Con queste premesse, Eraclito poté sentenziare che la Sibilla, posseduta da
Apollo nella sua funzione oracolare, «proferendo parole senza riso né ornamento né profumo, con la sua voce trapassa i millenni, attraverso il dio» il che equivale a dire che il «fuoco oracolare» concesso dal dio al l’adepto consente a quest’ultimo di ritornare, per il fugace lampo dell’esperienza mistica, a ritroso all’Origine di tutte le cose, al principio stesso del continuum spaziotemporale, cioè di Chrónos, ovvero al momento in cui quest’ultimo ancora non era, perché ancora contenuto in nuce nell’eterno e omnicompresivo Aión.
Ciò ha effettivamente molto di sciamanico, poiché lo
sciamano, mediante la pratica spirituale, ottiene quella che Eliade chiama l’«abolizione del tempo», retrocedendo all’illud tempus mitico, il «tempo del sogno» (Dreamtime) degli aborigeni australiani.
Apollo nella sua funzione oracolare, «proferendo parole senza riso né ornamento né profumo, con la sua voce trapassa i millenni, attraverso il dio» il che equivale a dire che il «fuoco oracolare» concesso dal dio al l’adepto consente a quest’ultimo di ritornare, per il fugace lampo dell’esperienza mistica, a ritroso all’Origine di tutte le cose, al principio stesso del continuum spaziotemporale, cioè di Chrónos, ovvero al momento in cui quest’ultimo ancora non era, perché ancora contenuto in nuce nell’eterno e omnicompresivo Aión.
Ciò ha effettivamente molto di sciamanico, poiché lo
sciamano, mediante la pratica spirituale, ottiene quella che Eliade chiama l’«abolizione del tempo», retrocedendo all’illud tempus mitico, il «tempo del sogno» (Dreamtime) degli aborigeni australiani.
👍1
https://youtu.be/hDlRAK7XX9g
Quando la musica ti fa viaggiare nello spazio e ti fa visitare mondi lontani con il solo potere della melodia, allora non è più musica ma magia.
Quando la musica ti fa viaggiare nello spazio e ti fa visitare mondi lontani con il solo potere della melodia, allora non è più musica ma magia.
YouTube
Originals & KOBI - Flower Power
Originals teamed up with KOBI, and together they created this powerful and mysterious tune, one that's been successfully tested on dancefloors during the last spring and summer.
HOMmega is proud to present 'Flower Power' - an exciting collaboration between…
HOMmega is proud to present 'Flower Power' - an exciting collaboration between…
❤4
Project OMEGA
Descrizione
Il gesuita e paleontologo Teilhard de Chardin aveva in un suo libro definito lo stadio ultimo dell'evoluzione umana, l'apice dello sviluppo della nostra specie, "punto omega"; Kenneth Ring, già noto per le sue indagini scientifiche nel campo delle esperienze di pre-morte, ha utilizzato questo stesso termine per intitolare il suo studio su due tipi di esperienze estreme, NDE e rapimenti UFO, all'apparenza molto diverse, ma con notevoli tratti comuni. Un argomento senza dubbio nuovo quello scelto da Ring e un terreno non ancora sondato da nessuno: condurre un'indagine, raccogliendo le più svariate testimonianze e prove, per scoprire a che tipo di cambiamenti interiori vanno incontro le persone che hanno vissuto esperienze di pre-morte o rapimenti da parte di alieni, quale sorta di modificazioni fisiche e spirituali subiscono per il restante corso della vita. Ma l'obiettivo del dottor Ring è anche dare un senso ultimo al numero impressionante di tali "viaggi" in "mondi alternativi" che dagli anni Sessanta si susseguono e che quasi raffigurano una sorta di sindrome collettiva. Secondo l'autore questi due tipi di esperienze, frutto di una crisi della nostra cultura, di "un'epoca disperata", provengono da una sorgente comune il cui intento è condurre l'umanità verso la verità, verso il "punto omega", e dare ad essa gli strumenti per la sua sopravvivenza.
Descrizione
Il gesuita e paleontologo Teilhard de Chardin aveva in un suo libro definito lo stadio ultimo dell'evoluzione umana, l'apice dello sviluppo della nostra specie, "punto omega"; Kenneth Ring, già noto per le sue indagini scientifiche nel campo delle esperienze di pre-morte, ha utilizzato questo stesso termine per intitolare il suo studio su due tipi di esperienze estreme, NDE e rapimenti UFO, all'apparenza molto diverse, ma con notevoli tratti comuni. Un argomento senza dubbio nuovo quello scelto da Ring e un terreno non ancora sondato da nessuno: condurre un'indagine, raccogliendo le più svariate testimonianze e prove, per scoprire a che tipo di cambiamenti interiori vanno incontro le persone che hanno vissuto esperienze di pre-morte o rapimenti da parte di alieni, quale sorta di modificazioni fisiche e spirituali subiscono per il restante corso della vita. Ma l'obiettivo del dottor Ring è anche dare un senso ultimo al numero impressionante di tali "viaggi" in "mondi alternativi" che dagli anni Sessanta si susseguono e che quasi raffigurano una sorta di sindrome collettiva. Secondo l'autore questi due tipi di esperienze, frutto di una crisi della nostra cultura, di "un'epoca disperata", provengono da una sorgente comune il cui intento è condurre l'umanità verso la verità, verso il "punto omega", e dare ad essa gli strumenti per la sua sopravvivenza.
👍1
Nel libro XII del Mahâbhârata Viśnu si manifesta sotto forma di una luce paragonabile a quella di
«mille soli» e viene detto che «penetrando in questa luce, i mortali istruiti nella Yoga [cioè negli «esercizî spirituali» simili a quelli svolti alacremente dagli iatromanti apollinei;] raggiungono la liberazione finale»
Nel medesimo libro si può leggere la storia di tre saggi che hanno praticato l’ascesi per mille anni (cioè la stessa età che la tradizione greca assegna agli Iperborei, simbolo numerico di pienezza e perfezione) in un paese localizzato a Settentrione del Monte Meru, con l’anelito di riuscire a vedere Nârâyâna, cioè Viśnu, nella sua forma reale: una voce proveniente dal cielo ingiunse loro di andare a Nord dell’Oceano di Latte, nell’Isola
Bianca chiamata Çveta-dvîpa. Una volta giunti in loco, essi fanno la conoscenza di «uomini bianchi come la luna» — in tutto e per tutto analoghi agli Iperborei dell’isola di Apollo e agli abitanti sovrumani del sovramenzionato «ottavo clima» della tradizione Sufi —, dei quali si dice: «Lo splendore di ciascuno di questi uomini assomigliava a quello proprio del Sole quando si avvicina il momento della dissoluzione dell’universo» .
Mircea Eliade stesso, riportando questa tradizione induista, ne sottolinea i parallelismi con quella apollinea dell’Isola Bianca posizionata all’estremo Settentrione, che si voglia chiamare Çveta-dvîpa o Iperborea, o ancora Leuké o Avalon
«mille soli» e viene detto che «penetrando in questa luce, i mortali istruiti nella Yoga [cioè negli «esercizî spirituali» simili a quelli svolti alacremente dagli iatromanti apollinei;] raggiungono la liberazione finale»
Nel medesimo libro si può leggere la storia di tre saggi che hanno praticato l’ascesi per mille anni (cioè la stessa età che la tradizione greca assegna agli Iperborei, simbolo numerico di pienezza e perfezione) in un paese localizzato a Settentrione del Monte Meru, con l’anelito di riuscire a vedere Nârâyâna, cioè Viśnu, nella sua forma reale: una voce proveniente dal cielo ingiunse loro di andare a Nord dell’Oceano di Latte, nell’Isola
Bianca chiamata Çveta-dvîpa. Una volta giunti in loco, essi fanno la conoscenza di «uomini bianchi come la luna» — in tutto e per tutto analoghi agli Iperborei dell’isola di Apollo e agli abitanti sovrumani del sovramenzionato «ottavo clima» della tradizione Sufi —, dei quali si dice: «Lo splendore di ciascuno di questi uomini assomigliava a quello proprio del Sole quando si avvicina il momento della dissoluzione dell’universo» .
Mircea Eliade stesso, riportando questa tradizione induista, ne sottolinea i parallelismi con quella apollinea dell’Isola Bianca posizionata all’estremo Settentrione, che si voglia chiamare Çveta-dvîpa o Iperborea, o ancora Leuké o Avalon
👍1