La migliore sintesi del pensiero di Cory Doctorow sulla "enshittification" che abbia incontrato
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Forwarded from 📢 𝗧𝗛𝗜𝗡𝗚𝗦 - 𝘣𝘺 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙚𝙨𝙘𝙤 𝙍𝙤𝙣𝙘𝙝𝙞
Cory Doctorow, giornalista e attivista per i diritti digitali, discute ancora del fenomeno della “enshittification”, un processo in cui un’azienda o un prodotto, inizialmente progettati per favorire gli utenti (e per attrarne il maggior numero possibile), col tempo si trasformano, peggiorando in qualità per privilegiare il profitto a scapito di tutto il resto.
“If you’re not paying for the product, you’re the product, and if you are paying for the product, you’re still the product.”
TL;DR:
Il degrado di Internet: Doctorow sottolinea come, una volta, Internet fosse un luogo “buono”, ma che oggi è diventato uno spazio in cui le aziende sacrificano la qualità dei servizi per aumentare i profitti. Tra gli esempi ci sono Google, che un tempo offriva risultati di ricerca pertinenti, e Amazon, che vendeva prodotti di qualità.
La dinamica della “enshittification”:
- Fase 1: Le aziende iniziano trattando bene gli utenti per attrarli.
-Fase 2: Una volta acquisiti gli utenti, peggiorano i servizi per aumentare i guadagni.
-Fase 3: Infine, deteriorano ulteriormente la qualità del servizio per massimizzare i profitti, riducendo al minimo i benefici per utenti e partner commerciali.
Il “Twiddling”: Questo concetto si riferisce alle modifiche nascoste nei sistemi digitali per manipolare prezzi, risultati di ricerca e altri parametri fondamentali, sempre con l’obiettivo di massimizzare i profitti, spesso a scapito degli utenti.
Perdita di controllo da parte degli utenti: Con l’avvento di leggi e tecnologie che impediscono l’interoperabilità, gli utenti hanno perso la capacità di modificare o riparare i propri dispositivi e software, diventando sempre più dipendenti dalle aziende che li controllano.
La necessità di cambiamento: Doctorow propone di ripristinare la concorrenza, migliorare la regolamentazione, garantire l’interoperabilità e rafforzare il potere dei lavoratori della tecnologia come misure necessarie per creare un “nuovo buon Internet” che non possa essere facilmente corrotto.
L’obiettivo è costruire un Internet che preservi l’autodeterminazione tecnologica degli utenti, proteggendoli dall’eccessivo controllo aziendale, e che possa affrontare le sfide globali come il fascismo, l’emergenza climatica e il genocidio.
Chi ha una certa età sa che Internet quando è nato prometteva di essere un luogo aperto, democratico, inclusivo, di dialogo positivo. E’ una visione ancora possibile?
“If you’re not paying for the product, you’re the product, and if you are paying for the product, you’re still the product.”
TL;DR:
Il degrado di Internet: Doctorow sottolinea come, una volta, Internet fosse un luogo “buono”, ma che oggi è diventato uno spazio in cui le aziende sacrificano la qualità dei servizi per aumentare i profitti. Tra gli esempi ci sono Google, che un tempo offriva risultati di ricerca pertinenti, e Amazon, che vendeva prodotti di qualità.
La dinamica della “enshittification”:
- Fase 1: Le aziende iniziano trattando bene gli utenti per attrarli.
-Fase 2: Una volta acquisiti gli utenti, peggiorano i servizi per aumentare i guadagni.
-Fase 3: Infine, deteriorano ulteriormente la qualità del servizio per massimizzare i profitti, riducendo al minimo i benefici per utenti e partner commerciali.
Il “Twiddling”: Questo concetto si riferisce alle modifiche nascoste nei sistemi digitali per manipolare prezzi, risultati di ricerca e altri parametri fondamentali, sempre con l’obiettivo di massimizzare i profitti, spesso a scapito degli utenti.
Perdita di controllo da parte degli utenti: Con l’avvento di leggi e tecnologie che impediscono l’interoperabilità, gli utenti hanno perso la capacità di modificare o riparare i propri dispositivi e software, diventando sempre più dipendenti dalle aziende che li controllano.
La necessità di cambiamento: Doctorow propone di ripristinare la concorrenza, migliorare la regolamentazione, garantire l’interoperabilità e rafforzare il potere dei lavoratori della tecnologia come misure necessarie per creare un “nuovo buon Internet” che non possa essere facilmente corrotto.
L’obiettivo è costruire un Internet che preservi l’autodeterminazione tecnologica degli utenti, proteggendoli dall’eccessivo controllo aziendale, e che possa affrontare le sfide globali come il fascismo, l’emergenza climatica e il genocidio.
Chi ha una certa età sa che Internet quando è nato prometteva di essere un luogo aperto, democratico, inclusivo, di dialogo positivo. E’ una visione ancora possibile?
Medium
“Disenshittify or Die”
My speech from Defcon 32.
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Ho la versione analogica e originale della Hasselblad, la 500 C, e zero desiderio di scattare a 100 megapixel con quella digitale. Però quanto è sexy quest'hardware!
Money quote: "The Hasselblad 907X and the CFV100C back is one of the best cameras I've tested. When it comes to the weight-to-quality ratio, you would be looking long for a better camera. That said, it is a pure photo camera. It does not shoot video, and it does not need to either. Coming in at nearly $8,000, this is not a cheap camera per se, but it is a fairly inexpensive medium format camera, costing the same as a Fujifilm GFX 100 II. Comparing it to how much a Phase One costs, the Hasselblad is a great option. Overall, if you are shopping for a medium format camera, the Hasselblad 907X and the CFV100C is a great choice. The newest XCD lenses are some of the sharpest (review coming soon), and the back can be used with the classic Hasselblad 500C bodies, combining the best of old and new worlds."
https://fstoppers.com/reviews/why-hasselblad-907x-and-cvf-100c-ultimate-camera-2024-673013
Money quote: "The Hasselblad 907X and the CFV100C back is one of the best cameras I've tested. When it comes to the weight-to-quality ratio, you would be looking long for a better camera. That said, it is a pure photo camera. It does not shoot video, and it does not need to either. Coming in at nearly $8,000, this is not a cheap camera per se, but it is a fairly inexpensive medium format camera, costing the same as a Fujifilm GFX 100 II. Comparing it to how much a Phase One costs, the Hasselblad is a great option. Overall, if you are shopping for a medium format camera, the Hasselblad 907X and the CFV100C is a great choice. The newest XCD lenses are some of the sharpest (review coming soon), and the back can be used with the classic Hasselblad 500C bodies, combining the best of old and new worlds."
https://fstoppers.com/reviews/why-hasselblad-907x-and-cvf-100c-ultimate-camera-2024-673013
Fstoppers
Why the Hasselblad 907X and CVF 100C Is the Ultimate Camera for 2024
It's been a long time that I wanted to review a camera so badly. However, when I saw the Hasselblad CVF100C back, I couldn't be more excited. Is there something better than a 100 MP medium format
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Diventare giornalisti, o in generale comunicatori (oddio che brutta parola), o comunque scrivere per campare: ci sono cose da sapere. Essere semplici nel modo di scrivere/comunicare è una di queste.
Money quote: "Simple is smart. High school taught me big words. College rewarded me for using big words. Then I graduated and realized that intelligent readers outside the classroom don’t want big words. They want complex ideas made simple. If you don’t believe it from a journalist, believe it from an academic: “When people feel insecure about their social standing in a group, they are more likely to use jargon in an attempt to be admired and respected,” the Columbia University psychologist Adam Galinsky told me. His study and other research found that when people use complicated language, they tend to come across as low-status or less intelligent. Why? It’s the complexity trap: Complicated language and jargon offer writers the illusion of sophistication, but jargon can send a signal to some readers that the writer is dense or overcompensating. Conspicuously sesquipedalian communication can signal compensatory behavior resulting from suboptimal perspective-taking strategies. What? Exactly; never write like that. Smart people respect simple language not because simple words are easy, but because expressing interesting ideas in small words takes a lot of work."
Ma bisogna avere anche il senso musicale della frase, essere interessanti, trovare il tono giusto per il lettore giusto. Insomma, sembra facile, eh? E allora fatelo fare a ChatGPT, se gli viene tanto bene.
https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2022/01/writing-tips-for-journalists-jargon-simplicity/621411/
Archivio: https://archive.is/GCCce
Money quote: "Simple is smart. High school taught me big words. College rewarded me for using big words. Then I graduated and realized that intelligent readers outside the classroom don’t want big words. They want complex ideas made simple. If you don’t believe it from a journalist, believe it from an academic: “When people feel insecure about their social standing in a group, they are more likely to use jargon in an attempt to be admired and respected,” the Columbia University psychologist Adam Galinsky told me. His study and other research found that when people use complicated language, they tend to come across as low-status or less intelligent. Why? It’s the complexity trap: Complicated language and jargon offer writers the illusion of sophistication, but jargon can send a signal to some readers that the writer is dense or overcompensating. Conspicuously sesquipedalian communication can signal compensatory behavior resulting from suboptimal perspective-taking strategies. What? Exactly; never write like that. Smart people respect simple language not because simple words are easy, but because expressing interesting ideas in small words takes a lot of work."
Ma bisogna avere anche il senso musicale della frase, essere interessanti, trovare il tono giusto per il lettore giusto. Insomma, sembra facile, eh? E allora fatelo fare a ChatGPT, se gli viene tanto bene.
https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2022/01/writing-tips-for-journalists-jargon-simplicity/621411/
Archivio: https://archive.is/GCCce
The Atlantic
Why Simple Is Smart
Complicated language can send a signal that a writer is dense or overcompensating.
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I consigli per vincere un concorso fotografico (se avete la versione a pagamento potete chiedere a ChatGPT di prendere questa lista e trasformarla in una lista per vincere un concorso letterario per i romanzi gialli, per i corti cinematografici, per la poesia: è divertente)
Money quote:
- Fotografa un bambino povero e sporco: non serve sia pachistano, va bene anche ROM; ancora meglio se è una bambina;
- Converti la foto in bianco e nero (se concorri nella sezione BN) oppure satura al 100% uno tra colori primari – preferibilmente il rosso – se concorri nella sezione CL (che sta per “colore”);
- Usa un filtro HDR; se non basta usalo un’altra volta oppure seleziona la porzione di cielo e fallo diventare scuro e minaccioso come quello di un ciclone caraibico;
- Sbianca gli occhi della bambina, devono luccicare bene;
- Porta al nero tutte le zone in ombra e al bianco tutte quelle nelle luci alte, in modo da nascondere particolari i indesiderati e ignorare le pecche dell’esposizione;
- Metti un titolo d’effetto, purché sia rigorosamente scritto in inglese.
Se il tema del concorso ti obbliga al paesaggio, dovrai sostituire il soggetto con una foto delle Crete senesi presa all’alba, oppure con una veduta della Val d’Orcia. Se non le hai, vanno benissimo anche i riflessi sull’acqua delle case di Burano o le maschere veneziane, che quelle sicuramente le hai fatte.
Se non hai usato l’HDR hai poche speranze di essere selezionato, sappilo.
http://www.antoniorosphoto.com/2019/11/08/come-vincere-ai-concorsi-fotografici/
Money quote:
- Fotografa un bambino povero e sporco: non serve sia pachistano, va bene anche ROM; ancora meglio se è una bambina;
- Converti la foto in bianco e nero (se concorri nella sezione BN) oppure satura al 100% uno tra colori primari – preferibilmente il rosso – se concorri nella sezione CL (che sta per “colore”);
- Usa un filtro HDR; se non basta usalo un’altra volta oppure seleziona la porzione di cielo e fallo diventare scuro e minaccioso come quello di un ciclone caraibico;
- Sbianca gli occhi della bambina, devono luccicare bene;
- Porta al nero tutte le zone in ombra e al bianco tutte quelle nelle luci alte, in modo da nascondere particolari i indesiderati e ignorare le pecche dell’esposizione;
- Metti un titolo d’effetto, purché sia rigorosamente scritto in inglese.
Se il tema del concorso ti obbliga al paesaggio, dovrai sostituire il soggetto con una foto delle Crete senesi presa all’alba, oppure con una veduta della Val d’Orcia. Se non le hai, vanno benissimo anche i riflessi sull’acqua delle case di Burano o le maschere veneziane, che quelle sicuramente le hai fatte.
Se non hai usato l’HDR hai poche speranze di essere selezionato, sappilo.
http://www.antoniorosphoto.com/2019/11/08/come-vincere-ai-concorsi-fotografici/
www.antoniorosphoto.com
COME VINCERE AI CONCORSI FOTOGRAFICI - www.antoniorosphoto.com
Un amico ti ha detto che fai belle foto e ti arriva qualche like anche da persone che non conosci? Forse stai pensando di partecipare a un concorso fotografico? Allora segui attentamente le mie istruzioni se vuoi puntare a vincere, a un premio speciale, a…
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Per tutti noi che accumuliamo link su link di cose da leggere (incluse queste per Mostly, I Write che, non ce lo dimentichiamo, è nata per aiutarmi a far fuori le tonnellate dei suddetti link) questa è una vera e propria doccia fredda a partire dal titolo ("Read it never"). Ma visto che siamo ancora ad agosto, diciamo che la doccia fredda va bene.
Money quote: "Yes, I’m describing only a single situation. But, what I’m trying to justify is that, even if you’re lying on a hammock sipping some Piña colada and trying to read all the information that you stored at some point in time that you find interesting, it might not give you the value at that moment, which you thought it would give. But, also, you won’t be just storing a single interesting thing, right? Each day Hacker News has lots of new submissions, also, someone might be sharing some interesting article on X, Reddit, etc. You will create your own Kafka queue. Bookmarks, saves, etc. will keep on increasing in the cluster, but, you can only consume as much."
https://prertik.com/read-it-never
Money quote: "Yes, I’m describing only a single situation. But, what I’m trying to justify is that, even if you’re lying on a hammock sipping some Piña colada and trying to read all the information that you stored at some point in time that you find interesting, it might not give you the value at that moment, which you thought it would give. But, also, you won’t be just storing a single interesting thing, right? Each day Hacker News has lots of new submissions, also, someone might be sharing some interesting article on X, Reddit, etc. You will create your own Kafka queue. Bookmarks, saves, etc. will keep on increasing in the cluster, but, you can only consume as much."
https://prertik.com/read-it-never
(recur think)
Read it never... — (recur think)
I believe I’m a huge consumer of information just like every other people with the internet. The internet has blessed us with access to i...
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La vecchia storia di 10 Corso Como, il concept store milanese di Carla Sozzani (e del suo compagno Kris Ruhs). Vecchia perché questo articolo del Post è di nove anni fa e nel frattempo sono successe tante cose.
Money quote: "“10 Corso Como” è un esteso negozio che si trova all’indirizzo da cui il nome, a Milano, in una strada pedonale diventata uno dei centri dello shopping e anche della vivacità serale milanese, aumentate ancora negli ultimi tempi dal trovarsi sul percorso tra il centro della città e il nuovo quartiere di Porta Nuova. Ma da tanti anni Corso Como 10 è un modello internazionale – il più famoso insieme a “Colette” a Parigi – del formato di negozio chiamato “concept store”, che ospita sia abbigliamento prevalentemente di lusso, che oggetti di design, libri e musica. Nel negozio milanese ci sono anche un bar, un ristorante, una galleria d’arte e un albergo di sole tre stanze.
La società Dieci Srl che lo possiede è controllata quasi interamente da Carla Sozzani Editore Srl e l’amministratore unico è Donato Maino, che ha una piccola partecipazione societaria. Carla Sozzani è una gallerista, sorella di Franca Sozzani, la direttrice di Vogue Italia e una delle persone più importanti nella moda italiana e internazionale. Anche Carla Sozzani ha lavorato a Vogue negli anni Settanta e nel 1987 ha lanciato Elle in Italia e lo ha diretto per qualche anno. Nel 1990 aprì la Galleria Carla Sozzani in corso Como (al numero 10) a Milano – con annessa libreria – e l’anno dopo sotto la galleria aprì anche il primo concept store del mondo. In un articolo dedicato a Carla Sozzani Forbes spiega che il termine concept store venne introdotto dal sociologo e giornalista Francesco Morace, che in un articolo sull’apertura di 10 Corso Como scrisse: «sono finiti i negozi di immagine, sono iniziati i negozi di concetto»."
https://www.ilpost.it/2015/09/22/10-corso-como/
Qui un po' di storia, scritta nel 2017
https://fashionunited.it/news/retail/la-storia-anno-per-anno-del-concept-store-10-corso-como/2017072016106
e qui invece la storia più recente, con la nuova proprietà di Tiziana Fausti
https://web.archive.org/web/20210320200405/https://www.mffashion.com/news/livestage/la-nuova-era-di-10-corso-como-202103151932102840
Intanto ho comprato quasi tutti i loro cd. Fantastici.
Money quote: "“10 Corso Como” è un esteso negozio che si trova all’indirizzo da cui il nome, a Milano, in una strada pedonale diventata uno dei centri dello shopping e anche della vivacità serale milanese, aumentate ancora negli ultimi tempi dal trovarsi sul percorso tra il centro della città e il nuovo quartiere di Porta Nuova. Ma da tanti anni Corso Como 10 è un modello internazionale – il più famoso insieme a “Colette” a Parigi – del formato di negozio chiamato “concept store”, che ospita sia abbigliamento prevalentemente di lusso, che oggetti di design, libri e musica. Nel negozio milanese ci sono anche un bar, un ristorante, una galleria d’arte e un albergo di sole tre stanze.
La società Dieci Srl che lo possiede è controllata quasi interamente da Carla Sozzani Editore Srl e l’amministratore unico è Donato Maino, che ha una piccola partecipazione societaria. Carla Sozzani è una gallerista, sorella di Franca Sozzani, la direttrice di Vogue Italia e una delle persone più importanti nella moda italiana e internazionale. Anche Carla Sozzani ha lavorato a Vogue negli anni Settanta e nel 1987 ha lanciato Elle in Italia e lo ha diretto per qualche anno. Nel 1990 aprì la Galleria Carla Sozzani in corso Como (al numero 10) a Milano – con annessa libreria – e l’anno dopo sotto la galleria aprì anche il primo concept store del mondo. In un articolo dedicato a Carla Sozzani Forbes spiega che il termine concept store venne introdotto dal sociologo e giornalista Francesco Morace, che in un articolo sull’apertura di 10 Corso Como scrisse: «sono finiti i negozi di immagine, sono iniziati i negozi di concetto»."
https://www.ilpost.it/2015/09/22/10-corso-como/
Qui un po' di storia, scritta nel 2017
https://fashionunited.it/news/retail/la-storia-anno-per-anno-del-concept-store-10-corso-como/2017072016106
e qui invece la storia più recente, con la nuova proprietà di Tiziana Fausti
https://web.archive.org/web/20210320200405/https://www.mffashion.com/news/livestage/la-nuova-era-di-10-corso-como-202103151932102840
Intanto ho comprato quasi tutti i loro cd. Fantastici.
Il Post
Storia e guai di 10 Corso Como
Il "concept store" milanese rischia il fallimento per tasse non pagate, dopo aver diffuso un modello imitato in tutto il mondo
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Cos'è un'antilibreria? E quali orologi collezionava Andreotti? È arrivato settembre e come ogni domenica c'è Mostly Weekly, la mia newsletter gratuita.
https://antoniodini.com/weekly/287/
https://antoniodini.com/weekly/287/
Mostly Here
~287
I re del mondo e la mitologia contemporanea
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Letture domenicali
Iniziamo settembre in bellezza con una bella riflessione (perdipiù per una volta in italiano) sul senso delle biblioteche come luogo del pensiero e della creatività. E un progetto intellettualmente stupendo: la biblioteca del futuro.
Money quote: "Nel 2014, un’artista scozzese, Katie Paterson, interviene in questo potenziale dibattito con una provocazione artistica: dando vita alla Future Library (Framtidsbiblioteket in norvegese). Grazie alla collaborazione con la più grande biblioteca pubblica norvegese, Biblo Tøyen o la Deichman Bjørvika, che nel 2021 si è aggiudicata il premio come miglior nuova biblioteca pubblica del mondo, è stata piantata una intera foresta di 1000 abeti vicino ad Oslo che fornirà carta per la pubblicazione dei libri della Biblioteca del futuro nel 2114.
Ogni ottobre, un autore viene chiamato a partecipare al progetto. La selezione cade su un individuo che si è distinto per eccellenza letteraria e la capacità di catturare l’immaginazione delle generazioni presenti e future. L’incarico consiste nel redigere un libro e accettare la pubblicazione futura, vincolato da un impegno di riservatezza che impedisce la divulgazione della trama e del contenuto, rivelando solo il titolo. La consegna dell’opera avviene nella primavera dell’anno successivo, in una cerimonia pubblica tenuta nella foresta Nordmarka. I manoscritti sono conservati in scatole ermetiche nella “Silent Room“, una struttura situata all’interno della biblioteca di Deichmanske. Questa “stanza silenziosa” è costruita utilizzando legno proveniente dagli alberi abbattuti per fare spazio al progetto. Il primo testo depositato è stato scritto da Margaret Atwood.
I lettori della biblioteca del futuro non esistono ancora, nasceranno fra molti anni, così come molti degli scrittori che popoleranno l’archivio. La stanza che accoglie i libri che verranno pubblicati tutti insieme nel 2114, dorme e accoglie segreti."
https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/la-biblioteca-del-futuro-dare-valore-al-tempo-oltre-che-allo-spazio/
Iniziamo settembre in bellezza con una bella riflessione (perdipiù per una volta in italiano) sul senso delle biblioteche come luogo del pensiero e della creatività. E un progetto intellettualmente stupendo: la biblioteca del futuro.
Money quote: "Nel 2014, un’artista scozzese, Katie Paterson, interviene in questo potenziale dibattito con una provocazione artistica: dando vita alla Future Library (Framtidsbiblioteket in norvegese). Grazie alla collaborazione con la più grande biblioteca pubblica norvegese, Biblo Tøyen o la Deichman Bjørvika, che nel 2021 si è aggiudicata il premio come miglior nuova biblioteca pubblica del mondo, è stata piantata una intera foresta di 1000 abeti vicino ad Oslo che fornirà carta per la pubblicazione dei libri della Biblioteca del futuro nel 2114.
Ogni ottobre, un autore viene chiamato a partecipare al progetto. La selezione cade su un individuo che si è distinto per eccellenza letteraria e la capacità di catturare l’immaginazione delle generazioni presenti e future. L’incarico consiste nel redigere un libro e accettare la pubblicazione futura, vincolato da un impegno di riservatezza che impedisce la divulgazione della trama e del contenuto, rivelando solo il titolo. La consegna dell’opera avviene nella primavera dell’anno successivo, in una cerimonia pubblica tenuta nella foresta Nordmarka. I manoscritti sono conservati in scatole ermetiche nella “Silent Room“, una struttura situata all’interno della biblioteca di Deichmanske. Questa “stanza silenziosa” è costruita utilizzando legno proveniente dagli alberi abbattuti per fare spazio al progetto. Il primo testo depositato è stato scritto da Margaret Atwood.
I lettori della biblioteca del futuro non esistono ancora, nasceranno fra molti anni, così come molti degli scrittori che popoleranno l’archivio. La stanza che accoglie i libri che verranno pubblicati tutti insieme nel 2114, dorme e accoglie segreti."
https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/la-biblioteca-del-futuro-dare-valore-al-tempo-oltre-che-allo-spazio/
Agenda Digitale
La biblioteca del futuro: dare valore al tempo oltre che allo spazio - Agenda Digitale
Le biblioteche, luoghi di conservazione della conoscenza, stanno subendo una trasformazione radicale grazie all'era digitale. L'artista scozzese Katie Paterson, attraverso il progetto Future Library, ci offre una visione del futuro delle biblioteche, in cui…
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Retrotech Monday
Un gioco incredibile, non me lo ricordavo ma l'avevo visto in sala giochi da bambino. Che tempi, signori miei!
Money quote: "Back in 1970, Sega introduced an arcade game that would pave the way for many of today's most popular video games. Known as Jet Rocket, the electromechanical marvel boasted several world-firsts — even though most people today don't know it ever existed. Jet Rocket’s premise was a simple one. … [It was played] without a computer or even a video screen. Nonetheless, Jet Rocket was the world's first flight simulator game, the first first-person shooter game, and the first game in which the player made their way through a virtual world (known as an ‘open world’ game)."
https://newatlas.com/games/sega-jet-rocket-arcade-game
Un gioco incredibile, non me lo ricordavo ma l'avevo visto in sala giochi da bambino. Che tempi, signori miei!
Money quote: "Back in 1970, Sega introduced an arcade game that would pave the way for many of today's most popular video games. Known as Jet Rocket, the electromechanical marvel boasted several world-firsts — even though most people today don't know it ever existed. Jet Rocket’s premise was a simple one. … [It was played] without a computer or even a video screen. Nonetheless, Jet Rocket was the world's first flight simulator game, the first first-person shooter game, and the first game in which the player made their way through a virtual world (known as an ‘open world’ game)."
https://newatlas.com/games/sega-jet-rocket-arcade-game
New Atlas
Sega Jet Rocket: The trailblazing '70s arcade game with no computer or screen
Back in 1970, Sega introduced an arcade game that would pave the way for many of today's most popular video games. Known as Jet Rocket, the electromechanical marvel boasted several world-firsts – even though most people today don't know it ever existed.
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Chissà cosa ne penserebbe il bravo ma anziano professore di greco e latino, contrario all'uso della calcolatrice, dell'intelligenza artificiale. Brrr.
Money quote: "Certamente il bombardamento mediatico e multimediale, la possibilità di reperire subito su internet qualunque informazione senza dover meditarla e memorizzarla, la presenza delle calcolatrici elettroniche che hanno sostituito il calcolo mnemonico, tutto ciò ha finito per paralizzare le facoltà della memoria, molto più sviluppate in altri periodi della storia. Nell’antica Grecia, prima di Omero, i cantori dell’epoca ricordavano a memoria migliaia di versi ed interi poemi, perché la scrittura (che pure già esisteva) era impiegata soltanto per fini pratici e non era usata a supporto della poesia; e se vogliamo parlare di tempi molto più recenti, quando io ero bambino esisteva ancora una larga percentuale di persone analfabete le quali, non potendo avvalersi della scrittura, ricordavano a memoria centinaia di numeri telefonici o altre informazioni. Oggi tutto questo è preistoria e l’uso quotidiano degli strumenti informatici e dei calcolatori ha fatto sì che la parte del cervello umano destinata al ricordo si sia per così dire atrofizzata, così come qualsiasi altro organo che cadesse in disuso fin dalla nascita dell’uomo."
https://profrossi.wordpress.com/2015/10/14/non-fa-scienza-sanza-lo-ritenere-avere-inteso/
Money quote: "Certamente il bombardamento mediatico e multimediale, la possibilità di reperire subito su internet qualunque informazione senza dover meditarla e memorizzarla, la presenza delle calcolatrici elettroniche che hanno sostituito il calcolo mnemonico, tutto ciò ha finito per paralizzare le facoltà della memoria, molto più sviluppate in altri periodi della storia. Nell’antica Grecia, prima di Omero, i cantori dell’epoca ricordavano a memoria migliaia di versi ed interi poemi, perché la scrittura (che pure già esisteva) era impiegata soltanto per fini pratici e non era usata a supporto della poesia; e se vogliamo parlare di tempi molto più recenti, quando io ero bambino esisteva ancora una larga percentuale di persone analfabete le quali, non potendo avvalersi della scrittura, ricordavano a memoria centinaia di numeri telefonici o altre informazioni. Oggi tutto questo è preistoria e l’uso quotidiano degli strumenti informatici e dei calcolatori ha fatto sì che la parte del cervello umano destinata al ricordo si sia per così dire atrofizzata, così come qualsiasi altro organo che cadesse in disuso fin dalla nascita dell’uomo."
https://profrossi.wordpress.com/2015/10/14/non-fa-scienza-sanza-lo-ritenere-avere-inteso/
Il blog del Prof. Massimo Rossi Docente di Italiano, Latino e Greco nel Liceo Classico
Non fa scienza, / sanza lo ritenere, avere inteso
Questa splendida e ben nota citazione da Dante (Paradiso, V, 41-42) significa, interpretandola letteralmente, che comprendere o imparare qualcosa non forma la vera cultura se non si tiene poi a men…
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Usare i filtri per fare le foto in bianco e nero con la pellicola. Un'arte quasi scomparsa.
Money quote: "When you shoot black and white film, it’s tough to get the same effect as shooting color. B&W film records the colors of light as white, and color filters block some wavelengths from being captured. When taking pictures, they act as sunglasses, filtering out specific frequencies to not distract from your picture’s quality. The process often makes objects appear clearer because their background has been eliminated, along with all those pesky reflections that can get in people’s shots without asking. Colored lens filters can help to ensure objects remain well defined in images while still providing some vibrancy for mood shots or scenery backgrounds."
https://thedarkroom.com/color-filters-with-bw-film/
Money quote: "When you shoot black and white film, it’s tough to get the same effect as shooting color. B&W film records the colors of light as white, and color filters block some wavelengths from being captured. When taking pictures, they act as sunglasses, filtering out specific frequencies to not distract from your picture’s quality. The process often makes objects appear clearer because their background has been eliminated, along with all those pesky reflections that can get in people’s shots without asking. Colored lens filters can help to ensure objects remain well defined in images while still providing some vibrancy for mood shots or scenery backgrounds."
https://thedarkroom.com/color-filters-with-bw-film/
The Darkroom Photo Lab
A Guide to color filter used with B&W Film - The Darkroom Photo Lab
This comprehensive guide explains the uses and attributes when using yellow, orange, red, and green filters with black and white film photography.
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Brutte notizie per la cultura digitale: Internet Archive ha perso l'appello contro la sentenza che lo aveva condannato, dando ragione agli editori in una controversia sul diritto d'autore relativa al programma di prestito di ebook dell'organizzazione no-profit. La battaglia legale è stata promossa dagli editori che si opponevano alla biblioteca di prestito digitale dell'archivio. L'impatto sarà enorme sul modo stesso con il quale funziona Internet e il diritto d'autore negli Usa (e quindi un po' anche in Europa).
Money quote: "Notably, the appeals court’s ruling rejects the Internet Archive’s argument that its lending practices were shielded by the fair use doctrine, which permits for copyright infringement in certain circumstances, calling it “unpersuasive.”"
https://www.wired.com/story/internet-archive-loses-hachette-books-case-appeal/
Archivio: https://archive.is/9irhZ
Money quote: "Notably, the appeals court’s ruling rejects the Internet Archive’s argument that its lending practices were shielded by the fair use doctrine, which permits for copyright infringement in certain circumstances, calling it “unpersuasive.”"
https://www.wired.com/story/internet-archive-loses-hachette-books-case-appeal/
Archivio: https://archive.is/9irhZ
WIRED
The Internet Archive Loses Its Appeal of a Major Copyright Case
Hachette v. Internet Archive was brought by book publishers objecting to the archive’s digital lending library.
👎9
Kobo, colore e fumetto? Cos'altro serve? La mia recensione per Fumettologica
https://fumettologica.it/2024/09/kobo-libra-colour-eread-fumetti-colori/
https://fumettologica.it/2024/09/kobo-libra-colour-eread-fumetti-colori/
Fumettologica
Un eReader per leggere fumetti a colori che funziona bene (con qualche limite)
Il Libra Colour di Kobo è un ottimo eReader che permette di leggere fumetti a colori, anche se è un po' limitato da un formato ridotto.
👍6
Zitto zitto, ecco uno che ti spiega come risparmiare un bel po' di soldini all'anno. Non ci credete? Allora fate due conti anche voi, e scoprirete che gli abbonamenti e le sottoscrizioni digitali vi stanno spennando.
Money quote: "It's effortless to commit to subnoscriptions without seeing the cumulative monthly and yearly impact they can have. Many of the subnoscriptions I sign up for reoccur monthly, and with each renewing on a different day, their cumulative weight becomes thinly spread out across the month. In that way, they become ambient expenses - $5 here, $10 there - and I can quickly lose sight of how many subnoscriptions I have and their total cost. This exercise helped me look at the total cost of my subnoscriptions across a year to help me make more informed choices about the services I want to keep. It's easy to keep a $5/month subnoscription hanging around, but when you conceptualize it as a $60 expense relative to the dozens of other subnoscriptions you're maintaining, you begin to see things in a new light."
https://basicappleguy.com/basicappleblog/999month-2024-edition
Money quote: "It's effortless to commit to subnoscriptions without seeing the cumulative monthly and yearly impact they can have. Many of the subnoscriptions I sign up for reoccur monthly, and with each renewing on a different day, their cumulative weight becomes thinly spread out across the month. In that way, they become ambient expenses - $5 here, $10 there - and I can quickly lose sight of how many subnoscriptions I have and their total cost. This exercise helped me look at the total cost of my subnoscriptions across a year to help me make more informed choices about the services I want to keep. It's easy to keep a $5/month subnoscription hanging around, but when you conceptualize it as a $60 expense relative to the dozens of other subnoscriptions you're maintaining, you begin to see things in a new light."
https://basicappleguy.com/basicappleblog/999month-2024-edition
Basic Apple Guy
$9.99/Month: Managing Subnoscription Mayhem — Basic Apple Guy
A money-saving step-by-step guide to assessing your subnoscriptions and their value.
👍2
Quando trovi queste cose, questi musei online, non sai mai se li hanno fatti due matti con molto tempo libero e un po' di estrose capacità a scolpire il css, oppure se sono figlie di una grande istituzione. Indovinate un po'.
Money quote: "The main goal of the Web Design Museum project is the mapping of past trends in web design that have been prevalent on the Internet from the creation of the first web site in 1991 until the mid-2000s. Our goal is to preserve the creative legacy of millennium web designers for future generations, because Internet users in 2030 will have little idea how unique the design of 2003 web sites was."
https://www.webdesignmuseum.org/
Money quote: "The main goal of the Web Design Museum project is the mapping of past trends in web design that have been prevalent on the Internet from the creation of the first web site in 1991 until the mid-2000s. Our goal is to preserve the creative legacy of millennium web designers for future generations, because Internet users in 2030 will have little idea how unique the design of 2003 web sites was."
https://www.webdesignmuseum.org/
Web Design Museum
Web Design Museum - Discover old websites, apps and software
Web Design Museum exhibits thousands of screenshots and videos of websites, apps, software, and Flash games from the 1990s to the 2000s.
❤10
Lettura per la domenica.
Alle volte ci sono delle improvvise strozzature nella politica, nella cultura, nell'economia e anche nella letteratura. Per esempio, in America e più in generale nel mondo anglosassone la letteratura russa passa praticamente tutta dalle mani di questa coppia molto particolare.
Money quote: "Their translation of “The Brothers Karamazov,” published in 1990, was so well received that a full-page review in The New York Times Book Review declared, “The truth is out at last.” Their edition of the novel, it continued, “finally gets the musical whole of Dostoyevsky’s original.”
Since then, Pevear and Volokhonsky, he now 81 and she 78, have become reigning translators of Russian literature, publishing an average of one volume per year, including classics by Tolstoy and Chekhov, as well as lesser-known books and works by contemporary writers like the Nobel laureate Svetlana Alexievich. In their reach, the couple are the Constance Garnett of our time, making vast swaths of Russia’s written word available to the West, for which they have received both adulation and full-throated condemnation.
Their latest project is a translation of Mikhail Saltykov-Shchedrin’s “Foolsburg: The History of a Town,” published earlier this month by Vintage. To Anglophone readers, to whom the book is largely unknown, it will be a corrective to the only previous translation available still in print, from 1980, as well as an argument for the book’s Swiftian wit and its relevance to Russia and the United States today. There is even a character in it named Trump.
https://www.nytimes.com/2024/08/26/books/larissa-volokhonsky-richard-pevear.html
archivio: https://archive.is/7JZlY
Alle volte ci sono delle improvvise strozzature nella politica, nella cultura, nell'economia e anche nella letteratura. Per esempio, in America e più in generale nel mondo anglosassone la letteratura russa passa praticamente tutta dalle mani di questa coppia molto particolare.
Money quote: "Their translation of “The Brothers Karamazov,” published in 1990, was so well received that a full-page review in The New York Times Book Review declared, “The truth is out at last.” Their edition of the novel, it continued, “finally gets the musical whole of Dostoyevsky’s original.”
Since then, Pevear and Volokhonsky, he now 81 and she 78, have become reigning translators of Russian literature, publishing an average of one volume per year, including classics by Tolstoy and Chekhov, as well as lesser-known books and works by contemporary writers like the Nobel laureate Svetlana Alexievich. In their reach, the couple are the Constance Garnett of our time, making vast swaths of Russia’s written word available to the West, for which they have received both adulation and full-throated condemnation.
Their latest project is a translation of Mikhail Saltykov-Shchedrin’s “Foolsburg: The History of a Town,” published earlier this month by Vintage. To Anglophone readers, to whom the book is largely unknown, it will be a corrective to the only previous translation available still in print, from 1980, as well as an argument for the book’s Swiftian wit and its relevance to Russia and the United States today. There is even a character in it named Trump.
https://www.nytimes.com/2024/08/26/books/larissa-volokhonsky-richard-pevear.html
archivio: https://archive.is/7JZlY
NY Times
Love Them or Hate Them, This Couple Reign in Russian Literature
For Richard Pevear and Larissa Volokhonsky, translating together extended naturally from their relationship as husband and wife. Now, it is their life’s work.
❤3
Ma si può giocare contemporaneamente in tutt'e due le squadre di baseball? Questo e altro nel numero di questa domenica di Mostly Weekly
https://antoniodini.com/weekly/288/
https://antoniodini.com/weekly/288/
Mostly Here
~288
Energia solare e la sit-com di Kamala e Tim
❤1
Ogni tanto c'è qualche storia incredibile di persona folle e geniale. E ogni tanto c'è qualcuno abbastanza folle e geniale da aprire un blog per pubblicarla. Personalmente, preferisco Borges.
Money quote: "Dall’oscurità, Funes continuava a parlare. Mi disse che verso il 1886 aveva scoperto un sistema originale di numerazione e in pochi giorni aveva superato il ventiquattromila. Non l’aveva scritto, perché averlo pensato una sola volta gli bastava per sempre. Il primo stimolo, credo, gli venne dallo scontento che per il 33 in cifre arabe ci volessero due segni e due parole, in luogo d’una sola parola e d’un solo segno. Applicò subito questo stravagante principio agli altri numeri. In luogo di settemila tredici diceva (per esempio) Maximo Perez; in luogo di settemilaquattordici, La Ferrovia; altri numeri erano Luis Meliàn Lafinur, Olimar, zolfo, il trifoglio, la balena, il gas, la caldaia, Napoleone, Agustìn de Vedia. In luogo di cinquecento, diceva nove. A ogni parole corrispondeva un segno particolare, una specie di marchio; gli ultimi erano molti complicati… Cercai di spiegargli che questa rapsodia di voci sconnesse era precisamente il contrario di un sistema di numerazione. Gli feci osservare che dire 365 è dire tre centinaia, sei decine, cinque unità: analisi che non è possibile con i “numeri” Il Negro Timoteo o Mantello di carne. Funes non mi sentì o non volle sentirmi."
https://www.ipensieridiprotagora.com/2010/09/funes-o-della-memoria-di-jorge-luis.html
Money quote: "Dall’oscurità, Funes continuava a parlare. Mi disse che verso il 1886 aveva scoperto un sistema originale di numerazione e in pochi giorni aveva superato il ventiquattromila. Non l’aveva scritto, perché averlo pensato una sola volta gli bastava per sempre. Il primo stimolo, credo, gli venne dallo scontento che per il 33 in cifre arabe ci volessero due segni e due parole, in luogo d’una sola parola e d’un solo segno. Applicò subito questo stravagante principio agli altri numeri. In luogo di settemila tredici diceva (per esempio) Maximo Perez; in luogo di settemilaquattordici, La Ferrovia; altri numeri erano Luis Meliàn Lafinur, Olimar, zolfo, il trifoglio, la balena, il gas, la caldaia, Napoleone, Agustìn de Vedia. In luogo di cinquecento, diceva nove. A ogni parole corrispondeva un segno particolare, una specie di marchio; gli ultimi erano molti complicati… Cercai di spiegargli che questa rapsodia di voci sconnesse era precisamente il contrario di un sistema di numerazione. Gli feci osservare che dire 365 è dire tre centinaia, sei decine, cinque unità: analisi che non è possibile con i “numeri” Il Negro Timoteo o Mantello di carne. Funes non mi sentì o non volle sentirmi."
https://www.ipensieridiprotagora.com/2010/09/funes-o-della-memoria-di-jorge-luis.html
Ipensieridiprotagora
"Funes, o della memoria" di Jorge Luis Borges
un blog per raccontare storie e per esercitare la memoria...
❤5
Telegram e il suo fondatore Pavel Durov sono nei guai perché lasciano liberi tutti di chattare cose anche vietate dalla legge. Ma in realtà il vero business di Telegram sono le criptovalite, le chat sono solo un di cui (da 950 milioni di utenti, ma un di cui).
Money quote: "Pavel Durov’s arrest in France for allegedly failing to control criminal content on Telegram, the Russian-born billionaire’s messaging app, has sparked an intense debate about the limits of free speech and the responsibilities of big tech firms to moderate their platforms.
Financially speaking, however, cryptocurrency matters as much to Telegram’s bottom line as messaging.
FT Alphaville got its hands on the privately held company’s 2023 financials, which show crypto transactions providing a big chunk of its revenue."
https://www.ft.com/content/242552a9-4280-46c0-9d61-bcf6ccd14400
Archivio: https://archive.is/fboMf
Money quote: "Pavel Durov’s arrest in France for allegedly failing to control criminal content on Telegram, the Russian-born billionaire’s messaging app, has sparked an intense debate about the limits of free speech and the responsibilities of big tech firms to moderate their platforms.
Financially speaking, however, cryptocurrency matters as much to Telegram’s bottom line as messaging.
FT Alphaville got its hands on the privately held company’s 2023 financials, which show crypto transactions providing a big chunk of its revenue."
https://www.ft.com/content/242552a9-4280-46c0-9d61-bcf6ccd14400
Archivio: https://archive.is/fboMf
Ft
Telegram: a crypto firm with a sideline in messaging
Pavel Durov’s company has been coining it in
👍2
Il dibattito presidenziale Harris-Trump è chiaro: Kamala Harris ha tuonato Donald Trump.
Money quote: "It was the first time she had met Mr. Trump in person, and she was intent on introducing herself: "Kamala Harris," she said, as he took her hand. "Have fun," he instructed her.
She sure appeared to. He did not."
https://www.nytimes.com/live/2024/09/10/us/harris-trump-debate
Qui il video. Inizia dopo 6 minuti
https://www.youtube.com/live/VgsC_aBquUE?si=h3IG10YMV91cxj0V
Chicca: https://www.instagram.com/p/C_wtAOKOW1z/
Money quote: "It was the first time she had met Mr. Trump in person, and she was intent on introducing herself: "Kamala Harris," she said, as he took her hand. "Have fun," he instructed her.
She sure appeared to. He did not."
https://www.nytimes.com/live/2024/09/10/us/harris-trump-debate
Qui il video. Inizia dopo 6 minuti
https://www.youtube.com/live/VgsC_aBquUE?si=h3IG10YMV91cxj0V
Chicca: https://www.instagram.com/p/C_wtAOKOW1z/
Nytimes
Harris and Trump Debate: Sept. 10 Campaign News
Vice President Kamala Harris shook the hand of former President Donald J. Trump as she walked onstage, then spent the next 90 minutes making every effort to burrow under his skin.
👍2❤1