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Osservatorio Repressione
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L’11 ottobre 2013 in un naufragio al largo di Lampedusa persero la vita 286 persone di cui 60 bambini. Nove anni dopo il Tribunale di Roma, pur in una sentenza di prescrizione, ha accertato la responsabilità dei funzionari delle sale operative marittime che ignorarono le richieste di aiuto dei migranti in pericolo. Ma i responsabili veri di quella strage (e di molte altre) sono le politiche di respingimento e chi le sostiene https://www.osservatoriorepressione.info/mediterraneo-la-strage-dei-bambini-tribunali-politica/
Un morto e 24 feriti nell’incursione dell’esercito occupante isrealiano a Nablus, per proteggere un gruppo di coloni di ultradestra in pellegrinaggio alla tomba di Giuseppe. Gli scontri armati sono durati tutta notte. La vittima è il 23enne Ahmed Atef Mustafa Daraghmeh, giovane calciatore del Tulkarem, squadra che milita nella Premier League palestinese, ucciso da colpi a gambe e schiena https://www.osservatoriorepressione.info/palestina-ucciso-dallesercito-israeliano-nablus-giovane-calciatore/
Una norma sulla giustizia finalizzata a garantire ai servizi segreti maggiori fondi e spazi di intervento per le attività di intelligence è stata inserita nella Legge di Bilancio. Con la nuova norma per avere l’autorizzazione ai servizi basterà semplicemente autocertificare che le intercettazioni siano “indispensabili” ai fini della loro attività https://www.osservatoriorepressione.info/ai-servizi-segreti-bastera-lautocertificazione-spiare-un-cittadino/
Il 29 novembre la Corte di Cassazione ha ribaltato la sentenza di primo grado e appello che negava l'estradizione in Italia di Vincenzo Vecchi. La Francia, ora, cederà alle pressioni italiane, che vogliono imprigionare l'ex militante noglobal in nome di una legge fascista? Per comprendere meglio questa nuova svolta e le sue sfide, abbiamo parlato con il Sig. Tessier, uno degli avvocati di Vincenzo Vecchi. https://www.osservatoriorepressione.info/g8-genova-2001-capire-lultima-sentenza-della-corte-cassazione-riguardo-la-richiesta-estradizione-vincenzo-vecchi/
Zimbabwe, Burkina Faso, Marocco… alle tradizionali risorse minerarie del continente africano (oro, argento, diamanti, rame, manganese…) si sono aggiunti coltan, cobalto, litio… e per le grandi compagnie gli affari vanno a gonfie vele preannunciando futuri conflitti https://www.osservatoriorepressione.info/africa-e-miniere/
Alfredo Cospito ha iniziato lo sciopero della fame più di 60 giorni fa e il suo corpo, ora molto più vulnerabile, ha perso circa 30 kg. Lunedì scorso il Tribunale di sorveglianza di Roma ha rigettato il ricorso presentato dai legali di Cospito contro l’applicazione, nei suoi confronti, del regime carcerario speciale del 41 bis https://www.osservatoriorepressione.info/tempo-cospito-quello-della-giustizia/
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Il prigioniero politico anarchico Alfredo Cospito resta sottoposto all’art 41 bis e ha quindi ha nuovamente ribadito la propria intenzione di proseguire lo sciopero della fame ad oltranza contro la sua detenzione particolarmente dura ed afflittiva e per mettere in discussione l’esistenza stessa di questa condizione carceraria https://www.osservatoriorepressione.info/sciopero-della-fame-ad-oltranza-alfredo-cospito-41-bis/
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Un software in grado di accedere a tutte le telecamere di sorveglianza, di alterarne la realtà ripresa in tempo reale modificandole come desiderato. Si può quindi manipolare un video per incriminare cittadini innocenti o per difendere qualcuno tra gli 007 dalle accuse o per motivi politici… https://www.osservatoriorepressione.info/la-start-israeliana-toka-cambia-immagini-della-video-sorveglianza-piacimento/
Non prova neanche a mimetizzarlo il suo punto vista, Lucio Caracciolo, sul ponte sullo Stretto. Ne ha parlato in un pezzo scritto per La Stampa il 7 dicembre scorso. Per lui sono secondari gli argomenti, e gli scontri, sugli aspetti ingegneristici, economici, ambientali dell’infrastruttura d’attraversamento. Ciò che conta è la sua valenza strategica, geopolitica, militare. Per questa ragione assimila il ponte sullo Stretto al Muos di Niscemi, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare della Marina militare USA per governare i conflitti globali del XXI secolo, “senza dimenticare le strutture di Sigonella e Pantelleria”. Perché ciò che conta è il valore strategico della Sicilia, il suo collocarsi in un’area che Limes chiama Caoslandia, nel Mediterraneo “allargato” che è tornato ad essere centrale per i flussi commerciali provenienti da Oriente e per l’intervento politico, militare, economico di Cina, Russia e Turchia. https://www.osservatoriorepressione.info/ponte-sullo-stretto-muos-niscemi-sigonella/
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