Dal 3 novembre 2025, LinkedIn utilizzerà automaticamente i dati dei profili per addestrare le proprie intelligenze artificiali.
Post, contatti, informazioni personali: tutto potrà essere raccolto nei sistemi di Microsoft e delle aziende affiliate.
E senza alcuna richiesta di consenso esplicito.
Chi non disattiva l’opzione rischia di diventare un “allenatore gratuito” e di perdere il controllo delle informazioni più sensibili.
Oltre il 90% degli utenti non modifica mai le impostazioni... e il silenzio vale come consenso!
Ne parliamo oggi, in questa nuova puntata di #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=25btm23lsRU
👉 Avete già rimosso il flag nelle impostazioni?
Cosa ne pensate di questo “prelievo forzoso” di dati?
Post, contatti, informazioni personali: tutto potrà essere raccolto nei sistemi di Microsoft e delle aziende affiliate.
E senza alcuna richiesta di consenso esplicito.
Chi non disattiva l’opzione rischia di diventare un “allenatore gratuito” e di perdere il controllo delle informazioni più sensibili.
Oltre il 90% degli utenti non modifica mai le impostazioni... e il silenzio vale come consenso!
Ne parliamo oggi, in questa nuova puntata di #CiaoInternet
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🔥 LINKEDIN E I TUOI DATI: 3 Novembre i tuoi dati finiscono nella AI se non agisci ORA #1464
LinkedIn userà il tuo profilo per addestrare la sua intelligenza artificiale DAL 3 NOVEMBRE 2025, automaticamente e senza chiederti il permesso.
Se non disattivi l’opzione, ogni tuo post, contatto e dato personale finirà nei sistemi AI di Microsoft e delle…
Se non disattivi l’opzione, ogni tuo post, contatto e dato personale finirà nei sistemi AI di Microsoft e delle…
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Ieri sera a Le Iene, insieme a Stefano Zanero, ho parlato di Chat Control, la proposta europea pensata per combattere la pedopornografia online. Il servizio, realizzato da Max Andreetta, ha spiegato in modo chiaro i possibili scenari di questa misura: un regolamento che mira a proteggere i minori, ma che suscita molte perplessità sui metodi utilizzati.
L’obiettivo è sacrosanto: proteggere i più vulnerabili da abusi è fondamentale.
Ma il modo in cui si vorrebbe farlo rischia di trasformarsi in una sorveglianza di massa che riguarda tutti noi.
Significa che ogni nostro messaggio, foto o video potrebbe essere analizzato da un algoritmo, con un margine di errore altissimo.
Immagini innocue potrebbero finire segnalate e, alla fine, un revisore umano potrebbe vedere contenuti assolutamente privati.
Proteggere i minori va fatto con determinazione, ma senza dimenticare che la privacy e la libertà di comunicazione di centinaia di milioni di cittadini europei devono essere difese con la stessa forza.
Guarda il servizio completo: https://link.mgpf.it/iIe3
L’obiettivo è sacrosanto: proteggere i più vulnerabili da abusi è fondamentale.
Ma il modo in cui si vorrebbe farlo rischia di trasformarsi in una sorveglianza di massa che riguarda tutti noi.
Significa che ogni nostro messaggio, foto o video potrebbe essere analizzato da un algoritmo, con un margine di errore altissimo.
Immagini innocue potrebbero finire segnalate e, alla fine, un revisore umano potrebbe vedere contenuti assolutamente privati.
Proteggere i minori va fatto con determinazione, ma senza dimenticare che la privacy e la libertà di comunicazione di centinaia di milioni di cittadini europei devono essere difese con la stessa forza.
Guarda il servizio completo: https://link.mgpf.it/iIe3
link.mgpf.it
Così l’Europa potrebbe spiare i nostri telefoni - Le Iene con Matteo Flora e Stefano Zanero
Un nuovo regolamento europeo punta a combattere la diffusione di materiale pedopornografico online. L’obiettivo è condivisibile, ma i mezzi fanno discutere: la proposta prevede l’analisi di tutti i messaggi, video o immagini, scambiati tra gli utenti, grazie…
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🌍♻️ Benvenuti nello #Slopocene: l’era della spazzatura AI.
Dal 2024 distinguere un’immagine creata dall’AI è diventato quasi impossibile: non più evidenti mani con 7 dita, solo dettagli invisibili.
E entro il 2026, si stima che oltre il 90% dei contenuti digitali sarà generato o filtrato dall’intelligenza artificiale.
Se ci limitiamo ad accettare la patina perfetta delle AI, rischiamo di diventare consumatori passivi, incapaci di mettere in discussione le decisioni tecnologiche che plasmano ogni giorno la nostra vita.
E meno trasparenza significa più manipolazione.
👉 Solo chi sa cercare gli errori, rompere i sistemi e riconoscerne i limiti può davvero mantenere controllo e pensiero critico.
Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=C77lmCTHsgs
E tu?
Vuoi un’AI impeccabile ma opaca… o una da esplorare nei suoi difetti?
Dal 2024 distinguere un’immagine creata dall’AI è diventato quasi impossibile: non più evidenti mani con 7 dita, solo dettagli invisibili.
E entro il 2026, si stima che oltre il 90% dei contenuti digitali sarà generato o filtrato dall’intelligenza artificiale.
Se ci limitiamo ad accettare la patina perfetta delle AI, rischiamo di diventare consumatori passivi, incapaci di mettere in discussione le decisioni tecnologiche che plasmano ogni giorno la nostra vita.
E meno trasparenza significa più manipolazione.
👉 Solo chi sa cercare gli errori, rompere i sistemi e riconoscerne i limiti può davvero mantenere controllo e pensiero critico.
Ne parliamo oggi, su #CiaoInternet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=C77lmCTHsgs
E tu?
Vuoi un’AI impeccabile ma opaca… o una da esplorare nei suoi difetti?
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L’AI non sostituirà tutto: cambierà solo i pezzi giusti, diventando un nuovo collega.
HR e IT? Stanno iniziando a fondersi, gestendo una forza lavoro sempre più ibrida e digitale.
"La rivoluzione non è in arrivo - è già qui. Chi si adatta ora guadagna un vantaggio competitivo che durerà anni. Gli altri? Beh, ricorda come è finita per i dinosauri."
Leggi il mio contributo per Jointly : https://link.mgpf.it/iMj3
HR e IT? Stanno iniziando a fondersi, gestendo una forza lavoro sempre più ibrida e digitale.
"La rivoluzione non è in arrivo - è già qui. Chi si adatta ora guadagna un vantaggio competitivo che durerà anni. Gli altri? Beh, ricorda come è finita per i dinosauri."
Leggi il mio contributo per Jointly : https://link.mgpf.it/iMj3
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AI e futuro del lavoro: l’IT potrebbe diventare il nuovo HR
Chi sopravviverà all’invasione dei Lavoratori Digitali? Matteo Flora lancia la sfida alle aziende: integrare HR e IT è la chiave per affrontare il futuro del lavoro.
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🔒 Microsoft blocca lo spionaggio israeliano
Microsoft ha staccato la spina alla più potente unità di intelligence israeliana, la Unit 8200.
Il motivo? Un'inchiesta ha svelato la sorveglianza di massa su milioni di telefonate di civili palestinesi.
Ma non si tratta di una semplice scelta etica: è una lezione su come le Big Tech agiscano solo quando il costo reputazionale supera il profitto, costrette dalla pressione del giornalismo investigativo.
🌍 Oggi le policy aziendali hanno un peso geopolitico enorme, molto più delle risoluzioni ONU.
Abbiamo davvero consegnato le chiavi del mondo a corporation che si muovono come Stati sovrani.
👉 Chi scrive davvero le regole del gioco?
Ne parliamo oggi, su #ciaointernet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=n8q8V7Fk0JU
Microsoft ha staccato la spina alla più potente unità di intelligence israeliana, la Unit 8200.
Il motivo? Un'inchiesta ha svelato la sorveglianza di massa su milioni di telefonate di civili palestinesi.
Ma non si tratta di una semplice scelta etica: è una lezione su come le Big Tech agiscano solo quando il costo reputazionale supera il profitto, costrette dalla pressione del giornalismo investigativo.
🌍 Oggi le policy aziendali hanno un peso geopolitico enorme, molto più delle risoluzioni ONU.
Abbiamo davvero consegnato le chiavi del mondo a corporation che si muovono come Stati sovrani.
👉 Chi scrive davvero le regole del gioco?
Ne parliamo oggi, su #ciaointernet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=n8q8V7Fk0JU
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Microsoft BLOCCA lo SPIONAGGIO Israeliano: la Guerra ora la decidono i le Big Tech. #1465
Microsoft stacca la spina alla più potente unità di intelligence israeliana, la Unit 8200. Il motivo? Un'inchiesta ha svelato la sorveglianza di massa su milioni di telefonate di civili palestinesi.
Ma non è una semplice scelta etica: è una lezione su come…
Ma non è una semplice scelta etica: è una lezione su come…
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La decisione di Microsoft di chiudere l’accesso al cloud all’Unità 8200 israeliana non è solo una notizia di tecnologia, ma un caso da manuale di geopolitica aziendale.
Un’inchiesta giornalistica ha scatenato un effetto domino che mostra come le policy di una corporation possano incidere più di una risoluzione ONU. È il segno che i colossi tecnologici non sono più fornitori neutrali, ma attori sovrani, costretti a scegliere posizioni che possono alterare equilibri globali.
Ne ho scritto nella mia rubrica #TechPolicy su StartupItalia:
👉 https://link.mgpf.it/iP6F
Un’inchiesta giornalistica ha scatenato un effetto domino che mostra come le policy di una corporation possano incidere più di una risoluzione ONU. È il segno che i colossi tecnologici non sono più fornitori neutrali, ma attori sovrani, costretti a scegliere posizioni che possono alterare equilibri globali.
Ne ho scritto nella mia rubrica #TechPolicy su StartupItalia:
👉 https://link.mgpf.it/iP6F
link.mgpf.it
Cronaca di una scomunica digitale. Cosa ci suggerisce il caso di Microsoft contro l’intelligence israeliana - StartupItalia
La decisione di Microsoft di bloccare l’accesso ai propri servizi cloud all’unità 8200 dell’intelligence israeliana non è una semplice notizia tecnologica ma un caso da manuale di geopolitica aziendale. Questa mossa, innescata da un’inchiesta giornalistica…
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In meno di 2 anni, l'informazione affronterà un calo drastico di ricavi e autorevolezza a causa dell'IA
Se le IA chiudono il rubinetto del traffico e confondono le fonti, cosa resta al giornalismo?
La risposta non è la quantità, ma il 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐨: in un mondo di information overload, il giornale deve aiutare il lettore a distribuire la sua attenzione e il giornalista è il professionista di cui il lettore si fida, come dimostra il successo di podcast, newsletter e prodotti verticali
È la competenza che salverà il settore ma 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝟐 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨
La mia intervista con Emanuele Capone per Il Secolo XIX ⬇️
https://link.mgpf.it/iP_5
Se le IA chiudono il rubinetto del traffico e confondono le fonti, cosa resta al giornalismo?
La risposta non è la quantità, ma il 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐨: in un mondo di information overload, il giornale deve aiutare il lettore a distribuire la sua attenzione e il giornalista è il professionista di cui il lettore si fida, come dimostra il successo di podcast, newsletter e prodotti verticali
È la competenza che salverà il settore ma 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝟐 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨
La mia intervista con Emanuele Capone per Il Secolo XIX ⬇️
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Le IA e il destino dei giornali, Flora: “L’impatto sarà più grosso di quello di Internet”
Quale futuro per l’informazione, in un mondo dove l’informazione è dappertutto? Tre problemi e 3 soluzioni nelle parole di Matteo Flora, docente universitario …
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📺 I video della settimana che potreste esservi persi: tra AI che usa i nostri dati, manipolazione algoritmica e Big Tech che agiscono da Stati sovrani 👇
🔗 LinkedIn usa i tuoi dati per addestrare l’AI – dal 3 novembre, senza consenso esplicito
👉 https://www.youtube.com/watch?v=25btm23lsRU
🌍♻️ Benvenuti nello Slopocene – l’era della spazzatura AI
👉 https://www.youtube.com/watch?v=C77lmCTHsgs
🔒 Microsoft blocca lo spionaggio israeliano – Big Tech più potenti degli Stati
👉 https://www.youtube.com/watch?v=n8q8V7Fk0JU
🎙 BONUS – A Le Iene con Stefano Zanero sul Chat Control: protezione dei minori o sorveglianza di massa?
👉 https://link.mgpf.it/iIe3
🔗 LinkedIn usa i tuoi dati per addestrare l’AI – dal 3 novembre, senza consenso esplicito
👉 https://www.youtube.com/watch?v=25btm23lsRU
🌍♻️ Benvenuti nello Slopocene – l’era della spazzatura AI
👉 https://www.youtube.com/watch?v=C77lmCTHsgs
🔒 Microsoft blocca lo spionaggio israeliano – Big Tech più potenti degli Stati
👉 https://www.youtube.com/watch?v=n8q8V7Fk0JU
🎙 BONUS – A Le Iene con Stefano Zanero sul Chat Control: protezione dei minori o sorveglianza di massa?
👉 https://link.mgpf.it/iIe3
🍪 Addio ai cookie banner dal 2025 in Unione Europea?
Forse sì, ma con un enorme rischio: il consenso diventa un click nascosto nelle impostazioni, mentre continuerà il tracciamento dei big del web.
Secondo la Commissione Europea questa mossa dovrebbe alleggerire del 25% il peso normativo, ma il consenso informato rischia di trasformarsi in una formalità.
Se passa, potremmo non dover più cliccare nulla… e intanto i nostri dati personali finiranno nei data center delle Big Tech, pronti per essere venduti e sfruttati senza un reale permesso.
Vale davvero la pena scambiare meno fastidi per meno libertà digitale e meno controllo sui dati personali?
👉 Meglio la semplificazione o la trasparenza sui dati?
Ne parliamo oggi, su Ciao Internet!
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=tDRlipjE2W0
Forse sì, ma con un enorme rischio: il consenso diventa un click nascosto nelle impostazioni, mentre continuerà il tracciamento dei big del web.
Secondo la Commissione Europea questa mossa dovrebbe alleggerire del 25% il peso normativo, ma il consenso informato rischia di trasformarsi in una formalità.
Se passa, potremmo non dover più cliccare nulla… e intanto i nostri dati personali finiranno nei data center delle Big Tech, pronti per essere venduti e sfruttati senza un reale permesso.
Vale davvero la pena scambiare meno fastidi per meno libertà digitale e meno controllo sui dati personali?
👉 Meglio la semplificazione o la trasparenza sui dati?
Ne parliamo oggi, su Ciao Internet!
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=tDRlipjE2W0
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🛡️ “Non è mai colpa tua”
Oggi a Milano, come Permesso Negato, abbiamo presentato il progetto “Prevent Sextortion”, realizzato in collaborazione con Meta e AssoInfluencer, che ha visto la nascita della guida pratica per prevenire la sextortion realizzata da PermessoNegato.
La sextortion è una forma di violenza che utilizza immagini intime, spesso rubate o ottenute con l’inganno, per ricattare, umiliare o controllare le persone. Può accadere a chiunque: per questo è essenziale ribadire con molta chiarezza che la vittima non è mai colpevole.
Con la nostra guida mettiamo a disposizione strumenti concreti per riconoscere i segnali, proteggersi online e chiedere aiuto quando necessario.
Più informazione e supporto signifcano meno spazio per chi sfrutta la paura e il silenzio.
Se sei coinvolto/a o hai bisogno di supporto, rivolgiti ai nostri canali: non sei solo/a.
Oggi a Milano, come Permesso Negato, abbiamo presentato il progetto “Prevent Sextortion”, realizzato in collaborazione con Meta e AssoInfluencer, che ha visto la nascita della guida pratica per prevenire la sextortion realizzata da PermessoNegato.
La sextortion è una forma di violenza che utilizza immagini intime, spesso rubate o ottenute con l’inganno, per ricattare, umiliare o controllare le persone. Può accadere a chiunque: per questo è essenziale ribadire con molta chiarezza che la vittima non è mai colpevole.
Con la nostra guida mettiamo a disposizione strumenti concreti per riconoscere i segnali, proteggersi online e chiedere aiuto quando necessario.
Più informazione e supporto signifcano meno spazio per chi sfrutta la paura e il silenzio.
Se sei coinvolto/a o hai bisogno di supporto, rivolgiti ai nostri canali: non sei solo/a.
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🔴 ChatGPT ora TI DENUNCIA 🔴
Immagina di confidarti con qualcuno. Scrivi i tuoi pensieri più reconditi… e quel qualcuno, senza preavviso, chiama la polizia.
Quel qualcuno è ChatGPT.
Non è fantascienza: OpenAI ha confermato che le conversazioni considerate “pericolose” possono essere inoltrate alle autorità.
Il problema? Nessuno sa dove sia il limite. Nessuno sa cosa faccia scattare l’allarme.
La tua chat privata può smettere di essere tale, se parli di temi sensibili o anche solo stai scrivendo un thriller, rischi che il tuo assistente digitale diventi un informatore.
E basta una sola chat “sbagliata” per far scattare controlli reali: nessuna privacy garantita, rischio di errori concreti e sorveglianza privata ai massimi livelli.
🤔 Ti fidi ancora a confidarti con un’IA?
Quanto sei disposto a sacrificare la tua privacy per un presunto “bene superiore”?
Ne parliamo oggi in questa nuova puntata di #ciaointernet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=yrsEMQ3wx50
Immagina di confidarti con qualcuno. Scrivi i tuoi pensieri più reconditi… e quel qualcuno, senza preavviso, chiama la polizia.
Quel qualcuno è ChatGPT.
Non è fantascienza: OpenAI ha confermato che le conversazioni considerate “pericolose” possono essere inoltrate alle autorità.
Il problema? Nessuno sa dove sia il limite. Nessuno sa cosa faccia scattare l’allarme.
La tua chat privata può smettere di essere tale, se parli di temi sensibili o anche solo stai scrivendo un thriller, rischi che il tuo assistente digitale diventi un informatore.
E basta una sola chat “sbagliata” per far scattare controlli reali: nessuna privacy garantita, rischio di errori concreti e sorveglianza privata ai massimi livelli.
🤔 Ti fidi ancora a confidarti con un’IA?
Quanto sei disposto a sacrificare la tua privacy per un presunto “bene superiore”?
Ne parliamo oggi in questa nuova puntata di #ciaointernet
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=yrsEMQ3wx50
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ChatGPT ora TI DENUNCIA: OpenAI Cambia le Regole e ti Sorveglia DAVVERO #1467
ChatGPT ora può segnalare le tue chat alla polizia. OpenAI lo ha confermato dal 25 settembre: le conversazioni reputate "pericolose" possono essere inoltrate alle autorità, senza un criterio chiaro.
Se parli di temi sensibili o scrivi un thriller, rischi…
Se parli di temi sensibili o scrivi un thriller, rischi…
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"È un reato a basso costo: bastano una chat e qualche immagine preregistrata.
È a basso rischio, perché chi lo commette si trova spesso in Paesi lontani, difficili da raggiungere per le nostre forze dell’ordine.
Ed è ad alto rendimento, perché le persone pagano”
La sextortion cresce in Italia e nel mondo, trasformandosi in una delle forme di crimine digitale più diffuse.
Nell’inchiesta di Silvia Martelli su Il Sole 24 Ore racconto come funziona questa estorsione che sfrutta tecnologia, vergogna e isolamento sociale.
Oltre a Permesso Negato anche Meta è in campo per il contrasto alla diffusione di immagini intime non consensuali (NCII) con strumenti come StopNCII e Take It Down, che bloccano la diffusione cross-piattaforma di contenuti sensibili.
👉 Leggi l'articolo completo su Il Sole 24 Ore: https://link.mgpf.it/iX9Z
È a basso rischio, perché chi lo commette si trova spesso in Paesi lontani, difficili da raggiungere per le nostre forze dell’ordine.
Ed è ad alto rendimento, perché le persone pagano”
La sextortion cresce in Italia e nel mondo, trasformandosi in una delle forme di crimine digitale più diffuse.
Nell’inchiesta di Silvia Martelli su Il Sole 24 Ore racconto come funziona questa estorsione che sfrutta tecnologia, vergogna e isolamento sociale.
Oltre a Permesso Negato anche Meta è in campo per il contrasto alla diffusione di immagini intime non consensuali (NCII) con strumenti come StopNCII e Take It Down, che bloccano la diffusione cross-piattaforma di contenuti sensibili.
👉 Leggi l'articolo completo su Il Sole 24 Ore: https://link.mgpf.it/iX9Z
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Sextortion, l’estorsione sessuale online cresce. Così Meta e associazioni provano a fermarla
Dati in aumento, vittime soprattutto uomini adulti, criminali che sfruttano intelligenza artificiale e vergogna sociale. Permesso Negato e Meta uniscono le forze con strumenti tecnologici e campagne culturali
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🚫 Dal 10 ottobre in Italia nessun under 14 potrà usare sistemi di intelligenza artificiale senza il consenso dei genitori.
Ma nella pratica cosa succederà?
Se i provider dovranno verificare davvero l’età, si aprono due scenari:
👉 esplosione di “falsi quattordicenni”
👉 blocco totale all’accesso
Parliamo di milioni di minori che rischiano di "sparire" dal web, mentre le aziende devono ancora capire come garantire controlli efficaci su verifica dell’età e parental control.
Il principio tutela i minori.
Ma la legge è davvero pronta per la vita reale… o resterà solo sulla carta?
Ne discutiamo oggi con Guido Scorza, del Collegio del Garante della Privacy, nella puntata che apre la nuova stagione di #Garantismi.
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=otnn4wgjKsk
Ma nella pratica cosa succederà?
Se i provider dovranno verificare davvero l’età, si aprono due scenari:
👉 esplosione di “falsi quattordicenni”
👉 blocco totale all’accesso
Parliamo di milioni di minori che rischiano di "sparire" dal web, mentre le aziende devono ancora capire come garantire controlli efficaci su verifica dell’età e parental control.
Il principio tutela i minori.
Ma la legge è davvero pronta per la vita reale… o resterà solo sulla carta?
Ne discutiamo oggi con Guido Scorza, del Collegio del Garante della Privacy, nella puntata che apre la nuova stagione di #Garantismi.
🎥 https://www.youtube.com/watch?v=otnn4wgjKsk
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AI: dal 10 Ottobre Under 14 BLOCCATI Senza Consenso Dei Genitori? Come? #Garantismi #GA-131
Dal 10 ottobre, legge italiana, nessun under 14 potrà usare AI senza consenso dei genitori. Ma come, nella pratica?
Se i provider dovranno verificare l’età, rischiamo due scenari: esplosione di “falsi quattordicenni” o blocco totale all’accesso. Parliamo…
Se i provider dovranno verificare l’età, rischiamo due scenari: esplosione di “falsi quattordicenni” o blocco totale all’accesso. Parliamo…
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🔴 Due 17enni arrestati in Olanda per spionaggio.
La nuova frontiera della guerra ibrida russa: il “teenrorism”.
Gruppi pro-Cremlino usano Telegram per reclutare adolescenti con la promessa di soldi facili, trasformandoli in una fanteria a basso costo per atti di sabotaggio e spionaggio.
Dal vandalismo alla raccolta di informazioni, la strategia è quella del “terrorismo stocastico”: creare l’ambiente perfetto perché il peggio accada, erodendo la fiducia nelle nostre società.
🎓 La vera sicurezza nazionale oggi passa da una nuova educazione digitale.
🎥 Ne parliamo in questa nuova puntata di #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=DIxmRHRefnw
La nuova frontiera della guerra ibrida russa: il “teenrorism”.
Gruppi pro-Cremlino usano Telegram per reclutare adolescenti con la promessa di soldi facili, trasformandoli in una fanteria a basso costo per atti di sabotaggio e spionaggio.
Dal vandalismo alla raccolta di informazioni, la strategia è quella del “terrorismo stocastico”: creare l’ambiente perfetto perché il peggio accada, erodendo la fiducia nelle nostre società.
🎓 La vera sicurezza nazionale oggi passa da una nuova educazione digitale.
🎥 Ne parliamo in questa nuova puntata di #CiaoInternet
👉 https://www.youtube.com/watch?v=DIxmRHRefnw
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TEENRORISM: la Russia recluta i giovani come spie su Telegram. Ed è solo l'inizio. #1468
Due 17enni arrestati in Olanda per spionaggio. Non è un film, ma la nuova frontiera della guerra ibrida russa: il "teenrorism".
Gruppi pro-Cremlino usano Telegram per reclutare adolescenti con la promessa di soldi facili, trasformandoli in una fanteria a…
Gruppi pro-Cremlino usano Telegram per reclutare adolescenti con la promessa di soldi facili, trasformandoli in una fanteria a…
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🔴 Questa sera alle 20:30 vi aspetto in LIVE per una puntata SPECIALE di W33K!
Ci sarà una NOTIZIA BOMBA in anteprima che davvero non potete perdere! 💣
Attivate la notifica 📣
👉 https://youtube.com/live/pHXTBMuwj64
Ci sarà una NOTIZIA BOMBA in anteprima che davvero non potete perdere! 💣
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Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.
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Test per vedere se seguite un giornalista o un CIARLATANO.
La prossima volta che leggete “Deloitte ha deciso di rimborsare il governo ALBANESE per una serie di incredibili inesattezze”, sapete che é un ciarlatano.
É il governo australiano (non di quello albanese), il cui Primo Ministro - pensate un po’ - si chiama “Anthony Albanese”…
La prossima volta che leggete “Deloitte ha deciso di rimborsare il governo ALBANESE per una serie di incredibili inesattezze”, sapete che é un ciarlatano.
É il governo australiano (non di quello albanese), il cui Primo Ministro - pensate un po’ - si chiama “Anthony Albanese”…
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Il paradosso dell’Intelligenza Artificiale: automatizziamo il lavoro utile, ma non quello inutile.
E forse, nel farlo, stiamo costruendo una nuova generazione di “bullshit jobs”, ruoli nati solo per mantenere in vita il sistema che la tecnologia avrebbe dovuto semplificare.
Nel mio ultimo articolo per StartupItalia, parto dall’intuizione di David Graeber per raccontare come l’AI stia cambiando (e complicando) il nostro rapporto con il lavoro, la produttività e il significato.
La vera sfida non è salvare i posti, ma ripensare il contratto sociale del lavoro, prima che il paradosso diventi una condanna.
📖 Leggilo qui 👉 https://link.mgpf.it/ilWf
E forse, nel farlo, stiamo costruendo una nuova generazione di “bullshit jobs”, ruoli nati solo per mantenere in vita il sistema che la tecnologia avrebbe dovuto semplificare.
Nel mio ultimo articolo per StartupItalia, parto dall’intuizione di David Graeber per raccontare come l’AI stia cambiando (e complicando) il nostro rapporto con il lavoro, la produttività e il significato.
La vera sfida non è salvare i posti, ma ripensare il contratto sociale del lavoro, prima che il paradosso diventi una condanna.
📖 Leggilo qui 👉 https://link.mgpf.it/ilWf
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Il paradosso dell’Intelligenza artificiale. Automatizza il lavoro utile ma non ci salverà dall’inutilità dei “bullshit jobs” -…
L’antropologo David Graeber sottolinea come un numero enorme di persone svolga lavori che segretamente ritiene inutili ma è costretta a fingere abbiano un’importanza cruciale. Un fenomeno che ora rischia di essere amplificato dall’arrivo in azienda dell’AI.…
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💡 “L’AI cambierà tutto. Sei già in ritardo.”
Quante volte l’hai sentito dire? E quante volte ti sei chiesto da dove cominciare con l’intelligenza artificiale, senza trovarti risposte chiare?
👉 È per questo che ho creato ZeroToAI, il corso online definitivo per imparare a usare l’AI in modo pratico, efficace e subito.
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Perché chi impara oggi, vince domani.
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Usa il codice ESTOTE per ottenere 100€ di sconto fino al 31 ottobre.
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Gumroad
ZeroToAi - Una introduzione (gentile) agli LLM e alla AI Generative
IL CORSO IN BREVEIl corso offre una panoramica completa sull'uso delle intelligenze artificiali generative, con un focus particolare su modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come GPT.È riv...
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