“Ddl 1660 una legge liberticida da fermare”. Audio del seminario che si è tenuto a Roma domenica 8 settembre
https://www.radiondadurto.org/2024/09/11/ddl-1660-una-legge-liberticida/
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Via libera dell'Aula della Camera senza modifiche all'articolo 10 del ddl 1660 sulla sicurezza che introduce nell'ordinamento un nuovo reato, il 634-bis, 'l'occupazione arbitraria di un immobile destinato a domicilio altri'.
La pena prevista è il carcere da due a sette anni.
L'articolo prevede che "chiunque, mediante violenza o minaccia, occupa o detiene senza titolo un immobile destinato a domicilio altrui o sue pertinenze, ovvero impedisce il rientro nel medesimo immobile del proprietario o di colui che lo detiene legittimamente, è punito con la reclusione da due a sette anni. Alla stessa pena soggiace chiunque si appropria di un immobile altrui o di sue pertinenze con artifizi o raggiri ovvero cede ad altri l'immobile occupato". L'emendamento prevede anche l'articolo 321-bis che consente, su indicazione del giudice, alle forze dell'ordine di intervenire in tempi rapidi per lo sgombero.
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La pena prevista è il carcere da due a sette anni.
L'articolo prevede che "chiunque, mediante violenza o minaccia, occupa o detiene senza titolo un immobile destinato a domicilio altrui o sue pertinenze, ovvero impedisce il rientro nel medesimo immobile del proprietario o di colui che lo detiene legittimamente, è punito con la reclusione da due a sette anni. Alla stessa pena soggiace chiunque si appropria di un immobile altrui o di sue pertinenze con artifizi o raggiri ovvero cede ad altri l'immobile occupato". L'emendamento prevede anche l'articolo 321-bis che consente, su indicazione del giudice, alle forze dell'ordine di intervenire in tempi rapidi per lo sgombero.
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In Ungheria evidentemente c’è un problema e non riguarda solo la vicenda di Ilaria Salis.
Sotto il regime di Orban nessun antifascista, nessun oppositore politico è al sicuro.
Speriamo che questo bel servizio di VD News possa aiutare a comprendere meglio la gravità della situazione. Buona visione.
https://www.youtube.com/watch?v=H8G0_LWHAzY
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Sotto il regime di Orban nessun antifascista, nessun oppositore politico è al sicuro.
Speriamo che questo bel servizio di VD News possa aiutare a comprendere meglio la gravità della situazione. Buona visione.
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«I neonazisti ci minacciano di morte»: viaggio nella Budapest nera
Ogni anno a febbraio centinaia di neonazisti si riuniscono a Budapest per celebrare il Giorno dell'Onore. Nel 2023 in piazza c'era anche Ilaria Salis, insieme a molti altri antifascisti provenienti da tutta Europa per protestare contro l'estrema destra.
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Australia, proteste contro la guerra a Gaza: cariche di polizia e arresti
Oggi a Melbourne, in Australia, sono scoppiate delle proteste contro la guerra davanti alla sede che ospita l’esposizione biennale internazionale sulle forze di difesa terrestri, e si sono verificati scontri tra polizia e manifestanti. Secondo i media australiani, si tratterebbe della più grande operazione della polizia nella città dal 2000, anno in cui Melbourne ospitò il World Economic Forum. La polizia ha usato granate non letali e spray irritanti e 39 persone sono state arrestate. (fonte l’Indipendente)
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Oggi a Melbourne, in Australia, sono scoppiate delle proteste contro la guerra davanti alla sede che ospita l’esposizione biennale internazionale sulle forze di difesa terrestri, e si sono verificati scontri tra polizia e manifestanti. Secondo i media australiani, si tratterebbe della più grande operazione della polizia nella città dal 2000, anno in cui Melbourne ospitò il World Economic Forum. La polizia ha usato granate non letali e spray irritanti e 39 persone sono state arrestate. (fonte l’Indipendente)
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#accaddeoggi - Sudafrica 12 settembre 1977: muore Steve Biko
https://www.osservatoriorepressione.info/sudafrica-12-settembre-1977-muore-steve-biko/
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Sudafrica 12 settembre 1977: muore Steve Biko «
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DDL 1660: Carcere per chi blocca strade e ferrovie, ok della Camera
Chi blocca una strada o una ferrovia rischia il carcere fino a un mese, se nel farlo si è in più persone riunite si rischia la reclusione da sei mesi a due anni.
Lo prevede l'articolo 14 del ddl Sicurezza approvato nella tarda serata di ieri 11 settembre dalla Camera senza modifiche, una norma ribattezzata "anti-Gandhi".
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Chi blocca una strada o una ferrovia rischia il carcere fino a un mese, se nel farlo si è in più persone riunite si rischia la reclusione da sei mesi a due anni.
Lo prevede l'articolo 14 del ddl Sicurezza approvato nella tarda serata di ieri 11 settembre dalla Camera senza modifiche, una norma ribattezzata "anti-Gandhi".
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Il CSDHI denuncia la morte di Sara Deldar prigioniera politica in Iran a causa della mancanza di cure adeguate
https://www.osservatoriorepressione.info/arrestata-nel-2022-si-prodigava-soccorrere-feriti-sara-deldar-morta-causa-della-mancanza-cure-carcere/
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Arrestata nel 2022 mentre si prodigava per soccorrere i feriti, Sara Deldar e’ morta a causa della mancanza di cure in carcere «
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Presidio per Mansour Doghmosh
Domattina si terrà l'udienza di Mansour Doghmosh il quale, dopo essere stato scarcerato dal carcere di Rossano Calabro da parte del Tribunale del Riesame dell'Aquila, è stato rinchiuso dentro un CPR. l'Italia dimostra nuovamente di prendere gli strumenti repressivi israeliani come modello - laddove non si riesce a utilizzare il diritto penale per reprimere si ricorre a quello amministrativo, in maniera simile al regime di detenzione amministrativa israeliano.
È convocato un presidio per domattina davanti al Tribunale Civile di Roma in concomitanza con l'udienza di Mansour.
L'appuntamento è per domani:
Venerdì 13 settembre - Ore 09:00
Viale Giulio Cesare 54 ROMA
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Domattina si terrà l'udienza di Mansour Doghmosh il quale, dopo essere stato scarcerato dal carcere di Rossano Calabro da parte del Tribunale del Riesame dell'Aquila, è stato rinchiuso dentro un CPR. l'Italia dimostra nuovamente di prendere gli strumenti repressivi israeliani come modello - laddove non si riesce a utilizzare il diritto penale per reprimere si ricorre a quello amministrativo, in maniera simile al regime di detenzione amministrativa israeliano.
È convocato un presidio per domattina davanti al Tribunale Civile di Roma in concomitanza con l'udienza di Mansour.
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Venerdì 13 settembre - Ore 09:00
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Mentre decine di organizzazioni di difesa dei diritti umani chiedono l'annullamento della condanna a morte per Pexşan Ezîzî, la prigioniera curda - insieme ad altre quattro compagne detenute a Evin - rifiuta di testimoniare davanti al procuratore. Come protesta per le condanne a morte inflitte ai prigionieri politici.
https://www.osservatoriorepressione.info/iran-cinque-prigioniere-politiche-rifiutano-confronto-procuratore-protestare-le-condanne-morte/
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Narges Mohammadi
Mentre decine di organizzazioni di difesa dei diritti umani chiedono l'annullamento della condanna a morte per Pexşan Ezîzî, la prigioniera curda - insieme ad altre quattro compagne detenute a Evin - rifiuta di testimoniare davanti al procuratore. Come protesta…
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Dietro l’arresto dell’ex brigatista, oggi settantaduenne, Leonardo Bertulazzi ci sarebbe un patto tra Meloni e MIlei per salvare dalla giustizia argentina un prete italo-argentino coinvolto nei crimini della dittatura sudamericana degli anni 70. Il suo nome è Franco Reverberi, ultraottantenne emigrato giovanissimo in Argentina dove la sua famiglia si trasferì nel secondo dopoguerra in cerca di fortuna
https://www.osservatoriorepressione.info/linconfessabile-scambio-favori-meloni-milei-dietro-larresto-dellex-brigatista-leonardo-bertulazzi/
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L’inconfessabile scambio di favori tra Meloni e Milei dietro l’arresto dell’ex brigatista Leonardo Bertulazzi «
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
CARCERE: ANDREA IN UN PENTENZIARIO IN BELGIO. “LIBERATELO HA BISOGNO DI CURE”
Era prevista per l’11 settembre, ma è stata rinviata al 16, la sentenza al processo che vede imputato Andrea, giovane genovese arrestato il 16 maggio, e un carcere a Hasselt in Belgio con l’accusa di aver sottratto alcune catenine nel corso di un festival. Andrea soffre di gravi problemi psichiatrici e tossicodipendenza e le…
Era prevista per l’11 settembre, ma è stata rinviata al 16, la sentenza al processo che vede imputato Andrea, giovane genovese arrestato il 16 maggio, e un carcere a Hasselt in Belgio con l’accusa di aver sottratto alcune catenine nel corso di un festival. Andrea soffre di gravi problemi psichiatrici e tossicodipendenza e le…
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Il prigioniero politico curdo Naif Işçi, in carcere dal 2010 e ora in sciopero della fame, dovrebbe – ai termini di legge – essere già tornato in libertà. Ma la sua pena viene prolungata di tre mesi in tre mesi in quanto non si sarebbe “pentito”.
https://www.osservatoriorepressione.info/prigioniero-politico-curdo-sciopero-della-fame-la-sua-pena-stata-nuovamente-prolungata/
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Prigioniero politico curdo in sciopero della fame dopo che la sua pena è stata nuovamente prolungata «
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Forwarded from Radio Blackout 105.250FM
Resistere alla macchina delle espulsioni. Misure cautelari per i fatti del 28 febbraio
All’alba del 10 settembre 2024 la Digos di Torino ha notificato misure cautelari (firme quotidiane e per alcunx due volte al giorno) emesse ai danni di 12 compagnx. Tuttx accusatx di resistenza a pubblico ufficiale con le aggravanti di violenza e minaccia, tutto in concorso in più di dieci. Alcunx a vario titolo anche di violenza privata, lesioni e danneggiamento. I fatti si riferiscono al 28 febbraio 2024 quando un nutrito gruppo di compagnx, amicx e solidali si é messo in mezzo durante il trasferimento del nostro compagno Jamal dalla Questura di Torino (lì trattenuto in seguito a un fermo in strada) al CPR di Milano via Corelli, tentando quello che riteniamo ancora il possibile: inceppare la macchine delle espulsioni. A chi di noi qualche settimana dopo ha corso all’areoporto di Malpensa, nel tentativo di fermare la deportazione di Jamal, bloccandone poi di fatto, quella di un’altra persona, l’aggravante relativa a quei fatti ha portato il GIP a stabilire la peculiare misura delle due firme quotidiane. Ancora una volta il PM Scafi non ha mancato di chiedere carcere e domiciliari per i fatti in questione portandone a casa un magro bottino. Mettersi in mezzo al trasferimento in veri e propri lager – quello di via Corelli e di Gradisca d’Isonzo – e alla deportazione di Jamal era il minimo che si potesse fare – e purtroppo troppo poco – al fianco di un compagno e un amico. Il minimo contro il sistema razzista e torturatore, che detiene e deporta. Provare ad inceppare la macchina delle espulsioni è possibile. Fuoco ai CPR. Al fianco di chi lotta, si ribella e resiste nelle galere.
La voce di una compagna ai mic di Blackout:
All’alba del 10 settembre 2024 la Digos di Torino ha notificato misure cautelari (firme quotidiane e per alcunx due volte al giorno) emesse ai danni di 12 compagnx. Tuttx accusatx di resistenza a pubblico ufficiale con le aggravanti di violenza e minaccia, tutto in concorso in più di dieci. Alcunx a vario titolo anche di violenza privata, lesioni e danneggiamento. I fatti si riferiscono al 28 febbraio 2024 quando un nutrito gruppo di compagnx, amicx e solidali si é messo in mezzo durante il trasferimento del nostro compagno Jamal dalla Questura di Torino (lì trattenuto in seguito a un fermo in strada) al CPR di Milano via Corelli, tentando quello che riteniamo ancora il possibile: inceppare la macchine delle espulsioni. A chi di noi qualche settimana dopo ha corso all’areoporto di Malpensa, nel tentativo di fermare la deportazione di Jamal, bloccandone poi di fatto, quella di un’altra persona, l’aggravante relativa a quei fatti ha portato il GIP a stabilire la peculiare misura delle due firme quotidiane. Ancora una volta il PM Scafi non ha mancato di chiedere carcere e domiciliari per i fatti in questione portandone a casa un magro bottino. Mettersi in mezzo al trasferimento in veri e propri lager – quello di via Corelli e di Gradisca d’Isonzo – e alla deportazione di Jamal era il minimo che si potesse fare – e purtroppo troppo poco – al fianco di un compagno e un amico. Il minimo contro il sistema razzista e torturatore, che detiene e deporta. Provare ad inceppare la macchina delle espulsioni è possibile. Fuoco ai CPR. Al fianco di chi lotta, si ribella e resiste nelle galere.
La voce di una compagna ai mic di Blackout:
Radio Blackout 105.25FM
Resistere alla macchina delle espulsioni. Misure cautelari per i fatti del 28 febbraio
All'alba del 10 settembre 2024 la Digos di Torino ha notificato misure cautelari (firme quotidiane e per alcunx due volte al giorno) emesse ai danni di 12 compagnx. Tuttx accusatx di resistenza a...
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Maysoon Majidi, 28enne curdo-iraniana prigioniera da 9 mesi in Calabria: «È estremamente depressa». Dubbi sui testimoni e sui traduttori. All’udienza di mercoledì saranno ascoltati i poliziotti, la sentenza è attesa per il 5 novembre. La madre "Imprigionata con accuse assurde". Zerocalcare: " «È una delle poche volte che conosciamo la biografia di una persona accusata di essere scafista. Sappiamo tutto di lei, il suo lavoro artistico è pubblico così come il suo attivismo nelle rivolte delle donne iraniane, e sappiamo che il suo profilo non è certo compatibile con l'attività di scafista. Eppure appena arrivata in Italia scatta l'accusa e viene messa in galera»
https://www.osservatoriorepressione.info/maysoon-majidi-imprigionata-accuse-assurde/
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Maysoon Majidi imprigionata con accuse assurde «
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Mediometraggio realizzato al Festival dell'Alta Felicità in Val di Susa. Un documentario fondamentale per comprendere ciò che è accaduto, accade e, se non ci impegniamo, potrebbe accadere in quella splendida valle.
Avanti NOTAV
https://www.youtube.com/watch?v=D1gcDvn2Q-c
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MEDIOMETRAGGIO "LA VALLE NON SI ARRENDE"
A Luglio 2024 ho partecipato ai tre giorni del Festival dell' alta felicità che da anni in Val Susa ricorda a tutti noi la devastante situazione che gli abitanti di quella splendida valle vivono a causa del progetto Tav. Ho seguito due attivisti caparbi e…
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In Cassazione cade l’accusa di terrorismo nei confronti di Luigi Spera, accusa che lo ha costretto per sei mesi nella sezione di alta sicurezza del carcere di Alessandria
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In materia di sicurezza il Governo va avanti per la sua strada, lastricata di violazioni allo Stato di diritto. E va avanti nonostante le dure e circostanziate obiezioni giunte da organismi internazionali come l’Osce.
https://www.osservatoriorepressione.info/delitto-rivolta-del-governo-uno-schiaffo-allo-diritto/
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Il “delitto di rivolta” del Governo, uno schiaffo allo Stato di diritto «
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In Cassazione cade l’accusa di terrorismo nei confronti di Luigi Spera, accusa che lo ha costretto per sei mesi nella sezione di alta sicurezza del carcere di Alessandria
https://www.osservatoriorepressione.info/la-cassazione-annulla-laccusa-terrorismo-luigi-spera/
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La Cassazione annulla l’accusa di terrorismo per Luigi Spera «
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Bombardano le scuole. Uccidono operatori Onu. La “legge” d’Israele a Gaza.
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Continuano le bombe su Gaza. Israele bombarda una scuola «
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L’imprenditrice 65enne Cinzia Dal Pino, responsabile dell’investimento mortale del 52enne Nourdine Naziki a Viareggio, è diventata una sorta di eroina della «legittima difesa» sui social network. In realtà non è per nulla un caso di «legittima difesa», ma un caso di omicidio
https://www.osservatoriorepressione.info/cinzia-dal-pino-leroina-xenofobi-giustizieri-fai/
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Cinzia Dal Pino l’eroina di xenofobi e giustizieri fai da te «
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BOLOGNA: “WHENTHEYSEEUS” MOSTRA SUI RISCHI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DELLA SORVEGLIANZA DI MASSA
Aprirà al pubblico il 17 di settembre, presso la Biblioteca Salaborsa di Bologna (piazza del Nettuno, 3), Whentheyseeus, la mostra sui rischi dell’intelligenza artificiale e della sorveglianza di massa e quindi sull’impatto del tracciamento nello spazio fisico e digitale delle nostre vite, curata dall’organizzazione culturale Sineglossa e promossa dalle associazioni The Good Lobby e…
Aprirà al pubblico il 17 di settembre, presso la Biblioteca Salaborsa di Bologna (piazza del Nettuno, 3), Whentheyseeus, la mostra sui rischi dell’intelligenza artificiale e della sorveglianza di massa e quindi sull’impatto del tracciamento nello spazio fisico e digitale delle nostre vite, curata dall’organizzazione culturale Sineglossa e promossa dalle associazioni The Good Lobby e…
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