https://youtu.be/t28tgH-qpsA
If you knew what is love about?
If you knew what mercy can provide?
If you knew that tenderness is the answer?
If you could give that to someone, you would be free.
If you find yourself lost,
I'll find a way to get to you,
If you find yourself lost,
I'll find a way to get to you
If you knew what is love about?
If you knew what mercy can provide?
If you knew that tenderness is the answer?
If you could give that to someone, you would be free.
If you find yourself lost,
I'll find a way to get to you,
If you find yourself lost,
I'll find a way to get to you
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If You
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If You · Marcelo Gallo · Dani Nathan · Marcelo Silva Gallo · Daniela Paciornik Nathan
The Best of Buddha Lounge
℗ 2009 Azul Music
Released on: 2010-05-10
Producer, Mixing Engineer, Recording Engineer: Marcelo…
If You · Marcelo Gallo · Dani Nathan · Marcelo Silva Gallo · Daniela Paciornik Nathan
The Best of Buddha Lounge
℗ 2009 Azul Music
Released on: 2010-05-10
Producer, Mixing Engineer, Recording Engineer: Marcelo…
❤1
Orfeo (in greco antico: Ὀρφεύς Orphéus, pronuncia: [or.pʰeú̯s]; in latino: Orpheus) è un personaggio della mitologia greca.
Il nome di Orfeo è attestato a partire dal VI secolo a.C., ma, secondo Mircea Eliade, «non è difficile immaginare che sia vissuto 'prima di Omero'». Si tratta dell'artista per eccellenza, che dell'arte incarna i valori eterni, ma anche di uno «sciamano, capace di incantare animali e di compiere il viaggio dell'anima lungo gli oscuri sentieri della morte», fondatore dell'Orfismo. I molteplici temi chiamati in causa dal suo mito - l'amore, l'arte, l'elemento misterico - sono alla base di una fortuna senza pari nella tradizione letteraria, filosofica, musicale, culturale e scultorea dei secoli successivi.
https://it.wikipedia.org/wiki/Orfeo
❤3
« Era ormai penetrato nella coscienza popolare dei tempi di Augusto che quella età fosse l’ultima annunziata dalla Sibilla, l’età sottoposta al Sole o Apollo; e che, dopo, il mondo intero sarebbe tornato ai suoi principii, e sulla terra volgerebbe ancora l’età dell’oro. Fin dall’anno 88 av.C. in occasione di straordinario prodigi, gli aruspici etruschi avevano vaticinato nuova vicenda di secoli, nella quale i costumi stessi degli uomini si sarebbero mutati. A causa dei prodigi avvenuti dopo la morte di Cesare, l’aruspice Volcanio vaticinò che un’èra si chiudeva, ed un’altra aveva principio. Augusto nella sua ‘Autobiografia’ narrava che Volcanio aggiunse che egli rivelava tali segreti contro il volere degli dèi, e perciò doveva tosto morire; ed infatti cadde morto!
Questo inizio di nuova èra equivaleva all’aprirsi di un ciclo cosmico, il ciclo del grande anno mondano, al quale appunto allude Virgilio con la menzione del ‘magni menses’, l’anno il cui inverno sarebbe il diluvio, la cui estate sarebbe la conflagrazione del mondo. Dopo la età ultima, sacra al Sole o Apollo, la Giustizia, annunzia Virgilio, tornerà tra gli uomini, secoli felici volgeranno sulla terra. Apollo dunque deve discendere dal cielo sul mondo per redimere l’umanità dal peccato; tale è la missione che, secondo Orazio, gli ha dato Giove: “A chi Giove darà l’incarico di espiare le nostre colpe? Vieni, te preghiamo, vieni, avvolto i bianchi omeri nella nube, augure Apollo”.
Questo regno di Apollo è, secondo Virgilio, l’ultima età predetta dalla Sibilla Cumana. Servio spiega che la Sibilla Cumana aveva diviso le età in 10 secoli, ed aveva assegnato l’ultima al Sole; e Nigidio Figulo riferiva che anche i magi assegnavano ad Apollo, cioè al Sole, tal regno. Questo regno del Sole o di Apollo era interpretato appunto come l’èra della conflagrazione cosmica, che distruggerebbe il mondo, per rinnovarlo nell’innocenza. Così questa aspettazione or trepida or desiosa di distruzione e di rinnovamento si tramandò per secoli nella coscienza pagana. »
— Carlo Pascal, “La morte e l’aldilà nel mondo pagano”, 1912, cap. XXIII
[“Awakening”, opera del pittore polacco Mariusz Lewandowski, recentemente dipartito]
Questo inizio di nuova èra equivaleva all’aprirsi di un ciclo cosmico, il ciclo del grande anno mondano, al quale appunto allude Virgilio con la menzione del ‘magni menses’, l’anno il cui inverno sarebbe il diluvio, la cui estate sarebbe la conflagrazione del mondo. Dopo la età ultima, sacra al Sole o Apollo, la Giustizia, annunzia Virgilio, tornerà tra gli uomini, secoli felici volgeranno sulla terra. Apollo dunque deve discendere dal cielo sul mondo per redimere l’umanità dal peccato; tale è la missione che, secondo Orazio, gli ha dato Giove: “A chi Giove darà l’incarico di espiare le nostre colpe? Vieni, te preghiamo, vieni, avvolto i bianchi omeri nella nube, augure Apollo”.
Questo regno di Apollo è, secondo Virgilio, l’ultima età predetta dalla Sibilla Cumana. Servio spiega che la Sibilla Cumana aveva diviso le età in 10 secoli, ed aveva assegnato l’ultima al Sole; e Nigidio Figulo riferiva che anche i magi assegnavano ad Apollo, cioè al Sole, tal regno. Questo regno del Sole o di Apollo era interpretato appunto come l’èra della conflagrazione cosmica, che distruggerebbe il mondo, per rinnovarlo nell’innocenza. Così questa aspettazione or trepida or desiosa di distruzione e di rinnovamento si tramandò per secoli nella coscienza pagana. »
— Carlo Pascal, “La morte e l’aldilà nel mondo pagano”, 1912, cap. XXIII
[“Awakening”, opera del pittore polacco Mariusz Lewandowski, recentemente dipartito]