I MAGICI SPECCHI DI CHALCAS E DI TAGES: L’ARTE DELL’EXTISPICIUM
Come anticipato, la divinazione era tenuta in grande considerazione dagli Etruschi, come del resto da quasi tutte le antiche civiltà: Egizi, Celti (divinazione druidica), Cinesi, Aztechi. La mantica più importante era legata alla Palingenesi (morte-rinascita del mondo). Questa forma profetica è conosciuta come Apocastasi, riguardante la nascita e la fine di stati, religioni e popoli. L’arte penetrativa, volta a squarciare i veli del destino, è conosciuta come Apotelesmatica; si serve, tra le altre cose, di elementi astrologici e assume carattere universale. Non a caso gli Etruschi avevano predetto la loro fine con largo anticipo – dieci secoli a quanto consta – riuscendo a stabilire anche la durata della loro indipendenza. Una delle tecniche maggiormente diffuse per la conoscenza di eventi futuri era affidata agli specchi magici e, in questo senso, assume rilevante importanza il ritrovamento di due specchi rituali etruschi: quello risalente al IV secolo a.C., con effigiata una figura di indovino riconducibile al celebre sapiente greco Chalcas, e quello rinvenuto a Tuscania, in cui è ritratto il mitico Tages (o Tagete), figura leggendaria e grande iniziatore.
https://www.ereticamente.net/2016/03/misteri-e-arcani-della-magia-etrusca-stefano-mayorca.html
Come anticipato, la divinazione era tenuta in grande considerazione dagli Etruschi, come del resto da quasi tutte le antiche civiltà: Egizi, Celti (divinazione druidica), Cinesi, Aztechi. La mantica più importante era legata alla Palingenesi (morte-rinascita del mondo). Questa forma profetica è conosciuta come Apocastasi, riguardante la nascita e la fine di stati, religioni e popoli. L’arte penetrativa, volta a squarciare i veli del destino, è conosciuta come Apotelesmatica; si serve, tra le altre cose, di elementi astrologici e assume carattere universale. Non a caso gli Etruschi avevano predetto la loro fine con largo anticipo – dieci secoli a quanto consta – riuscendo a stabilire anche la durata della loro indipendenza. Una delle tecniche maggiormente diffuse per la conoscenza di eventi futuri era affidata agli specchi magici e, in questo senso, assume rilevante importanza il ritrovamento di due specchi rituali etruschi: quello risalente al IV secolo a.C., con effigiata una figura di indovino riconducibile al celebre sapiente greco Chalcas, e quello rinvenuto a Tuscania, in cui è ritratto il mitico Tages (o Tagete), figura leggendaria e grande iniziatore.
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Misteri e Arcani della Magia Etrusca – Stefano Mayorca - EreticaMente
La dottrina segreta di Larthe Un mistero insoluto, permeato da arcane memorie, è alla base dell’autentica ritualità magica officiata da un popolo ancora oggi sconosciuto, gli Etruschi. La densa nebbia dei secoli ha occultato le magiche dottrine dell’Etruria…
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https://youtu.be/XfzRJrs_Bf8
Lasciatevi trasportare nel passato, immergetevi in quei boschi sacri che formavano il territorio etrusco, danzate sotto il lento scorrere delle sue ancestrali melodie, frutto dei sogni cosmici di un popolo che tutt'ora rimane avvolto nel mistero, le cui origini si perdono tra cielo, terra, mare e sogni.
Lasciatevi trasportare nel passato, immergetevi in quei boschi sacri che formavano il territorio etrusco, danzate sotto il lento scorrere delle sue ancestrali melodie, frutto dei sogni cosmici di un popolo che tutt'ora rimane avvolto nel mistero, le cui origini si perdono tra cielo, terra, mare e sogni.
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Etruscan Music
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https://it.wikipedia.org/wiki/Elmo_di_Oppeano
Si tratta di un antico copricapo bronzeo di pregiatissima fattura, nella cui manifattura si riconosce l'influsso di ben tre culture: è un reperto molto raffinato, in particolare per le incisioni a bulino di stile celtico; le raffigurazioni iconografiche sono proprie del mondo etrusco; è legato a un uso probabilmente sacerdotale di ambiente paleoveneto.
Si tratta di un raro e prezioso pileo sacro di uso rituale, il cui simbolismo concerne il tema centrale dell'esperienza umana: l'ineluttabilità della morte, a cui gli esseri umani hanno da sempre contrapposto la ricerca di una magica via salvifica, la via sacra verso l'immortalità, ovvero la discesa agli inferi in vita.
Si tratta di un antico copricapo bronzeo di pregiatissima fattura, nella cui manifattura si riconosce l'influsso di ben tre culture: è un reperto molto raffinato, in particolare per le incisioni a bulino di stile celtico; le raffigurazioni iconografiche sono proprie del mondo etrusco; è legato a un uso probabilmente sacerdotale di ambiente paleoveneto.
Si tratta di un raro e prezioso pileo sacro di uso rituale, il cui simbolismo concerne il tema centrale dell'esperienza umana: l'ineluttabilità della morte, a cui gli esseri umani hanno da sempre contrapposto la ricerca di una magica via salvifica, la via sacra verso l'immortalità, ovvero la discesa agli inferi in vita.
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Elmo di Oppeano
L'elmo di Oppeano è un manufatto archeologico ritrovato alla fine dell'Ottocento a Montara, una località di campagna nel comune di Oppeano in provincia di Verona. È stato a lungo esposto nelle sale del Museo di Castelvecchio in Verona, fino a quando l'archeologo…
Il mistero del popolo africano dei Dogon è oggetto da anni di acceso interesse per le sue affascinanti ed enigmatiche conoscenze astrali del sistema stellare di Sirio, che si estendono anche ai simboli della "Tradizione primordiale" e in particolare a quella egizia. Nel mito della creazione dogon svolgono un ruolo fondamentale le maschere rituali, strumento di controllo della realtà e "porta" tra il mondo quotidiano e quello extraumano, attraverso cui scendono le potenze dell'invisibile che presiedono ai destini dell'etnia e dell'universo indigeno.
https://www.youtube.com/live/jCcPEvEZ9Vg?feature=share
La live inizia alle: 21:30 🌀
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La live inizia alle: 21:30 🌀
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I DOGON: maschere e anime verso le stelle, con ANTONIO BONIFACIO (e Andrea Casella)
Il mistero del popolo africano dei Dogon è oggetto da anni di acceso interesse per le sue affascinanti ed enigmatiche conoscenze astrali del sistema stellare di Sirio, che si estendono anche ai simboli della "Tradizione primordiale" e in particolare a quella…