Informa Pirata: informazione e notizie – Telegram
Giuseppe Attardi, Professore di Informatica dell'Università di Pisa: le tecnologie aperte, sviluppate internamente insieme agli esperti della didattica digitale, sono le uniche che possono garantire continuità di servizio al sistema educativo
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Guido Scorza, membro dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali: la risposta nell'emergenza è stata forse accettabile, ma la risposta culturale in termini di protezione della privacy è stata chiaramente insufficiente
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Massimo Carboni del #GARR: la domanda delle scuole in termini di connettività è stata immensamente più alta che nel passato e l'infrastruttura si è dimostrata insufficiente. La soluzione? Il mix tra decentralizzazione e potenziamento delle infrastrutture
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Ancora Massimo Carboni del #GARR: pensare in termini di futuro attraverso la formazione e responsabilizzazione di docenti e studenti. L'open source e le licenze Creative Commons possono essere la chiave
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Giuseppe Virgoni AD di Pago PA: il modello della società pubblica di scopo può garantire l'acquisizione e l'integrazione delle competenze dei privati, in un ambiente orientato al servizio pubblico
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Marco Berlinguer, docente dell'Università di Barcellona, la governance europea dei sistemi IT è fondamentale. Nel progetto UNIRE mancano i riferimenti all'#opensource e all'architettura federata
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Ancora Marco Berlinguer: la Cina si sta muovendo con vigore in direzione di una tecnologia #OpenSource. L'Italia è carente proprio nella governance della tecnologia aperta. Speriamo nel progetto #GaiaX
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La sen. Mantovani: dietro al progetto #UNIRE c'è una complessità tecnica, economica e normativa. La società pubblica di scopo dovrebbe aiutare la transizione al digitale della scuola e il conseguimento della #SovranitàDigitale
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A Paolo Vecchi, esperto di sistemi #FOSS, che chiede se l'offerta dietro al progetto #UNIRE si baserà su tecnologia #opensource, la Sen. Mantovani spiega che in effetti non c'è nessuna disposizione in tal senso. #UNIRE potrà però essere un valido driver
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Massimo Carboni del #GARR: il consorzio non ha potuto offrire servizi a tappeto su scala nazionale anche a causa della mancanza di un servizio help desk strutturato per seguire migliaia di utenti contemporaneamente
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Enzo Valente, tra i fondatori del #GARR: il problema del progetto #UNIRE è che il Ministero dell'Istruzione, che non si è occupato mai della rete infrastrutturale delle scuole, non viene coinvolto.
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Salvatore Giuliano, preside: nelle fasi successive bisognerà seguire l'iter parlamentare con molta attenzione e sarà fondamentale ascoltare la voce delle scuole durante le audizioni in commissione
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La conferenza ddlla Sen. Mantovani si è conclusa ora.
Le nostre conclusioni: il progetto è ambizioso e sembrerebbe avere trovato, come ha detto il sen. Nencini il favore anche in commissione parlamentare.
Ma, come notato da Marco Berlinguer e Paolo Vecchi, nel progetto della sen. Mantovani non è stato previsto alcun obbligo di privilegiare la tecnologia #opensource per la realizzazione dei sistemi.
L'avevamo effettivamente notato anche noi
(https://www.informapirata.it/unire-per-non-lasciare-la-scuola-in-mano-alle-bigtech/)
Ora, siccome non c'è una garanzia che questa infrastruttura, un domani, divenga un vettore delle tecnologie proprietarie delle #bigtech, perché non iniziare subito un iter legislativo che crei un quadro normativo per blindare la sovranità digitale sul software e sulle basi dati?
🇨🇳 "La privacy è un diritto umano inalienabile"... tranne che in Cina
#apple #cina

Nonostante l'appassionata presentazione che ci accoglie all'apertura di apple.com/privacy, sembra che Apple sia disposta a rinunciare ad uno dei suoi "valori fondanti" se da esso dipende un quinto dei suoi profitti complessivi.

Un'inchiesta del NY Times ha infatti rivelato una solida collaborazione tra Apple ed il regime cinese: oltre ad aver rimosso dal 2017 circa 55mila applicazioni dalla versione cinese del suo store sotto esplicita richiesta del Governo, la compagnia ha anche deciso di conservare le chiavi di decrittazione dei suoi database su suolo cinese.

Per chiarezza, Apple raccoglie un sacco di dati dai suoi utenti (come si può leggere nella loro privacy policy), ma afferma di non venderli a terze parti e di proteggerli crittografandoli. Purtroppo, chiunque possieda le chiavi di decrittazione può accedere a questi dati, che è il motivo per cui sconsigliamo di utilizzare servizi che non raccolgano più dello stretto necessario per funzionare.

Come scrive il Times, "Gli esperti di sicurezza dicono che con le chiavi in Cina il Governo ha due modalità di accesso ai dati: richiederli, o prenderli senza permesso."

Fonti: [nytimes.com] [wired.it] [apple.com/it] [apple.com/it/legal/]
Malvivente incastrato dalla foto del formaggio

Stewart non ha considerato che l’immagine aveva una risoluzione sufficiente a consentire di estrarne le impronte digitali e del palmo della mano e identificarle come appartenenti a lui. Questo ha permesso agli inquirenti di associare l’account su Encrochat alla sua identità e quindi di incriminarlo.

https://attivissimo.blogspot.com/2021/05/malvivente-condannato-grazie-una-foto.html
Il progetto di bilancio fiscale 2022 delll'amministrazione #Biden stanzia 750 milioni di dollari per il governo federale come risposta alle "lezioni apprese" dall'hacking della catena di approvvigionamento di #SolarWinds che ha compromesso nove agenzie.

In tutto, il budget consiste in 9,8 miliardi di dollari di finanziamenti federali per la sicurezza informatica civile, un aumento del 14% rispetto ai livelli di spesa stanziati per l'anno fiscale in corso
di Tim #Starks su #CyberScoop
https://www.cyberscoop.com/biden-budget-750-million-solarwinds-fiscal-2022/
Le autorità del Qatar devono immediatamente rivelare dove si trova l'attivista keniota per i diritti dei lavoratori Malcolm #Bidali, hanno detto oggi cinque organizzazioni per i diritti umani e i diritti del lavoro. Più di tre settimane dopo la scomparsa forzata del sig. Bidali da parte dei servizi di sicurezza dello stato, le autorità si rifiutano ancora di rivelare dove si trova o di spiegare perché è stato arrestato.
Quando Malcolm Bidali ha twittato a proposito degli abusi sul lavoro in Qatar usando uno pseudonimo, un utente di Twitter ha taggato il signor Bidali in un tweet contenente un'immagine che Human Rights Watch aveva utilizzato per un rapporto dell'agosto 2020 sull'abuso salariale in Qatar. Il tweet conteneva anche quello che sembrava essere un collegamento di YouTube a una pubblicazione di Human Rights Watch.
Tuttavia, secondo l'analisi di Amnesty International , il collegamento ha portato a un URL sospetto in grado di registrare l'indirizzo IP e altri dati sulla persona che ha cliccato su di esso. Questa è una tattica di ingegneria sociale nota come phishing e potrebbe essere stata utilizzata per identificare o localizzare il signor Bidali.

Le forze di sicurezza dello Stato hanno sequestrato il signor Bidali dalla sua casa il 4 maggio, appena una settimana dopo l'attacco di #phishing.
https://www.amnesty.org/en/latest/news/2021/05/activist-malcolm-bidali-in-solitary-confinement-in-qatar/