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«Nel più grande procedimento penale contro soccorritori civili in mare, da cinque anni non solo non ci sono prove sufficienti per giustificare il sequestro di una nave da soccorso ma nemmeno i presupposti per un accusa che comporta pene detentive fino a 20 anni. Questo procedimento non garantisce inoltre i principi fondamentali per un giusto processo». E’ quanto sottolinea nuovamente Iuventa crew, che proprio sabato 12 novembre, si è vista negare la possibilità di avere una traduzione adeguata. https://www.osservatoriorepressione.info/sia-mare-nelle-aule-tribunale-litalia-non-grado-garantire-diritti-fondamentali-delluomo/
Erdogan sta usando la strage di Istanbul per continuare la guerra contro i curdi. Con una velocità degna di un episodio da serie tv, Erdogan ha individuato i colpevoli dell’attentato di Istambul, costato la vita a 6 persone. La sceneggiatura è accurata: la foto dell’indiziata tra la folla, poi la foto dell’arresto, la confessione, e finalmente l’individuazione dei mandanti. Chi potevano essere se non i curdi? E nello specifico, chi se non il PKK? E da dove sarebbe partito l’ordine, se non da Kobane? https://www.osservatoriorepressione.info/attentato-instanbul-la-turchia-accusa-curdi-del-pkk-respinge-le-accuse-non-prendiamo-mira-civili/
Il popolo mapuche ancora in lotta. Sale la tensione nella regione cilena dell’Araucanía, terra mapuche. La popolazione indigena sta portando avanti la propria resistenza, anche contro nuovo governo cileno guidato dal presidente Gabriel Boric, l’ex leader delle proteste studentesche https://www.osservatoriorepressione.info/cile-governo-stessa-repressione/
Intervista a Luigi Manconi. “C’è un motivo profondo di natura psicologica, per cui il carcere è rimosso dalle coscienze individuali e collettive, perché è il luogo dove sono reclusi quelli che hanno compiuto il male e nutriamo l’idea inconscia che con loro sia recluso il male stesso”. https://www.osservatoriorepressione.info/abolire-carcere-un-processo-non-unutopia/
Accadde Oggi - 16 novembre 2002: Venti militanti della Rete Sud Ribelle vengono arrestati. Il provvedimento di detenzione cautelare emesso dal Gip di Cosenza, ispirato da un famoso rapporto del Ros dei Carabinieri, precedentemente rifiutato dai magistrati di Genova e Napoli, affermava di perseguire atti di «sovversione contro l’ordinamento economico dello Stato». L’inchiesta di Cosenza contro la Rete del Sud Ribelle è stato forse il passaggio più inquietante di quell’involuzione autoritaria che ha caratterizzato l’Italia del dopo Genova. https://www.osservatoriorepressione.info/16-novembre-2002-gli-arresti/
La disobbedienza alla legge può essere veicolo di crescita democratica non solo perché in grado di provocare l’intervento della Corte costituzionale. Essa ha un ulteriore ruolo fondamentale: a tutela dei singoli e dei loro spazi incomprimibili di libertà e come antidoto alle involuzioni della democrazia verso forme oligarchiche e autoritarie https://www.osservatoriorepressione.info/legalita-e-disobbedienza/
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Di fronte al Parlamento Piantedosi ha detto il falso”. Capomissione Msf ricostruisce l’ultimo soccorso in mare: “Comunicata ogni fase, tutto documentato”. Piantedosi dovrebbe essere dimesso dal capo dello stato per falso davanti al Parlamento e falso reiterato per nascondere il rifiuto del dovere di soccorso https://www.osservatoriorepressione.info/piantedosi-detto-falso/
Il “merito” è usato da una parte della politica e della cultura per dividere la società in vincenti e perdenti e rendere così accettabili le disuguaglianze. Non è la prospettiva disegnata dalla Costituzione, che lo esclude dai criteri distributivi dei beni sociali indispensabili per condurre una vita “libera e dignitosa”. A questa impostazione dobbiamo fare riferimento senza lasciarci ammaliare da facili e spesso truffaldine scorciatoie https://www.osservatoriorepressione.info/merita-il-merito/
#boycottqatar2022 - Tra il 21 novembre e il 18 dicembre 2022 si disputerà in Qatar la FIFA World Cup 2022. La squadra italiana non parteciperà a questi mondiali perché non si è qualificata, ma al posto dei calciatori sarà comunque presente una task force italiana che comprende circa 600 militari e carabinieri, con mezzi e armamenti terrestri, navali ed aerei. https://www.osservatoriorepressione.info/mondiali-qatar-2022-calcio-sangue-armi-gas/
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