Osservatorio Repressione – Telegram
Osservatorio Repressione
10.5K subscribers
2.64K photos
882 videos
146 files
10.4K links
OSSERVATORIO REPRESSIONE - Aps
www.osservatoriorepressione.info
info@osservatoriorepressione.info
Download Telegram
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
A Bologna, il parco Don Bosco si difende contro la furia delle forze "democratiche" e "civiche". Su quelle divise c'è scritto polizia ma anche Partito Democratico e Coalizione Civica. Contro i manganelli targati Lepore, Clancy, Sbordone,

Ci sono attivistx feriti e altrx portatx in questura

Segui @ossrepressione
🤬12👏5👍4😢1
CIAO ARNALDO

Ci ha lasciato il compagno Arnaldo Cestaro, torturato alla scuola Diaz a Genova, fece condannare Italia presso la Corte Europea

Arnaldo Cestaro, militante di Rifondazione Comunista * partecipò alle giornate del luglio 2001 quando centinaia di migliaia contestavano il G8 e le politiche neoliberiste che producono la catastrofe climatica, la crescita delle disuguaglianze e la guerra globale.
Arnaldo fu una delle vittime della violenza scatenata su regia degli 8 potenti della terra e di Gianni De Gennaro
È grazie a lui che l'Italia è stata condannata dalla Corte Europea dei Diritti Umani per i pestaggi della polizia alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001 con una sentenza storica.

Segui @ossrepressione
41😢7👍1
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Bologna – Parco Don Bosco

La “democratica” Bologna….. manganelli e violenze di polizia su chi difende l’ambiente

Segui @ossrepressione
🔥123
È mancato il militante cui si deve la prima condanna inflitta al nostro Paese per aver permesso e non punito in modo adeguato la pratica della tortura. È il caso della scuola Diaz di Genova, nel 2001, dove Arnaldo fu tra le vittime della “macelleria” commessa dalla polizia. Il ricordo di Lorenzo Guadagnucci, con lui quella notte di luglio e poi in tante altre battaglie

https://www.osservatoriorepressione.info/arnaldo-cestaro-storia-un-uomo-buono-un-rivoluzionario/

Segui @ossrepressione
13😢5
Bologna: Parco Don Bosco

Decine e decine di feriti, 4 persone in stato di fermo, alberi tagliati in mezzo alla gente o con attiviste ancora sopra. Cariche e abusi di polizia dalle 6 del mattino. Ma per il questore, il sindaco Lepore e i media di regime “La polizia ha cercato il dialogo

Segui @ossrepressione
Forwarded from HubAut Bologna
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
📍Parco Don Bosco

Decine e decine di feriti, 4 persone in stato di fermo, alberi tagliati in mezzo alla gente o con attiviste ancora sopra. Cariche no stop dalle 6 del mattino.
🤬17👎9
ROMA – CPR PONTE GALERIA

Dopo i pestaggi delle forze dell'ordine contro le persone imprigionate, domenica 23 giugno presidio al CPR di Ponte Galeria.

Segui @ossrepressione
🔥5
Venerdì 21 giugno 2024 - Concentramento ore 18.30 Piazza Castello, Stazione FS Monza

Segui @ossrepressione
🔥6
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Bologna – Parco Don Bosco

Il sindaco Lepore, sostenuto da Pd e Coalizione Civica, parla come la Meloni

Segui @ossrepressione
💩40🤮9🤡3
Ilaria Salis: rivendico di aver militato nel movimento per la casa

Sì, lo confesso!

Sono stata una militante del movimento di lotta per la casa che negli anni ha dato battaglia sul tema del diritto all'abitare, a Milano e in tutta Italia.

Se qualcuno pensava di fare chissà quale scoop scavando nel mio passato, è solo perché è sideralmente lontano dalla realtà sociale di tale movimento, che si compone di decine di migliaia di abitanti delle case popolari e attivisti, i quali, per aver affermato il semplice principio di avere un tetto sulla testa, sono incappati in qualche denuncia.

Sarebbe auspicabile che l'informazione, piuttosto che gettare fango sul mio conto, si dedicasse al contesto di grave povertà e precarietà abitativa nel quale si ritrovano ampie fasce di popolazione.

Le pratiche collettive dell'occupazione di case sfitte, il blocco degli sfratti, la resistenza agli sgomberi, gli sportelli di ascolto e la lotta per la sanatoria rappresentano un'alternativa reale e immediata all’isolamento sociale e alla guerra tra poveri, strumentalizzate tanto dalle forze politiche razziste quanto dal racket.

Dare una risposta concreta al bisogno dell'abitare significa non solo trovare qui e ora una soluzione, benché precaria e provvisoria, ad una questione lasciata irrisolta dalla politica istituzionale, ma anche indicare una prospettiva politica di trasformazione delle condizioni materiali di vita nel segno della giustizia sociale.

E' con grande orgoglio, dunque, che rivendico di aver fatto parte di questo movimento e di continuare a sostenerlo!

Voglio anche fare chiarezza sulla mia situazione.

Come è stato ampiamente sbandierato sui media di destra, Aler reclama un credito di 90.000 euro nei miei confronti come "indennità" per la presunta occupazione di una casa in via Giosuè Borsi a Milano, basandosi esclusivamente sul fatto che nel 2008 sono stata trovata al suo interno. Sebbene nei successivi sedici anni (!) non siano mai stati svolti ulteriori controlli per verificare la mia permanenza, né sia mai stato avviato alcun procedimento civile o penale a mio carico rispetto a quella casa, Aler contabilizza tale credito e non si fa scrupolo a renderlo pubblico tramite la stampa il giorno prima delle elezioni.

Un gran numero di individui e famiglie, spesso prive dei mezzi necessari per reagire adeguatamente, sono tormentate da richieste infondate di questo genere. Il totale dei crediti contabilizzati da Aler ammonta infatti ad oltre 176 milioni di euro! La pratica di richiedere esose "indennità di occupazione" agli inquilini, basata su presupposti a dir poco incerti, è una strategia utilizzata sistematicamente per spaventare gli occupanti e tentare di fare cassa.

Mentre molte, troppe persone non vedono garantito il proprio diritto all'abitare e non hanno alternative dignitose se non occupare - in una della città con gli affitti più cari, ricordiamolo sempre -, l'ente che dovrebbe tutelare questo diritto sembra essere più interessato a criminalizzare il movimento di lotta per la casa e gli inquilini piuttosto che a trovare soluzioni concrete.

Nei prossimi giorni condividerò alcuni dati e spunti di riflessione sulla questione abitativa a Milano e in Italia.

Ringrazio Libero & co. per avermi servito questo assist per riportare l'attenzione mediatica su un tema che mi sta molto a cuore, perché così cruciale per le classi popolari e i giovani.

MAI PIÙ GENTE SENZA CASA, MAI PIÙ CASE SENZA GENTE!



Segui @ossrepressione
70👍8👏5🔥4