parte della “Strategia di preparazione dell’Ue”, anche dato che recentemente la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che “Dobbiamo prepararci a una crisi su larga scala e a un’aggressione armata” facendo riferimento a un presunto attacco imminente da parte della Russia

#rearmeurope
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