Trova le tue foto, e quelle dei tuoi sosia, in Rete
“La natura ti dà la faccia che hai a vent’anni; è compito tuo
meritarti quella che avrai a cinquant’anni.”
Coco Chanel
Il dibattito sull’utilizzo dei sistemi di riconoscimento facciale per minare le nostre libertà individuali è ancora in corso e, complice le proteste del #blacklivematters, stanno prendendo una piega interessante e inaspettata. Adesso non voglio scomodare i sistemi di riconoscimenti facciale professionale, in dotazione a governi e forze dell’ordine, che comunque rappresentano una seria minaccia per la nostra vita democratica. Usando semplicemente alcuni degli strumenti gratuiti messi a disposizione sul web, possiamo renderci conto di quanto la tecnologia d’identificazione facciale si sia evoluta divertendoci a scovare le nostre foto in Rete (e quelle dei nostri sosia)...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/trova-le-tue-foto-e-quelle-dei-tuoi-sosia-in-rete/17598
“La natura ti dà la faccia che hai a vent’anni; è compito tuo
meritarti quella che avrai a cinquant’anni.”
Coco Chanel
Il dibattito sull’utilizzo dei sistemi di riconoscimento facciale per minare le nostre libertà individuali è ancora in corso e, complice le proteste del #blacklivematters, stanno prendendo una piega interessante e inaspettata. Adesso non voglio scomodare i sistemi di riconoscimenti facciale professionale, in dotazione a governi e forze dell’ordine, che comunque rappresentano una seria minaccia per la nostra vita democratica. Usando semplicemente alcuni degli strumenti gratuiti messi a disposizione sul web, possiamo renderci conto di quanto la tecnologia d’identificazione facciale si sia evoluta divertendoci a scovare le nostre foto in Rete (e quelle dei nostri sosia)...
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Il blog di Michele Pinassi
Trova le tue foto, e quelle dei tuoi sosia, in Rete
“La natura ti dà la faccia che hai a vent’anni; è compito tuo meritarti quella che avrai a cinquant’anni.”Coco Chanel Il dibattito sull’utilizzo dei sistemi di riconoscimento facc…
Ogni 142 password c’è ancora “123456”
“Secondo uno studio tre oggetti sono considerati essenziali nella vita moderna:
le chiavi, i soldi e il telefono cellulare.“
Analizzare i data leaks delle credenziali può essere interessante per capire le abitudini degli utenti relativamente alla scelta delle password.
FlameOfIgnis, al secolo Ata Hakçıl, ha realizzato una analisi su oltre un miliardo di credenziali recuperate in rete, ottenendo risultati interessanti che ha pubblicato nel suo repo su GitHub...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/ogni-142-password-ce-ancora-123456/17624
“Secondo uno studio tre oggetti sono considerati essenziali nella vita moderna:
le chiavi, i soldi e il telefono cellulare.“
Analizzare i data leaks delle credenziali può essere interessante per capire le abitudini degli utenti relativamente alla scelta delle password.
FlameOfIgnis, al secolo Ata Hakçıl, ha realizzato una analisi su oltre un miliardo di credenziali recuperate in rete, ottenendo risultati interessanti che ha pubblicato nel suo repo su GitHub...
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Il blog di Michele Pinassi
Ogni 142 password c’è ancora “123456”
“Secondo uno studio tre oggetti sono considerati essenziali nella vita moderna: le chiavi, i soldi e il telefono cellulare.” Analizzare i data leaks delle credenziali può essere interes…
Lo smartphone per riconoscere la… Flora Incognita!
“Occuparsi della terra e delle piante può conferire all’anima una
liberazione e una quiete simile a quella della meditazione.”
Hermann Hesse
L’evoluzione tecnologica del software e delle capacità computazionali dei nostri smartphone abbraccia ormai quasi tutti gli ambiti dello scibile umano. Botanica compresa.
Da amante della natura, che adora passeggiare per campi, prati e boschi, ho trovato molto interessante l’app gratuita “Flora Incognita“, sviluppata dalla collaborazione del Technische Universität Ilmenau con il Max Planck Institute for Biogeochemistry....
https://www.zerozone.it/provati-per-voi/lo-smartphone-per-riconoscere-la-flora-incognita/17630
“Occuparsi della terra e delle piante può conferire all’anima una
liberazione e una quiete simile a quella della meditazione.”
Hermann Hesse
L’evoluzione tecnologica del software e delle capacità computazionali dei nostri smartphone abbraccia ormai quasi tutti gli ambiti dello scibile umano. Botanica compresa.
Da amante della natura, che adora passeggiare per campi, prati e boschi, ho trovato molto interessante l’app gratuita “Flora Incognita“, sviluppata dalla collaborazione del Technische Universität Ilmenau con il Max Planck Institute for Biogeochemistry....
https://www.zerozone.it/provati-per-voi/lo-smartphone-per-riconoscere-la-flora-incognita/17630
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Lo smartphone per riconoscere la… Flora Incognita!
“Occuparsi della terra e delle piante può conferire all’anima una liberazione e una quiete simile a quella della meditazione.”Hermann Hesse L’evoluzione tecnologica del soft…
Una modesta riflessione personale sullo smartworking
“Regola base dello Smart Working: Non importa come, non importa perché, non importa quando: le telefonate più importanti ti arriveranno sempre mentre sei in bagno.”
Sono in smart working ormai da 4 mesi. Lavoro da casa, dal tavolo di cucina, dove mi sono ritagliato un angolino tutto mio. L’ufficio casalingo apre subito prima di colazione e chiude poco prima di andare a letto, con qualche pausa più o meno lunga per le altre incombenze quotidiane.
Niente dress code, nel mio ufficio casalingo: quando è caldo si può lavorare comodamente in mutande, indossando infradito e senza essersi neanche lavati il viso. Le donne possono tranquillamente evitare di truccarsi, a meno che non ci sia una videochiamata in programma...
https://www.zerozone.it/politica-societa/una-modesta-riflessione-personale-sullo-smartworking/17639
“Regola base dello Smart Working: Non importa come, non importa perché, non importa quando: le telefonate più importanti ti arriveranno sempre mentre sei in bagno.”
Sono in smart working ormai da 4 mesi. Lavoro da casa, dal tavolo di cucina, dove mi sono ritagliato un angolino tutto mio. L’ufficio casalingo apre subito prima di colazione e chiude poco prima di andare a letto, con qualche pausa più o meno lunga per le altre incombenze quotidiane.
Niente dress code, nel mio ufficio casalingo: quando è caldo si può lavorare comodamente in mutande, indossando infradito e senza essersi neanche lavati il viso. Le donne possono tranquillamente evitare di truccarsi, a meno che non ci sia una videochiamata in programma...
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Una modesta riflessione personale sullo smartworking
“Regola base dello Smart Working: Non importa come, non importa perché non importa quando: le telefonate più importati ti arriveranno sempre mentre sei in bagno.” Sono in smart working …
Quando la password sicura non è più sufficiente
“La chiave ci prende in giro fingendo di non appartenere alla serratura a cui appartiene.”
Ramon Gomez de la Serna
15 miliardi di credenziali, di cui almeno 5 “unici”, sono disponibili nei forum e nei market dei cybercriminali. È questo il grido di allarme dato dal Digital Shadows Photon Research Team, dettagliato da una specifica ricerca (disponibile sul loro sito web) durata oltre due anni. Credenziali raccolte da centinaia di forum, market, “pastebin” sites, che impongono una seria riflessione sullo strumento di sicurezza più (ab)usato sul web: le password...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/quando-la-password-sicura-non-e-piu-sufficiente/17661
“La chiave ci prende in giro fingendo di non appartenere alla serratura a cui appartiene.”
Ramon Gomez de la Serna
15 miliardi di credenziali, di cui almeno 5 “unici”, sono disponibili nei forum e nei market dei cybercriminali. È questo il grido di allarme dato dal Digital Shadows Photon Research Team, dettagliato da una specifica ricerca (disponibile sul loro sito web) durata oltre due anni. Credenziali raccolte da centinaia di forum, market, “pastebin” sites, che impongono una seria riflessione sullo strumento di sicurezza più (ab)usato sul web: le password...
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Quando la password sicura non è più sufficiente
15 miliardi di credenziali, di cui almeno 5 “unici”, sono disponibili nei forum e nei market dei cybercriminali. È questo il grido di allarme dato dal Digital Shadows Photon Research Te…
La lunga notte di Twitter #twitterhacked
“I am giving back to my community due to Covid-19!”
dal profilo Twitter di Barack Obama
Mercoledì sera di metà Luglio. Non è particolarmente caldo, stasera, complice una perturbazione che ha portato piogge e temporali in gran parte dell’Italia. Sarà però una nottata calda su Twitter, che inizia intorno alle 23:00 ora italiana (UTC +2). Da svariati account Twitter verificati di personalità importanti del mondo politico, imprenditoriale e dello spettacolo statunitensi arriva un invito a inviare i propri BitCoin a un certo indirizzo, con la promessa che saranno restituiti “raddoppiati”...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/la-lunga-notte-di-twitter-twitterhacked/17676
“I am giving back to my community due to Covid-19!”
dal profilo Twitter di Barack Obama
Mercoledì sera di metà Luglio. Non è particolarmente caldo, stasera, complice una perturbazione che ha portato piogge e temporali in gran parte dell’Italia. Sarà però una nottata calda su Twitter, che inizia intorno alle 23:00 ora italiana (UTC +2). Da svariati account Twitter verificati di personalità importanti del mondo politico, imprenditoriale e dello spettacolo statunitensi arriva un invito a inviare i propri BitCoin a un certo indirizzo, con la promessa che saranno restituiti “raddoppiati”...
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La lunga notte di Twitter #twitterhacked
“I am giving back to my community due to Covid-19!”dal profilo Twitter di Barack Obama Mercoledì sera di metà Luglio. Non è particolarmente caldo, stasera, complice una perturbazione ch…
Chi ha paura del dark web?
“Ognuno di noi è una luna: ha un lato oscuro che non mostra mai a nessuno.”
Mark Twain
Conosciamo tutti la Rete. Quantomeno, ci illudiamo di conoscerla. Tendiamo a credere che i grandi motori di ricerca, come Google, abbiano la capacità di raggiungere e indicizzare qualsiasi nuovo nodo si affacci nel grande oceano virtuale di Internet. La realtà è ben diversa. Al di là di quei siti web che non vogliono farsi indicizzare (o almeno ci credono), esiste una ampia fetta di Rete sconosciuta ai motori di ricerca.
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/chi-ha-paura-del-dark-web/17673
“Ognuno di noi è una luna: ha un lato oscuro che non mostra mai a nessuno.”
Mark Twain
Conosciamo tutti la Rete. Quantomeno, ci illudiamo di conoscerla. Tendiamo a credere che i grandi motori di ricerca, come Google, abbiano la capacità di raggiungere e indicizzare qualsiasi nuovo nodo si affacci nel grande oceano virtuale di Internet. La realtà è ben diversa. Al di là di quei siti web che non vogliono farsi indicizzare (o almeno ci credono), esiste una ampia fetta di Rete sconosciuta ai motori di ricerca.
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Chi ha paura del dark web?
“Ognuno di noi è una luna: ha un lato oscuro che non mostra mai a nessuno.”Mark Twain Conosciamo tutti la Rete. Quantomeno, ci illudiamo di conoscerla. Tendiamo a credere che i grandi m…
#garmindown e il costo di un attacco da ransomware
“Ci sono errori che si pagano cari, oltre al riscatto”
Il ransomware è probabilmente una delle più minacciose piaghe digitali che affliggono la Rete. Si parla di software che impedisce in vari modi, tra cui il più frequente è attraverso la cifratura di tutti i files, l’accesso ai dati. Chiedendo un riscatto per ottenerne “la liberazione”.
Questi software si intrufolano nel nostro sistema in diversi modi, tra cui software illegale, allegati via mail (si stima che oltre il 90% degli attacchi avviene attraverso mail di phishing), chiavette e dispositivi USB (o altri supporti di memorizzazione) infetti…
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/garmindown-e-il-costo-di-un-attacco-da-ransomware/17704
“Ci sono errori che si pagano cari, oltre al riscatto”
Il ransomware è probabilmente una delle più minacciose piaghe digitali che affliggono la Rete. Si parla di software che impedisce in vari modi, tra cui il più frequente è attraverso la cifratura di tutti i files, l’accesso ai dati. Chiedendo un riscatto per ottenerne “la liberazione”.
Questi software si intrufolano nel nostro sistema in diversi modi, tra cui software illegale, allegati via mail (si stima che oltre il 90% degli attacchi avviene attraverso mail di phishing), chiavette e dispositivi USB (o altri supporti di memorizzazione) infetti…
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Il blog di Michele Pinassi
#garmindown e il costo di un attacco da ransomware
“Ci sono errori che si pagano cari, oltre al riscatto” Il ransomware è probabilmente una delle più minacciose piaghe digitali che affliggono la Rete. Si parla di software che impedisce …
Have been hacked
“La parola hacking evoca alcuni stereotipi: vandalismo elettronico, spionaggio industriale e personaggi pittoreschi con capigliature variopinte e anelli nel naso. È molto diffuso il pregiudizio secondo cui l’hacker sarebbe un criminale. Benché vi siano senz’altro individui che utilizzano le tecniche di hacking per scopi illeciti, l’hacking è tutt’altra cosa e tende semmai ad assecondare il rispetto delle leggi anziché la loro violazione.”
Jon Erickson
Il collettivo Anon_ITA ha pubblicato, oggi pomeriggio, il risultato di una “scorribanda” telematica ai danni di alcuni Enti che si occupano di sanità. #OpUnsanity ha rivelato il contenuto di alcune tabelle contenenti dati di accesso (login, password, indirizzi e-mail) e un elenco (inventario?) di PC portatili con tanto di descrizione, commenti e codice seriale di attivazione...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/have-been-hacked/17718
“La parola hacking evoca alcuni stereotipi: vandalismo elettronico, spionaggio industriale e personaggi pittoreschi con capigliature variopinte e anelli nel naso. È molto diffuso il pregiudizio secondo cui l’hacker sarebbe un criminale. Benché vi siano senz’altro individui che utilizzano le tecniche di hacking per scopi illeciti, l’hacking è tutt’altra cosa e tende semmai ad assecondare il rispetto delle leggi anziché la loro violazione.”
Jon Erickson
Il collettivo Anon_ITA ha pubblicato, oggi pomeriggio, il risultato di una “scorribanda” telematica ai danni di alcuni Enti che si occupano di sanità. #OpUnsanity ha rivelato il contenuto di alcune tabelle contenenti dati di accesso (login, password, indirizzi e-mail) e un elenco (inventario?) di PC portatili con tanto di descrizione, commenti e codice seriale di attivazione...
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Il blog di Michele Pinassi
Have been hacked
“La parola hacking evoca alcuni stereotipi: vandalismo elettronico, spionaggio industriale e personaggi pittoreschi con capigliature variopinte e anelli nel naso. È molto diffuso il pregiudiz…
Chi odia paga: la piattaforma legaltech contro l’hate speech
“C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.”
Henry Ford
L’odio in rete, l’hate speech, favorito dalla percezione –errata– dell’anonimato, è forse una delle fenomenologie più odiose presenti oggi in Rete e soprattutto sui social. Niente di nuovo, poiché ciò che accade sui social altro non è che lo specchio della società. Solamente che, mentre le invettive lanciate dal bancone del bar rimangono –appunto– al bar, quelle scritte su Twitter o su Facebook rimangono e sono visibili a un pubblico molto più ampio....
https://www.zerozone.it/politica-societa/chi-odia-paga-la-piattaforma-legaltech-contro-lhate-speech/17733
“C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.”
Henry Ford
L’odio in rete, l’hate speech, favorito dalla percezione –errata– dell’anonimato, è forse una delle fenomenologie più odiose presenti oggi in Rete e soprattutto sui social. Niente di nuovo, poiché ciò che accade sui social altro non è che lo specchio della società. Solamente che, mentre le invettive lanciate dal bancone del bar rimangono –appunto– al bar, quelle scritte su Twitter o su Facebook rimangono e sono visibili a un pubblico molto più ampio....
https://www.zerozone.it/politica-societa/chi-odia-paga-la-piattaforma-legaltech-contro-lhate-speech/17733
Il blog di Michele Pinassi
Chi odia paga: la piattaforma legaltech contro l’hate speech
“C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.”Henry Ford L’odio in rete, l’hate speech, favorito dalla percezione -errata- de…
Google si prepara a ridisegnare l’istruzione superiore?
“L’idea di istruzione è stata così legata alle scuole, alle università, ai professori, che molti presumono non ci sia altro modo per istruirsi, ma l’istruzione è disponibile a chiunque abbia a portata di mano una biblioteca, un ufficio postale, o anche un’edicola.”
Louis L’Amour
Google alla conquista del mondo dell’Istruzione superiore? Le nostre Università, e tutta l’infrastruttura dell’istruzione superiore, saranno presto “rottamate” dai corsi semestrali messi a disposizione dalle piattaforme tecnologiche sviluppate da Big G?
Google ha appena lanciato la sua piattaforma di Professional Career Certificates dove, per una tariffa che si aggira intorno ai 300$, sarà possibile seguire corsi professionali che –dice David Leibowitz nel suo articolo “You Don’t Need College Anymore, Says Google”– potranno essere equiparati a una Laurea...
https://www.zerozone.it/politica-societa/google-si-prepara-a-ridisegnare-listruzione-superiore/17780
“L’idea di istruzione è stata così legata alle scuole, alle università, ai professori, che molti presumono non ci sia altro modo per istruirsi, ma l’istruzione è disponibile a chiunque abbia a portata di mano una biblioteca, un ufficio postale, o anche un’edicola.”
Louis L’Amour
Google alla conquista del mondo dell’Istruzione superiore? Le nostre Università, e tutta l’infrastruttura dell’istruzione superiore, saranno presto “rottamate” dai corsi semestrali messi a disposizione dalle piattaforme tecnologiche sviluppate da Big G?
Google ha appena lanciato la sua piattaforma di Professional Career Certificates dove, per una tariffa che si aggira intorno ai 300$, sarà possibile seguire corsi professionali che –dice David Leibowitz nel suo articolo “You Don’t Need College Anymore, Says Google”– potranno essere equiparati a una Laurea...
https://www.zerozone.it/politica-societa/google-si-prepara-a-ridisegnare-listruzione-superiore/17780
Il blog di Michele Pinassi
Google si prepara a ridisegnare l’istruzione superiore?
“L’idea di istruzione è stata così legata alle scuole, alle università, ai professori, che molti presumono non ci sia altro modo per istruirsi, ma l’istruzione è disponibile a chiunque …
Sant’Arcangelo
Arrivo a Sant’Arcangelo nel primo pomeriggio di una piovosa giornata di Agosto. Il clima è stranamente mite; ma è la “controra” e in giro non c’è ancora nessuno, in questo borgo della provincia di Potenza...
https://www.zerozone.it/viaggi/in-basilicata/santarcangelo
Arrivo a Sant’Arcangelo nel primo pomeriggio di una piovosa giornata di Agosto. Il clima è stranamente mite; ma è la “controra” e in giro non c’è ancora nessuno, in questo borgo della provincia di Potenza...
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Il blog di Michele Pinassi
Sant’Arcangelo
Arrivo a Sant’Arcangelo nel primo pomeriggio di una piovosa giornata di Agosto. Il clima è stranamente mite; ma è la “controra” e in giro non c’è ancora nessuno, in questo b…
Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2020-2022
“Nell’elaborare una strategia è importante riuscire a vedere le cose che sono ancora distanti come se fossero vicine ed avere una visione distaccata delle cose che, invece, sono più prossime.” Miyamoto Musashi
Pubblicato il Piano Triennale per l’Informatica nella PA per gli anni 2020-2022. Considerando che ormai gran parte degli apparati burocratici della PA sono basati su sistemi informatici, credo si possa considerare questo documento come la pianificazione strategica per il futuro del nostro Paese.
Già nei principi guida evidenziati nel documento di più di 80 pagine, si può comprendere l’impatto innovativo che questo Piano Triennale vorrebbe avere...
https://www.zerozone.it/politica-societa/piano-triennale-per-linformatica-nella-pubblica-amministrazione-2020-2022/17852
“Nell’elaborare una strategia è importante riuscire a vedere le cose che sono ancora distanti come se fossero vicine ed avere una visione distaccata delle cose che, invece, sono più prossime.” Miyamoto Musashi
Pubblicato il Piano Triennale per l’Informatica nella PA per gli anni 2020-2022. Considerando che ormai gran parte degli apparati burocratici della PA sono basati su sistemi informatici, credo si possa considerare questo documento come la pianificazione strategica per il futuro del nostro Paese.
Già nei principi guida evidenziati nel documento di più di 80 pagine, si può comprendere l’impatto innovativo che questo Piano Triennale vorrebbe avere...
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www.zerozone.it
Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2020-2022 – Il blog di Michele Pinassi
“Nell’elaborare una strategia è importante riuscire a vedere le cose che sono ancora distanti come se fossero vicine ed avere una visione distaccata delle cose che, invece, sono più prossime.”Miyamoto Musashi Pubblicato il Piano Triennale per l’Informatica…
Il lock-in spiegato dalla mia automobile
“L’automobile è diventata un articolo di abbigliamento senza il quale ci sentiamo nudi, incerti e incompleti nella complessità urbana.” Marshall McLuhan
Proprio in questi giorni mi è capitato un problema all’automobile. Come molti diesel, soprattutto quelli più moderni e quando i km iniziano a essere tanti, il FAP –Filtro AntiParticolato– può dare qualche problema. Generalmente le auto sono programmate in modo da effettuare una pulitura automatica di suddetto filtro, ad esempio spruzzando del carburante dentro di esso e scatenare una reazione che porta la temperatura a oltre 500°C, rimuovendo le varie impurità inquinanti che vi si sono depositate. Se, per qualche ragione, la pulizia non riesce e i sensori rilevano che il filtro è troppo ostruito, si accende la famigerata spia gialla sul cruscotto e la centralina riduce automaticamente la potenza del motore per evitare danni....
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/il-lock-in-spiegato-dalla-mia-automobile/17875
“L’automobile è diventata un articolo di abbigliamento senza il quale ci sentiamo nudi, incerti e incompleti nella complessità urbana.” Marshall McLuhan
Proprio in questi giorni mi è capitato un problema all’automobile. Come molti diesel, soprattutto quelli più moderni e quando i km iniziano a essere tanti, il FAP –Filtro AntiParticolato– può dare qualche problema. Generalmente le auto sono programmate in modo da effettuare una pulitura automatica di suddetto filtro, ad esempio spruzzando del carburante dentro di esso e scatenare una reazione che porta la temperatura a oltre 500°C, rimuovendo le varie impurità inquinanti che vi si sono depositate. Se, per qualche ragione, la pulizia non riesce e i sensori rilevano che il filtro è troppo ostruito, si accende la famigerata spia gialla sul cruscotto e la centralina riduce automaticamente la potenza del motore per evitare danni....
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/il-lock-in-spiegato-dalla-mia-automobile/17875
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Il lock-in spiegato dalla mia automobile – Il blog di Michele Pinassi
“L’automobile è diventata un articolo di abbigliamento senza il quale ci sentiamo nudi, incerti e incompleti nella complessità urbana.”Marshall McLuhan Proprio in questi giorni mi è capitato un problema all’automobile. Come molti diesel, soprattutto quelli…
L’EFF realizza l’Atlante della Sorveglianza
“La sorveglianza si diffonde in modi fino ad ora impensabili, reagendo alla liquidità e contribuendo al tempo stesso a riprodurla. Priva di un contenitore stabile, ma sballottata dalle esigenze di «sicurezza» e sollecitata con discrezione dal marketing insistente dei produttori di tecnologie, la sorveglianza dilaga ovunque.“
Zygmunt Bauman e David Lyon
Un atlante della sorveglianza, anche se –al momento– solo per gli USA. Un portale che mostra, su una mappa, tutti i dispositivi e le strumentazioni che sorvegliano gli abitanti degli Stati Uniti d’America. È uno degli ultimi progetti dell’Electronic Frontier Foundation, l’associazione dedita alla promozione dei diritti civili, privacy e libertà di espressione. L’EFF, che opera da 30 anni sulla Rete, offre anche consigli utili e strumenti digitali per garantirsi privacy e riservatezza...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/leff-realizza-latlante-della-sorveglianza/17890
“La sorveglianza si diffonde in modi fino ad ora impensabili, reagendo alla liquidità e contribuendo al tempo stesso a riprodurla. Priva di un contenitore stabile, ma sballottata dalle esigenze di «sicurezza» e sollecitata con discrezione dal marketing insistente dei produttori di tecnologie, la sorveglianza dilaga ovunque.“
Zygmunt Bauman e David Lyon
Un atlante della sorveglianza, anche se –al momento– solo per gli USA. Un portale che mostra, su una mappa, tutti i dispositivi e le strumentazioni che sorvegliano gli abitanti degli Stati Uniti d’America. È uno degli ultimi progetti dell’Electronic Frontier Foundation, l’associazione dedita alla promozione dei diritti civili, privacy e libertà di espressione. L’EFF, che opera da 30 anni sulla Rete, offre anche consigli utili e strumenti digitali per garantirsi privacy e riservatezza...
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L’EFF realizza l’Atlante della Sorveglianza – Il blog di Michele Pinassi
“La sorveglianza si diffonde in modi fino ad ora impensabili, reagendo alla liquidità e contribuendo al tempo stesso a riprodurla. Priva di un contenitore stabile, ma sballottata dalle esigenze di «sicurezza» e sollecitata con discrezione dal marketing insistente…
ELEZIONI REGIONALI TOSCANA 2020
Care amiche, cari amici,
come probabilmente già saprete, sono candidato al Consiglio Regionale Toscano in occasione delle elezioni che si terranno il 20 e 21 settembre 2020, nella lista Toscana a Sìnistra a sostegno di Tommaso Fattori candidato Presidente.
Sono candidato indipendente designato dal Partito Pirata, forza politica a cui sono iscritto, e mi occuperò principalmente di portare all'attenzione della politica regionale le tematiche connesse al mondo ICT.
Da oggi alle elezioni pubblicherò anche articoli relativi alle proposte politiche. Spero di non annoiarvi e, come al solito, i vostri feedback saranno i benvenuti!
https://www.zerozone.it/regionali-toscana-2020
Care amiche, cari amici,
come probabilmente già saprete, sono candidato al Consiglio Regionale Toscano in occasione delle elezioni che si terranno il 20 e 21 settembre 2020, nella lista Toscana a Sìnistra a sostegno di Tommaso Fattori candidato Presidente.
Sono candidato indipendente designato dal Partito Pirata, forza politica a cui sono iscritto, e mi occuperò principalmente di portare all'attenzione della politica regionale le tematiche connesse al mondo ICT.
Da oggi alle elezioni pubblicherò anche articoli relativi alle proposte politiche. Spero di non annoiarvi e, come al solito, i vostri feedback saranno i benvenuti!
https://www.zerozone.it/regionali-toscana-2020
Il blog di Michele Pinassi
Regionali Toscana 2020
SI PUO’ STARE A GUARDARE. O PROVARE A FAR QUALCOSA Quando si appoggia un progetto politico, mettendoci la faccia, ci si accolla tutta la responsabilità e credibilità del progetto stesso. Non …
Digital Divide
Il nuovo video su The Box dedicato al problema del Digital Divide e perché è urgente superarlo.
https://youtu.be/PGtSsrdkips
Il nuovo video su The Box dedicato al problema del Digital Divide e perché è urgente superarlo.
https://youtu.be/PGtSsrdkips
YouTube
The box - Il Digital Divide
Parliamo di Digital Divide e di come sia necessario superare il divario digitale per promuovere occupazione, cultura e democrazia.
La mascherina mette in crisi il riconoscimento facciale
“Ogni viso è un abisso, e se lo guardi fissamente, proverai vertigine”
Armando González Torres
Il sospetto che le mascherine, indossate per prevenire la diffusione del SARS-CoV-19, infastidissero il riconoscimento facciale c’era. I training degli algoritmi di riconoscimento facciale, infatti, avvengono utilizzando volti scoperti. Indossando la mascherina, che copre quasi la metà del volto, molti algoritmi hanno difficoltà a individuare i volti.
Secondo lo studio Face recognition accuracy with masks using pre-COVID-19 algorithms, realizzato da Mei L. Ngan, Patrick J. Grother e Kayee K. Hanaoka, che ha preso in esame gli algoritmi di riconoscimento facciale sottoposti alle verifiche del FRVT –Ongoing Face Recognition Vendor Test – del NIST, il tasso di errore di un volto senza mascherina si attesta intorno allo 0,3%...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/la-mascherina-mette-in-crisi-il-riconoscimento-facciale/17972
“Ogni viso è un abisso, e se lo guardi fissamente, proverai vertigine”
Armando González Torres
Il sospetto che le mascherine, indossate per prevenire la diffusione del SARS-CoV-19, infastidissero il riconoscimento facciale c’era. I training degli algoritmi di riconoscimento facciale, infatti, avvengono utilizzando volti scoperti. Indossando la mascherina, che copre quasi la metà del volto, molti algoritmi hanno difficoltà a individuare i volti.
Secondo lo studio Face recognition accuracy with masks using pre-COVID-19 algorithms, realizzato da Mei L. Ngan, Patrick J. Grother e Kayee K. Hanaoka, che ha preso in esame gli algoritmi di riconoscimento facciale sottoposti alle verifiche del FRVT –Ongoing Face Recognition Vendor Test – del NIST, il tasso di errore di un volto senza mascherina si attesta intorno allo 0,3%...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/la-mascherina-mette-in-crisi-il-riconoscimento-facciale/17972
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La mascherina mette in crisi il riconoscimento facciale – Il blog di Michele Pinassi
“Ogni viso è un abisso, e se lo guardi fissamente, proverai vertigine”Armando González Torres Il sospetto che le mascherine, indossate per prevenire la diffusione del SARS-CoV-19, infastidissero il riconoscimento facciale c’era. I training degli algoritmi…
Le Yi Outdoor Camera 1080p
👌 Provato per voi
🦾 Tecnologia, privacy e sicurezza
Dopo la positiva esperienza con la Yi Home 1080p, ho deciso di provare anche la versione “outdoor” dedicata alle riprese all’esterno, la Yi Outdoor Camera 1080p. Acquistate a un prezzo decisamente molto conveniente, sono rimasto sorpreso di quanto fossero piccole: entrano comodamente nel palmo di una mano e la plastica dura di cui son fatte ha l’aria di essere davvero robusta (anche se mi sento di consigliare sempre d’installarle in zone non troppo esposte alle intemperie).
Questi oggetti possono arrivare a una risoluzione di 1920 x 1080p a 20 fps, codificando in H.264. Niente male, eh?
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/le-yi-outdoor-camera-1080p/17979
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Il blog di Michele Pinassi
Le Yi Outdoor Camera 1080p • Il blog di Michele Pinassi
Dopo la positiva esperienza con la Yi Home 1080p, ho deciso di provare anche la versione "outdoor" dedicata alle riprese all'esterno, la Yi Outdoor Camera 1080p. Acquistate a un prezzo decisamente…
L’Europa avverte del pericolo Microsoft, la scuola italiana spende mezzo milione per trasferirci la sua posta elettronica
“L’assurdità di una cosa non è una ragione contro la sua esistenza, ne è piuttosto una condizione.” Friedrich Nietzsche
Parole forti quelle utilizzate dall’European Data Protecion Supervisor nella sua relazione in merito all’utilizzo di piattaforme Microsoft da parte delle Istituzioni Europee, tra cui il Ministero dell’Istruzione italiano, che ha deciso di affidare a Office 365 l’intero blocco delle caselle e-mail del corpo docente.
Il dossier “Outcome of own-initiative investigation into EU institutions’ use of Microsoft products and services” lascia poco spazio all’immaginazione: nei suoi 5 punti punta il dito contro il rischio sulla gestione opaca, anche in termini di protezione, dei dati sulle piattaforme del gigante di Redmond, avvertendo le istituzioni pubbliche europee sul rischio in termini di privacy...
https://www.zerozone.it/politica-societa/leuropa-avverte-del-pericolo-microsoft-la-scuola-italiana-spende-mezzo-milione-per-trasferirci-la-sua-posta-elettronica/17643
“L’assurdità di una cosa non è una ragione contro la sua esistenza, ne è piuttosto una condizione.” Friedrich Nietzsche
Parole forti quelle utilizzate dall’European Data Protecion Supervisor nella sua relazione in merito all’utilizzo di piattaforme Microsoft da parte delle Istituzioni Europee, tra cui il Ministero dell’Istruzione italiano, che ha deciso di affidare a Office 365 l’intero blocco delle caselle e-mail del corpo docente.
Il dossier “Outcome of own-initiative investigation into EU institutions’ use of Microsoft products and services” lascia poco spazio all’immaginazione: nei suoi 5 punti punta il dito contro il rischio sulla gestione opaca, anche in termini di protezione, dei dati sulle piattaforme del gigante di Redmond, avvertendo le istituzioni pubbliche europee sul rischio in termini di privacy...
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Bookdealer.it, la risposta tutta italiana ad Amazon
“La macchina tecnologicamente più efficiente che l’uomo abbia mai inventato è il libro.”
Northrop Frye
Quando dico che la Rete offre milioni di potenziali possibilità imprenditoriali, credetemi: non sto scherzando. Bookdealer.it ne è un esempio, che cerca di andare all’assalto (anche se solo in Italia) dello strapotere di Amazon, almeno per quanto riguarda i libri.
Bookdealer è la prima piattaforma di e-commerce in Italia a sostenere attivamente le librerie indipendenti.
Parliamo di una idea forse banale quanto dirompente: aggregare i cataloghi delle tante librerie indipendenti e offrire agli utenti un motore di ricerca unico. Una volta trovato il libro, se è disponibile in una libreria nei paraggi, potrebbe essere consegnato direttamente a casa senza dover effettuare la spedizione via corriere (risparmiando, quindi, sui costi di spedizione)...
https://www.zerozone.it/politica-societa/bookdealer-it-la-risposta-tutta-italiana-ad-amazon/17997
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