IL CIELO STELLATO CHE NON C'E' PIU'
A tal proposito si racconta una storia:
Nel 1994 un blackout a Los Angeles lasciò parte della città nell’oscurità più totale e moltissimi cittadini videro qualcosa nel cielo che li sorprese a tal punto da portare moltissimi a chiamare la polizia e vari osservatori astronomici. Avevano visto per la prima volta nel cielo la VIA LATTEA.
Credit: Thierry Cohen
A tal proposito si racconta una storia:
Nel 1994 un blackout a Los Angeles lasciò parte della città nell’oscurità più totale e moltissimi cittadini videro qualcosa nel cielo che li sorprese a tal punto da portare moltissimi a chiamare la polizia e vari osservatori astronomici. Avevano visto per la prima volta nel cielo la VIA LATTEA.
Credit: Thierry Cohen
LA NEBULOSA PELLICCIA DI VOLPE
Questa scultorea nube interstellare è formata da polvere cosmica e gas che interagisce con la luce energetica e i venti di giovani stelle calde. La forma, la tessitura particolare ed il colore hanno portato ad assegnare alla regione il nome curioso di Nebulosa Pelliccia di Volpe.
Il caratteristico bagliore blu sulla sinistra è polvere che riflette la luce della stella S Mon, l’astro brillante subito sotto il bordo superiore dell’immagine. Le regioni rossastre e oscure sono una combinazione di polvere cosmica ed emissione da idrogeno ionizzato. S Mon è parte di un giovane ammasso aperto di stelle, NGC 2264, localizzato a circa 2.500 anni luce di distanza in direzione della costellazione dell’Unicorno.
Crop dell'immagine originale fatta pochi giorni fa.
Newton 254/1200 + coma correttore Mark III
Asi 294 MC pro
Montatura EQ6 PRO mod Rowan
27 light in Ha con pose da 300"
16 Light con L-pro con pose da 180"
Fusione HA/RRGB
Guidonia Montecelio ( Rm)
😎🔭
Questa scultorea nube interstellare è formata da polvere cosmica e gas che interagisce con la luce energetica e i venti di giovani stelle calde. La forma, la tessitura particolare ed il colore hanno portato ad assegnare alla regione il nome curioso di Nebulosa Pelliccia di Volpe.
Il caratteristico bagliore blu sulla sinistra è polvere che riflette la luce della stella S Mon, l’astro brillante subito sotto il bordo superiore dell’immagine. Le regioni rossastre e oscure sono una combinazione di polvere cosmica ed emissione da idrogeno ionizzato. S Mon è parte di un giovane ammasso aperto di stelle, NGC 2264, localizzato a circa 2.500 anni luce di distanza in direzione della costellazione dell’Unicorno.
Crop dell'immagine originale fatta pochi giorni fa.
Newton 254/1200 + coma correttore Mark III
Asi 294 MC pro
Montatura EQ6 PRO mod Rowan
27 light in Ha con pose da 300"
16 Light con L-pro con pose da 180"
Fusione HA/RRGB
Guidonia Montecelio ( Rm)
😎🔭
∴ Sogni nel deserto del tempo ∴
Photo
ANTIMONIO:
“Obscurum per obscurius, ignotum per ignotius”.
Il suo simbolo è Sb dal latino Stibium (bastone). I suoi cristalli naturali, infatti, presentano spesso questa forma.
Per questo motivo nel linguaggio simbolico iniziatico è l’asse centrale del bastone di Asclepio, sul quale si avvolge il o i serpenti.
La derivazione è certamente Copta (tardo egizia) dal nome attribuito al solfuro di antimonio di colore Rosso, attraverso l’evoluzione linguistica dal greco antico.
Il nome deriva infatti dal greco Anthos Ammon (fiore di Ammon).
Il fiore di Ammon è il fiore di loto, collegato alle acque ed ai rituali di purificazione, di rinascita e rigenerazione; ne era l’emblema.
L’antimonio infatti era già conosciuto ed utilizzato nell’antico Egitto nelle procedure di mummificazione e come componente per il trucco dell’ Occhio, per renderlo simile a quello di Orus.
È curioso che il suo oramai svelato utilizzo in “Alchimia”, per la realizzazione della “Pietra Filosofale”, che qualcuno definì “ Metafisica da laboratorio”; corrisponda ai giorni nostri, ad un notevole impiego in ambito tecnologico.
Sono infatti note le proprietà dell’Antimonio come semiconduttore per la realizzazione di DIOdi, che ricordo essere dispositivi che orientano- purificano e raddrizzano il segnale elettromagnetico.
Viene anche utilizzato nei sensori ad infrarossi.
È noto inoltre il suo impiego nell’effetto Hall e nelle memorie a cambiamento di fase ( PCM).
Tutte implicazioni ed impieghi tecnologici legati ai flussi di campo, o coefficiente di REDOX, in grado di polarizzare, orientare e favorire i legami nella materia.
′′ Riconosceremo la tecnologia dei semi di coscienza che avremo seminato.
Lo sviluppo della nostra tecnologia sarà direttamente proporzionale al livello di consapevolezza con cui l'abbiamo generata." (N. Haramein)
“Ponendo collettivamente la nostra attenzione verso nuove conoscenze sull'universo e sulle nuove tecnologie basate su quanto compreso, potremo piantare i semi della risonanza, che si propagheranno per generazioni”.
Questo è ciò che affermano scienziati e fisici illuminati.
Ma torniamo all’Antimonio e parliamo di numeri significativi.
51 è il suo numero atomico sulla tavola periodica.
121,76 il suo peso atomico e la configurazione elettronica forma una stella a cinque punte di livello energetico 2,8,18,18,5.
Struttura cristallina: romboedrico
Ultima curiosità: la cristallizzazione dell’antimonio sottoposto a processo di fusione e raffreddamento in acqua ionizzata, dall'antimonite impura, presenta dei pattern che ricordano le foglie di palma o le spighe di grano, tutti simboli di rinascita e rigenerazione (Pasqua) naturali.
La spiga è inoltre legata al mito di Demetra nei misteri Eleusini.
Se invece viene sottoposto ad un campo di vorticità coerente, l’Antimonio fuso si solidifica con una caratteristica disposizione a stella spiraliforme o appunto “fiore di loto”.
Vedi foto: strutture cristalline di Antimonio
“Obscurum per obscurius, ignotum per ignotius”.
Il suo simbolo è Sb dal latino Stibium (bastone). I suoi cristalli naturali, infatti, presentano spesso questa forma.
Per questo motivo nel linguaggio simbolico iniziatico è l’asse centrale del bastone di Asclepio, sul quale si avvolge il o i serpenti.
La derivazione è certamente Copta (tardo egizia) dal nome attribuito al solfuro di antimonio di colore Rosso, attraverso l’evoluzione linguistica dal greco antico.
Il nome deriva infatti dal greco Anthos Ammon (fiore di Ammon).
Il fiore di Ammon è il fiore di loto, collegato alle acque ed ai rituali di purificazione, di rinascita e rigenerazione; ne era l’emblema.
L’antimonio infatti era già conosciuto ed utilizzato nell’antico Egitto nelle procedure di mummificazione e come componente per il trucco dell’ Occhio, per renderlo simile a quello di Orus.
È curioso che il suo oramai svelato utilizzo in “Alchimia”, per la realizzazione della “Pietra Filosofale”, che qualcuno definì “ Metafisica da laboratorio”; corrisponda ai giorni nostri, ad un notevole impiego in ambito tecnologico.
Sono infatti note le proprietà dell’Antimonio come semiconduttore per la realizzazione di DIOdi, che ricordo essere dispositivi che orientano- purificano e raddrizzano il segnale elettromagnetico.
Viene anche utilizzato nei sensori ad infrarossi.
È noto inoltre il suo impiego nell’effetto Hall e nelle memorie a cambiamento di fase ( PCM).
Tutte implicazioni ed impieghi tecnologici legati ai flussi di campo, o coefficiente di REDOX, in grado di polarizzare, orientare e favorire i legami nella materia.
′′ Riconosceremo la tecnologia dei semi di coscienza che avremo seminato.
Lo sviluppo della nostra tecnologia sarà direttamente proporzionale al livello di consapevolezza con cui l'abbiamo generata." (N. Haramein)
“Ponendo collettivamente la nostra attenzione verso nuove conoscenze sull'universo e sulle nuove tecnologie basate su quanto compreso, potremo piantare i semi della risonanza, che si propagheranno per generazioni”.
Questo è ciò che affermano scienziati e fisici illuminati.
Ma torniamo all’Antimonio e parliamo di numeri significativi.
51 è il suo numero atomico sulla tavola periodica.
121,76 il suo peso atomico e la configurazione elettronica forma una stella a cinque punte di livello energetico 2,8,18,18,5.
Struttura cristallina: romboedrico
Ultima curiosità: la cristallizzazione dell’antimonio sottoposto a processo di fusione e raffreddamento in acqua ionizzata, dall'antimonite impura, presenta dei pattern che ricordano le foglie di palma o le spighe di grano, tutti simboli di rinascita e rigenerazione (Pasqua) naturali.
La spiga è inoltre legata al mito di Demetra nei misteri Eleusini.
Se invece viene sottoposto ad un campo di vorticità coerente, l’Antimonio fuso si solidifica con una caratteristica disposizione a stella spiraliforme o appunto “fiore di loto”.
Vedi foto: strutture cristalline di Antimonio
🔻⬜ CONOSCI TE STESSO ⬜🔻
“Con sapienza e sperimentar di intelletto”.
“Colui che conosce il Tutto, se perde se stesso, perde il Tutto”.
“Io sono la luce che si diffonde su tutti. Io sono il Tutto. Il Tutto esce da me e il Tutto ritorna in me. Tagliate del legno: io sono lì. Sollevate la pietra, li mi troverete.
Guardatevi dentro e mi udirete; specchiatevi in una sorgente di smeraldo e mi vedrete”.
Se chi avrà la presunzione di guidarvi vi separerà e vi farà sentire sbagliati o inferiori dicendovi:
« “ Si, il Regno è nei cieli”, allora gli uccelli del cielo saranno in vantaggio. Se vi dirà che è nel mare, allora i pesci saranno in vantaggio.
Ma il regno è ovunque. Il Regno è dentro voi e fuori di voi. Quando voi vi conoscerete, allora sarete consci e saprete che siete voi i figli del padre/madre vivente, perché siete nel regno e voi stessi lo siete.
Ma se non conoscerete voi stessi, allora sarete nelle privazioni da voi stessi procurate e sarete voi stessi privazione”.
(Dal vangelo di Tommaso didimo Giuda) considerato apocrifo.
“Con sapienza e sperimentar di intelletto”.
“Colui che conosce il Tutto, se perde se stesso, perde il Tutto”.
“Io sono la luce che si diffonde su tutti. Io sono il Tutto. Il Tutto esce da me e il Tutto ritorna in me. Tagliate del legno: io sono lì. Sollevate la pietra, li mi troverete.
Guardatevi dentro e mi udirete; specchiatevi in una sorgente di smeraldo e mi vedrete”.
Se chi avrà la presunzione di guidarvi vi separerà e vi farà sentire sbagliati o inferiori dicendovi:
« “ Si, il Regno è nei cieli”, allora gli uccelli del cielo saranno in vantaggio. Se vi dirà che è nel mare, allora i pesci saranno in vantaggio.
Ma il regno è ovunque. Il Regno è dentro voi e fuori di voi. Quando voi vi conoscerete, allora sarete consci e saprete che siete voi i figli del padre/madre vivente, perché siete nel regno e voi stessi lo siete.
Ma se non conoscerete voi stessi, allora sarete nelle privazioni da voi stessi procurate e sarete voi stessi privazione”.
(Dal vangelo di Tommaso didimo Giuda) considerato apocrifo.
🔥QUANDO SEMBRANO PREVALERE TEMPI DI OSCURITÀ, TIENI ALTA LA TUA FIAMMA!🔥
Quando qualcuno ti insulta, ti riduce a un oggetto, ti incasella e svilisce persona a categoria.
Quando ti offre un consiglio non richiesto,
quando ti incolpa per la sua sofferenza,
quando non ti ascolta, e parla continuamente di sè,
quando ti paragona agli altri, non ti rispetta,
quando ignora, contraddice, giudica o ridicolizza i tuoi pensieri e le tue emozioni, la tua vita e la tua esperienza.
Quando poi ti accorgi che anche tu, stai precipitando; e ti stai comportando esattamente nello stesso modo.
Fermati...
Respira... e soffia sulla fiamma!
Sappi che si tratta del suo dolore, non del tuo.
Sappi che sta facendo il solo sogno che può fare, finché non si sveglierà.
Sappi che non vuole comprendere, conosce solo la sua immaginazione.
Forse gli è difficile amare se stesso.
Forse ha bisogno di cercare il suo valore all’esterno.
Forse è disconnesso dal suo respiro, dal corpo, dalla sua preziosa vitalità, dalla sua vera vocazione.
Forse vive in un mondo dualistico di bene e male, giusto e sbagliato, bianco o nero, successo e fallimento.
Forse ha dimenticato la semplice gioia di essere se stessi, nel bene e nel male.
Forse puoi capirlo.
Forse sei stato dov’è stato lui. Conosci quel sentiero, a volte ci passi ancora; anche tu che ne hai fatta di strada in tua compagnia.
Non cercare di cambiarlo, ora.
Potrebbe non cambiare mai. A volte non basta una vita.
Non cercare di correggerlo. Non sta chiedendo di essere corretto.
Più tu forzi, più lui reagirà.
Non rimanere impigliato e schiacciato dalla sua rete di infelicità.
Osserva con chiarezza, magari sii compassionevole, ma non forzare.
Va bene se è sconvolto. Davvero.
Dagli lo spazio di essere sconvolto.
Va bene se si sente deluso da te.
Dagli lo spazio di sentirsi deluso.
Va bene se ti giudica.
Fa’ spazio anche per i suoi giudizi. Magari ti aiuteranno lungo quella via, la tua via.
E fa’ spazio per ciò che pensi e senti tu!
Permettiti di sentirti triste, arrabbiato, in colpa, in dubbio. Non temere di sentirti vivo.
Lasciati attraversare da tutte queste preziose energie che chiamiamo emozioni, per alleggerirne il peso e la spinta che hanno sull’animo.
Non ti faranno alcun male, se permetterai loro di muoversi, di trasformarsi, di cambiarti.
Sì ... incontrerai molti guardiani in questo viaggio.
Va’ comunque per la tua strada, e permetti agli altri di andare per la loro.
Non hai bisogno di giustificare il tuo cammino, né di difenderlo.
Resta accanto a te stesso in questi tempi difficili.
Non lottare contro l’oscurità; è parte di te, ma non ha potere in ogni caso.
Tieni semplicemente alta la tua luce, alimenta e dai vigore alla tua fiamma.
E soprattutto non tener conto neanche di ciò che hai fin qui letto.
Se ti ci sei specchiato, ispirati, ma rielabora.
Trova la tua sola ed unica strada. Solo tu puoi essere maestro e guida di te stesso.
Tieni alta la tua fiamma ...
Quando qualcuno ti insulta, ti riduce a un oggetto, ti incasella e svilisce persona a categoria.
Quando ti offre un consiglio non richiesto,
quando ti incolpa per la sua sofferenza,
quando non ti ascolta, e parla continuamente di sè,
quando ti paragona agli altri, non ti rispetta,
quando ignora, contraddice, giudica o ridicolizza i tuoi pensieri e le tue emozioni, la tua vita e la tua esperienza.
Quando poi ti accorgi che anche tu, stai precipitando; e ti stai comportando esattamente nello stesso modo.
Fermati...
Respira... e soffia sulla fiamma!
Sappi che si tratta del suo dolore, non del tuo.
Sappi che sta facendo il solo sogno che può fare, finché non si sveglierà.
Sappi che non vuole comprendere, conosce solo la sua immaginazione.
Forse gli è difficile amare se stesso.
Forse ha bisogno di cercare il suo valore all’esterno.
Forse è disconnesso dal suo respiro, dal corpo, dalla sua preziosa vitalità, dalla sua vera vocazione.
Forse vive in un mondo dualistico di bene e male, giusto e sbagliato, bianco o nero, successo e fallimento.
Forse ha dimenticato la semplice gioia di essere se stessi, nel bene e nel male.
Forse puoi capirlo.
Forse sei stato dov’è stato lui. Conosci quel sentiero, a volte ci passi ancora; anche tu che ne hai fatta di strada in tua compagnia.
Non cercare di cambiarlo, ora.
Potrebbe non cambiare mai. A volte non basta una vita.
Non cercare di correggerlo. Non sta chiedendo di essere corretto.
Più tu forzi, più lui reagirà.
Non rimanere impigliato e schiacciato dalla sua rete di infelicità.
Osserva con chiarezza, magari sii compassionevole, ma non forzare.
Va bene se è sconvolto. Davvero.
Dagli lo spazio di essere sconvolto.
Va bene se si sente deluso da te.
Dagli lo spazio di sentirsi deluso.
Va bene se ti giudica.
Fa’ spazio anche per i suoi giudizi. Magari ti aiuteranno lungo quella via, la tua via.
E fa’ spazio per ciò che pensi e senti tu!
Permettiti di sentirti triste, arrabbiato, in colpa, in dubbio. Non temere di sentirti vivo.
Lasciati attraversare da tutte queste preziose energie che chiamiamo emozioni, per alleggerirne il peso e la spinta che hanno sull’animo.
Non ti faranno alcun male, se permetterai loro di muoversi, di trasformarsi, di cambiarti.
Sì ... incontrerai molti guardiani in questo viaggio.
Va’ comunque per la tua strada, e permetti agli altri di andare per la loro.
Non hai bisogno di giustificare il tuo cammino, né di difenderlo.
Resta accanto a te stesso in questi tempi difficili.
Non lottare contro l’oscurità; è parte di te, ma non ha potere in ogni caso.
Tieni semplicemente alta la tua luce, alimenta e dai vigore alla tua fiamma.
E soprattutto non tener conto neanche di ciò che hai fin qui letto.
Se ti ci sei specchiato, ispirati, ma rielabora.
Trova la tua sola ed unica strada. Solo tu puoi essere maestro e guida di te stesso.
Tieni alta la tua fiamma ...