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DDL 1660: Accolto dal governo nel disegno di legge sulla sicurezza un odg della Lega per aprire un tavolo sulla castrazione chimica

Accolto dal governo, durante la discussione sul ddl 1660 sulla sicurezza, l'ordine del giorno firmato dal leghista Igor Iezzi sull'apertura di una commissione o un tavolo tecnico che possa valutare in caso di reati di violenza sessuale, la possibilità per il condannato di aderire con il suo consenso a percorsi di assistenza sanitaria, sia psichiatrica sia farmacologica, anche con un eventuale trattamento di "blocco androgenico".

Si tratta del tavolo sul tema della castrazione chimica che lo stesso Iezzi annunciò in estate.

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TUTTI/E A ROMA IL 5 OTTOBRE!
Dalla parte del Popolo e della resistenza palestinese!

CONTRO IL DDL 1660 E LO STATO DI POLIZIA VOLUTO DAL GOVERNO MELONI!
PER IL RILANCIO DELLE LOTTE CONTRO LE GUERRE E L’ECONOMIA DI GUERRA!


Rete Libere/i di lottare – Fermiamo insieme il DDL 1660

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DDL 1660 Si della Camera ad armi senza licenza per agenti fuori servizio

Via libera dell'aula della Camera all'articolo 28 del ddl sicurezza che autorizza gli agenti di pubblica sicurezza a portare senza licenza alcune tipologie di armi quando non sono in servizio. Sono stati infatti respinti tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni. La norma riguarderà il personale delle forze di polizia (e cioè, attualmente, Carabinieri, agenti della polizia, della Guardia di finanza e della polizia penitenziaria). Le armi che gli agenti di pubblica sicurezza sono autorizzati a detenere senza licenza sono quelle di cui all'articolo 42 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Regio decreto n. 773 del 1931), e cioè arma lunga da fuoco, rivoltella e pistola di qualunque misura, bastoni animati con lama di lunghezza inferiore ai 65 centimetri.

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Nuova ondata di esplosioni in Libano, questa volta esplodono walkietalkie, IPad cellulari computer autoradio. Le agenzie di stampa riportano che starebbero esplodendo anche sistemi collegati ai pannelli solari e macchine per le impronte digitali. Se confermata la notizia evidenzierebbe che l'obiettivo di Israele va ben oltre i militanti di Hezbollah, ma si configura a tutti gli effetti come un attacco anche alla popolazione civile.

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STATO PENALE DI POLIZIA

Questa sera la camera dei deputati ha approvato a larghissima maggioranza il Ddl 1660, col quale senza troppi giri di parole, si istituisce in Italia lo stato di polizia.
🔴 Il blocco stradale e quindi gli scioperi diventano reato penale con condanne fino a 2 anni di carcere;
🔴 le proteste in carcere o nei Cpr possono essere punite col carcere fino a 20 anni;
🔴 idem per chi protesta contro le grandi opere;
🔴 Anche la "propaganda" delle lotte è punibile fino a 6 anni, essendo considerata "terrorismo della parola";
🔴carcere fino a 7 anni per chi occupa una casa sfitta o solidarizza con le occupazioni;
🔴 Fino a 15 anni per resistenza attiva
🔴 Fino a 4 anni per resistenza passiva (nuovo reato, ribattezzato "anti-Ghandi")
🔴 Facoltà per forze dell'ordine di detenere una seconda arma personale al di fuori di quella di ordinanza e al di fuori del servizio.
🔴 Carcere immediato anche per le madri incinte o con figli di età inferiore a un anno
🔴 Dulcis in fundo, si vieta agli immigrati senza permesso di soggiorno finanche l'uso del cellulare, vincolando l'acquisto della SIM al possesso del permesso.

Tutto ciò col silenzio complice delle "opposizioni parlamentari", le quali al di là di un voto contrario puramente di bandiera non hanno mosso un dito per contrastare realmente le nuove leggi "fascistissime", peggiorative rispetto allo stesso codice Rocco.
Anzi: su circa 160 parlamentari, al momento del voto a Montecitorio l'"opposizione" ne aveva in aula soltanto 91!!!
Non solo: prima della votazione finale del Ddl, PD e 5 stelle hanno presentato alcuni ordini del giorno (recepiti dal governo) che impegnavano quest' ultimo ad incrementare la spesa per assumere nuovi agenti di polizia e di guardie penitenziarie: l'ennesima riprova di come, al di la di qualche sfumatura, nella sostanza siano tutti uniti nella direzione di un inasprimento dei dispositivi repressivi, funzionale alla guerra e all'economia di guerra, cioè di fatto all'introduzione di una vera e propria legge marziale!

Ora la parola passa al senato, il quale sicuramente approverà in tempi brevi questa ignobile ed infame legge.

Sosteniamo la Rete Liberi di Lottare- fermiamo insieme il Ddl 1660.

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Stato di Polizia. Reati, aggravanti e più carcere. Il catalogo dei nemici della destra ora va al senato. «Avrà la priorità» assicura Salvini. Dagli occupanti agli eco-attivisti: la maggioranza insegue i media e colpisce le lotte e criminalizza il dissenso.

https://www.osservatoriorepressione.info/ok-dalla-camera-al-ddl-1660-sulla-sicurezza/

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Il disegno di legge 1660 «sicurezza», a firma Nordio, Piantedosi, Crosetto e approvato in prima lettura alla camera, introduce nuove misure in difesa dell’ordine pubblico che prevedono, tra l’altro, pene sproporzionate (fino a due anni di reclusione) per chi ponga in atto proteste collettive e nonviolente

https://www.osservatoriorepressione.info/contagio-della-svolta-autoritaria/

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📣 PRESIDIO CONFERENZA STAMPA

⚠️DDL 1660 = STATO DI POLIZIA, FERMIAMOLI ⚠️

👉Venerdì ore 20 settembre ore 12, Piazza Capranica, Roma
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I recenti scontri in Papua Nuova Guinea sono stati descritti come conseguenza di “pratiche tradizionali tribali”, ma in realtà rappresentano l'irruzione della modernità legata allo sfruttamento minerario di territori rimasti finora, se pur parzialmente, incontaminati

https://www.osservatoriorepressione.info/papua-nuova-guinea-scontri-tribali-causa-della-miniera-doro-new-porgera-limited/

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Con ampio uso di uno spray al peperoncino (yapa), più costoso di una pensione minima, la polizia argentina ha represso la protesta dei pensionati. È l'Argentina dell’ultraliberista Javier Milei

https://www.osservatoriorepressione.info/argentina-duramente-repressa-la-protesta-dei-pensionati/

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La Rete Liberi/e di lottare – Fermiamo insieme il DDL 1660 aderisce alla manifestazione chiamata a Roma per il 5 ottobre dai GPI, dall’Udap e da altre associazioni e organizzazioni palestinesi.

Questa decisione esprime la nostra solidarietà al popolo palestinese e alla sua straordinaria resistenza allo stato di Israele colonialista, genocida, razzista, e ai suoi protettori della NATO, dell’UE, dell’Occidente tutto – Italia in prima fila.

Non siamo certamente soli/e in questo. Siamo dentro la grande compagnia di un movimento internazionale e, di fatto, internazionalista con la Palestina, mai come ora sentita ai quattro angoli della terra come “la patria degli oppressi di tutto il mondo”.

Stando alle esternazioni del ministro Piantedosi, il governo Meloni appare intenzionato a contrastare e, forse, ad impedire questa manifestazione. Denunciamo questa intenzione come ennesima riprova dell’aperta complicità con l’operazione genocida in corso in Palestina, che ha già causato a Gaza il massacro di decine di migliaia di palestinesi, in larghissima maggioranza donne e bambini, e ha prodotto una tale devastazione dell’ambiente di vita da rendere questo territorio inabitabile per decenni. Lo è a maggior ragione perché appare ormai imminente l’aggressione dello stato sionista anche al territorio libanese nel tentativo di schiacciare nel sangue l’attiva solidarietà che da questo paese, ancora una volta, arriva alla lotta di liberazione palestinese.

Il 5 ottobre noi saremo in piazza anche contro il DDL 1660, una legge liberticida, schiavista, da stato di polizia con cui il governo Meloni intende far fare alla repressione statale delle lotte, delle proteste e finanche del semplice dissenso, un salto di qualità, grazie anche all’aiuto di un’opposizione parlamentare di centro-sinistra che negli anni precedenti ha spianato la strada a queste nuove norme che in qualche caso vanno perfino oltre quelle del fascista codice Rocco.

Il DDL 1660, introducendo nuovi reati e nuove aggravanti di pena, colpisce insieme le manifestazioni contro le guerre, a cominciare da quelle contro il genocidio di Gaza, e quelle contro la costruzione di nuovi insediamenti militari; i picchetti operai; le proteste contro le “grandi opere”, la catastrofe ecologica, la speculazione energetica; le forme di lotta di cui questi movimenti si dotano per aumentare la propria efficacia come i blocchi stradali e ferroviari; le occupazioni a scopo abitativo di case sfitte. E contiene norme durissime contro qualsiasi forma di protesta e di resistenza, anche passiva, nelle carceri e nei Centri di reclusione degli immigrati senza permesso di soggiorno, perfino contro le proteste di familiari e solidali a loro supporto. Nel mentre assicura alle forze di polizia nuovi poteri e, di fatto, l’impunità per qualsiasi loro condotta sancendone l’intoccabilità, e arrivando a punire duramente perfino le lesioni lievissime.

Nel rendere pubblica questa nostra decisione, chiamiamo tutti/e coloro che in questi anni hanno preso parte alle manifestazioni per la Palestina, alle lotte proletarie, sociali, ecologiste, femministe, ad unirsi in un grande movimento unitario contro le guerre coloniali e imperialiste che già si affacciò a Milano il 24 febbraio scorso, e che oggi deve assumersi come compito urgente anche quello di impedire l’approvazione della legge e, se questa verrà approvata, contrastarne l’applicazione facendo da argine collettivo alla montante repressione padronale e di stato.

Rivolgiamoci con fiducia a quell’amplissima parte della società composta da lavoratori/lavoratrici, disoccupati/e, studenti/studentesse e persone comuni che forse intuiscono i pericoli da noi denunciati, ma ancora non si sono mossi. Invitiamoli ad unirsi alle associazioni palestinesi e alla nostra Rete per una grande manifestazione di protesta e di solidarietà.
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La storia della 29enne sotto processo a Locri: è anche lei accusata di essere una scafista. Come Maysoon Majdi e Marjan Jamali, centinaia e centinaia di persone sono arrestate con l’accusa di favoreggiamento: significa costruire un muro davanti agli occhi dei cittadini europei perché non vedano ciò che sta accadendo

https://www.osservatoriorepressione.info/due-storie-un-solo-destino-marjan-maysoon/

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Mentre l’Emilia Romagna è di nuovo colpita da una violenta alluvione la Camera approva il ddl 1660 in cui si prevede il carcere per chi denuncia la crisi climatica

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Ddl 1660 sulla sicurezza. Il disegno di legge a firma Piantedosi, Nordio e Crosetto è l’ennesimo provvedimento in materia di sicurezza, espressione della fascinazione per il populismo penale e la criminalizzazione di dissenzienti, poveri e migranti

https://www.osservatoriorepressione.info/porta-la-cancellazione-del-conflitto/

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La confessione di un agente di Polizia sul tragico episodio nel quartiere Primavalle a Roma nel luglio 2022 in cui Hasib, giovane disabile, è precipitato dalla finestra della sua casa durante una perquisizione

https://www.osservatoriorepressione.info/hasib-ragazzo-disabile-finito-coma-sfuggire-alle-torture/

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Nato male, come un tributo al programma elettorale sicuritario, questo ddl può finire peggio. Il messaggio del Ddl sicurezza è chiaro: legge e ordine, chi protesta, chi è marginale, chi non pratica ginnastica d’obbedienza domani rischierà ben più di ieri

https://www.osservatoriorepressione.info/giocano-delitti-le-pene/

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La Svezia aumenta le spese militari del 10%

il ministro della Difesa di Stoccolma, Pal Jonson, ha annunciato che nel 2025 il suo governo aumenterà il budget per la “difesa” del 10%, cioè di 13 miliardi di corone, l’equivalente di 1,2 miliardi di euro. Le spese militari ufficiali saliranno quindi ad un totale di 138 miliardi di corone (12,2 miliardi di euro). In termini percentuali la spesa militare salirà al 2,4% del Pil del paese, dopo che già nel 2024 il bilancio della difesa è aumentato a 2,2%. Il governo prevede di raggiungere il 2,6% nel 2028 (Fonte Pagine Esteri)

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