DOCUFILM. “Il Cielo di Sabra e Chatila”
In occasione dell’anniversario della strage del 1982, Pagine Esteri propone la visione libera del documentario prodotto nei campi profughi palestinesi in Libano
https://pagineesteri.it/2024/09/17/medioriente/docufilm-il-cielo-di-sabra-e-chatila/
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In occasione dell’anniversario della strage del 1982, Pagine Esteri propone la visione libera del documentario prodotto nei campi profughi palestinesi in Libano
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Pagine Esteri
DOCUFILM. “Il Cielo di Sabra e Chatila” - Pagine Esteri
In occasione dell'anniversario della strage del 1982, Pagine Esteri propone la visione libera del documentario prodotto nei campi profughi palestinesi in Libano
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Arrestata nella notte Abla Sa'adat, attivista politica palestinese e membro dell'Unione dei Comitati delle Donne Palestinesi, nonché moglie di Ahmad Sa'adat, Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.
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Il Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, dopo la recente scomparsa di D’Ettore, composto ora dall’avvocata Irma Conti e dal professore Mario Serio, ha recentemente pubblicato un rapporto che getta l’ennesima luce inquietante sulla situazione delle carceri
https://www.osservatoriorepressione.info/rapporto-choc-del-garante-nazionale-carceri-al-collasso/
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Osservatorio Repressione
Il rapporto choc del Garante Nazionale: carceri al collasso
Il Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, dopo la recente scomparsa di D’Ettore, composto ora dall’avvocata Irma Conti e dal professore Mario Serio, ha recentemente pubblicato un rapporto che getta l’ennesima luce inquietante…
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DDL 1660: Aumentano i reati e l'entità delle pene. Nel mirino anche le proteste nonviolente e le forme di resistenza passiva. Perfino l'Osce ha espresso forti perplessità sulla norma per la minaccia allo Stato di diritto
https://left.it/2024/09/17/reprimere-reprimere-reprimere-ecco-il-ddl-sicurezza-del-governo-meloni/
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Left
Reprimere, reprimere, reprimere. Ecco il Ddl sicurezza del governo Meloni | Left
Aumentano i reati e l'entità delle pene. Nel mirino anche le proteste nonviolente e le forme di resistenza passiva. Perfino l'Osce ha espresso forti perplessità sulla norma per la minaccia allo Stato di diritto
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
LIBANO: ATTACCO HACKER FA ESPLODERE MIGLIAIA DI CERCAPERSONE. E’ STRAGE (ATTRIBUITA AD ISRAELE)
In Libano una serie di esplosioni sono state avvertite nel pomeriggio del 17 settembre 2024 in diverse zone del paese e anche a Damasco, in Siria: quasi 3mila le persone ferite da un attacco hacker israeliano che, secondo le primissime ricostruzioni, avrebbe attivato delle micro-esplosioni tramite le batterie al litio all’interno…
In Libano una serie di esplosioni sono state avvertite nel pomeriggio del 17 settembre 2024 in diverse zone del paese e anche a Damasco, in Siria: quasi 3mila le persone ferite da un attacco hacker israeliano che, secondo le primissime ricostruzioni, avrebbe attivato delle micro-esplosioni tramite le batterie al litio all’interno…
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Otto persone, tra cui una ragazza e due fratelli, sono state uccise e 2800 presunti membri di Hezbollah sono rimasti feriti (200 dei quali sono in condizioni critiche) quando radiotrasmittenti e cercapersone (pagers) sono esplosi a Beirut, nella Bekaa e in altre parti del Libano. Lo comunicano fonti del ministero della sanità libanese. Secondo le tv Al Arabiya (saudita) e Al Jazeera (qatariota), la violazione della sicurezza che ha portato alle esplosioni è avvenuta contemporaneamente a Beirut, sul Monte Libano e nel sobborgo meridionale di Beirut, Dahieh, dove a fine luglio Israele ha assassinato Fuad Shukr, il comandante militare di Hezbollah. Secondo fonti libanesi, Israele sarebbe riuscito a penetrare con un cyberattack i dispositivi utilizzati dai militanti di Hezbollah.
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#accaddeoggi - Tra il 16 e il 18 settembre 1982, nel quartiere di Sabra e nel campo profughi di Chatila (istituito ufficialmente nel 1949 per accogliere i profughi palestinesi che, tra il 1947 e il 1948, avevano lasciato le proprie terre occupate dall’esercito israeliano), entrambi posti alla periferia di Beirut in Libano, i miliziani cristiano-falangisti di Elie Hobeika e l’Esercito del Libano del Sud, con la complicità di Israele, compirono un vero e proprio massacro. Tra i 1.700 e i 3.500 palestinesi furono barbaramente uccisi. Di fatto, tutte le vittime furono civili: donne, anziani e bambini.
https://www.osservatoriorepressione.info/18-settembre-1982-massacro-dei-profughi-sabra-chatila/
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Osservatorio Repressione
18 settembre 1982: Il massacro dei palestinesi a Sabra e Chatila
Tra il 16 e il 18 settembre 1982, nel quartiere di Sabra e nel campo profughi di Chatila (istituito ufficialmente nel 1949 per accogliere i profughi palestinesi che, tra il …
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Come per molti migranti, l’identificazione negativa si affianca alla non considerazione della storia personale. Maysoon Majidi rischia di essere estradata proprio dove ha combattuto l’oppressione
https://www.osservatoriorepressione.info/lidentita-negata-donna-spaventa/
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Osservatorio Repressione
L’identità negata di una donna che spaventa
Come per molti migranti, l’identificazione negativa si affianca alla non considerazione della storia personale. Maysoon Majidi rischia di essere estradata proprio dove ha combattuto l’oppressione
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DDL 1660: Accolto dal governo nel disegno di legge sulla sicurezza un odg della Lega per aprire un tavolo sulla castrazione chimica
Accolto dal governo, durante la discussione sul ddl 1660 sulla sicurezza, l'ordine del giorno firmato dal leghista Igor Iezzi sull'apertura di una commissione o un tavolo tecnico che possa valutare in caso di reati di violenza sessuale, la possibilità per il condannato di aderire con il suo consenso a percorsi di assistenza sanitaria, sia psichiatrica sia farmacologica, anche con un eventuale trattamento di "blocco androgenico".
Si tratta del tavolo sul tema della castrazione chimica che lo stesso Iezzi annunciò in estate.
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Accolto dal governo, durante la discussione sul ddl 1660 sulla sicurezza, l'ordine del giorno firmato dal leghista Igor Iezzi sull'apertura di una commissione o un tavolo tecnico che possa valutare in caso di reati di violenza sessuale, la possibilità per il condannato di aderire con il suo consenso a percorsi di assistenza sanitaria, sia psichiatrica sia farmacologica, anche con un eventuale trattamento di "blocco androgenico".
Si tratta del tavolo sul tema della castrazione chimica che lo stesso Iezzi annunciò in estate.
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TUTTI/E A ROMA IL 5 OTTOBRE!
Dalla parte del Popolo e della resistenza palestinese!
CONTRO IL DDL 1660 E LO STATO DI POLIZIA VOLUTO DAL GOVERNO MELONI!
PER IL RILANCIO DELLE LOTTE CONTRO LE GUERRE E L’ECONOMIA DI GUERRA!
Rete Libere/i di lottare – Fermiamo insieme il DDL 1660
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Dalla parte del Popolo e della resistenza palestinese!
CONTRO IL DDL 1660 E LO STATO DI POLIZIA VOLUTO DAL GOVERNO MELONI!
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DDL 1660 Si della Camera ad armi senza licenza per agenti fuori servizio
Via libera dell'aula della Camera all'articolo 28 del ddl sicurezza che autorizza gli agenti di pubblica sicurezza a portare senza licenza alcune tipologie di armi quando non sono in servizio. Sono stati infatti respinti tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni. La norma riguarderà il personale delle forze di polizia (e cioè, attualmente, Carabinieri, agenti della polizia, della Guardia di finanza e della polizia penitenziaria). Le armi che gli agenti di pubblica sicurezza sono autorizzati a detenere senza licenza sono quelle di cui all'articolo 42 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Regio decreto n. 773 del 1931), e cioè arma lunga da fuoco, rivoltella e pistola di qualunque misura, bastoni animati con lama di lunghezza inferiore ai 65 centimetri.
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Via libera dell'aula della Camera all'articolo 28 del ddl sicurezza che autorizza gli agenti di pubblica sicurezza a portare senza licenza alcune tipologie di armi quando non sono in servizio. Sono stati infatti respinti tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni. La norma riguarderà il personale delle forze di polizia (e cioè, attualmente, Carabinieri, agenti della polizia, della Guardia di finanza e della polizia penitenziaria). Le armi che gli agenti di pubblica sicurezza sono autorizzati a detenere senza licenza sono quelle di cui all'articolo 42 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Regio decreto n. 773 del 1931), e cioè arma lunga da fuoco, rivoltella e pistola di qualunque misura, bastoni animati con lama di lunghezza inferiore ai 65 centimetri.
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Nuova ondata di esplosioni in Libano, questa volta esplodono walkietalkie, IPad cellulari computer autoradio. Le agenzie di stampa riportano che starebbero esplodendo anche sistemi collegati ai pannelli solari e macchine per le impronte digitali. Se confermata la notizia evidenzierebbe che l'obiettivo di Israele va ben oltre i militanti di Hezbollah, ma si configura a tutti gli effetti come un attacco anche alla popolazione civile.
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STATO PENALE DI POLIZIA
Questa sera la camera dei deputati ha approvato a larghissima maggioranza il Ddl 1660, col quale senza troppi giri di parole, si istituisce in Italia lo stato di polizia.
🔴 Il blocco stradale e quindi gli scioperi diventano reato penale con condanne fino a 2 anni di carcere;
🔴 le proteste in carcere o nei Cpr possono essere punite col carcere fino a 20 anni;
🔴 idem per chi protesta contro le grandi opere;
🔴 Anche la "propaganda" delle lotte è punibile fino a 6 anni, essendo considerata "terrorismo della parola";
🔴carcere fino a 7 anni per chi occupa una casa sfitta o solidarizza con le occupazioni;
🔴 Fino a 15 anni per resistenza attiva
🔴 Fino a 4 anni per resistenza passiva (nuovo reato, ribattezzato "anti-Ghandi")
🔴 Facoltà per forze dell'ordine di detenere una seconda arma personale al di fuori di quella di ordinanza e al di fuori del servizio.
🔴 Carcere immediato anche per le madri incinte o con figli di età inferiore a un anno
🔴 Dulcis in fundo, si vieta agli immigrati senza permesso di soggiorno finanche l'uso del cellulare, vincolando l'acquisto della SIM al possesso del permesso.
Tutto ciò col silenzio complice delle "opposizioni parlamentari", le quali al di là di un voto contrario puramente di bandiera non hanno mosso un dito per contrastare realmente le nuove leggi "fascistissime", peggiorative rispetto allo stesso codice Rocco.
Anzi: su circa 160 parlamentari, al momento del voto a Montecitorio l'"opposizione" ne aveva in aula soltanto 91!!!
Non solo: prima della votazione finale del Ddl, PD e 5 stelle hanno presentato alcuni ordini del giorno (recepiti dal governo) che impegnavano quest' ultimo ad incrementare la spesa per assumere nuovi agenti di polizia e di guardie penitenziarie: l'ennesima riprova di come, al di la di qualche sfumatura, nella sostanza siano tutti uniti nella direzione di un inasprimento dei dispositivi repressivi, funzionale alla guerra e all'economia di guerra, cioè di fatto all'introduzione di una vera e propria legge marziale!
Ora la parola passa al senato, il quale sicuramente approverà in tempi brevi questa ignobile ed infame legge.
Sosteniamo la Rete Liberi di Lottare- fermiamo insieme il Ddl 1660.
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Questa sera la camera dei deputati ha approvato a larghissima maggioranza il Ddl 1660, col quale senza troppi giri di parole, si istituisce in Italia lo stato di polizia.
🔴 Il blocco stradale e quindi gli scioperi diventano reato penale con condanne fino a 2 anni di carcere;
🔴 le proteste in carcere o nei Cpr possono essere punite col carcere fino a 20 anni;
🔴 idem per chi protesta contro le grandi opere;
🔴 Anche la "propaganda" delle lotte è punibile fino a 6 anni, essendo considerata "terrorismo della parola";
🔴carcere fino a 7 anni per chi occupa una casa sfitta o solidarizza con le occupazioni;
🔴 Fino a 15 anni per resistenza attiva
🔴 Fino a 4 anni per resistenza passiva (nuovo reato, ribattezzato "anti-Ghandi")
🔴 Facoltà per forze dell'ordine di detenere una seconda arma personale al di fuori di quella di ordinanza e al di fuori del servizio.
🔴 Carcere immediato anche per le madri incinte o con figli di età inferiore a un anno
🔴 Dulcis in fundo, si vieta agli immigrati senza permesso di soggiorno finanche l'uso del cellulare, vincolando l'acquisto della SIM al possesso del permesso.
Tutto ciò col silenzio complice delle "opposizioni parlamentari", le quali al di là di un voto contrario puramente di bandiera non hanno mosso un dito per contrastare realmente le nuove leggi "fascistissime", peggiorative rispetto allo stesso codice Rocco.
Anzi: su circa 160 parlamentari, al momento del voto a Montecitorio l'"opposizione" ne aveva in aula soltanto 91!!!
Non solo: prima della votazione finale del Ddl, PD e 5 stelle hanno presentato alcuni ordini del giorno (recepiti dal governo) che impegnavano quest' ultimo ad incrementare la spesa per assumere nuovi agenti di polizia e di guardie penitenziarie: l'ennesima riprova di come, al di la di qualche sfumatura, nella sostanza siano tutti uniti nella direzione di un inasprimento dei dispositivi repressivi, funzionale alla guerra e all'economia di guerra, cioè di fatto all'introduzione di una vera e propria legge marziale!
Ora la parola passa al senato, il quale sicuramente approverà in tempi brevi questa ignobile ed infame legge.
Sosteniamo la Rete Liberi di Lottare- fermiamo insieme il Ddl 1660.
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#accaddeoggi - 19 settembre 1952: Charlie Chaplin e la caccia alle streghe degli USA
https://www.osservatoriorepressione.info/19-settembre-1952-charlie-chaplin-la-caccia-alle-streghe-degli-usa/
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Osservatorio Repressione
19 settembre 1952: Charlie Chaplin e la caccia alle streghe degli USA - Osservatorio Repressione
Il maccartismo colpiva Charlie Chaplin, a cui viene impedito di rientrare negli USA dopo l’accusa di avere “simpatie comuniste”. Charles Chaplin nasce il 16 aprile del 1889 in un sobborgo di Londra. La madre, Hannah, è una modesta attrice di teatro costretta…
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Stato di Polizia. Reati, aggravanti e più carcere. Il catalogo dei nemici della destra ora va al senato. «Avrà la priorità» assicura Salvini. Dagli occupanti agli eco-attivisti: la maggioranza insegue i media e colpisce le lotte e criminalizza il dissenso.
https://www.osservatoriorepressione.info/ok-dalla-camera-al-ddl-1660-sulla-sicurezza/
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Osservatorio Repressione
Ok dalla camera al Ddl 1660 sulla sicurezza
Stato di Polizia. Reati, aggravanti e più carcere. Il catalogo dei nemici della destra ora va al senato. «Avrà la priorità» assicura Salvini. Dagli occupanti agli eco-attivisti: la maggioranza insegue …
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Il disegno di legge 1660 «sicurezza», a firma Nordio, Piantedosi, Crosetto e approvato in prima lettura alla camera, introduce nuove misure in difesa dell’ordine pubblico che prevedono, tra l’altro, pene sproporzionate (fino a due anni di reclusione) per chi ponga in atto proteste collettive e nonviolente
https://www.osservatoriorepressione.info/contagio-della-svolta-autoritaria/
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Osservatorio Repressione
Il contagio della svolta autoritaria
Il disegno di legge 1660 «sicurezza», a firma Nordio, Piantedosi, Crosetto e approvato in prima lettura alla camera, introduce nuove misure in difesa dell’ordine pubblico che prevedono, tra l’altro, pene sproporzionate (fino a due anni di reclusione) per…
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Forwarded from Liberi/e di lottare contro Stato di guerra e polizia
📣 PRESIDIO CONFERENZA STAMPA
⚠️DDL 1660 = STATO DI POLIZIA, FERMIAMOLI ⚠️
👉Venerdì ore 20 settembre ore 12, Piazza Capranica, Roma
⚠️DDL 1660 = STATO DI POLIZIA, FERMIAMOLI ⚠️
👉Venerdì ore 20 settembre ore 12, Piazza Capranica, Roma
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I recenti scontri in Papua Nuova Guinea sono stati descritti come conseguenza di “pratiche tradizionali tribali”, ma in realtà rappresentano l'irruzione della modernità legata allo sfruttamento minerario di territori rimasti finora, se pur parzialmente, incontaminati
https://www.osservatoriorepressione.info/papua-nuova-guinea-scontri-tribali-causa-della-miniera-doro-new-porgera-limited/
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Osservatorio Repressione
Papua Nuova Guinea: scontri “tribali” a causa della miniera d’oro new porgera limited «
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Con ampio uso di uno spray al peperoncino (yapa), più costoso di una pensione minima, la polizia argentina ha represso la protesta dei pensionati. È l'Argentina dell’ultraliberista Javier Milei
https://www.osservatoriorepressione.info/argentina-duramente-repressa-la-protesta-dei-pensionati/
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Osservatorio Repressione
Argentina: duramente repressa la protesta dei pensionati «
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Forwarded from Liberi/e di lottare contro Stato di guerra e polizia
La Rete Liberi/e di lottare – Fermiamo insieme il DDL 1660 aderisce alla manifestazione chiamata a Roma per il 5 ottobre dai GPI, dall’Udap e da altre associazioni e organizzazioni palestinesi.
Questa decisione esprime la nostra solidarietà al popolo palestinese e alla sua straordinaria resistenza allo stato di Israele colonialista, genocida, razzista, e ai suoi protettori della NATO, dell’UE, dell’Occidente tutto – Italia in prima fila.
Non siamo certamente soli/e in questo. Siamo dentro la grande compagnia di un movimento internazionale e, di fatto, internazionalista con la Palestina, mai come ora sentita ai quattro angoli della terra come “la patria degli oppressi di tutto il mondo”.
Stando alle esternazioni del ministro Piantedosi, il governo Meloni appare intenzionato a contrastare e, forse, ad impedire questa manifestazione. Denunciamo questa intenzione come ennesima riprova dell’aperta complicità con l’operazione genocida in corso in Palestina, che ha già causato a Gaza il massacro di decine di migliaia di palestinesi, in larghissima maggioranza donne e bambini, e ha prodotto una tale devastazione dell’ambiente di vita da rendere questo territorio inabitabile per decenni. Lo è a maggior ragione perché appare ormai imminente l’aggressione dello stato sionista anche al territorio libanese nel tentativo di schiacciare nel sangue l’attiva solidarietà che da questo paese, ancora una volta, arriva alla lotta di liberazione palestinese.
Il 5 ottobre noi saremo in piazza anche contro il DDL 1660, una legge liberticida, schiavista, da stato di polizia con cui il governo Meloni intende far fare alla repressione statale delle lotte, delle proteste e finanche del semplice dissenso, un salto di qualità, grazie anche all’aiuto di un’opposizione parlamentare di centro-sinistra che negli anni precedenti ha spianato la strada a queste nuove norme che in qualche caso vanno perfino oltre quelle del fascista codice Rocco.
Il DDL 1660, introducendo nuovi reati e nuove aggravanti di pena, colpisce insieme le manifestazioni contro le guerre, a cominciare da quelle contro il genocidio di Gaza, e quelle contro la costruzione di nuovi insediamenti militari; i picchetti operai; le proteste contro le “grandi opere”, la catastrofe ecologica, la speculazione energetica; le forme di lotta di cui questi movimenti si dotano per aumentare la propria efficacia come i blocchi stradali e ferroviari; le occupazioni a scopo abitativo di case sfitte. E contiene norme durissime contro qualsiasi forma di protesta e di resistenza, anche passiva, nelle carceri e nei Centri di reclusione degli immigrati senza permesso di soggiorno, perfino contro le proteste di familiari e solidali a loro supporto. Nel mentre assicura alle forze di polizia nuovi poteri e, di fatto, l’impunità per qualsiasi loro condotta sancendone l’intoccabilità, e arrivando a punire duramente perfino le lesioni lievissime.
Nel rendere pubblica questa nostra decisione, chiamiamo tutti/e coloro che in questi anni hanno preso parte alle manifestazioni per la Palestina, alle lotte proletarie, sociali, ecologiste, femministe, ad unirsi in un grande movimento unitario contro le guerre coloniali e imperialiste che già si affacciò a Milano il 24 febbraio scorso, e che oggi deve assumersi come compito urgente anche quello di impedire l’approvazione della legge e, se questa verrà approvata, contrastarne l’applicazione facendo da argine collettivo alla montante repressione padronale e di stato.
Rivolgiamoci con fiducia a quell’amplissima parte della società composta da lavoratori/lavoratrici, disoccupati/e, studenti/studentesse e persone comuni che forse intuiscono i pericoli da noi denunciati, ma ancora non si sono mossi. Invitiamoli ad unirsi alle associazioni palestinesi e alla nostra Rete per una grande manifestazione di protesta e di solidarietà.
Questa decisione esprime la nostra solidarietà al popolo palestinese e alla sua straordinaria resistenza allo stato di Israele colonialista, genocida, razzista, e ai suoi protettori della NATO, dell’UE, dell’Occidente tutto – Italia in prima fila.
Non siamo certamente soli/e in questo. Siamo dentro la grande compagnia di un movimento internazionale e, di fatto, internazionalista con la Palestina, mai come ora sentita ai quattro angoli della terra come “la patria degli oppressi di tutto il mondo”.
Stando alle esternazioni del ministro Piantedosi, il governo Meloni appare intenzionato a contrastare e, forse, ad impedire questa manifestazione. Denunciamo questa intenzione come ennesima riprova dell’aperta complicità con l’operazione genocida in corso in Palestina, che ha già causato a Gaza il massacro di decine di migliaia di palestinesi, in larghissima maggioranza donne e bambini, e ha prodotto una tale devastazione dell’ambiente di vita da rendere questo territorio inabitabile per decenni. Lo è a maggior ragione perché appare ormai imminente l’aggressione dello stato sionista anche al territorio libanese nel tentativo di schiacciare nel sangue l’attiva solidarietà che da questo paese, ancora una volta, arriva alla lotta di liberazione palestinese.
Il 5 ottobre noi saremo in piazza anche contro il DDL 1660, una legge liberticida, schiavista, da stato di polizia con cui il governo Meloni intende far fare alla repressione statale delle lotte, delle proteste e finanche del semplice dissenso, un salto di qualità, grazie anche all’aiuto di un’opposizione parlamentare di centro-sinistra che negli anni precedenti ha spianato la strada a queste nuove norme che in qualche caso vanno perfino oltre quelle del fascista codice Rocco.
Il DDL 1660, introducendo nuovi reati e nuove aggravanti di pena, colpisce insieme le manifestazioni contro le guerre, a cominciare da quelle contro il genocidio di Gaza, e quelle contro la costruzione di nuovi insediamenti militari; i picchetti operai; le proteste contro le “grandi opere”, la catastrofe ecologica, la speculazione energetica; le forme di lotta di cui questi movimenti si dotano per aumentare la propria efficacia come i blocchi stradali e ferroviari; le occupazioni a scopo abitativo di case sfitte. E contiene norme durissime contro qualsiasi forma di protesta e di resistenza, anche passiva, nelle carceri e nei Centri di reclusione degli immigrati senza permesso di soggiorno, perfino contro le proteste di familiari e solidali a loro supporto. Nel mentre assicura alle forze di polizia nuovi poteri e, di fatto, l’impunità per qualsiasi loro condotta sancendone l’intoccabilità, e arrivando a punire duramente perfino le lesioni lievissime.
Nel rendere pubblica questa nostra decisione, chiamiamo tutti/e coloro che in questi anni hanno preso parte alle manifestazioni per la Palestina, alle lotte proletarie, sociali, ecologiste, femministe, ad unirsi in un grande movimento unitario contro le guerre coloniali e imperialiste che già si affacciò a Milano il 24 febbraio scorso, e che oggi deve assumersi come compito urgente anche quello di impedire l’approvazione della legge e, se questa verrà approvata, contrastarne l’applicazione facendo da argine collettivo alla montante repressione padronale e di stato.
Rivolgiamoci con fiducia a quell’amplissima parte della società composta da lavoratori/lavoratrici, disoccupati/e, studenti/studentesse e persone comuni che forse intuiscono i pericoli da noi denunciati, ma ancora non si sono mossi. Invitiamoli ad unirsi alle associazioni palestinesi e alla nostra Rete per una grande manifestazione di protesta e di solidarietà.
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#accaddeoggi - 20 settembre 1920: Occupazione fabbriche nel biennio rosso
https://www.osservatoriorepressione.info/20-settembre-1920-occupazione-fabbriche-nel-biennio-rosso/
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Osservatorio Repressione
20 settembre 1920: Occupazione fabbriche nel biennio rosso - Osservatorio Repressione
A metà del 1920 la tensione rivoluzionaria in Italia era all’apice le masse erano radicalizzate e disponibili alla battaglia decisiva. Intanto, i primi mesi del 1920 erano trascorsi in un crescendo di agitazioni molto radicali.…
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