WP: L'ATTACCO A KURSK HA SABOTATO UN ACCORDO MOSCA-KIEV
Tutto era pronto per un accordo Russia-Ucraina a Doha per far cessare gli attacchi alle rispettive centrali energetiche. Con prospettive più ampie. Ma l'attacco di Kursk ha mandato tutto all'aria
Riportiamo dal Washington Post: “L’Ucraina e la Russia avrebbero dovuto inviare delegazioni a Doha questo mese per negoziare un accordo storico che ponesse fine agli attacchi alle infrastrutture energetiche da entrambe le parti, hanno affermato diplomatici e funzionari a conoscenza dei colloqui, in quello che sarebbe stato un cessate il fuoco parziale e avrebbe offerto una tregua a entrambi i paesi”...
...a mediare era ancora una volta il Qatar, da tempo impegnato in una mediazione anche tra Israele e Hamas. Non è che il Qatar sia l’unico in grado di esercitare tale funzione: il punto è che, come abbiamo scritto più volte, la criticità mediorientale e quella ucraina sono cose che si richiamano tra loro. E la risposta dell’Ucraina alle sollecitazione del WP, cioè che i colloqui sono saltati a causa della situazione in Medio oriente, se da una parte risulta elusiva, dall’altra, invece, è estremamente esplicativa.
https://www.piccolenote.it/mondo/wp-attacco-kursk-sabota-accordo-mosca-kiev
Tutto era pronto per un accordo Russia-Ucraina a Doha per far cessare gli attacchi alle rispettive centrali energetiche. Con prospettive più ampie. Ma l'attacco di Kursk ha mandato tutto all'aria
Riportiamo dal Washington Post: “L’Ucraina e la Russia avrebbero dovuto inviare delegazioni a Doha questo mese per negoziare un accordo storico che ponesse fine agli attacchi alle infrastrutture energetiche da entrambe le parti, hanno affermato diplomatici e funzionari a conoscenza dei colloqui, in quello che sarebbe stato un cessate il fuoco parziale e avrebbe offerto una tregua a entrambi i paesi”...
...a mediare era ancora una volta il Qatar, da tempo impegnato in una mediazione anche tra Israele e Hamas. Non è che il Qatar sia l’unico in grado di esercitare tale funzione: il punto è che, come abbiamo scritto più volte, la criticità mediorientale e quella ucraina sono cose che si richiamano tra loro. E la risposta dell’Ucraina alle sollecitazione del WP, cioè che i colloqui sono saltati a causa della situazione in Medio oriente, se da una parte risulta elusiva, dall’altra, invece, è estremamente esplicativa.
https://www.piccolenote.it/mondo/wp-attacco-kursk-sabota-accordo-mosca-kiev
Piccole Note
WP: l'attacco a Kursk ha sabotato un accordo Mosca-Kiev
Ma che sia tutto vero lo rivelano i dettagli pubblicati dal WP, che scrive come i russi, nonostante l'irritazione per l'attacco a sorpresa, hanno detto a Doha
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Cisgiordania, le violenze degli "ebrei senza legge"
https://it.insideover.com/guerra/cisgiordania-sui-palestinesi-le-violenze-dei-coloni-senza-legge.html
https://it.insideover.com/guerra/cisgiordania-sui-palestinesi-le-violenze-dei-coloni-senza-legge.html
InsideOver
Cisgiordania, le violenze degli "ebrei senza legge"
Le violenze dei coloni nella West Bank sono la regola e non l’eccezione. Uccidono i palestinesi, bruciano le loro case e i campi coltivati.
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L'ESCALATION ATOMICA DI KIEV E I NEGOZIATI DI DOHA
L'offensiva, ha detto Zelensky, serve a negoziare con la Russia alle "sue condizioni". Nel parallelo conflitto mediorientale, anche Netanyahu cerca di dettare le sue condizioni agli antagonisti regionali...
"Il 17 agosto un drone ha attaccato e fatto esplodere un ordigno 'appena fuori dall’area protetta' della centrale nucleare di Zaporizhye, riferisce l’Agenzia per l’energia atomica..."
"…L’AIEA, al solito, omette di dare un nome al colpevole di tale azione, cioè Kiev, che più che un’operazione di guerra sta mettendo in atto un crimine contro l’umanità, dal momento non è un accidente casuale, ma qualcosa che essa sta perseguendo con certa pervicacia…"
"…Invece, nulla, come se non stesse accadendo niente. Così, se i russi non dovessero riuscire a difendere le due centrali atomiche, il mondo si sveglierebbe tra qualche giorno alle prese con l’incubo nucleare. Tale la follia che alberga in Occidente".
https://www.piccolenote.it/mondo/lescalation-atomica-kiev-e-negoziati-doha
L'offensiva, ha detto Zelensky, serve a negoziare con la Russia alle "sue condizioni". Nel parallelo conflitto mediorientale, anche Netanyahu cerca di dettare le sue condizioni agli antagonisti regionali...
"Il 17 agosto un drone ha attaccato e fatto esplodere un ordigno 'appena fuori dall’area protetta' della centrale nucleare di Zaporizhye, riferisce l’Agenzia per l’energia atomica..."
"…L’AIEA, al solito, omette di dare un nome al colpevole di tale azione, cioè Kiev, che più che un’operazione di guerra sta mettendo in atto un crimine contro l’umanità, dal momento non è un accidente casuale, ma qualcosa che essa sta perseguendo con certa pervicacia…"
"…Invece, nulla, come se non stesse accadendo niente. Così, se i russi non dovessero riuscire a difendere le due centrali atomiche, il mondo si sveglierebbe tra qualche giorno alle prese con l’incubo nucleare. Tale la follia che alberga in Occidente".
https://www.piccolenote.it/mondo/lescalation-atomica-kiev-e-negoziati-doha
Piccole Note
L'escalation atomica di Kiev e i negoziati di Doha
che in quel giorno le forze ucraine contavano di prendere il controllo della centrale atomica di Kurčatov, nella regione di Kursk. Obiettivo sfumato
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GAZA: I NEGOZIATI CHE NON ESISTONO
Netanyahu accetta la proposta Usa, che è poi la sua, perché sa che è inaccettabile per Hamas, che infatti l'ha già rifiutata...
“Secondo The Times of Israel è la prima volta che Netanyahu ha pubblicamente sostenuto la proposta degli Stati Uniti. Hamas ha respinto la proposta il giorno precedente a causa delle condizioni che sono state aggiunte. Alcuni alti funzionari israeliani riferiscono ad Axios che Netanyahu ha deciso di accettare la proposta degli Stati Uniti solo perché sapeva che Hamas non l’avrebbe accettata“.
“In una dichiarazione rilasciata domenica, Hamas ha affermato che la proposta degli Stati Uniti non prevedeva un cessate il fuoco permanente e il ritiro israeliano da Gaza. Il movimento ha aggiunto che la proposta degli Stati Uniti avrebbe garantito a Israele il controllo del confine tra Gaza e Egitto, noto come Corridoio di Filadelfia, e del Corridoio di Netzarim, un’area che separa la parte settentrionale di Gaza dal resto della Striscia”.
Inoltre, come accennato, non prevede il ritiro da Gaza, ma solo una riduzione delle truppe: particolare talmente aleatorio che può voler dire tutto e niente.
https://www.piccolenote.it/mondo/gaza-i-negoziati-che-non-esistono
Netanyahu accetta la proposta Usa, che è poi la sua, perché sa che è inaccettabile per Hamas, che infatti l'ha già rifiutata...
“Secondo The Times of Israel è la prima volta che Netanyahu ha pubblicamente sostenuto la proposta degli Stati Uniti. Hamas ha respinto la proposta il giorno precedente a causa delle condizioni che sono state aggiunte. Alcuni alti funzionari israeliani riferiscono ad Axios che Netanyahu ha deciso di accettare la proposta degli Stati Uniti solo perché sapeva che Hamas non l’avrebbe accettata“.
“In una dichiarazione rilasciata domenica, Hamas ha affermato che la proposta degli Stati Uniti non prevedeva un cessate il fuoco permanente e il ritiro israeliano da Gaza. Il movimento ha aggiunto che la proposta degli Stati Uniti avrebbe garantito a Israele il controllo del confine tra Gaza e Egitto, noto come Corridoio di Filadelfia, e del Corridoio di Netzarim, un’area che separa la parte settentrionale di Gaza dal resto della Striscia”.
Inoltre, come accennato, non prevede il ritiro da Gaza, ma solo una riduzione delle truppe: particolare talmente aleatorio che può voler dire tutto e niente.
https://www.piccolenote.it/mondo/gaza-i-negoziati-che-non-esistono
Piccole Note
Gaza: i negoziati che non esistono
Da qualche giorno si susseguono articoli speranzosi sui negoziati di Gaza. Agli appelli drammatici del Segretario di Stato Tony Blinken sul fatto che questa
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I negoziati farsa di Netanyahu
https://it.insideover.com/guerra/ma-quale-trattativa-netanyahu-vuole-la-resa-e-intanto-i-morti-nella-striscia-sono-piu-di-40-mila.html
https://it.insideover.com/guerra/ma-quale-trattativa-netanyahu-vuole-la-resa-e-intanto-i-morti-nella-striscia-sono-piu-di-40-mila.html
InsideOver
I negoziati farsa di Netanyahu
Netanyahu ha accettato la proposta perché detta le sue condizioni. Per Hamas si tratta di una farsa inaccettabile.
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NETANYAHU E L'OCCUPAZIONE PERMANENTE DI GAZA
Netanyahu chiede il controllo del confine tra Gaza e l'Egitto per isolare Gaza e tagliarla in due grazie al controllo del corridoio di Netzarim. La zona settentrionale, ripulita dei palestinesi, resterà israeliana, il Sud, sovraffollato, ad Hamas...
“Israele non accetterà un accordo sugli ostaggi a nessun prezzo, ha dichiarato martedì il Primo Ministro Benjamin Netanyahu in vista dei negoziati ad alto livello previsti per la fine di questa settimana”. Così inizia un articolo del Jerusalem Post che sintetizza in questo modo i due colloqui che il premier israeliano ha avuto con i parenti degli ostaggi prigionieri di Hamas. Sono stati proprio i familiari degli ostaggi a riferire al media israeliano, presumibilmente con lo sconforto del caso, la posa irriducibile di Bibi.
Insomma, Netanyahu non solo ha concordato con i mediatori, in primis gli americani, una proposta tale da risultare irricevibile per i suoi interlocutori, ma è pronto a sabotare anche una apertura a sorpresa degli stessi. Non una nostra deduzione, ma una semplice constatazione, confermata peraltro da un articolo di Haaretz dal titolo: “Fonti coinvolte nei negoziati per il cessate il fuoco affermano che Netanyahu ‘sta ancora una volta sabotando i negoziati'”.
Come già segnalato di recente, Hamas ha rilevato che nella proposta israeliana non c’è traccia di una tregua permanente né di un ritiro completo delle truppe israeliane da Gaza, così che, dopo la liberazione degli ostaggi, Netanyahu potrà riprendere a bombardare la Striscia.
https://www.piccolenote.it/mondo/netanyahu-occupazione-permanente-gaza
Netanyahu chiede il controllo del confine tra Gaza e l'Egitto per isolare Gaza e tagliarla in due grazie al controllo del corridoio di Netzarim. La zona settentrionale, ripulita dei palestinesi, resterà israeliana, il Sud, sovraffollato, ad Hamas...
“Israele non accetterà un accordo sugli ostaggi a nessun prezzo, ha dichiarato martedì il Primo Ministro Benjamin Netanyahu in vista dei negoziati ad alto livello previsti per la fine di questa settimana”. Così inizia un articolo del Jerusalem Post che sintetizza in questo modo i due colloqui che il premier israeliano ha avuto con i parenti degli ostaggi prigionieri di Hamas. Sono stati proprio i familiari degli ostaggi a riferire al media israeliano, presumibilmente con lo sconforto del caso, la posa irriducibile di Bibi.
Insomma, Netanyahu non solo ha concordato con i mediatori, in primis gli americani, una proposta tale da risultare irricevibile per i suoi interlocutori, ma è pronto a sabotare anche una apertura a sorpresa degli stessi. Non una nostra deduzione, ma una semplice constatazione, confermata peraltro da un articolo di Haaretz dal titolo: “Fonti coinvolte nei negoziati per il cessate il fuoco affermano che Netanyahu ‘sta ancora una volta sabotando i negoziati'”.
Come già segnalato di recente, Hamas ha rilevato che nella proposta israeliana non c’è traccia di una tregua permanente né di un ritiro completo delle truppe israeliane da Gaza, così che, dopo la liberazione degli ostaggi, Netanyahu potrà riprendere a bombardare la Striscia.
https://www.piccolenote.it/mondo/netanyahu-occupazione-permanente-gaza
Piccole Note
Netanyahu e l'occupazione permanente di Gaza
"Israele non accetterà un accordo sugli ostaggi a nessun prezzo, ha dichiarato martedì il Primo Ministro Benjamin Netanyahu in vista dei negoziati ad alto
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KURSK: LA FOLLIA DI UNA GUERRA NUCLEARE A BASSA INTENSITÀ
Le forze ucraine hanno provato ad attaccare la centrale atomica di Kursk, dichiara Putin...
“Il nemico ha cercato di colpire la centrale nucleare [di Kursk] la scorsa notte. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) è stata informata e ha promesso di visitare e inviare specialisti per valutare la situazione. Spero che alla fine ciò venga fatto”. Questo l’allarme di Putin, accolto con disinteresse in Occidente, nonostante le implicazioni per l’enormità di una tale mossa.
Non sfugge che le forze in questione siano gestite dalla NATO, che ha anche inviato suoi stivali in terra russa, celati sotto le mentite spoglie di tre compagnie militari private (va ricordato come i mercenari siano apparsi per la prima volta sui campi di battaglia moderni durante l’invasione e l’occupazione irachena, a supporto delle forze ordinarie americane, sotto la diretta gestione del Pentagono).
Quella che, cioè, si sta combattendo, è diventata una guerra nucleare a bassa intensità, con tutti i drammatici rischi del caso, nel caso in cui un attacco di tale portata riuscisse. Mosca potrebbe accettare senza reagire che una parte considerevole del suo territorio sia contaminata da sostanze radioattive? Tale la follia di questi giorni.
https://www.piccolenote.it/mondo/kursk-guerra-nucleare-bassa-intensita
Le forze ucraine hanno provato ad attaccare la centrale atomica di Kursk, dichiara Putin...
“Il nemico ha cercato di colpire la centrale nucleare [di Kursk] la scorsa notte. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) è stata informata e ha promesso di visitare e inviare specialisti per valutare la situazione. Spero che alla fine ciò venga fatto”. Questo l’allarme di Putin, accolto con disinteresse in Occidente, nonostante le implicazioni per l’enormità di una tale mossa.
Non sfugge che le forze in questione siano gestite dalla NATO, che ha anche inviato suoi stivali in terra russa, celati sotto le mentite spoglie di tre compagnie militari private (va ricordato come i mercenari siano apparsi per la prima volta sui campi di battaglia moderni durante l’invasione e l’occupazione irachena, a supporto delle forze ordinarie americane, sotto la diretta gestione del Pentagono).
Quella che, cioè, si sta combattendo, è diventata una guerra nucleare a bassa intensità, con tutti i drammatici rischi del caso, nel caso in cui un attacco di tale portata riuscisse. Mosca potrebbe accettare senza reagire che una parte considerevole del suo territorio sia contaminata da sostanze radioattive? Tale la follia di questi giorni.
https://www.piccolenote.it/mondo/kursk-guerra-nucleare-bassa-intensita
Piccole Note
Kursk: la follia di una guerra nucleare a bassa intensità
Ne abbiamo scritto più volte, lo ripete un articolo di The Hill dal titolo: "L'offensiva di Kursk è un enorme errore strategico", dal momento che distoglie
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Forwarded from InsideOver (Luigi)
"Nord Stream, gli Usa non potevano non sapere"
https://it.insideover.com/economia/parla-erik-andersson-nord-stream-gli-usa-non-potevano-non-sapere-e-la-polonia.html
https://it.insideover.com/economia/parla-erik-andersson-nord-stream-gli-usa-non-potevano-non-sapere-e-la-polonia.html
InsideOver
"Nord Stream, gli Usa non potevano non sapere"
Intervista all'ingegnere svedese Erik Andersson circe le ultime rivelazioni sul sabotaggio del gasdotto Nord Stream.
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Forwarded from InsideOver (Luigi)
Gli italiani e la questione palestinese
https://it.insideover.com/politica/questione-palestinese-direttori-di-giornali-e-tg-e-politici-non-rappresentano-gli-italiani.html
https://it.insideover.com/politica/questione-palestinese-direttori-di-giornali-e-tg-e-politici-non-rappresentano-gli-italiani.html
InsideOver
Gli italiani e la questione palestinese
Ricerca You Gov: la postura filo-israeliana senza se e senza ma di giornalisti e politici non esprime il sentimento degli italiani.
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Forwarded from InsideOver (Luigi)
Gaza, l’esercito israeliano utilizza i palestinesi come cani militari
https://it.insideover.com/guerra/lesercito-israeliano-perde-cani-militari-e-li-rimpiazza-con-civili-palestinesi.html
https://it.insideover.com/guerra/lesercito-israeliano-perde-cani-militari-e-li-rimpiazza-con-civili-palestinesi.html
InsideOver
Gaza, l’esercito israeliano utilizza i palestinesi come cani militari
Un'inchiesta di Haaretz conferma la disumana pratica dell'IDF: i civili palestinesi vengono usati come scudi umani nei tunnel di Hamas
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HEZBOLLAH-ISRAELE: EVITATA, PER ORA, L'ESCALATION
L'attacco di Hezbollah e quello preventivo di Israele chiudono il momento di sospensione che rischiava di dar vita a una guerra aperta. Nello stesso giorno, l'Iran dichiara che la sua reazione sarà calcolata
A segnalare che Hezbollah voleva evitare l’escalation il fatto che avesse preannunciato che avrebbe colpito solo obiettivi militari e che ha lanciato contro Israele 340 missili di scarsa potenza, i katyuscia di sovietica memoria, e droni, evitando di usare missili di precisione e strategici che pure possiede.
A questo punto le narrazioni, come al solito, divergono, con Israele che racconta di come l’attacco preventivo abbia funzionato alla perfezione, impedendo che i vettori di Hezbollah arrecassero danni, anche perché molti di essi sarebbero stati intercettati; la controparte, invece, riferisce che l’attacco sarebbe perfettamente riuscito, avendo centrato gli obiettivi mirati e avendo evitato che i bombardamenti dell’avversario danneggiassero le proprie basi di lancio.
Oggi i media israeliani hanno celebrato l’arrivo in Israele del 500° aereo carico di armi e munizioni proveniente dagli USA, che in totale, dal 7 ottobre, hanno inviato a Tel Aviv 50mila tonnellate di equipaggiamento militare. Spedizioni tossiche, che hanno drogato la leadership israeliana, spingendola a puntare tutto sulla forza.
https://www.piccolenote.it/mondo/hezbollah-israele-evitata-escalation
L'attacco di Hezbollah e quello preventivo di Israele chiudono il momento di sospensione che rischiava di dar vita a una guerra aperta. Nello stesso giorno, l'Iran dichiara che la sua reazione sarà calcolata
A segnalare che Hezbollah voleva evitare l’escalation il fatto che avesse preannunciato che avrebbe colpito solo obiettivi militari e che ha lanciato contro Israele 340 missili di scarsa potenza, i katyuscia di sovietica memoria, e droni, evitando di usare missili di precisione e strategici che pure possiede.
A questo punto le narrazioni, come al solito, divergono, con Israele che racconta di come l’attacco preventivo abbia funzionato alla perfezione, impedendo che i vettori di Hezbollah arrecassero danni, anche perché molti di essi sarebbero stati intercettati; la controparte, invece, riferisce che l’attacco sarebbe perfettamente riuscito, avendo centrato gli obiettivi mirati e avendo evitato che i bombardamenti dell’avversario danneggiassero le proprie basi di lancio.
Oggi i media israeliani hanno celebrato l’arrivo in Israele del 500° aereo carico di armi e munizioni proveniente dagli USA, che in totale, dal 7 ottobre, hanno inviato a Tel Aviv 50mila tonnellate di equipaggiamento militare. Spedizioni tossiche, che hanno drogato la leadership israeliana, spingendola a puntare tutto sulla forza.
https://www.piccolenote.it/mondo/hezbollah-israele-evitata-escalation
Piccole Note
Hezbollah-Israele: evitata, per ora, l'escalation
L'attacco di Hezbollah a Israele in risposta all'assassinio del suo numero due e i raid israeliani lanciati per prevenirlo, piuttosto che aprire a una guerra
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Forwarded from InsideOver (Luigi)
Zuckerberg: ho censurato Facebook e Instagram, me l’ha chiesto Biden
Marcello Foa
https://it.insideover.com/media-e-potere/zuckerberg-ho-censurato-facebook-e-instagram-me-lha-chiesto-biden.html
Marcello Foa
https://it.insideover.com/media-e-potere/zuckerberg-ho-censurato-facebook-e-instagram-me-lha-chiesto-biden.html
InsideOver
Zuckerberg: così ho censurato Facebook
In una lettera ufficiale, il patron di META ammette di aver manipolato i contenuti imbarazzanti per la Casa Bianca.
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Forwarded from InsideOver (Luigi)
Lo Shin Net avverte: terrorismo ebraico in aumento
https://it.insideover.com/guerra/israele-ha-bruciato-vive-due-persone-e-un-neonato-per-il-ministro-ben-gvir-e-un-eroe.html
https://it.insideover.com/guerra/israele-ha-bruciato-vive-due-persone-e-un-neonato-per-il-ministro-ben-gvir-e-un-eroe.html
InsideOver
Lo Shin Bet avverte: terrorismo ebraico in aumento
Ben-Gvir osanna un colono in carcere per aver sterminato una famiglia di palestinesi. Lo Shin Bet avverte: “Terrorismo ebraico in aumento”.
💩11🖕7👍2
DI GUERRA UCRAINA E PRESIDENZIALI USA
L'avvertimento di Lavrov sulla terza guerra mondiale. E il senso del partito democratico per la guerra infinita
La Terza guerra mondiale, se sarà, “non sarà confinata all’Europa“. Così il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Cenno significativo perché tutti gli analisti e i politici americani per due anni, parlando del rischio di uno scontro su larga scala Nato-Russia, sia per allarmare sul punto sia per smentire tale possibilità, hanno sempre parlato di una guerra limitata al Vecchio Continente.
Sul punto un interessante articolo dell’ex senatore americano Ron Paul, secondo il quale i due partiti americani che si contendono il potere “sostengono lo stato di guerra/welfare. Entrambi perseguono politiche che portano a povertà e guerra invece che a pace e prosperità”. Anche se riferisce con certa enfasi il discorso di segno opposto col quale Robert F. Kennedy Junior ha abbandonato la corsa alla Casa Bianca per sostenere Trump.
La posta è alta nelle presidenziali americane. Non è in gioco solo il destino dell’Impero, ma la sua proiezione sul mondo. All’America First di Trump, che ripropone l’isolazionismo, si contrappone l’altra America First, incarnata dalla sua competitor virtuale (ché la Harris è solo un vuoto involucro), quella del devastante unipolarismo muscolare.
https://www.piccolenote.it/mondo/guerra-ucraina-presidenziali-usa
L'avvertimento di Lavrov sulla terza guerra mondiale. E il senso del partito democratico per la guerra infinita
La Terza guerra mondiale, se sarà, “non sarà confinata all’Europa“. Così il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Cenno significativo perché tutti gli analisti e i politici americani per due anni, parlando del rischio di uno scontro su larga scala Nato-Russia, sia per allarmare sul punto sia per smentire tale possibilità, hanno sempre parlato di una guerra limitata al Vecchio Continente.
Sul punto un interessante articolo dell’ex senatore americano Ron Paul, secondo il quale i due partiti americani che si contendono il potere “sostengono lo stato di guerra/welfare. Entrambi perseguono politiche che portano a povertà e guerra invece che a pace e prosperità”. Anche se riferisce con certa enfasi il discorso di segno opposto col quale Robert F. Kennedy Junior ha abbandonato la corsa alla Casa Bianca per sostenere Trump.
La posta è alta nelle presidenziali americane. Non è in gioco solo il destino dell’Impero, ma la sua proiezione sul mondo. All’America First di Trump, che ripropone l’isolazionismo, si contrappone l’altra America First, incarnata dalla sua competitor virtuale (ché la Harris è solo un vuoto involucro), quella del devastante unipolarismo muscolare.
https://www.piccolenote.it/mondo/guerra-ucraina-presidenziali-usa
Piccole Note
Di guerra ucraina e presidenziali USA
La Terza guerra mondiale, se sarà, "non sarà confinata all'Europa". Così il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Cenno significativo perché tutti gli
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L'ARRESTO DI DUROV E LA STRETTA SUI SOCIAL
Non solo uno schiaffo alla Russia, anche Elon Musk e Zukerberg dovrebbero preoccuparsi... La liberté si è ristretta, come anche l'Atlantico
L’arresto di Pavel Durov è una sorta di atomica lanciata sul mondo dei social e l’ennesimo strale contro la Russia. Mai, finora, si era arrivati a una spregiudicatezza simile, con un’operazione che ha i tratti di un rapimento, dal momento che il mandato di arresto è stato spiccato in tutta fretta e nell’assoluto segreto e che a Durov sono contestati reati che possono essere allargati a qualsiasi altro patron dei social e di Big Tech in genere.
Ma è probabile che l’arresto di Durov abbia anche un altro obiettivo. Di ieri la notizia di una lettera di Mark Zuckerberg al presidente della commissione giudiziaria della Camera Jim Jordan in cui denuncia le pressioni della Casa Bianca per censurare post sul Covid, sulle più o meno asserite frodi elettorali del 2020, sul computer portatile di Hunter Biden e altro.
Il Washington Post spiega che la missiva nasce dai timori del patron di Meta, Instagram e WhatsApp per un’inchiesta avviata dai repubblicani per la censura subita dai suoi esponenti. Sarebbe, cioè, il modo trovato da Zuckerberg per eludere le responsabilità pregresse e riposizionarsi, dal momento che nella lettera annunciava che non avrebbe più ceduto alle pressioni.
https://www.piccolenote.it/mondo/larresto-durov-stretta-sui-social
Non solo uno schiaffo alla Russia, anche Elon Musk e Zukerberg dovrebbero preoccuparsi... La liberté si è ristretta, come anche l'Atlantico
L’arresto di Pavel Durov è una sorta di atomica lanciata sul mondo dei social e l’ennesimo strale contro la Russia. Mai, finora, si era arrivati a una spregiudicatezza simile, con un’operazione che ha i tratti di un rapimento, dal momento che il mandato di arresto è stato spiccato in tutta fretta e nell’assoluto segreto e che a Durov sono contestati reati che possono essere allargati a qualsiasi altro patron dei social e di Big Tech in genere.
Ma è probabile che l’arresto di Durov abbia anche un altro obiettivo. Di ieri la notizia di una lettera di Mark Zuckerberg al presidente della commissione giudiziaria della Camera Jim Jordan in cui denuncia le pressioni della Casa Bianca per censurare post sul Covid, sulle più o meno asserite frodi elettorali del 2020, sul computer portatile di Hunter Biden e altro.
Il Washington Post spiega che la missiva nasce dai timori del patron di Meta, Instagram e WhatsApp per un’inchiesta avviata dai repubblicani per la censura subita dai suoi esponenti. Sarebbe, cioè, il modo trovato da Zuckerberg per eludere le responsabilità pregresse e riposizionarsi, dal momento che nella lettera annunciava che non avrebbe più ceduto alle pressioni.
https://www.piccolenote.it/mondo/larresto-durov-stretta-sui-social
Piccole Note
L'arresto di Durov e la stretta sui social
L'arresto di Pavel Durov è una sorta di atomica lanciata sul mondo dei social e l'ennesimo strale contro la Russia. Mai, finora, si era arrivati a una
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Il Fmi conferma: le sanzioni a Mosca spingono il declino del dollaro
https://it.insideover.com/economia/sorpresa-le-sanzioni-alla-russia-accelerano-la-de-dollarizzazione-parola-del-fmi.html
https://it.insideover.com/economia/sorpresa-le-sanzioni-alla-russia-accelerano-la-de-dollarizzazione-parola-del-fmi.html
InsideOver
Il Fmi conferma: le sanzioni a Mosca spingono il declino del dollaro
Sorpresa: le sanzioni alla Russia accelerano la de-dollarizzazione. Parola del Fmi, secondo cui il biglietto verde arretra
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Forwarded from InsideOver (Luigi)
Assalto in Cisgiordania, Israele non si ferma
https://it.insideover.com/guerra/assalto-in-cisgiordania-israele-non-si-ferma.html
https://it.insideover.com/guerra/assalto-in-cisgiordania-israele-non-si-ferma.html
InsideOver
Assalto in Cisgiordania, Israele non si ferma
L’assalto dell’IDF è iniziato mercoledì, quando le truppe dell’esercito hanno invaso l'area settentrionale della West Bank
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🇺🇦 CADE IL PRIMO F 16 UCRAINO: MAGIA INFRANTA
🔴 Lo scontro tra la deputata Maryana Bezuglaya e le forze armate ucraine. Per l'ennesima escalation ora occorre una nuova arma magica, è il turno dei missili a lungo raggio.
SOSTIENI PICCOLE NOTE, LEGGI L'ARTICOLO ➡️
https://www.piccolenote.it/mondo/cade-il-primo-f-16-ucraino-magia-infranta
🔴 Lo scontro tra la deputata Maryana Bezuglaya e le forze armate ucraine. Per l'ennesima escalation ora occorre una nuova arma magica, è il turno dei missili a lungo raggio.
...Le morti alquanto bizzarre e a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro dei due principali sponsor della campagna per armare l’Ucraina degli F 16 suscita tanta curiosità e qualche domanda...
SOSTIENI PICCOLE NOTE, LEGGI L'ARTICOLO ➡️
https://www.piccolenote.it/mondo/cade-il-primo-f-16-ucraino-magia-infranta
Piccole Note
Cade il primo F 16 ucraino: magia infranta
L'abbattimento del primo F 16 ucraino ha una portata simbolica, sia perché disvela in maniera plastica lo scarso impatto che l'ennesima arma magica avrà sul
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Forwarded from InsideOver (Luigi)
Il silenzio dei (non) innocenti: perché le star di Venezia tacciono su Gaza
Di Marcello Foa
Le star di Venezia e il silenzio su Gaza
https://it.insideover.com/media-e-potere/il-silenzio-dei-non-innocenti-perche-le-star-di-venezia-tacciono-su-gaza.html
Di Marcello Foa
Le star di Venezia e il silenzio su Gaza
https://it.insideover.com/media-e-potere/il-silenzio-dei-non-innocenti-perche-le-star-di-venezia-tacciono-su-gaza.html
InsideOver
Le star di Venezia e il silenzio su Gaza
Nessuna protesta, nessuna presa di posizione umanitaria dei grandi di Hollywood su Gaza. Il sistema è uno e non consente deroghe.
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🇵🇸🇮🇱 L'ATTACCO ALLA CISGIORDANIA E IL TERRORE DI STATO
🔴 Sciopero generale in Israele, mentre continua l'attacco alla Cisgiordania, che pur non avendo avuto alcun ruolo il 7 ottobre, ha subito la feroce vendetta israeliana
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🔴 Sciopero generale in Israele, mentre continua l'attacco alla Cisgiordania, che pur non avendo avuto alcun ruolo il 7 ottobre, ha subito la feroce vendetta israeliana
…secondo i dati delle Nazioni Unite, 630 palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania dall’inizio della guerra, 140 dei quali in 50 attacchi aerei. Ciò che è permesso a Gaza è ora permesso anche in Cisgiordania…
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Piccole Note
L'attacco alla Cisgiordania e il Terrore di Stato
Una macelleria che prosegue a ritmi serrati e che, negli ultimi giorni, si è scatenata in tutto il suo furore anche in Cisgiordania, in risposta, secondo Tel
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🇷🇺🇺🇦 L'AVANZATA RUSSA NEL DONBASS E LA VISITA DI PUTIN IN MONGOLIA
🔴 La Commissione europea aveva chiesto alla Mongolia di arrestare Putin, ma lo zar è stato accolto in pompa magna. E la folle richiesta della Ue ha avuto l'esito di conferire alla visita i tratti di un successo geopolitico di rilevanza primaria...
🔴 La Commissione europea aveva chiesto alla Mongolia di arrestare Putin, ma lo zar è stato accolto in pompa magna. E la folle richiesta della Ue ha avuto l'esito di conferire alla visita i tratti di un successo geopolitico di rilevanza primaria...
Strana, “la minaccia di perdere Pokrovsk è carica di conseguenze per l’economia [ucraina], sia a breve che a lungo termine”. E ora, a quanto pare, tale sviluppo non è più una minaccia, ma una realtà incombente. Peraltro, la zona è ricca di litio, minerale diventato molto ricercato negli ultimi anni; anche se attualmente il litio di Pokrovsk non è sfruttato, può esserlo in futuro. Insomma, se dal punto di vista della tenuta del fronte la perdita di Pokrovsk non sarà decisiva, infliggerà l’ennesimo duro colpo all’Ucraina.
Piccole Note
L'avanzata russa nel Donbass e la visita di Putin in Mongolia
annuncio che suona di mesta rassegnazione per la prossima caduta della cittadina, punto focale dell'avanzata russa nel Donbass.
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