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a cura di Davide Malacaria
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Forwarded from InsideOver (Luigi)
Haaretz: Netanyahu vuole la guerra mondiale

Traduciamo qui di seguito l’articolo di Rogel Alpher “Netanyahu Wants a World War” uscito sul giornale israeliano Haaretz il 12 agosto 2024

https://it.insideover.com/guerra/letture-netanyahu-vuole-una-guerra-mondiale.html
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Forwarded from InsideOver (Luigi)
MUSK INTERVISTA TRUMP, A DISPETTO DEGLI HACKER E DELLA CENSURA UE

Di Roberto Vivaldelli

Un’intervista che ha decisamente infastidito l’Ue: tant’è vero che, poche ore prima della diretta, in una mossa senza precedenti, il Commissario europeo Thierry Breton ha ricordato in una lettera diffusa sui social all’uomo più ricco del mondo il suo obbligo legale di fermare “l’amplificazione di contenuti dannosi”. Come se le opinioni di un legittimo candidato alla presidenza degli Stati Uniti, giuste o sbagliate che siano, possano nuocere ai cittadini dell’Unione europea …

https://it.insideover.com/politica/musk-intervista-trump-a-dispetto-degli-hacker-e-della-censura-ue.html
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🇵🇸🇮🇱 IN ATTESA DELLA RISPOSTA DELL'IRAN, NUOVI ORRORI DA GAZA

🔴 L'Iran potrebbe non reagire all'assassinio di Haniyeh in caso di un accordo su Gaza.
🔴 Intanto, nella Striscia, i palestinesi sono usati come scudi umani

“…l’esercito israeliano usa inviare in avanscoperta nei luoghi pericolosi i civili di Gaza, ammanettati e vestiti come soldati dell’IDF, così da attirare su di essi il fuoco dei miliziani di Hamas o per farli saltare in aria al loro posto nel caso vi siano stati piazzati ordigni esplosivi…

Haaretz spiega che “…è una pratica largamente diffusa e di cui gli alti gradi dell’esercito sono consapevoli…”


SOSTIENI PICCOLE NOTE, LEGGI L'ARTICOLO ➡️ 
https://urly.it/310hnn
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INCURSIONE A KURSK: L'ATTACCO SIMBOLICO-PSICOLOGICO

Fallito l'obiettivo di conquistare la centrale atomica di Kurchatov, a Kiev non rimangono che successi in chiave psicologica e simbolica. Alquanto effimeri, in realtà

John Mearsheimer, docente presso l’Università di Chicago e ricercatore del Quincy Institute: l’invasione ucraina di Kursk “è stato un grave errore strategico, che ne accelererà la sconfitta. Il fattore determinante del successo in una guerra di logoramento è il rapporto tra vittime e ricambi, non la conquista del territorio, tema che ossessiona i commentatori occidentali”.

https://www.piccolenote.it/mondo/incursione-kursk-attacco-simbolico
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WP: L'ATTACCO A KURSK HA SABOTATO UN ACCORDO MOSCA-KIEV

Tutto era pronto per un accordo Russia-Ucraina a Doha per far cessare gli attacchi alle rispettive centrali energetiche. Con prospettive più ampie. Ma l'attacco di Kursk ha mandato tutto all'aria

Riportiamo dal Washington Post: “L’Ucraina e la Russia avrebbero dovuto inviare delegazioni a Doha questo mese per negoziare un accordo storico che ponesse fine agli attacchi alle infrastrutture energetiche da entrambe le parti, hanno affermato diplomatici e funzionari a conoscenza dei colloqui, in quello che sarebbe stato un cessate il fuoco parziale e avrebbe offerto una tregua a entrambi i paesi”...
...a mediare era ancora una volta il Qatar, da tempo impegnato in una mediazione anche tra Israele e Hamas. Non è che il Qatar sia l’unico in grado di esercitare tale funzione: il punto è che, come abbiamo scritto più volte, la criticità mediorientale e quella ucraina sono cose che si richiamano tra loro. E la risposta dell’Ucraina alle sollecitazione del WP, cioè che i colloqui sono saltati a causa della situazione in Medio oriente, se da una parte risulta elusiva, dall’altra, invece, è estremamente esplicativa.

https://www.piccolenote.it/mondo/wp-attacco-kursk-sabota-accordo-mosca-kiev
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L'ESCALATION ATOMICA DI KIEV E I NEGOZIATI DI DOHA

L'offensiva, ha detto Zelensky, serve a negoziare con la Russia alle "sue condizioni". Nel parallelo conflitto mediorientale, anche Netanyahu cerca di dettare le sue condizioni agli antagonisti regionali...

"Il 17 agosto un drone ha attaccato e fatto esplodere un ordigno 'appena fuori dall’area protetta' della centrale nucleare di Zaporizhye, riferisce l’Agenzia per l’energia atomica..."
"…L’AIEA, al solito, omette di dare un nome al colpevole di tale azione, cioè Kiev, che più che un’operazione di guerra sta mettendo in atto un crimine contro l’umanità, dal momento non è un accidente casuale, ma qualcosa che essa sta perseguendo con certa pervicacia…"
"…Invece, nulla, come se non stesse accadendo niente. Così, se i russi non dovessero riuscire a difendere le due centrali atomiche, il mondo si sveglierebbe tra qualche giorno alle prese con l’incubo nucleare. Tale la follia che alberga in Occidente".

https://www.piccolenote.it/mondo/lescalation-atomica-kiev-e-negoziati-doha
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GAZA: I NEGOZIATI CHE NON ESISTONO

Netanyahu accetta la proposta Usa, che è poi la sua, perché sa che è inaccettabile per Hamas, che infatti l'ha già rifiutata...

“Secondo The Times of Israel è la prima volta che Netanyahu ha pubblicamente sostenuto la proposta degli Stati Uniti. Hamas ha respinto la proposta il giorno precedente a causa delle condizioni che sono state aggiunte. Alcuni alti funzionari israeliani riferiscono ad Axios che Netanyahu ha deciso di accettare la proposta degli Stati Uniti solo perché sapeva che Hamas non l’avrebbe accettata“.
“In una dichiarazione rilasciata domenica, Hamas ha affermato che la proposta degli Stati Uniti non prevedeva un cessate il fuoco permanente e il ritiro israeliano da Gaza. Il movimento ha aggiunto che la proposta degli Stati Uniti avrebbe garantito a Israele il controllo del confine tra Gaza e Egitto, noto come Corridoio di Filadelfia, e del Corridoio di Netzarim, un’area che separa la parte settentrionale di Gaza dal resto della Striscia”.
Inoltre, come accennato, non prevede il ritiro da Gaza, ma solo una riduzione delle truppe: particolare talmente aleatorio che può voler dire tutto e niente.

https://www.piccolenote.it/mondo/gaza-i-negoziati-che-non-esistono
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NETANYAHU E L'OCCUPAZIONE PERMANENTE DI GAZA

Netanyahu chiede il controllo del confine tra Gaza e l'Egitto per isolare Gaza e tagliarla in due grazie al controllo del corridoio di Netzarim. La zona settentrionale, ripulita dei palestinesi, resterà israeliana, il Sud, sovraffollato, ad Hamas...

“Israele non accetterà un accordo sugli ostaggi a nessun prezzo, ha dichiarato martedì il Primo Ministro Benjamin Netanyahu in vista dei negoziati ad alto livello previsti per la fine di questa settimana”. Così inizia un articolo del Jerusalem Post che sintetizza in questo modo i due colloqui che il premier israeliano ha avuto con i parenti degli ostaggi prigionieri di Hamas. Sono stati proprio i familiari degli ostaggi a riferire al media israeliano, presumibilmente con lo sconforto del caso, la posa irriducibile di Bibi.
Insomma, Netanyahu non solo ha concordato con i mediatori, in primis gli americani, una proposta tale da risultare irricevibile per i suoi interlocutori, ma è pronto a sabotare anche una apertura a sorpresa degli stessi. Non una nostra deduzione, ma una semplice constatazione, confermata peraltro da un articolo di Haaretz dal titolo: “Fonti coinvolte nei negoziati per il cessate il fuoco affermano che Netanyahu ‘sta ancora una volta sabotando i negoziati'”.
Come già segnalato di recente, Hamas ha rilevato che nella proposta israeliana non c’è traccia di una tregua permanente né di un ritiro completo delle truppe israeliane da Gaza, così che, dopo la liberazione degli ostaggi, Netanyahu potrà riprendere a bombardare la Striscia.

https://www.piccolenote.it/mondo/netanyahu-occupazione-permanente-gaza
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KURSK: LA FOLLIA DI UNA GUERRA NUCLEARE A BASSA INTENSITÀ

Le forze ucraine hanno provato ad attaccare la centrale atomica di Kursk, dichiara Putin...

“Il nemico ha cercato di colpire la centrale nucleare [di Kursk] la scorsa notte. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) è stata informata e ha promesso di visitare e inviare specialisti per valutare la situazione. Spero che alla fine ciò venga fatto”. Questo l’allarme di Putin, accolto con disinteresse in Occidente, nonostante le implicazioni per l’enormità di una tale mossa.
Non sfugge che le forze in questione siano gestite dalla NATO, che ha anche inviato suoi stivali in terra russa, celati sotto le mentite spoglie di tre compagnie militari private (va ricordato come i mercenari siano apparsi per la prima volta sui campi di battaglia moderni durante l’invasione e l’occupazione irachena, a supporto delle forze ordinarie americane, sotto la diretta gestione del Pentagono).
Quella che, cioè, si sta combattendo, è diventata una guerra nucleare a bassa intensità, con tutti i drammatici rischi del caso, nel caso in cui un attacco di tale portata riuscisse. Mosca potrebbe accettare senza reagire che una parte considerevole del suo territorio sia contaminata da sostanze radioattive? Tale la follia di questi giorni.

https://www.piccolenote.it/mondo/kursk-guerra-nucleare-bassa-intensita
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HEZBOLLAH-ISRAELE: EVITATA, PER ORA, L'ESCALATION

L'attacco di Hezbollah e quello preventivo di Israele chiudono il momento di sospensione che rischiava di dar vita a una guerra aperta. Nello stesso giorno, l'Iran dichiara che la sua reazione sarà calcolata

A segnalare che Hezbollah voleva evitare l’escalation il fatto che avesse preannunciato che avrebbe colpito solo obiettivi militari e che ha lanciato contro Israele 340 missili di scarsa potenza, i katyuscia di sovietica memoria, e droni, evitando di usare missili di precisione e strategici che pure possiede.

A questo punto le narrazioni, come al solito, divergono, con Israele che racconta di come l’attacco preventivo abbia funzionato alla perfezione, impedendo che i vettori di Hezbollah arrecassero danni, anche perché molti di essi sarebbero stati intercettati; la controparte, invece, riferisce che l’attacco sarebbe perfettamente riuscito, avendo centrato gli obiettivi mirati e avendo evitato che i bombardamenti dell’avversario danneggiassero le proprie basi di lancio.

Oggi i media israeliani hanno celebrato l’arrivo in Israele del 500° aereo carico di armi e munizioni proveniente dagli USA, che in totale, dal 7 ottobre, hanno inviato a Tel Aviv 50mila tonnellate di equipaggiamento militare. Spedizioni tossiche, che hanno drogato la leadership israeliana, spingendola a puntare tutto sulla forza.

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DI GUERRA UCRAINA E PRESIDENZIALI USA

L'avvertimento di Lavrov sulla terza guerra mondiale. E il senso del partito democratico per la guerra infinita


La Terza guerra mondiale, se sarà, “non sarà confinata all’Europa“. Così il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Cenno significativo perché tutti gli analisti e i politici americani per due anni, parlando del rischio di uno scontro su larga scala Nato-Russia, sia per allarmare sul punto sia per smentire tale possibilità, hanno sempre parlato di una guerra limitata al Vecchio Continente.

Sul punto un interessante articolo dell’ex senatore americano Ron Paul, secondo il quale i due partiti americani che si contendono il potere “sostengono lo stato di guerra/welfare. Entrambi perseguono politiche che portano a povertà e guerra invece che a pace e prosperità”. Anche se riferisce con certa enfasi il discorso di segno opposto col quale Robert F. Kennedy Junior ha abbandonato la corsa alla Casa Bianca per sostenere Trump.

La posta è alta nelle presidenziali americane. Non è in gioco solo il destino dell’Impero, ma la sua proiezione sul mondo. All’America First di Trump, che ripropone l’isolazionismo, si contrappone l’altra America First, incarnata dalla sua competitor virtuale (ché la Harris è solo un vuoto involucro), quella del devastante unipolarismo muscolare.

https://www.piccolenote.it/mondo/guerra-ucraina-presidenziali-usa
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L'ARRESTO DI DUROV E LA STRETTA SUI SOCIAL

Non solo uno schiaffo alla Russia, anche Elon Musk e Zukerberg dovrebbero preoccuparsi... La liberté si è ristretta, come anche l'Atlantico

L’arresto di Pavel Durov è una sorta di atomica lanciata sul mondo dei social e l’ennesimo strale contro la Russia. Mai, finora, si era arrivati a una spregiudicatezza simile, con un’operazione che ha i tratti di un rapimento, dal momento che il mandato di arresto è stato spiccato in tutta fretta e nell’assoluto segreto e che a Durov sono contestati reati che possono essere allargati a qualsiasi altro patron dei social e di Big Tech in genere.

Ma è probabile che l’arresto di Durov abbia anche un altro obiettivo. Di ieri la notizia di una lettera di Mark Zuckerberg al presidente della commissione giudiziaria della Camera Jim Jordan in cui denuncia le pressioni della Casa Bianca per censurare post sul Covid, sulle più o meno asserite frodi elettorali del 2020, sul computer portatile di Hunter Biden e altro.

Il Washington Post spiega che la missiva nasce dai timori del patron di Meta, Instagram e WhatsApp per un’inchiesta avviata dai repubblicani per la censura subita dai suoi esponenti. Sarebbe, cioè, il modo trovato da Zuckerberg per eludere le responsabilità pregresse e riposizionarsi, dal momento che nella lettera annunciava che non avrebbe più ceduto alle pressioni.

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