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“Andate via o vi daremo la caccia”: il video choc della segretaria Usa nella prigione di El Salvador
In visita nel centro di confinamento per il terrorismo dove vengono deportati i migranti, la segretaria del dipartimento per la Sicurezza interna Kristi Noem mostra le celle sui social e avverte: “Ecco cosa vi aspetta”
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In visita nel centro di confinamento per il terrorismo dove vengono deportati i migranti, la segretaria del dipartimento per la Sicurezza interna Kristi Noem mostra le celle sui social e avverte: “Ecco cosa vi aspetta”
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#accaddeoggi - Genova 28 marzo 1980: l’eccidio di Via Fracchia
https://www.osservatoriorepressione.info/28-marzo-1980-leccidio-via-fracchia/
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La vicenda giudiziaria che vede coinvolto il centro sociale torinese Askatasuna non è solo cittadina o nazionale, fa parte di una deriva autoritaria globale
https://www.osservatoriorepressione.info/senza-dissenso-non-ce-democrazia/
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La tesi dei pm: nel centro sociale Askatasuna c’è un nucleo che ha il solo fine della violenza. La risposta delle difese: cancellate le ragioni politiche, sotto accusa è il conflitto. Alla sbarra un’intera stagione di movimenti: per Torino si inizia dal G8 dell’Onda del 2009, per la Val Susa dal 2011. La storia scritta a colpi di indagini
https://www.osservatoriorepressione.info/askatasuna-a-delinquere-i-nodi-del-maxi-processo/
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Cartellino rosso a Israele, tifoserie in campo per la Palestina. L'idea è partita dalla Green Brigade, tifoseria del Celtic di
Glasgow: una campagna internazionale di pressione su Fifa e Uefa e di boicottaggio verso la Federazione Calcistica Israeliana. A oggi sono centinaia le tifoserie che hanno aderito in 32 paesi di tutto il mondo
https://www.osservatoriorepressione.info/cartellino-rosso-a-israele-tifoserie-in-campo-per-la-palestina/
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Glasgow: una campagna internazionale di pressione su Fifa e Uefa e di boicottaggio verso la Federazione Calcistica Israeliana. A oggi sono centinaia le tifoserie che hanno aderito in 32 paesi di tutto il mondo
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Da oggi nelle librerie
POLICE ABOLITION Corso di base sull’abolizione della Polizia
Edizione italiana a cura di Italo di Sabato
Postfazione di Italo di Sabato e Turi Palidda
Tutte le info sul sito di Momo
https://momoedizioni.it/catalogo/police-abolition/
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POLICE ABOLITION Corso di base sull’abolizione della Polizia
Edizione italiana a cura di Italo di Sabato
Postfazione di Italo di Sabato e Turi Palidda
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo. BOLOGNA.
Appello alla cittadinanza per chiedere il ritiro delle sanzioni disciplinari comminate contro gli studenti occupanti del Liceo Minghetti
Siamo gli studenti del Liceo Minghetti che martedì 18 Marzo hanno deciso di occupare la propria scuola per esprimere il nostro dissenso al riarmo europeo, al DDL sicurezza 1660, alla riforma della scuola Valditara e alle complicità del nostro governo con la pulizia etnica in corso contro il popolo Palestinese, in particolare in questo difficile momento dopo la rottura della tregua operata da Israele.
Queste questioni incombono sul nostro futuro come una spada di Damocle e abbiamo sentito la necessità, ma anche il dovere, di far sentire la nostra voce. È proprio la nostra scuola che ci ha fornito gli strumenti di riflessione e critica della realtà che ci hanno spinto a mettere in discussione il nostro presente: strumenti come la Filosofia, la Storia e la grande letteratura del passato. Ma in una scuola che ci insegna a interrogare e contestare, con impegno e coraggio, il mondo che ci circonda, il nostro gesto ha incontrato un atteggiamento opposto.
Già nei giorni precedenti, mentre girava la voce di una possibile occupazione, il Preside aveva minacciato conseguenze legali per chi vi avesse preso parte e, a occupazione cominciata, invece di fare denuncia contro ignoti come da prassi consolidata per le occupazioni ha deciso di denunciare arbitrariamente pochi di noi (ancora ignoti) come responsabili dell’atto. Questa settimana inoltre il collegio docenti si è espresso a favore di sospensioni e 6 in condotta a una dozzina di studenti, nonostante nessuno fuorché il preside sia a conoscenza di chi siano questi “colpevoli” o secondo quale criterio siano stati individuati.
Questa reazione ci ha profondamente delusi: con questo gesto chiaramente non si vuole né insegnare né educare. Si vuole piuttosto punire la protesta e l’espressione del proprio dissenso facendo di pochi un esempio per intimidire tutti, tutto dietro la già vista retorica reazionaria della "maggioranza silenziosa", che secondo il Preside avrebbe voluto andare a lezione.
Sì, abbiamo lasciato la scuola per quattro giorni senza latino e greco e Dante e Ariosto. In quei quattro giorni abbiamo discusso tra noi, mettendo in dubbio la realtà che ci circonda, imparando a solidarizzare per agire nel concreto. L’abbiamo fatto perché la democrazia non sta nel crudo volere della maggioranza, ma anche nella possibilità di contestarla. Chiediamo quindi scusa se Cicerone per qualche giorno non ha potuto parlare nelle nostre aule, ma il nostro agire ci è sembrato più importante ed urgente, perché sentiamo di dover prendere in mano il nostro futuro.
Con questa lettera intendiamo rivolgerci a tutti i cittadini e i sinceri democratici che provano come noi disappunto ed indignazione per le cinque denunce e desiderano aderire, firmando questo appello, ad una richiesta alla scuola di ritirare le sanzioni disciplinari proposte dal collegio docenti.
Grazie dell'attenzione
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSewbfd067xw4p-pYp4tIajpCI3c2G-mFt9rM92Qgg3HVw_5zQ/viewform?pli=1&pli=1
Appello alla cittadinanza per chiedere il ritiro delle sanzioni disciplinari comminate contro gli studenti occupanti del Liceo Minghetti
Siamo gli studenti del Liceo Minghetti che martedì 18 Marzo hanno deciso di occupare la propria scuola per esprimere il nostro dissenso al riarmo europeo, al DDL sicurezza 1660, alla riforma della scuola Valditara e alle complicità del nostro governo con la pulizia etnica in corso contro il popolo Palestinese, in particolare in questo difficile momento dopo la rottura della tregua operata da Israele.
Queste questioni incombono sul nostro futuro come una spada di Damocle e abbiamo sentito la necessità, ma anche il dovere, di far sentire la nostra voce. È proprio la nostra scuola che ci ha fornito gli strumenti di riflessione e critica della realtà che ci hanno spinto a mettere in discussione il nostro presente: strumenti come la Filosofia, la Storia e la grande letteratura del passato. Ma in una scuola che ci insegna a interrogare e contestare, con impegno e coraggio, il mondo che ci circonda, il nostro gesto ha incontrato un atteggiamento opposto.
Già nei giorni precedenti, mentre girava la voce di una possibile occupazione, il Preside aveva minacciato conseguenze legali per chi vi avesse preso parte e, a occupazione cominciata, invece di fare denuncia contro ignoti come da prassi consolidata per le occupazioni ha deciso di denunciare arbitrariamente pochi di noi (ancora ignoti) come responsabili dell’atto. Questa settimana inoltre il collegio docenti si è espresso a favore di sospensioni e 6 in condotta a una dozzina di studenti, nonostante nessuno fuorché il preside sia a conoscenza di chi siano questi “colpevoli” o secondo quale criterio siano stati individuati.
Questa reazione ci ha profondamente delusi: con questo gesto chiaramente non si vuole né insegnare né educare. Si vuole piuttosto punire la protesta e l’espressione del proprio dissenso facendo di pochi un esempio per intimidire tutti, tutto dietro la già vista retorica reazionaria della "maggioranza silenziosa", che secondo il Preside avrebbe voluto andare a lezione.
Sì, abbiamo lasciato la scuola per quattro giorni senza latino e greco e Dante e Ariosto. In quei quattro giorni abbiamo discusso tra noi, mettendo in dubbio la realtà che ci circonda, imparando a solidarizzare per agire nel concreto. L’abbiamo fatto perché la democrazia non sta nel crudo volere della maggioranza, ma anche nella possibilità di contestarla. Chiediamo quindi scusa se Cicerone per qualche giorno non ha potuto parlare nelle nostre aule, ma il nostro agire ci è sembrato più importante ed urgente, perché sentiamo di dover prendere in mano il nostro futuro.
Con questa lettera intendiamo rivolgerci a tutti i cittadini e i sinceri democratici che provano come noi disappunto ed indignazione per le cinque denunce e desiderano aderire, firmando questo appello, ad una richiesta alla scuola di ritirare le sanzioni disciplinari proposte dal collegio docenti.
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Siamo gli studenti del Liceo Minghetti che martedì 18 Marzo hanno deciso di occupare la propria scuola per esprimere il nostro dissenso al riarmo europeo, al DDL sicurezza 1660, alla riforma della scuola Valditara e alle complicità del nostro governo con…
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Blitz da Cracco di Ultima generazione, provvedimenti per 12 attivisti
https://www.osservatoriorepressione.info/milano-provvedimenti-contro-attivisti-di-ultima-generazione-per-il-blitz-al-ristorante-cracco/
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La lotta armata, il carcere e le torture di Stato. Il racconto di quegli anni sfrontati e disperati. Anni con cui l’Italia tutta,
dalle vittime ai carnefici, da quelli che c’erano a quelli che sono venuti dopo, non riesce ancora oggi a fare i conti con la lucidità e la distanza che sarebbero necessarie. Recensione di Roberta Cospito al libro di Francesco Barilli, "Il silenzio di Sabina", Momo Edizioni
https://www.osservatoriorepressione.info/il-silenzio-di-sabina/
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dalle vittime ai carnefici, da quelli che c’erano a quelli che sono venuti dopo, non riesce ancora oggi a fare i conti con la lucidità e la distanza che sarebbero necessarie. Recensione di Roberta Cospito al libro di Francesco Barilli, "Il silenzio di Sabina", Momo Edizioni
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Mentre assistiamo desolati alla più clamorosa manifestazione della disperazione nella quale è precipitata l’istituzione carceraria nel nostro Paese e della sua incapacità di intercettare il disagio dei più deboli e dei più fragili, si continua a perseguire l’idea del carcere come rigida risposta contenitiva per il timore di apparire deboli.
https://www.osservatoriorepressione.info/la-formula-piu-carcere-piu-sicurezza-smentita-dallesperienza-e-dalle-statistiche/
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Le detenute palestinesi nella prigione israeliana di Damon sono state sottoposte a un’aggressione violenta e degradante, tra cui perquisizioni fisiche forzate, secondo una dichiarazione rilasciata mercoledì dall’ufficio stampa dei prigionieri palestinesi
https://www.osservatoriorepressione.info/prigioniere-palestinesi-perquisite-e-denudate-nella-prigione-di-damon/
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🤬11😈3
Continuano le manifestazioni indette dalle opposizioni turche a sostegno di Ekrem Imamoglu.
Pubblichiamo l’importante reportage redatto da un docente dell’Università Jean Jaurès di Tolosa che vi vive da oltre 20 anni ad Istanbul
https://www.osservatoriorepressione.info/turchia-la-rivolta-sociale-e-politica-onnicomprensiva/
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Pubblichiamo l’importante reportage redatto da un docente dell’Università Jean Jaurès di Tolosa che vi vive da oltre 20 anni ad Istanbul
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Contestata a Firenze Silvia Guerini alla presentazione allo spazio ‘Tutto è uno’ di un suo libro scritto con Costantino Ragusa. Abbiamo interrotto la presentazione del libro dopo che ci è stata negata la possibilità di esporre domande e criticità riguardo le posizioni transfobiche e antiabortiste della Guerini. Abbiamo deciso di interrompere la presentazione del libro perché la critica della Guerini al transumanesimo e al controllo biopolico - opinabile in più punti - si trasforma in un’arma contro categorie oppresse, come la comunità trans, che esiste da ben prima del capitalismo o della società della tecnica e che il potere biopolitico stesso invisibilizza, opprime e cerca di invalidare. Inoltre abbiamo deciso di fare questa cosa anche perché nel clima attuale di crescente transfobia riteniamo che vada toltocon ogni mezzo necessario ogni spazio, visibilità e credibilità che persone come Guerini e Ragusa possano occupare con i loro discorsi d’odio.
Quando ci è stata negata la possibilità di esprimerci cisiamo alzatx distribuendo volantini mentre ci avvicinavamo al palco, per poi interrompere la discussione con i nostri corpi, interventi e fischietti. Lareazione del pubblico, una trentina di persone, è stata di forte indignazione.
Hanno risposto con insulti, commenti ageisti, misgendering, mansplaining, urla e in particolare da parte di Costantino Ragusa con minacce e un atteggiamento fisicamente violento. Siamo riuscitx a interrompere l’evento e a non far continuare la presentazione, quando abbiamo deciso di andarcene la grande maggioranza del pubblico era già andato via. Pensiamo che questo tipo di azione sia efficace e tutto sommato a basso rischio e incoraggiamo a riproporle per quanto possibile in altre città dove vengono ospitate figure simili.
Vale tutto contro le terf!
- favolosk3
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Quando ci è stata negata la possibilità di esprimerci cisiamo alzatx distribuendo volantini mentre ci avvicinavamo al palco, per poi interrompere la discussione con i nostri corpi, interventi e fischietti. Lareazione del pubblico, una trentina di persone, è stata di forte indignazione.
Hanno risposto con insulti, commenti ageisti, misgendering, mansplaining, urla e in particolare da parte di Costantino Ragusa con minacce e un atteggiamento fisicamente violento. Siamo riuscitx a interrompere l’evento e a non far continuare la presentazione, quando abbiamo deciso di andarcene la grande maggioranza del pubblico era già andato via. Pensiamo che questo tipo di azione sia efficace e tutto sommato a basso rischio e incoraggiamo a riproporle per quanto possibile in altre città dove vengono ospitate figure simili.
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POLICE ABOLITION Corso di base sull’abolizione della Polizia
Edizione italiana a cura di Italo di Sabato
Postfazione di Italo di Sabato e Turi Palidda
https://youtu.be/qNIaZ_AMaJQ
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POLICE ABOLITION Corso di base sull’abolizione della Polizia
Nelle librerie POLICE ABOLITION Corso di base sull’abolizione della Polizia
Edizione italiana a cura di Italo di Sabato
Postfazione di Italo di Sabato e Turi Palidda
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Edizione italiana a cura di Italo di Sabato
Postfazione di Italo di Sabato e Turi Palidda
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Nel tardo pomeriggio di giovedì 27 marzo, nel quartiere San Lorenzo a Roma, è avvenuto un fatto gravissimo, ripreso dalla telecamera della giornalista del Domani Isabella De Silvestro. Una persona migrante senza fissa dimora, visibilmente provata, è stata scaraventata violentemente a terra da alcuni carabinieri intervenuti per arrestarlo perché in possesso di sostanze stupefacenti. Dalle riprese è possibile vedere che l’uomo, una volta immobilizzato a terra tra due macchine e con i corpi degli agenti che gravano su di lui, viene ripetutamente colpito con pugni. Alla giornalista, subito dopo, è stato detto che era passibile di denuncia per violazione della privacy e favoreggiamento. Ci troviamo di fronte all’ennesima vicenda di abuso da parte delle forze di polizia e di un uso illegittimo della forza esercitata a danno di persone giàprive di tutele e garanzie.
https://www.osservatoriorepressione.info/roma-picchiato-dai-carabinieri-dopo-larresto/
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A Torino si gioca una partita più grande di un singolo, mostruoso teorema: a essere sotto processo non sono solo i militanti dell’Askatasuna e No Tav ma le lotte sociali del paese
https://www.osservatoriorepressione.info/un-disegno-repressivo-e-perverso/
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ULTIMA GENERAZIONE: MILANO, SCARTI DI FRUTTA E VERDURA IN GALLERIA
Frutta e verdura scartata come simbolo di ciò che resta agli italiani a fine mese. Applausi dalle persone presenti. Denunciata anche una
persona che stava volantinando
Oggi, intorno alle 12:30, un gruppo di persone aderenti alla campagna "Il Giusto Prezzo" di Ultima Generazione ha gettato verdura marcia in Galleria Vittorio Emanuele II, esponendo striscioni con le scritte “Il Giusto Prezzo” e “Ultima Generazione” e spiegando ai passanti il significato del loro gesto. L'obiettivo era rendere visibile ciò che spesso viene nascosto: la crescente povertà in Italia, aggravata dall’inflazione climatica. Durante le dichiarazioni, sono partiti degli applausi da parte dialcune persone presenti sul luogo. Poco dopo sono arrivate le forze dell’ordine, che hanno denunciato i partecipanti all’azione per manifestazione non preavvisata, incluso un ragazzo che stava distribuendo volantini.
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Frutta e verdura scartata come simbolo di ciò che resta agli italiani a fine mese. Applausi dalle persone presenti. Denunciata anche una
persona che stava volantinando
Oggi, intorno alle 12:30, un gruppo di persone aderenti alla campagna "Il Giusto Prezzo" di Ultima Generazione ha gettato verdura marcia in Galleria Vittorio Emanuele II, esponendo striscioni con le scritte “Il Giusto Prezzo” e “Ultima Generazione” e spiegando ai passanti il significato del loro gesto. L'obiettivo era rendere visibile ciò che spesso viene nascosto: la crescente povertà in Italia, aggravata dall’inflazione climatica. Durante le dichiarazioni, sono partiti degli applausi da parte dialcune persone presenti sul luogo. Poco dopo sono arrivate le forze dell’ordine, che hanno denunciato i partecipanti all’azione per manifestazione non preavvisata, incluso un ragazzo che stava distribuendo volantini.
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Volantini e locandine sequestrati, minacce e gomme dell’auto tagliate: cronaca di un fermo di Polizia a Busto Arsizio
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