" ... Sentii abbattersi su di me la sensazione di una caduta senza fine, e mentre il mio animo era agghiacciato dall' orrore, udii come il suono di mille arpe. Quell'abisso senza fine, generato dall'inferno nel quale sprofondavo, la precipitazione senza speranza dei dannati. Provavo una nausea indescrivibile, la sensazione vertiginosa di una caduta senza possibilità di risalita, mentre una canea di macabri fantasmi oscillavano intorno alla spirale di energia malefica onnipossente che imperversava tutto"
C.A. Smith- L' Adoratore del demonio (1933)
C.A. Smith- L' Adoratore del demonio (1933)
“Lonely one, you are going the way to yourself! And your way goes past yourself, and past your seven devils! You will be a heretic to yourself and witch and soothsayer and fool and doubter and unholy one and villain. You must be ready to burn yourself in your own flame: how could you become new, if you had not first become ashes?” - Nietzsche, Thus Spoke Zarathustra
❤7🔥5
https://youtu.be/8k3m89kFqUk
This video covers the basic development of the Etruscan Alphabet from the Archaic to Neo-Etruscan period.
This video covers the basic development of the Etruscan Alphabet from the Archaic to Neo-Etruscan period.
YouTube
Etruscan Alphabet
This video covers the basic development of the Etruscan Alphabet from the Archaic to Neo-Etruscan period. Here is a image showing the development of the Latin alphabet and how Etruscan fits in with that: http://terpconnect.umd.edu/~rfradkin/latin.html
Here…
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👍2🔥2
Il 7 Marzo 2023 Colomò Editore in collaborazione con il
Gruppo Telegram Lovecraft Italia annuncia l'uscita del
terzo volume della collana Mondi Ignoti, dedicata al
weird, all'horror, alla fantascienza.
Vi presentiamo dunque un'opera ove fantastico,
massimalismo e ricerca metafisica si fondono dando vita
a un habitat mutato e mutante.
Molteplici schegge di quello che forse fu un io unitario,
traversanti territori non sovrapponibili ma parzialmente
comunicanti.
Città spossessate da vegetazioni proliferanti, Carnevali
e Venezie di altri domani, Luna Park avvolti in nebbie
amnesiche, Templi oracolari nascosti nel disagio
quotidiano, Abissi notturni legati a doppio filo con
Pulsioni amoriali.
Una ricomposizione impossibile, traiettorie di deriva
verso ultime spiaggie, eterno ritorno del diseguale.
https://straniaeoni.blogspot.com/2023/03/cursori.html?m=1
Gruppo Telegram Lovecraft Italia annuncia l'uscita del
terzo volume della collana Mondi Ignoti, dedicata al
weird, all'horror, alla fantascienza.
Vi presentiamo dunque un'opera ove fantastico,
massimalismo e ricerca metafisica si fondono dando vita
a un habitat mutato e mutante.
Molteplici schegge di quello che forse fu un io unitario,
traversanti territori non sovrapponibili ma parzialmente
comunicanti.
Città spossessate da vegetazioni proliferanti, Carnevali
e Venezie di altri domani, Luna Park avvolti in nebbie
amnesiche, Templi oracolari nascosti nel disagio
quotidiano, Abissi notturni legati a doppio filo con
Pulsioni amoriali.
Una ricomposizione impossibile, traiettorie di deriva
verso ultime spiaggie, eterno ritorno del diseguale.
https://straniaeoni.blogspot.com/2023/03/cursori.html?m=1
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CURSORI
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“Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante” Nietzsche
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Pochissimi vulcani hanno la capacità di produrre lava dall'inquietante colore blu fosforescente.
E per pochissimi intendo due: il vulcano Kawah Ijen in Indonesia e il vulcano Dallol in Etiopia, nella Rift Valley africana (in foto).
Ciò avviene quando i gas incandescenti ricchi di zolfo, provenienti dal ventre della Terra, si incendiano a contatto con l'ossigeno dell'atmosfera. Oppure quando una colata lavica scorre sopra a un deposito solforoso, incendiandolo. Lo zolfo brucia con una bella fiamma colore blu elettrico, da cui questa foto un po' ultraterrena.
Immagine: Olivier Grunewald
E per pochissimi intendo due: il vulcano Kawah Ijen in Indonesia e il vulcano Dallol in Etiopia, nella Rift Valley africana (in foto).
Ciò avviene quando i gas incandescenti ricchi di zolfo, provenienti dal ventre della Terra, si incendiano a contatto con l'ossigeno dell'atmosfera. Oppure quando una colata lavica scorre sopra a un deposito solforoso, incendiandolo. Lo zolfo brucia con una bella fiamma colore blu elettrico, da cui questa foto un po' ultraterrena.
Immagine: Olivier Grunewald
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" Un solo fatto v’è nella vita normale che dia un impulso vivo e profondo al pensiero metafisico: e questo fatto è la morte. Noi guardiamo la forma immota. Ci sembra che dalla morta forma rigida mova un angelo mostruoso, come qualcuno di quelli figurati dalla matita di Sartorio nell’illustrare il Poe, e che il suo dito freddo ci tocchi la fronte, e che questo tocco ci dia una seconda vista, al lume della quale la solidità, la consistenza, la seria realtà della nostra vita abituale sfuma e si sfascia. Noi scorgiamo allora come questa, a cui il nostro spirito ha dato una sì piena concretezza, sia una tenue figurazione effimera, come una ombra di sogno e di nebbia, che, guardata dall’eternità dell’altra riva, tosto trascolora e perde ogni contorno. Questa nostra vita, che abbiamo creata con le nostre passioni, con le nostre occupazioni, con la nostra attività, e che è tutto per noi, ci appare allora nel suo vero aspetto di vanità e di fuggevolezza. Ed è per questo che la vista della morte, scuotendo profondamente il concetto di realtà concreta e sensibile, che il nostro spirito attribuisce alla nostra vita vissuta, riesce, essa soltanto, a spalancarci innanzi la porta del regno del pensiero metafisico"
G. Rensi, Metafisica del terremoto, in "Lineamenti di filosofia scettica", 1919
G. Rensi, Metafisica del terremoto, in "Lineamenti di filosofia scettica", 1919
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