La Turchia sguinzaglia i suoi. Curdi assediati a Manbij. Israele occupa un altro pezzo di Golan e bombarda più di cento volte in 36 ore. Hts e Sna - "ribelli" o jihadisti?
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La Turchia continua gli attacchi al Rojava, Israele occupa un altro pezzo di Golan «
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Il Rojava e la nuova Siria
Il progetto di convivenza, democrazia diretta e autodeterminazione nata dalla Rivoluzione del Rojava corre un pericolo esistenziale a seguito dell’escalation innescata dall’offensiva congiunta di Hay'at Tahrir al-Sham (HTS) e dell'Esercito Nazionale Siriano (SNA), supportati dalla Turchia.
In seguito alla presa di Aleppo, l’SNA ha iniziato un’offensiva che ha portato all'occupazione di Tal Rifaat e Shebah, costringendo circa 200.000 civili ad abbandonare le loro case. Ora, l’SNA attacca incessantemente la città di Manbij. Questo assalto si inserisce in un contesto di crescente violenza, che minaccia la stessa esistenza e il modello di coesistenza dei popoli in Siria, la cui resistenza è guidata dalle Forze Siriane Democratiche (SDF) e dalle Unità di Protezione del Popolo e delle Donne (YPG/YPJ).
La Turchia gioca un ruolo determinante in questa offensiva, appoggiando direttamente gruppi jihadisti e milizie responsabili di violazioni dei diritti umani, come confermato da numerosi rapporti internazionali. La Rivoluzione del Rojava, che ha promosso la democrazia diretta, la parità di genere e la convivenza pacifica, è oggi a rischio. La resistenza curda contro l'ISIS è stata un faro di speranza, ma il Rojava è ora è nuovamente minacciato da un nemico che mira non solo a distruggere la popolazione curda, ma anche i valori di libertà e giustizia che esso ha costruito.
La fine del decennale regime di Bashar al-Assad potrebbe rappresentare un nuovo capitolo nella storia del paese e l'inizio di un dialogo per la costruzione di una Siria inclusiva e democratica. Affinché questo avvenga, è necessario rimanere vigili e difendere i guadagni della Rivoluzione del Rojava e il diritto dei suoi popoli a partecipare alla costruzione della nuova Siria.
Per queste ragioni, invitiamo tutti e tutte a partecipare all'assemblea pubblica si terrà il 12 dicembre alle ore 17 presso l'Aula Majorana della Facoltà di Fisica dell'Università La Sapienza di Roma
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Il progetto di convivenza, democrazia diretta e autodeterminazione nata dalla Rivoluzione del Rojava corre un pericolo esistenziale a seguito dell’escalation innescata dall’offensiva congiunta di Hay'at Tahrir al-Sham (HTS) e dell'Esercito Nazionale Siriano (SNA), supportati dalla Turchia.
In seguito alla presa di Aleppo, l’SNA ha iniziato un’offensiva che ha portato all'occupazione di Tal Rifaat e Shebah, costringendo circa 200.000 civili ad abbandonare le loro case. Ora, l’SNA attacca incessantemente la città di Manbij. Questo assalto si inserisce in un contesto di crescente violenza, che minaccia la stessa esistenza e il modello di coesistenza dei popoli in Siria, la cui resistenza è guidata dalle Forze Siriane Democratiche (SDF) e dalle Unità di Protezione del Popolo e delle Donne (YPG/YPJ).
La Turchia gioca un ruolo determinante in questa offensiva, appoggiando direttamente gruppi jihadisti e milizie responsabili di violazioni dei diritti umani, come confermato da numerosi rapporti internazionali. La Rivoluzione del Rojava, che ha promosso la democrazia diretta, la parità di genere e la convivenza pacifica, è oggi a rischio. La resistenza curda contro l'ISIS è stata un faro di speranza, ma il Rojava è ora è nuovamente minacciato da un nemico che mira non solo a distruggere la popolazione curda, ma anche i valori di libertà e giustizia che esso ha costruito.
La fine del decennale regime di Bashar al-Assad potrebbe rappresentare un nuovo capitolo nella storia del paese e l'inizio di un dialogo per la costruzione di una Siria inclusiva e democratica. Affinché questo avvenga, è necessario rimanere vigili e difendere i guadagni della Rivoluzione del Rojava e il diritto dei suoi popoli a partecipare alla costruzione della nuova Siria.
Per queste ragioni, invitiamo tutti e tutte a partecipare all'assemblea pubblica si terrà il 12 dicembre alle ore 17 presso l'Aula Majorana della Facoltà di Fisica dell'Università La Sapienza di Roma
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APPELLO a PARTECIPARE all’ASSEMBLEA PUBBLICA:
“ABUSI ISTITUZIONALI e SALUTE MENTALE. Oltre la depoliticizzazione della cura. Assemblea aperta con collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud a partire dai MALTRATTAMENTI AVVENUTI ALLA STELLA MARIS di Montalto di Fauglia in provincia di Pisa”
DOMENICA 15 DICEMBRE a BOLOGNA alle ore 15 c/o Porta Pratello, in via Pietralata 58.
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“ABUSI ISTITUZIONALI e SALUTE MENTALE. Oltre la depoliticizzazione della cura. Assemblea aperta con collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud a partire dai MALTRATTAMENTI AVVENUTI ALLA STELLA MARIS di Montalto di Fauglia in provincia di Pisa”
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Dopo la rottura con Al-Qaeda e lo Stato Islamico, il leader di Hayat Tahrir al-Sham ha promesso di sciogliere la sua organizzazione. Non è un segreto che voglia sostituire Bashar al-Assad. Ma restano molte ombre
https://www.osservatoriorepressione.info/abu-mohammed-al-joulani-il-leader-islamista-che-ha-fatto-cadere-bashar-al-assad/
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Abu Mohammed al-Joulani, il leader islamista che ha fatto cadere Bashar al-Assad «
Recensione del libro "L’arco dell’impero", di Qiao Liang, a cura del generale Fabio Mini, LEG Edizioni
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L’arco dell’impero «
La Procura ha iscritto nel registro degli indagati almeno due carabinieri nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Ramy Elgaml, il 19enne deceduto durante un inseguimento avvenuto il 24 novembre scorso. Ai militari vengono contestati, a vario titolo, i reati di falso, frode processuale e depistaggio
https://www.osservatoriorepressione.info/milano-due-carabinieri-indagati-per-falso-frode-processuale-e-depistaggio-per-la-morte-di-ramy-elgaml/
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Milano: due carabinieri indagati per falso, frode processuale e depistaggio per la morte di Ramy Elgaml «
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TIZIANO È LIBERO!
Tiziano è libero! Il PM avevo chiesto 3 anni e 4 mesi di condanna. A Tiziano sono state riconosciute le attenuanti generiche: è stato quindi condannato a 2 anni con sospensione della pena e esce dal processo con un foglio di via di 1 anno. In virtù di tutto questo i domiciliari sono stati revocati.
Il 5 ottobre c'eravamo tutti/e
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Tiziano è libero! Il PM avevo chiesto 3 anni e 4 mesi di condanna. A Tiziano sono state riconosciute le attenuanti generiche: è stato quindi condannato a 2 anni con sospensione della pena e esce dal processo con un foglio di via di 1 anno. In virtù di tutto questo i domiciliari sono stati revocati.
Il 5 ottobre c'eravamo tutti/e
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WhatsApp Audio 2024-12-10 at 17.07.52.ogg
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La dichiarazione dell'Avv. Caterina Calia all’uscita da processo che ha visto imputato Tiziano
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Sono almeno 25, ma potrebbero arrivarne altre, le denunce nei confronti di attivisti e attiviste del Comitato Besta di Bologna che il 3 aprile scorso si opposero con i loro corpi all’abbattimento degli alberi al parco Don Bosco di Bologna. Per far fronte alle spese legali il comitato Besta ha lanciato un crowdfunding dedicato alla raccolta fondi
https://www.osservatoriorepressione.info/bologna-25-denunce-per-la-difesa-di-parco-don-bosco/
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Bologna: 25 denunce per la difesa di parco Don Bosco «
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L’appello del Tavolo asilo e immigrazione. In occasione della Giornata mondiale per i diritti umani del 10 dicembre, oltre 40 organizzazioni della società civile chiedono la chiusura dei Centri di permanenza per il rimpatrio. In un dettagliato rapporto danno conto delle visite svolte nelle strutture da cui sono emerse gravi violazioni dei diritti delle persone rinchiuse. Intanto, il governo italiano è in ritardo nel processo di implementazione del nuovo Patto per le migrazioni e l’asilo
https://www.osservatoriorepressione.info/chiudere-tutti-i-cpr/
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Chiudere tutti i Cpr «
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Tiziano è tornato in libertà. Il processo – che si è svolto con rito abbreviato – si è quindi chiuso con una sentenza di condanna a due anni, con pena sospesa e che vede riconosciute le attenuanti generiche, cosa che ha permesso la revoca dei domiciliari
https://www.osservatoriorepressione.info/tiziano-e-libero/
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Tiziano è libero! «
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#accaddeoggi - Roma 11 dicembre 1974: La polizia carica gli invalidi di guerra
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Roma 11 dicembre 1974: La polizia carica gli invalidi di guerra
L’11 dicembre 1974 è il giorno in cui muore Zunno Minotti. A ucciderlo furono le botte che subì dalle forze dell’ordine nel corso delle cariche ordinate per disperdere il corteo …
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La questione giovanile è innanzitutto una questione sociale, e non serviranno a occultarne la natura i ridicoli e patetici canovacci sicuritari proposti dall’attuale esecutivo
https://www.osservatoriorepressione.info/ramy-o-la-fine-degli-equivoci/
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Ramy, o la fine degli equivoci «
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Gli italiani senza potere di acquisto, deboli e vulnerabili, diventeranno prede del sicuritarismo?
https://www.osservatoriorepressione.info/rapporto-censis-e-poverta/
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Rapporto Censis e povertà «
NAPOLI Giovedì 12 Dicembre, ore 9, Piazza Nazionale - La lotta per il lavoro non si processa!
Il Movimento di Lotta - Disoccupati 7 Novembre e il Cantiere 167 Scampia nascono per un lavoro e un salario medio garantito, ma si estende alla salute, all’ambiente, alla riqualificazione dei nostri territori, alla difesa di chi rischia di essere sfrattato per mora incolpevole e così via.
Questo percorso oggi è sotto attacco. Sono 43 gli imputati e le imputate chiamate a giudizio presso l’aula bunker nel Carcere di Poggioreale, tra disoccupate/i, lavoratrici e lavoratori, militanti e attiviste/i, sindacalisti/e e solidali.
Lo Stato e delle Forze della Repressione colpiscono chi prende coscienza di sé e si organizza, mettendo in discussione la povertà e la precarietà a cui ci condannano. Perché i soldi per il lavoro, per la sanità, per la scuola, per i salari e per i servizi di base non ci sono mai, ma per la guerra si trovano miliardi in poche ore.
Una tendenza che si sta aggravando con l’approvazione di numerosi Disegni Di Legge da parte del governo, in particolare il DDL 1660, che impediranno qualsiasi forma di dissenso, di mobilitazione e di sciopero con pene gravissime per tutte/i.
Al fianco delle 43 imputate e imputati: la lotta per il lavoro non si processa.
Solidarietà anche a chi è vittima del carcere e alle famiglie. Non siete soli/e.
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Il Movimento di Lotta - Disoccupati 7 Novembre e il Cantiere 167 Scampia nascono per un lavoro e un salario medio garantito, ma si estende alla salute, all’ambiente, alla riqualificazione dei nostri territori, alla difesa di chi rischia di essere sfrattato per mora incolpevole e così via.
Questo percorso oggi è sotto attacco. Sono 43 gli imputati e le imputate chiamate a giudizio presso l’aula bunker nel Carcere di Poggioreale, tra disoccupate/i, lavoratrici e lavoratori, militanti e attiviste/i, sindacalisti/e e solidali.
Lo Stato e delle Forze della Repressione colpiscono chi prende coscienza di sé e si organizza, mettendo in discussione la povertà e la precarietà a cui ci condannano. Perché i soldi per il lavoro, per la sanità, per la scuola, per i salari e per i servizi di base non ci sono mai, ma per la guerra si trovano miliardi in poche ore.
Una tendenza che si sta aggravando con l’approvazione di numerosi Disegni Di Legge da parte del governo, in particolare il DDL 1660, che impediranno qualsiasi forma di dissenso, di mobilitazione e di sciopero con pene gravissime per tutte/i.
Al fianco delle 43 imputate e imputati: la lotta per il lavoro non si processa.
Solidarietà anche a chi è vittima del carcere e alle famiglie. Non siete soli/e.
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Un avvocato franco-israeliano ha presentato un caso alla Corte penale internazionale (CPI), chiedendo il perseguimento di otto individui per il crimine di incitamento al genocidio
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Funzionari israeliani denunciati alla corte penale internazionale per l’incitamento al genocidio «
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La prossima settimana, una nuova legge dell'UE sulla criminalizzazione del traffico di migranti sarà esaminata dal Consiglio "Giustizia e affari interni). Il Consiglio dovrebbe approvare la sua posizione di negoziati con il Parlamento europeo. La legge esistente è stata criticata per non essere riuscita a prevenire la criminalizzazione della migrazione e gli atti di solidarietà con migranti e rifugiati. Il nuovo testo sembra rischiare di peggiorare la situazione.
https://www.osservatoriorepressione.info/unione-europea-ue-nuova-legge-per-garantire-la-criminalizzazione-della-solidarieta/
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Unione Europea: nuova legge per garantire la criminalizzazione della solidarietà «
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#accaddeoggi - Milano 12 dicembre 1969: Piazza Fontana, La Strage è di Stato
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Milano 12 dicembre 1969 – Piazza Fontana, La Strage è di Stato
A Milano il 12 dicembre 1969 una bomba esplode nella Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana, provocando 17 morti e 88 feriti. La Strage è fascista e di Stato e, …
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