La Procura ha iscritto nel registro degli indagati almeno due carabinieri nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Ramy Elgaml, il 19enne deceduto durante un inseguimento avvenuto il 24 novembre scorso. Ai militari vengono contestati, a vario titolo, i reati di falso, frode processuale e depistaggio
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Milano: due carabinieri indagati per falso, frode processuale e depistaggio per la morte di Ramy Elgaml «
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TIZIANO È LIBERO!
Tiziano è libero! Il PM avevo chiesto 3 anni e 4 mesi di condanna. A Tiziano sono state riconosciute le attenuanti generiche: è stato quindi condannato a 2 anni con sospensione della pena e esce dal processo con un foglio di via di 1 anno. In virtù di tutto questo i domiciliari sono stati revocati.
Il 5 ottobre c'eravamo tutti/e
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Tiziano è libero! Il PM avevo chiesto 3 anni e 4 mesi di condanna. A Tiziano sono state riconosciute le attenuanti generiche: è stato quindi condannato a 2 anni con sospensione della pena e esce dal processo con un foglio di via di 1 anno. In virtù di tutto questo i domiciliari sono stati revocati.
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La dichiarazione dell'Avv. Caterina Calia all’uscita da processo che ha visto imputato Tiziano
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Sono almeno 25, ma potrebbero arrivarne altre, le denunce nei confronti di attivisti e attiviste del Comitato Besta di Bologna che il 3 aprile scorso si opposero con i loro corpi all’abbattimento degli alberi al parco Don Bosco di Bologna. Per far fronte alle spese legali il comitato Besta ha lanciato un crowdfunding dedicato alla raccolta fondi
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Bologna: 25 denunce per la difesa di parco Don Bosco «
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L’appello del Tavolo asilo e immigrazione. In occasione della Giornata mondiale per i diritti umani del 10 dicembre, oltre 40 organizzazioni della società civile chiedono la chiusura dei Centri di permanenza per il rimpatrio. In un dettagliato rapporto danno conto delle visite svolte nelle strutture da cui sono emerse gravi violazioni dei diritti delle persone rinchiuse. Intanto, il governo italiano è in ritardo nel processo di implementazione del nuovo Patto per le migrazioni e l’asilo
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Chiudere tutti i Cpr «
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Tiziano è tornato in libertà. Il processo – che si è svolto con rito abbreviato – si è quindi chiuso con una sentenza di condanna a due anni, con pena sospesa e che vede riconosciute le attenuanti generiche, cosa che ha permesso la revoca dei domiciliari
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Tiziano è libero! «
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#accaddeoggi - Roma 11 dicembre 1974: La polizia carica gli invalidi di guerra
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Roma 11 dicembre 1974: La polizia carica gli invalidi di guerra
L’11 dicembre 1974 è il giorno in cui muore Zunno Minotti. A ucciderlo furono le botte che subì dalle forze dell’ordine nel corso delle cariche ordinate per disperdere il corteo …
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La questione giovanile è innanzitutto una questione sociale, e non serviranno a occultarne la natura i ridicoli e patetici canovacci sicuritari proposti dall’attuale esecutivo
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Ramy, o la fine degli equivoci «
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Gli italiani senza potere di acquisto, deboli e vulnerabili, diventeranno prede del sicuritarismo?
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Rapporto Censis e povertà «
NAPOLI Giovedì 12 Dicembre, ore 9, Piazza Nazionale - La lotta per il lavoro non si processa!
Il Movimento di Lotta - Disoccupati 7 Novembre e il Cantiere 167 Scampia nascono per un lavoro e un salario medio garantito, ma si estende alla salute, all’ambiente, alla riqualificazione dei nostri territori, alla difesa di chi rischia di essere sfrattato per mora incolpevole e così via.
Questo percorso oggi è sotto attacco. Sono 43 gli imputati e le imputate chiamate a giudizio presso l’aula bunker nel Carcere di Poggioreale, tra disoccupate/i, lavoratrici e lavoratori, militanti e attiviste/i, sindacalisti/e e solidali.
Lo Stato e delle Forze della Repressione colpiscono chi prende coscienza di sé e si organizza, mettendo in discussione la povertà e la precarietà a cui ci condannano. Perché i soldi per il lavoro, per la sanità, per la scuola, per i salari e per i servizi di base non ci sono mai, ma per la guerra si trovano miliardi in poche ore.
Una tendenza che si sta aggravando con l’approvazione di numerosi Disegni Di Legge da parte del governo, in particolare il DDL 1660, che impediranno qualsiasi forma di dissenso, di mobilitazione e di sciopero con pene gravissime per tutte/i.
Al fianco delle 43 imputate e imputati: la lotta per il lavoro non si processa.
Solidarietà anche a chi è vittima del carcere e alle famiglie. Non siete soli/e.
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Il Movimento di Lotta - Disoccupati 7 Novembre e il Cantiere 167 Scampia nascono per un lavoro e un salario medio garantito, ma si estende alla salute, all’ambiente, alla riqualificazione dei nostri territori, alla difesa di chi rischia di essere sfrattato per mora incolpevole e così via.
Questo percorso oggi è sotto attacco. Sono 43 gli imputati e le imputate chiamate a giudizio presso l’aula bunker nel Carcere di Poggioreale, tra disoccupate/i, lavoratrici e lavoratori, militanti e attiviste/i, sindacalisti/e e solidali.
Lo Stato e delle Forze della Repressione colpiscono chi prende coscienza di sé e si organizza, mettendo in discussione la povertà e la precarietà a cui ci condannano. Perché i soldi per il lavoro, per la sanità, per la scuola, per i salari e per i servizi di base non ci sono mai, ma per la guerra si trovano miliardi in poche ore.
Una tendenza che si sta aggravando con l’approvazione di numerosi Disegni Di Legge da parte del governo, in particolare il DDL 1660, che impediranno qualsiasi forma di dissenso, di mobilitazione e di sciopero con pene gravissime per tutte/i.
Al fianco delle 43 imputate e imputati: la lotta per il lavoro non si processa.
Solidarietà anche a chi è vittima del carcere e alle famiglie. Non siete soli/e.
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Un avvocato franco-israeliano ha presentato un caso alla Corte penale internazionale (CPI), chiedendo il perseguimento di otto individui per il crimine di incitamento al genocidio
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Funzionari israeliani denunciati alla corte penale internazionale per l’incitamento al genocidio «
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La prossima settimana, una nuova legge dell'UE sulla criminalizzazione del traffico di migranti sarà esaminata dal Consiglio "Giustizia e affari interni). Il Consiglio dovrebbe approvare la sua posizione di negoziati con il Parlamento europeo. La legge esistente è stata criticata per non essere riuscita a prevenire la criminalizzazione della migrazione e gli atti di solidarietà con migranti e rifugiati. Il nuovo testo sembra rischiare di peggiorare la situazione.
https://www.osservatoriorepressione.info/unione-europea-ue-nuova-legge-per-garantire-la-criminalizzazione-della-solidarieta/
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Unione Europea: nuova legge per garantire la criminalizzazione della solidarietà «
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#accaddeoggi - Milano 12 dicembre 1969: Piazza Fontana, La Strage è di Stato
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Milano 12 dicembre 1969 – Piazza Fontana, La Strage è di Stato
A Milano il 12 dicembre 1969 una bomba esplode nella Banca Nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana, provocando 17 morti e 88 feriti. La Strage è fascista e di Stato e, …
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Libertà a rischio. L’oscuramento dello spazio democratico è un processo in corso da anni, con apporti multipartisan, ed è un fenomeno globale. La repressione delle proteste si accompagna alla verticalizzazione del potere
https://www.osservatoriorepressione.info/potere-ex-lege-per-blindare-lesistente/
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Potere ex lege per blindare l’esistente «
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Nel 1975 la legge Reale dispose tra le altre cose l’uso di armi da fuoco da parte delle forze dell’ordine con molta più facilità. Si apriva la fase della legislazione dell’emergenza
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Conflitto sociale e repressione, il ritorno della «democrazia Reale» «
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La svolta autoritaria che sta investendo il nostro Paese assomiglia a un puzzle che, giorno dopo giorno, si va componendo un pezzo alla volta: mentre il dibattito pubblico si concentra sui tasselli più pericolosi – il premierato, l’autonomia differenziata, la separazione delle carriere – in questi giorni al Senato si approva un disegno di legge che, senza modificare la Costituzione, rischia di trasformare la nostra democrazia in uno Stato di polizia
https://www.osservatoriorepressione.info/il-paese-della-paura-punire-gli-ultimi-proteggere-i-potenti/
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Il paese della paura. Punire gli ultimi, proteggere i potenti «
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Tar annulla foglio di via da Roma a manifestante ProPal, di Firenze bloccata al casello autostradale il 5 ottobre
Annullato dal Tar del Lazio un foglio di via, da Roma, a carico di una studentessa fiorentina che voleva partecipare il 5 ottobre scorso alla manifestazione nazionale Pro Palestina. Il Tar ha accolto la richiesta degli avvocati Letizia Bertolucci e Lorenzo Nannipieri annullando il provvedimento emesso dalla questura di Roma "per difetto di istruttoria e motivazione".
La giovane partì con un bus di linea per partecipare alla manifestazione, ma fu bloccata al casello Roma Nord da una pattuglia della polizia. Gli agenti, ricostruisce la sentenza, dopo l'identificazione, le notificarono il foglio di via dalla capitale "con il divieto di farvi ritorno per sei mesi, senza preventiva autorizzazione". Per la questura di Roma, l'indice di pericolosità richiesto per l'adozione della misura di sicurezza, era costituito da un'indagine aperta a carico della giovane per l'imbrattamento di un muro con l'apposizione di un manifesto e poi archiviata dal tribunale di Firenze per "particolare tenuità del fatto".
Da ciò la presunzione che la studentessa si volesse trattenere nella capitale "al solo scopo di commettere azioni illecite". Per il Tar del Lazio, "l'appartenenza di una persona alla categoria di pericolosità è condizione necessaria ma non sufficiente per le misure di prevenzione, essendo richiesta una condotta di vita che evidenzi pericolosità effettiva e non meramente potenziale". Inoltre, in questo caso "il dovere di motivazione si palesa rafforzato" proprio "per la rilevante limitazione della libertà personale e di circolazione dell'individuo determinata dalla misura del figlio di via".
"Siamo molto soddisfatti della sentenza" - ha detto l'avvocato Letizia Bertolucci - speriamo sia la prima di una lunga serie visto che sono stati impugnati di fronte al Tar diversi fogli di via emessi in occasione della manifestazione Pro Palestina". (fonte ANSA).
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Annullato dal Tar del Lazio un foglio di via, da Roma, a carico di una studentessa fiorentina che voleva partecipare il 5 ottobre scorso alla manifestazione nazionale Pro Palestina. Il Tar ha accolto la richiesta degli avvocati Letizia Bertolucci e Lorenzo Nannipieri annullando il provvedimento emesso dalla questura di Roma "per difetto di istruttoria e motivazione".
La giovane partì con un bus di linea per partecipare alla manifestazione, ma fu bloccata al casello Roma Nord da una pattuglia della polizia. Gli agenti, ricostruisce la sentenza, dopo l'identificazione, le notificarono il foglio di via dalla capitale "con il divieto di farvi ritorno per sei mesi, senza preventiva autorizzazione". Per la questura di Roma, l'indice di pericolosità richiesto per l'adozione della misura di sicurezza, era costituito da un'indagine aperta a carico della giovane per l'imbrattamento di un muro con l'apposizione di un manifesto e poi archiviata dal tribunale di Firenze per "particolare tenuità del fatto".
Da ciò la presunzione che la studentessa si volesse trattenere nella capitale "al solo scopo di commettere azioni illecite". Per il Tar del Lazio, "l'appartenenza di una persona alla categoria di pericolosità è condizione necessaria ma non sufficiente per le misure di prevenzione, essendo richiesta una condotta di vita che evidenzi pericolosità effettiva e non meramente potenziale". Inoltre, in questo caso "il dovere di motivazione si palesa rafforzato" proprio "per la rilevante limitazione della libertà personale e di circolazione dell'individuo determinata dalla misura del figlio di via".
"Siamo molto soddisfatti della sentenza" - ha detto l'avvocato Letizia Bertolucci - speriamo sia la prima di una lunga serie visto che sono stati impugnati di fronte al Tar diversi fogli di via emessi in occasione della manifestazione Pro Palestina". (fonte ANSA).
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Il libro “Schiavi della vendetta” a cura dell’associazione “Yairaiha” racconta gli effetti fisici e psicologici devastanti del carcere duro: “una tortura silenziosa”. Pagina nera del nostro diritto penale
https://www.osservatoriorepressione.info/schiavi-della-vendetta-viaggio-infernale-tra-ergastolo-e-41bis/
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“Schiavi della vendetta”: viaggio infernale tra ergastolo e 41bis «
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