Informa Pirata: informazione e notizie – Telegram
Forwarded from SmartWorkersUnion
Il #MinisteroInterno adotta un nuovo regolamento per il lavoro agile. Fino a 8 giorni/mese di #smartworking senza prevedere un minimo, no buoni pasto, costi connessione ed attrezzatura a carico del dipendente. Sui lavoratori fragili si atterranno alle normative nazionali. Leggi la nostra analisi e scarica il regolamento. https://cutt.ly/WFRG3qm
Forwarded from 📢 Etica Digitale
🇪🇺 Unione Europea: La proposta di regolamento del parlamento europeo e del consiglio sullo scambio automatizzato di dati per la cooperazione della polizia, Prüm II, rischia di portare l'UE a essere la più estesa infrastruttura di sorveglianza biometrica del mondo.

L'obiettivo della proposta é quello di collegare le basi di dati di varie forze di polizia europee per consentire la ricerca di un individuo sospettato attraverso gli archivi di diversi paesi europei. Questo attraverso l'utilizzo del riconoscimento facciale e la ricerca retrospettiva anche attraverso vecchie foto o registrazioni.

Il garante europeo della protezione dei dati (GEPD) ha criticato la prevista espansione di Prüm, mentre il portavoce della Commissione europea ha risposto affermando che le riflessioni saranno prese in considerazione e che sarà possibile consultare esclusivamente immagini facciali di sospetti o criminali condannati.

Infine, l'UE sta discutendo il divieto dell'uso da parte della polizia del riconoscimento facciale nei luoghi pubblici come parte della sua legge sull'IA e diverse iniziative civili come reclaimyourface.eu spingono per vietare l'utilizzo di pratiche di sorveglianza biometrica.

https://www.wired.com/story/europe-police-facial-recognition-prum/

#notizia #sorveglianza
@eticadigitale
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Qualora non fosse già abbastanza chiaro, le authority indipendenti hanno rotto il c**** ai governi!

L’ #EDPB esprime preoccupazione per le proposte di riforma per il DPA, il #GarantePrivacy belga

Il comitato europeo per la protezione dei dati ha espresso preoccupazione per gli sviluppi legislativi proposti che avrebbero ripercussioni sull’autorità belga per la protezione dei dati. In particolare, l’EDPB teme che un disegno di legge “rafforzi il controllo parlamentare” sul #DPA. In una lettera alla Camera dei rappresentanti belga, al primo ministro belga e al segretario di Stato belga, l’EDPB ha scritto che il regolamento generale dell’UE sulla protezione dei dati “richiede specificamente che ciascuna autorità di controllo agisca in completa indipendenza nello svolgimento dei propri compiti e nell’esercizio dei propri poteri ( Articolo 52, paragrafo 1, GDPR).”

https://iapp.org/news/a/edpb-expresses-concern-about-proposed-reforms-for-belgian-dpa/

(segnalato nella newsletter di Guido #Scorza)
Informa Pirata: informazione e notizie
Il Garante la pagherà! Firmare on-line i #Referendum è il regalo del buon governo che il #GarantePrivacy detto Grinch vuole portarci via? Ovviamente no, ma non importa! https://www.informapirata.it/2022/04/13/stop-del-garante-privacy-ai-referendum-on-line…
“Non entriamo nel merito dei rilievi mossi dal Garante privacy relativi alla proposta di DPCM ... Si tratta di rilievi che devono quanto prima esser affrontati e risolti grazie agli strumenti tecnologici e giuridici a disposizione delle istituzioni.
Ci appelliamo dunque al Governo, e in particolare al Ministro Colao che lavora a progetto da quasi un anno, affinché risolva con la massima celerità le obiezioni mosse dal Garante privacy"
Il comunicato di Marco #Cappato dell'ass. Luca #Coscioni sui rilievi del #GarantePrivacy allo schema di DPCM sulla firma online dei Referendum

NB: Riteniamo doveroso precisare che il titolo del comunicato "La #privacy non può impedire la firma online" non va letto come uno sfogo "à la Calende" ("maledetta privacy!") ma riassume esattamente le parole dello stesso Garante nel già citato passaggio, quando afferma che "non vi sono ostacoli all’introduzione di strumenti di raccolta firme"

https://www.associazionelucacoscioni.it/notizie/comunicati/la-privacy-non-puo-impedire-la-firma-online
Forwarded from 📢 Etica Digitale
🇮🇹 Italia: il 12 aprile il sen. Cangini (FI) ha presentato al TG1 il suo libro "Coca Web: una generazione da salvare", dove paragona l'utilizzo di social e videogiochi alla cocaina. Il senatore, nonché componente della Commissione Istruzione al Senato, ha dichiarato che il loro uso "non può che degenerare in abuso" (ignorando decenni di letteratura scientifica sull'argomento, NdR), parlando di "dipendenza a tutti gli effetti" con toni da terrorismo mediatico e facendo presupporre che i disagi giovanili - incrementati dal 2007 - siano da attribuire a queste cose.

I Playerinside, famosi YouTuber italiani in ambito videoludico, dopo aver smontato una dopo l'altra le dichiarazioni del senatore, si chiedono: perché la RAI, servizio pubblico per cui si paga il canone, non ha affiancato un esperto in studio che potesse controbattere? "Questa generazione se volevate salvarla, dovevate pensarci tanti anni fa, e non lasciarci questo mondo che c'è [dando la colpa a social e videogiochi]", commentano con amarezza

La critica: https://yewtu.be/watch?v=Vd_PToe-FPg
Il servizio: https://yewtu.be/watch?v=gC_z62NNzto

#notizia #videogiochi #psiche
@eticadigitale
A che punto siamo con la piattaforma pubblica per le firme digitali, che doveva rendere gratuita la raccolta su referendum e iniziative popolari, che il governo aveva l’impegno di rendere operativa già a gennaio? Fa discutere il parere negativo dato dal Garante della Privacy sullo schema di decreto preparato dal governo in merito. Responsabilità del garante che sta rallentando l’innovazione democratica? Responsabilità del governo che non ha fatto bene il suo lavoro? Difficile per ora entrare nel merito, ma quello che sappiamo è che le istituzioni hanno il dovere di far vivere i #dirittidigitali e #diritti politici dei cittadini. Superiamo gli ostacoli e attiviamo subito la piattaforma per le firme digitali, per un vero rilancio della nostra democrazia!
Di Guido #Scorza sul #FattoQuotidiano
https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/04/14/referendum-perche-il-garante-per-la-privacy-ha-detto-no-alla-piattaforma-per-le-firme-digitali/6559573/
«Una tecnologia ancora imperfetta e discriminatoria, che rimane uno strumento di potere e sorveglianza più che un’utilità per i cittadini»
Abbiamo davvero bisogno del riconoscimento facciale?
Di Laura #Carrer su #Siamomine

https://www.siamomine.com/riconoscimento-facciale
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Una importante fetta di cittadini italiani, quasi il 50%, non ha competenze digitali di base, che rendono il nostro Paese un “vaso di coccio” in mezzo a “vasi di acciaio”, in un contesto mondiale che vede le capacità cyber al centro delle strategie difensive, economiche e di sviluppo.
Di Michele #Pinassi sul blog #0zone
https://www.zerozone.it/politica-societa/il-min-colao-racconta-il-triste-scenario-digitale-italiano/21797
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— Gli sforzi della Russia per creare la propria versione di Internet stanno andando incontro rapidamente a problemi.
— Perché la rabbia per l' interoperabilità nelle nuove regole antitrust europee non ha senso.
— Essere in prima pagina: Washington ha escogitato una politica digitale ben funzionante?
La newsletter di #DigitalBridge su #Politico
https://www.politico.eu/newsletter/digital-bridge/russian-splinternet-fail-interoperability-us-digital-foreign-policy/