Effettivamente di molti iatromanti ed eroi mitici dell’èra arcaica, molti dei quali dell’area dei Balcani centrosettentrionali, si tramanda analogamente a quanto si racconta nella tradizione celtica dei fairies e del «regnosegreto» che, “rapiti” da Apollo, dalle Muse e dalle Ninfe, dopo essere scesi nel «mondo di sotto» essi proseguano a vivere in una sorta di immortalità, continuando a influire sulla vita dei “mortali” seppur rimanendo invisibili ai loro occhi e interagendo con essi esclusivamente in forma oracolare, in appositi santuarî ipogei sorti sul luogo della loro miracolosa scomparsa. Nei miti che ci sono giunti la maggior parte di questi prescelti che sono creduti essere chiamati dal dio iperboreo e dalla sua schiera femminile di Ninfe e Muse a dimorare presso di loro scompare improvvisamente, diventando di colpo invisibile o precipitando in una voragine ctonia apertasi improvvisamente in maniera sovrannaturale, per poi richiudersi subito dopo.
Una volta scomparsi per non riapparire mai più in forma umana, rapiti per sempre al mondo dei vivi, si riteneva che essi diventassero daimonos ctonî, invocati dai supplici e dai fedeli attraverso riti oracolari all’interno delle cavità sotterranee in cui essi erano misteriosamente spariti. Queste misteriose sparizioni, «sottraendo un essere vivente alla vista, lo rendono sacro e lo trasferiscono nella sfera delle entità divine» .
Estratto da: L'Angelo dell'Abisso: Apollo, Avalon, il Mito Polare e l'Apocalisse. Di Marco Maculotti
Una volta scomparsi per non riapparire mai più in forma umana, rapiti per sempre al mondo dei vivi, si riteneva che essi diventassero daimonos ctonî, invocati dai supplici e dai fedeli attraverso riti oracolari all’interno delle cavità sotterranee in cui essi erano misteriosamente spariti. Queste misteriose sparizioni, «sottraendo un essere vivente alla vista, lo rendono sacro e lo trasferiscono nella sfera delle entità divine» .
Estratto da: L'Angelo dell'Abisso: Apollo, Avalon, il Mito Polare e l'Apocalisse. Di Marco Maculotti
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Forwarded from 🌞Sacer Ignis🔥 (🜾Å🝈ᵿÂLא)
“Fra le cose si sta come tra i suoni di campana in una foresta di notte, e se la loro causa ci resta sconosciuta è perché non camminiamo nella luce”
-Paracelso
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