Forwarded from Radio Onda D'Urto
CARCERE: ANDREA IN UN PENTENZIARIO IN BELGIO. “LIBERATELO HA BISOGNO DI CURE”
Era prevista per l’11 settembre, ma è stata rinviata al 16, la sentenza al processo che vede imputato Andrea, giovane genovese arrestato il 16 maggio, e un carcere a Hasselt in Belgio con l’accusa di aver sottratto alcune catenine nel corso di un festival. Andrea soffre di gravi problemi psichiatrici e tossicodipendenza e le…
Era prevista per l’11 settembre, ma è stata rinviata al 16, la sentenza al processo che vede imputato Andrea, giovane genovese arrestato il 16 maggio, e un carcere a Hasselt in Belgio con l’accusa di aver sottratto alcune catenine nel corso di un festival. Andrea soffre di gravi problemi psichiatrici e tossicodipendenza e le…
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Il prigioniero politico curdo Naif Işçi, in carcere dal 2010 e ora in sciopero della fame, dovrebbe – ai termini di legge – essere già tornato in libertà. Ma la sua pena viene prolungata di tre mesi in tre mesi in quanto non si sarebbe “pentito”.
https://www.osservatoriorepressione.info/prigioniero-politico-curdo-sciopero-della-fame-la-sua-pena-stata-nuovamente-prolungata/
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Prigioniero politico curdo in sciopero della fame dopo che la sua pena è stata nuovamente prolungata «
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Forwarded from Radio Blackout 105.250FM
Resistere alla macchina delle espulsioni. Misure cautelari per i fatti del 28 febbraio
All’alba del 10 settembre 2024 la Digos di Torino ha notificato misure cautelari (firme quotidiane e per alcunx due volte al giorno) emesse ai danni di 12 compagnx. Tuttx accusatx di resistenza a pubblico ufficiale con le aggravanti di violenza e minaccia, tutto in concorso in più di dieci. Alcunx a vario titolo anche di violenza privata, lesioni e danneggiamento. I fatti si riferiscono al 28 febbraio 2024 quando un nutrito gruppo di compagnx, amicx e solidali si é messo in mezzo durante il trasferimento del nostro compagno Jamal dalla Questura di Torino (lì trattenuto in seguito a un fermo in strada) al CPR di Milano via Corelli, tentando quello che riteniamo ancora il possibile: inceppare la macchine delle espulsioni. A chi di noi qualche settimana dopo ha corso all’areoporto di Malpensa, nel tentativo di fermare la deportazione di Jamal, bloccandone poi di fatto, quella di un’altra persona, l’aggravante relativa a quei fatti ha portato il GIP a stabilire la peculiare misura delle due firme quotidiane. Ancora una volta il PM Scafi non ha mancato di chiedere carcere e domiciliari per i fatti in questione portandone a casa un magro bottino. Mettersi in mezzo al trasferimento in veri e propri lager – quello di via Corelli e di Gradisca d’Isonzo – e alla deportazione di Jamal era il minimo che si potesse fare – e purtroppo troppo poco – al fianco di un compagno e un amico. Il minimo contro il sistema razzista e torturatore, che detiene e deporta. Provare ad inceppare la macchina delle espulsioni è possibile. Fuoco ai CPR. Al fianco di chi lotta, si ribella e resiste nelle galere.
La voce di una compagna ai mic di Blackout:
All’alba del 10 settembre 2024 la Digos di Torino ha notificato misure cautelari (firme quotidiane e per alcunx due volte al giorno) emesse ai danni di 12 compagnx. Tuttx accusatx di resistenza a pubblico ufficiale con le aggravanti di violenza e minaccia, tutto in concorso in più di dieci. Alcunx a vario titolo anche di violenza privata, lesioni e danneggiamento. I fatti si riferiscono al 28 febbraio 2024 quando un nutrito gruppo di compagnx, amicx e solidali si é messo in mezzo durante il trasferimento del nostro compagno Jamal dalla Questura di Torino (lì trattenuto in seguito a un fermo in strada) al CPR di Milano via Corelli, tentando quello che riteniamo ancora il possibile: inceppare la macchine delle espulsioni. A chi di noi qualche settimana dopo ha corso all’areoporto di Malpensa, nel tentativo di fermare la deportazione di Jamal, bloccandone poi di fatto, quella di un’altra persona, l’aggravante relativa a quei fatti ha portato il GIP a stabilire la peculiare misura delle due firme quotidiane. Ancora una volta il PM Scafi non ha mancato di chiedere carcere e domiciliari per i fatti in questione portandone a casa un magro bottino. Mettersi in mezzo al trasferimento in veri e propri lager – quello di via Corelli e di Gradisca d’Isonzo – e alla deportazione di Jamal era il minimo che si potesse fare – e purtroppo troppo poco – al fianco di un compagno e un amico. Il minimo contro il sistema razzista e torturatore, che detiene e deporta. Provare ad inceppare la macchina delle espulsioni è possibile. Fuoco ai CPR. Al fianco di chi lotta, si ribella e resiste nelle galere.
La voce di una compagna ai mic di Blackout:
Radio Blackout 105.25FM
Resistere alla macchina delle espulsioni. Misure cautelari per i fatti del 28 febbraio
All'alba del 10 settembre 2024 la Digos di Torino ha notificato misure cautelari (firme quotidiane e per alcunx due volte al giorno) emesse ai danni di 12 compagnx. Tuttx accusatx di resistenza a...
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Maysoon Majidi, 28enne curdo-iraniana prigioniera da 9 mesi in Calabria: «È estremamente depressa». Dubbi sui testimoni e sui traduttori. All’udienza di mercoledì saranno ascoltati i poliziotti, la sentenza è attesa per il 5 novembre. La madre "Imprigionata con accuse assurde". Zerocalcare: " «È una delle poche volte che conosciamo la biografia di una persona accusata di essere scafista. Sappiamo tutto di lei, il suo lavoro artistico è pubblico così come il suo attivismo nelle rivolte delle donne iraniane, e sappiamo che il suo profilo non è certo compatibile con l'attività di scafista. Eppure appena arrivata in Italia scatta l'accusa e viene messa in galera»
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Maysoon Majidi imprigionata con accuse assurde «
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Mediometraggio realizzato al Festival dell'Alta Felicità in Val di Susa. Un documentario fondamentale per comprendere ciò che è accaduto, accade e, se non ci impegniamo, potrebbe accadere in quella splendida valle.
Avanti NOTAV
https://www.youtube.com/watch?v=D1gcDvn2Q-c
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Avanti NOTAV
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MEDIOMETRAGGIO "LA VALLE NON SI ARRENDE"
A Luglio 2024 ho partecipato ai tre giorni del Festival dell' alta felicità che da anni in Val Susa ricorda a tutti noi la devastante situazione che gli abitanti di quella splendida valle vivono a causa del progetto Tav. Ho seguito due attivisti caparbi e…
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In Cassazione cade l’accusa di terrorismo nei confronti di Luigi Spera, accusa che lo ha costretto per sei mesi nella sezione di alta sicurezza del carcere di Alessandria
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In materia di sicurezza il Governo va avanti per la sua strada, lastricata di violazioni allo Stato di diritto. E va avanti nonostante le dure e circostanziate obiezioni giunte da organismi internazionali come l’Osce.
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Il “delitto di rivolta” del Governo, uno schiaffo allo Stato di diritto «
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In Cassazione cade l’accusa di terrorismo nei confronti di Luigi Spera, accusa che lo ha costretto per sei mesi nella sezione di alta sicurezza del carcere di Alessandria
https://www.osservatoriorepressione.info/la-cassazione-annulla-laccusa-terrorismo-luigi-spera/
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La Cassazione annulla l’accusa di terrorismo per Luigi Spera «
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Bombardano le scuole. Uccidono operatori Onu. La “legge” d’Israele a Gaza.
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Continuano le bombe su Gaza. Israele bombarda una scuola «
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L’imprenditrice 65enne Cinzia Dal Pino, responsabile dell’investimento mortale del 52enne Nourdine Naziki a Viareggio, è diventata una sorta di eroina della «legittima difesa» sui social network. In realtà non è per nulla un caso di «legittima difesa», ma un caso di omicidio
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Cinzia Dal Pino l’eroina di xenofobi e giustizieri fai da te «
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BOLOGNA: “WHENTHEYSEEUS” MOSTRA SUI RISCHI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DELLA SORVEGLIANZA DI MASSA
Aprirà al pubblico il 17 di settembre, presso la Biblioteca Salaborsa di Bologna (piazza del Nettuno, 3), Whentheyseeus, la mostra sui rischi dell’intelligenza artificiale e della sorveglianza di massa e quindi sull’impatto del tracciamento nello spazio fisico e digitale delle nostre vite, curata dall’organizzazione culturale Sineglossa e promossa dalle associazioni The Good Lobby e…
Aprirà al pubblico il 17 di settembre, presso la Biblioteca Salaborsa di Bologna (piazza del Nettuno, 3), Whentheyseeus, la mostra sui rischi dell’intelligenza artificiale e della sorveglianza di massa e quindi sull’impatto del tracciamento nello spazio fisico e digitale delle nostre vite, curata dall’organizzazione culturale Sineglossa e promossa dalle associazioni The Good Lobby e…
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Mansour e' libero.La Giudice non ha convalidato il fermo nel CPR di Ponte Galeria a Roma.
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
MIGRANTI: IL “DDL SICUREZZA” STRINGE ANCHE SUI CELLULARI. PER I CITTADINI EXTRA UE L’ACQUISTO DI SIM CARD SOLO CON IL PERMESSO DI SOGGIORNO
Tra gli articoli del Ddl Sicurezza che si sta discutendo in Parlamento, spunta un’altra norma. L’articolo 32, oggi in discussione, interviene sul codice delle comunicazioni elettroniche e prevede “modifiche sugli obblighi di identificazione degli utenti dei servizi di telefonia mobile e relativa sanzioni”. Presto, per acquistare uno smartphone potrebbe rivelarsi obbligatorio…
Tra gli articoli del Ddl Sicurezza che si sta discutendo in Parlamento, spunta un’altra norma. L’articolo 32, oggi in discussione, interviene sul codice delle comunicazioni elettroniche e prevede “modifiche sugli obblighi di identificazione degli utenti dei servizi di telefonia mobile e relativa sanzioni”. Presto, per acquistare uno smartphone potrebbe rivelarsi obbligatorio…
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#accaddeoggi - Milano, 14 settembre 2008: L’omicidio di Abba
https://www.osservatoriorepressione.info/milano-14-settembre-2008-lomicidio-abba/
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Milano, 14 settembre 2008: L’omicidio di Abba «
Non hai ancora il permesso di soggiorno? Vietato telefonare. La norma contenuta nel ddl sicurezza 1660: «Senza permesso di soggiorno niente scheda sim».
https://www.osservatoriorepressione.info/governo-vuole-togliere-ai-migranti-anche-telefono/
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Il governo vuole togliere ai migranti anche il telefono «
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Il racconto di quanto accade a Gaza e quello sulle elezioni nella Germania dell’Est dimostrano come, ora che stiamo attraversando una tempesta, i grandi media siano diventati macchine per distorcere la realtà secondo gli interessi della classe dominante
https://www.osservatoriorepressione.info/dallinformazione-alla-propaganda/
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Dall’informazione alla propaganda
Il racconto di quanto accade a Gaza e quello sulle elezioni nella Germania dell’Est dimostrano come, ora che stiamo attraversando una tempesta, i grandi media siano diventati macchine per distorcere la realtà secondo gli interessi della classe dominante
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#accaddeoggi - Argentina, 16 settembre 1976: La notte delle matite spezzate
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Argentina, 16 settembre 1976: La notte delle matite spezzate «
Piantedosi vuole vietare la manifestazione nazionale per la Palestina in programma sabato 5 ottobre a Roma
Mentre il governo sta accelerando in parlamento l’approvazione del disegno di legge 1660, una norma da Stato penale di polizia, il ministro dell’Interno Piantedosi vuole vietare la manifestazione a sostegno della Palestina, previste per il prossimo 5 ottobre a Roma. In conferenza stampa il ministro ha dichiarato «Consentiremo ogni libera espressione, anche di critica legittima, ma non manifestazioni con un chiaro e esplicito invito alla celebrazione di un eccidio. Ci sono valutazioni in corso», ha affermato Piantedosi. Lo stesso ministro, in passato, non ha mai vietato manifestazioni in solidarietà con Israele che prendevano apertamente le difese del genocidio in corso a Gaza. Il movimento dei Giovani Palestinesi d'Italia, appoggiato da decine di organizzazioni italiane in solidarietà con la Palestina, ha già annunciato che la manifestazione si svolgerà anche in caso di divieto.
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Mentre il governo sta accelerando in parlamento l’approvazione del disegno di legge 1660, una norma da Stato penale di polizia, il ministro dell’Interno Piantedosi vuole vietare la manifestazione a sostegno della Palestina, previste per il prossimo 5 ottobre a Roma. In conferenza stampa il ministro ha dichiarato «Consentiremo ogni libera espressione, anche di critica legittima, ma non manifestazioni con un chiaro e esplicito invito alla celebrazione di un eccidio. Ci sono valutazioni in corso», ha affermato Piantedosi. Lo stesso ministro, in passato, non ha mai vietato manifestazioni in solidarietà con Israele che prendevano apertamente le difese del genocidio in corso a Gaza. Il movimento dei Giovani Palestinesi d'Italia, appoggiato da decine di organizzazioni italiane in solidarietà con la Palestina, ha già annunciato che la manifestazione si svolgerà anche in caso di divieto.
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È ormai passato quasi un anno e mezzo, da quell’aprile del 2023 quando la Corte d’Assise d’Appello di Torino comminò ad Alfredo Cospito 22 anni e alla sua compagna Anna Beniamino 18. In quell’occasione, fece la sua ultima apparizione pubblica. Da allora, sul suo caso e su di lui, è calato un assoluto silenzio
https://www.osservatoriorepressione.info/cospito-gli-altri-silenzio-sui-700-detenuti-al-41-bis/
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Cospito e gli altri: il silenzio sui 700 detenuti al 41 bis «
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Mentre il governo sta accelerando in parlamento l’approvazione del disegno di legge 1660, una norma da Stato penale di polizia, il ministro dell’Interno Piantedosi vuole vietare la manifestazione a sostegno della Palestina, prevista per il prossimo 5 ottobre a Roma
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Piantedosi vuole vietare la manifestazione nazionale per la Palestina «
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Mentre le accuse di "blasfemia" colpiscono non solo le minoranze religiose (vedi i pogrom dell'anno scorso contro i cristiani), ma anche qualche musulmano non del tutto "in regola", il Pakistan si trova incastrato tra l'incudine iraniana e il martello statunitense (o viceversa)
https://www.osservatoriorepressione.info/cartoline-dal-pakistan/
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Cartoline dal Pakistan
Mentre le accuse di "blasfemia" colpiscono non solo le minoranze religiose (vedi i pogrom dell'anno scorso contro i cristiani), ma anche qualche musulmano non del tutto "in regola", il Pakistan si trova incastrato tra l'incudine iraniana e il martello statunitense…