Osserva impassibile ciò che gli scorre davanti, la vita le fluisce come un calmo fiume che giunge lentamente nelle vastità dell'oceano, le stelle sembrano i suoi capelli e i suoi occhi sono come la luce più splendente, dalle sue labbra solo verità pure escono, parole pacate e dolci, vive di uno spirito immortale.
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<< È di fronte a questa realtà completamente diversa da quella tedesca — e occidentale tutta — che il protagonista comincia a porsi delle domande sulla sua missione: «Per la prima volta sentivo di essere il rappresentante di un mondo futile», confessa a un certo punto; «un mondo caotico, rumoroso, se paragonato alla serenità del monastero dei Lama davanti al deserto lunare, al silenzio cosmico del Takla Makan». In confronto alle distese atemporali dell’Asia centrale l’Europa gli appare improvvisamente «come un animale frenetico, schiacciato contro i bordi della carta geografica che avev[a] visto nel monastero dei Lama di Tatelang». Di colpo l’intera cultura europea sopravvissuta fino ai giorni nostri gli sembra «una cultura infranta […] una cultura isterica e di miti morti». Un’amara consapevolezza, quella di Werner, che conosce il suo climax quando gli viene detto senza mezzi termini dal Venerabile tulku Gomchen Rimpoche, per incontrare il quale ha compiuto il suo folle viaggio: « In questa guerra sono stati vinti tutti i tuoi popoli. I cardini delle porte del tempo hanno girato, ma nel verso opposto. È ormai l’inizio della vostra fine, di voi che vi siete impadroniti di ogni cosa. Di coloro che prendevano tutto, lo misuravano, lo trasformavano: dei distruttori del mondo. Niente di ciò che avete preso vi appartiene: passate senza essere, come il cigno che passa sulle acque del lago senza inzupparsi». >>
https://axismundi.blog/2020/04/14/il-viaggiatore-di-agartha-il-realismo-magico-di-abel-posse/
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𝐀𝐗𝐈𝐒 ֎ 𝐌𝐔𝐍𝐃𝐈
“Il Viaggiatore di Agartha”: il realismo magico di Abel Posse
Nel romanzo iniziatico dello scrittore e diplomatico argentino, pubblicato trent’anni fa e ambientato durante le ultime battute della Seconda Guerra Mondiale, convolano a nozze il «realismo m…
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