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Il 29 novembre la Corte di Cassazione ha ribaltato la sentenza di primo grado e appello che negava l'estradizione in Italia di Vincenzo Vecchi. La Francia, ora, cederà alle pressioni italiane, che vogliono imprigionare l'ex militante noglobal in nome di una legge fascista? Per comprendere meglio questa nuova svolta e le sue sfide, abbiamo parlato con il Sig. Tessier, uno degli avvocati di Vincenzo Vecchi. https://www.osservatoriorepressione.info/g8-genova-2001-capire-lultima-sentenza-della-corte-cassazione-riguardo-la-richiesta-estradizione-vincenzo-vecchi/
Zimbabwe, Burkina Faso, Marocco… alle tradizionali risorse minerarie del continente africano (oro, argento, diamanti, rame, manganese…) si sono aggiunti coltan, cobalto, litio… e per le grandi compagnie gli affari vanno a gonfie vele preannunciando futuri conflitti https://www.osservatoriorepressione.info/africa-e-miniere/
Alfredo Cospito ha iniziato lo sciopero della fame più di 60 giorni fa e il suo corpo, ora molto più vulnerabile, ha perso circa 30 kg. Lunedì scorso il Tribunale di sorveglianza di Roma ha rigettato il ricorso presentato dai legali di Cospito contro l’applicazione, nei suoi confronti, del regime carcerario speciale del 41 bis https://www.osservatoriorepressione.info/tempo-cospito-quello-della-giustizia/
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Il prigioniero politico anarchico Alfredo Cospito resta sottoposto all’art 41 bis e ha quindi ha nuovamente ribadito la propria intenzione di proseguire lo sciopero della fame ad oltranza contro la sua detenzione particolarmente dura ed afflittiva e per mettere in discussione l’esistenza stessa di questa condizione carceraria https://www.osservatoriorepressione.info/sciopero-della-fame-ad-oltranza-alfredo-cospito-41-bis/
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Un software in grado di accedere a tutte le telecamere di sorveglianza, di alterarne la realtà ripresa in tempo reale modificandole come desiderato. Si può quindi manipolare un video per incriminare cittadini innocenti o per difendere qualcuno tra gli 007 dalle accuse o per motivi politici… https://www.osservatoriorepressione.info/la-start-israeliana-toka-cambia-immagini-della-video-sorveglianza-piacimento/
Non prova neanche a mimetizzarlo il suo punto vista, Lucio Caracciolo, sul ponte sullo Stretto. Ne ha parlato in un pezzo scritto per La Stampa il 7 dicembre scorso. Per lui sono secondari gli argomenti, e gli scontri, sugli aspetti ingegneristici, economici, ambientali dell’infrastruttura d’attraversamento. Ciò che conta è la sua valenza strategica, geopolitica, militare. Per questa ragione assimila il ponte sullo Stretto al Muos di Niscemi, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare della Marina militare USA per governare i conflitti globali del XXI secolo, “senza dimenticare le strutture di Sigonella e Pantelleria”. Perché ciò che conta è il valore strategico della Sicilia, il suo collocarsi in un’area che Limes chiama Caoslandia, nel Mediterraneo “allargato” che è tornato ad essere centrale per i flussi commerciali provenienti da Oriente e per l’intervento politico, militare, economico di Cina, Russia e Turchia. https://www.osservatoriorepressione.info/ponte-sullo-stretto-muos-niscemi-sigonella/
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Potrà sembrare scandaloso ma lo dice lo stesso codice di procedura penale minorile: la detenzione deve essere uno strumento residuale, la famosa ultima spiaggia dopo il fallimento di altre soluzioni. La parola più tremenda è “catturati”. Evoca gli animali nella giungla, le trappole degli uomini cacciatori, i trofei. Invece qui si sta parlando di sette ragazzini che hanno infranto le regole e hanno saltato il muro https://www.osservatoriorepressione.info/levasione-dal-beccaria-quella-dalla-civilta/
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La guerra in Ucraina ricorda la prima guerra mondiale per l’incapacità delle diplomazie europee di cercare soluzioni negoziali, per la retorica bellica che accompagna tutte le parti nella ricerca della “vittoria” e per il forsennato riarmo. Eppure, allora, non tutti avevano perso il lume della ragione. Non lo avevano perso i pacifisti, non lo avevano perso i disertori https://www.osservatoriorepressione.info/lume-della-ragione/
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