La retorica che viene portata avanti nei confronti dei giovani è diventata stucchevole. Ma l’agire collettivo, nonostante la criminalizzazione, dimostra che il presente e il futuro sono e saranno permeati da sollecitazioni, dal dissenso, dalle mobilitazioni
https://www.osservatoriorepressione.info/giustizia-climatica-repressione-democrazia/
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Osservatorio Repressione
Giustizia climatica, repressione e democrazia
La retorica che viene portata avanti nei confronti dei giovani è diventata stucchevole. Ma l’agire collettivo, nonostante la criminalizzazione, dimostra che il presente e il futuro sono e saranno permeati da sollecitazioni, dal dissenso, dalle mobilitazioni
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Forwarded from Rivoluzione Internazionale
🔴+++ULTIMA ORA+++🔴
Il vicesindaco deposto di Colemêrg condannato a 19 anni e 6 mesi di carcere
Dopo che il co-sindaco della città di Colemêrg, eletto democraticamente alle elezioni locali del 31 marzo, è stato arrestato il 3 giugno e sostituito da un amministratore forzato, Siddik Akiş è stato appena condannato a 19 anni e 6 mesi di carcere dalla magistratura turca in un procedimento sommario.
Il politico del partito di sinistra DEM è stato condannato con accuse inventate in un processo politico-farsa e riconosciuto colpevole di "leadership e appartenenza a un'organizzazione terroristica armata" e "propaganda per un'organizzazione terroristica armata".
Nel frattempo, a Colemêrg e in altre città del Kurdistan settentrionale e della Turchia continuano le proteste contro il golpe politico del governo Erdoğan. A Colemêrg, la polizia ha impedito con la violenza una dichiarazione alla stampa contro la condanna.
@Jugendinfo
Il vicesindaco deposto di Colemêrg condannato a 19 anni e 6 mesi di carcere
Dopo che il co-sindaco della città di Colemêrg, eletto democraticamente alle elezioni locali del 31 marzo, è stato arrestato il 3 giugno e sostituito da un amministratore forzato, Siddik Akiş è stato appena condannato a 19 anni e 6 mesi di carcere dalla magistratura turca in un procedimento sommario.
Il politico del partito di sinistra DEM è stato condannato con accuse inventate in un processo politico-farsa e riconosciuto colpevole di "leadership e appartenenza a un'organizzazione terroristica armata" e "propaganda per un'organizzazione terroristica armata".
Nel frattempo, a Colemêrg e in altre città del Kurdistan settentrionale e della Turchia continuano le proteste contro il golpe politico del governo Erdoğan. A Colemêrg, la polizia ha impedito con la violenza una dichiarazione alla stampa contro la condanna.
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Forwarded from Radio Blackout 105.250FM
Pacchetto sicurezza. Più galera per chi lotta
Innalzare fino a 25 anni di reclusione la pena per chi protesta in modo “minaccioso o violento” contro le grandi opere infrastrutturali è l’obiettivo di un emendamento della Lega, firmato dal deputato Igor Iezzi, al cosiddetto “pacchetto sicurezza“, il ddl approvato a novembre dal Consiglio dei ministri e ora in discussione nelle Commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera.
La proposta Iezzi vuole introdurre un nuovo comma all’articolo 339 del codice penale, che elenca le circostanze aggravanti dei reati di resistenza, violenza o minaccia a un pubblico ufficiale o a un corpo dello Stato. Al momento le pene, che di base possono arrivare a sette anni, “sono aumentate” in modo generico dal primo comma “se la violenza o la minaccia è commessa nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico ovvero con armi, o da persona travisata, o da più persone riunite, o con scritto anonimo, o in modo simbolico“. Inoltre, in base al secondo comma, “se la violenza o la minaccia è commessa da più di cinque persone riunite, mediante uso di armi anche soltanto da parte di una di esse, ovvero da più di dieci persone, pur senza uso di armi”, il minimo diventa di tre anni e il massimo di 15. A queste aggravanti l’emendamento ne aggiunge un’altra: “Se la violenza o minaccia è commessa al fine di impedire la realizzazione di un’opera pubblica o di un’infrastruttura strategica, la pena è aumentata da un terzo a due terzi”.
Se la proposta diventerà legge, chi protesterà in gruppo contro un’opera pubblica con manifestazioni simboliche, se queste verranno considerate “minacciose o violente”, rischierà fino a 25 anni di carcere.
In linea con le altre disposizioni di questo pacchetto legislativo del governo, si tratta di un’aggravante cucita come un abito su misura per chi si oppone alle grandi opere come il TAV, il Ponte sullo Stretto, i rigassificatori o qualsiasi opera considerata strategica.
Igor Iezzi propone anche una modifica al reato di violenza privata per colpire le pratiche dei lavoratori in sciopero.
Violenza privata è un reato punito con la reclusione fino a quattro anni. I lavoratori che fanno i picchetti spesso non vanno a processo o vengono assolti, perché la norma punisce “chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa”. La norma suggerita dalla Lega, invece, detta un’interpretazione di segno opposto: “L’articolo 610 del codice penale deve interpretarsi nel senso che il reato di violenza privata ivi previsto si configura anche nel caso in cui una o più persone impediscano l’entrata o l’uscita da uno spazio aziendale ostruendone il transito con la sola interposizione dei propri corpi e la resistenza attiva o passiva opposta a chi intenda passare. Non costituisce esimente o scriminante il fatto che il detto comportamento sia tenuto per sostenere un’azione di sciopero”.
Il governo vuole avere le mani libere: una mannaia pende sulle teste di chi lotta.
Ne abbiamo parlato con l’avvocato Eugenio Losco
Ascolta la diretta:
https://radioblackout.org/2024/06/pacchetto-sicurezza-piu-galera-per-chi-lotta/
Innalzare fino a 25 anni di reclusione la pena per chi protesta in modo “minaccioso o violento” contro le grandi opere infrastrutturali è l’obiettivo di un emendamento della Lega, firmato dal deputato Igor Iezzi, al cosiddetto “pacchetto sicurezza“, il ddl approvato a novembre dal Consiglio dei ministri e ora in discussione nelle Commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera.
La proposta Iezzi vuole introdurre un nuovo comma all’articolo 339 del codice penale, che elenca le circostanze aggravanti dei reati di resistenza, violenza o minaccia a un pubblico ufficiale o a un corpo dello Stato. Al momento le pene, che di base possono arrivare a sette anni, “sono aumentate” in modo generico dal primo comma “se la violenza o la minaccia è commessa nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico ovvero con armi, o da persona travisata, o da più persone riunite, o con scritto anonimo, o in modo simbolico“. Inoltre, in base al secondo comma, “se la violenza o la minaccia è commessa da più di cinque persone riunite, mediante uso di armi anche soltanto da parte di una di esse, ovvero da più di dieci persone, pur senza uso di armi”, il minimo diventa di tre anni e il massimo di 15. A queste aggravanti l’emendamento ne aggiunge un’altra: “Se la violenza o minaccia è commessa al fine di impedire la realizzazione di un’opera pubblica o di un’infrastruttura strategica, la pena è aumentata da un terzo a due terzi”.
Se la proposta diventerà legge, chi protesterà in gruppo contro un’opera pubblica con manifestazioni simboliche, se queste verranno considerate “minacciose o violente”, rischierà fino a 25 anni di carcere.
In linea con le altre disposizioni di questo pacchetto legislativo del governo, si tratta di un’aggravante cucita come un abito su misura per chi si oppone alle grandi opere come il TAV, il Ponte sullo Stretto, i rigassificatori o qualsiasi opera considerata strategica.
Igor Iezzi propone anche una modifica al reato di violenza privata per colpire le pratiche dei lavoratori in sciopero.
Violenza privata è un reato punito con la reclusione fino a quattro anni. I lavoratori che fanno i picchetti spesso non vanno a processo o vengono assolti, perché la norma punisce “chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa”. La norma suggerita dalla Lega, invece, detta un’interpretazione di segno opposto: “L’articolo 610 del codice penale deve interpretarsi nel senso che il reato di violenza privata ivi previsto si configura anche nel caso in cui una o più persone impediscano l’entrata o l’uscita da uno spazio aziendale ostruendone il transito con la sola interposizione dei propri corpi e la resistenza attiva o passiva opposta a chi intenda passare. Non costituisce esimente o scriminante il fatto che il detto comportamento sia tenuto per sostenere un’azione di sciopero”.
Il governo vuole avere le mani libere: una mannaia pende sulle teste di chi lotta.
Ne abbiamo parlato con l’avvocato Eugenio Losco
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Pacchetto sicurezza. Più galera per chi lotta
Innalzare fino a 25 anni di reclusione la pena per chi protesta in modo “minaccioso o violento” contro le grandi opere infrastrutturali è l’obiettivo di un emendamento della Lega, firmato dal...
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Nelle ultime settimane l’esercito turco ha aumentato l’intensità degli attacchi contro l’Amministrazione democratica autonoma del nordest della Siria. Dentro i confini dello stato turco, invece, il regime Akp-Mhp torna ad attaccare co-sindaci e co-sindache delle città a maggioranza curda nel sud-est.
https://www.osservatoriorepressione.info/erdogan-bruciare-campi-grano-rojava-destituisce-sindaco-hakkari-bakur/
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Osservatorio Repressione
Erdogan fa bruciare i campi di grano in Rojava e destituisce il sindaco di Hakkari in Bakur «
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TRENTO SABATO 8 GIUGNO c/o Parco di MELTA
ARE COPS ARE BORDERS
ore 12:30 Buffet Vegan
ore 14:30 inizio discussione/confronto aperto su mezzi utili per difendersi dalla legge e dagli “abusi” di potere,polizieschi o psichiatrici, dai TSO e dalle galere, condivisione di esperienze e di pratiche, consigli da un avvocato, con il Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud e con la cassa di solidarietà “la Lima”.
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Accadde Oggi - Milano 6 giugno 1971: Lo sgombero delle palazzine Iacp a via Tibaldi. Muore un bimbo di 7mesi
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Milano 6 giugno 1971: Lo sgombero delle palazzine Iacp a via Tibaldi. Muore un bimbo di 7mesi «
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Il parlamentare Riccardo Magi, strattonato dalla polizia albanese davanti al porto di Shengjin durante la visita di Meloni: «Se accade questo a un parlamentare, davanti alle telecamere, potete immaginare cosa accadrà ai poveri cristi che saranno chiusi là dentro»
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Squadrismo Italia-Albania: Meloni e Rama fanno picchiare il deputato Riccardo Magi
Il parlamentare Riccardo Magi, strattonato dalla polizia albanese davanti al porto di Shengjin durante la visita di Meloni: «Se accade questo a un parlamentare, davanti alle telecamere, potete immaginare cosa accadrà ai poveri cristi che saranno chiusi là…
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Nove ore in ostaggio a Roma. Giovedì 30 maggio, Klodi Leka, attivista albanese era invitato a una iniziativa a Roma, a Casale Garibaldi, per parlare di ecologia e turistificazione in Albania, ma anche della retorica di fratellanza con l’Italia e dei CPR che si stanno costruendo per rinchiudere i migranti che giungono in Italia con gli sbarchi nel Canale di Sicilia
https://www.osservatoriorepressione.info/abusi-polizia-attivista-albanese-allaeroporto-fiumicino/
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Osservatorio Repressione
Abusi di polizia su un attivista albanese all'aeroporto di Fiumicino
Nove ore in ostaggio a Roma. Giovedí 30 maggio, Klodi Leka, attivista albanese era invitato a una iniziativa a Roma, a Casale Garibaldi, per parlare di ecologia e turistificazione in Albania, ma anche della retorica di fratellanza con l’Italia e dei CPR che…
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Luigi Spera, attivista palermitano del movimento Antudo, arrestato a marzo con l'accusa di aver sanzionato la sede di Leonardo, si trova recluso nel carcere di Alessandria, rinchiuso nella sezione di alta sorveglianza riservata ai detenuti condannati per reati eversivi
https://www.osservatoriorepressione.info/caso-luigi-spera-vigile-del-fuoco-chiedeva-pace-ed-ora-imprigionato-alta-sorveglianza/
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Osservatorio Repressione
Il caso Luigi Spera, il vigile del fuoco che chiedeva pace, ed ora è imprigionato in alta sorveglianza
Luigi Spera, attivista palermitano del movimento Antudo, arrestato a marzo con l'accusa di aver sanzionato la sede di Leonardo, si trova recluso nel carcere di Alessandria, rinchiuso nella sezione di alta sorveglianza riservata ai detenuti condannati per…
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Contributo alla discussione a cura del Comitato No Camp Darby Pisa
https://www.osservatoriorepressione.info/la-ordinaria-repressione-dei-pacchetti-sicurezza/
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La ordinaria repressione dei pacchetti sicurezza
Contributo alla discussione a cura del Comitato No Camp Darby Pisa
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In Tunisia, dopo il fermo di avvocati e attivisti anti-Saied, nel mirino gli operatori delle Ong. “Ridotta al minimo la protezione dei profughi”. Amnesty: l’Ue riveda gli accordi
https://www.osservatoriorepressione.info/tunisia-carcere-aiuta-migranti/
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Tunisia: carcere per chi aiuta i migranti
In Tunisia, dopo il fermo di avvocati e attivisti anti-Saied, nel mirino gli operatori delle Ong. “Ridotta al minimo la protezione dei profughi”. Amnesty: l’Ue riveda gli accordi
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I veri numeri del decreto flussi: un sistema che continua a creare irregolarità
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Accordo tra Leonardo SpA e Rete Ferroviaria Italiana (RFI), partecipata al 100% di Ferrovie dello Stato, per migliorare e incrementare le capacità dell’infrastruttura italiana su rotaia in funzione delle esigenze militari.
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Un messaggio di ringraziamento di Ilaria per tutte e tutti
Da Liberiamo Ilaria Salis
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Forwarded from Global Project
🔴 REPRESSIONE - CAMPAGNA #DACHEPARTESTAI
Per la fine immediata delle 23 misure cautelari contro compagne e compagni di Bologna
🚨 Dal 4 giugno 23 persone, attive nei movimenti sociali di Bologna, sono sottoposte a misure cautelari, 13 di loro hanno ricevuto un divieto di dimora, ossia il divieto di poter entrare in città. Il luogo in cui vivono, lavorano, studiano, fanno attività politica, amano, costruiscono relazioni e mondi.
‼️ Un esilio a tempo indeterminato che è stato annunciato e applaudito con gioia da vari pezzi del Governo (dal ministro Salvini a Galeazzo Bignami) e della destra cittadina e regionale. Ai loro occhi, e non solo ai loro, le lotte sociali che queste 23 persone hanno portato avanti, insieme a centinaia e migliaia di altre, sono infatti pericolose. Sono pericolose perché mettono in discussione gli attuali rapporti di potere e di proprietà, le culture dominanti. Di quali lotte stiamo parlando?
#dachepartestai
Per la fine immediata delle 23 misure cautelari contro compagne e compagni di Bologna
🚨 Dal 4 giugno 23 persone, attive nei movimenti sociali di Bologna, sono sottoposte a misure cautelari, 13 di loro hanno ricevuto un divieto di dimora, ossia il divieto di poter entrare in città. Il luogo in cui vivono, lavorano, studiano, fanno attività politica, amano, costruiscono relazioni e mondi.
‼️ Un esilio a tempo indeterminato che è stato annunciato e applaudito con gioia da vari pezzi del Governo (dal ministro Salvini a Galeazzo Bignami) e della destra cittadina e regionale. Ai loro occhi, e non solo ai loro, le lotte sociali che queste 23 persone hanno portato avanti, insieme a centinaia e migliaia di altre, sono infatti pericolose. Sono pericolose perché mettono in discussione gli attuali rapporti di potere e di proprietà, le culture dominanti. Di quali lotte stiamo parlando?
#dachepartestai
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Il governo Meloni prosegue imperterrito e coerente nella campagna di rivalutazione di protagonisti della dittatura e del collaborazionismo con i nazisti. Il francobollo dedicato al gerarca fascista Foschi è una vergogna nazionale.
https://www.osservatoriorepressione.info/nuovi-padri-della-patria/
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Osservatorio Repressione
I nuovi padri della patria
Il governo Meloni prosegue imperterrito e coerente nella campagna di rivalutazione di protagonisti della dittatura e del collaborazionismo con i nazisti
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Forwarded from Pagine Esteri
Pagine Esteri
GAZA. 30 morti in raid aereo su scuola Unrwa - Pagine Esteri
L'attacco ha centrato l'istituto Al Sardi nel campo profughi di Nuseirat che ospita migliaia di sfollati. Israele dice di aver colpito combattenti di Hamas. Il movimento islamico nega la presenza di suoi uomini nell'edificio
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Forwarded from Notizie ANSA
📰 Notizia ANSA - Ultim'Ora
🌍 Guterres, terrificante l'attacco alla scuola di Gaza
Il segretario dell'Onu, esempio del prezzo pagato dai civili
Articolo completo al seguente link: https://ift.tt/uZ2GMA3
📌 Pubblicato sul canale telegram @notizieansa
🌍 Guterres, terrificante l'attacco alla scuola di Gaza
Il segretario dell'Onu, esempio del prezzo pagato dai civili
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ANSA.it
Guterres, terrificante l'attacco alla scuola di Gaza
Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres denuncia un "nuovo terrificante esempio del prezzo pagato dai civili" a Gaza. Lo ha detto il portavoce del Palazzo di Vetro, Stephane Dujarric, in merito all'attacco israeliano contro una scuola di Unrwa. (ANSA)