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Questo è il mio canale Telegram, dove avrò il piacere di condividere notizie e pensieri su attualità, politica, società. Grazie a chi vorrà seguirmi.

In quelle terre impossibili da conquistare si diceva che vivessero i leoni.

Renato Russo
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Mi sembra giusto. Perché non conferirgli anche una laurea in ingegneria aerospaziale con un semplice quiz a risposta multipla?
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Forwarded from Russian Tour (Russian Tour)
Buongiorno con questo articolo di merda 😂 L'ennesimo di un'epopea senza fine e senza perché.

t.me/russiantourinternational seguiteci sul nostro canale
Lista di proscrizione, i servizi desecreteranno il documento citato dal Corriere sui “putiniani”. Gabrielli: “Fonti aperte, nessun dossieraggio”.

“Il perdurare di una campagna diffamatoria circa una presunta attività di dossieraggio da parte della comunità di intelligence mi ha convinto a chiedere al Dis di declassificare il Bollettino sulla disinformazione che avrebbe ispirato il noto articolo apparso sul Corriere della Sera", fa sapere il sottosegretario a palazzo Chigi con delega ai Servizi. Convocata una conferenza stampa alle 15.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/06/10/lista-di-putiniani-gabrielli-ho-chiesto-al-dis-di-declassificare-il-documento-citato-dal-corriere-nessuna-attivita-di-dossieraggio/6622208/amp/

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PENTAGONO: 46 BIOLABORATORI FINANZIATI DAGLI USA IN UCRAINA

Secondo Washington le 46 strutture "pacifiche" riguardavano solo la salute e la sicurezza pubblica

Per la prima volta da quando è scoppiato il conflitto russo-ucraino, il Dipartimento della Difesa statunitense ha rivelato il numero esatto di strutture di ricerca biologica in Ucraina finanziate dal governo degli Stati Uniti: 46.
In un documento intitolato “Fact Sheet on WMD Threat Reduction Efforts”, il Pentagono ha affermato che negli ultimi 20 anni Washington ha finanziato quasi 50 strutture di ricerca, come parte di un progetto pacifico di salute pubblica e non certamente per lo sviluppo di bioarmi, come invece sostiene il Cremlino, accusato nel documento di “diffondere disinformazione e seminare sfiducia” rispetto alle attività americane.
Secondo il Pentagono, gli Stati Uniti hanno “lavorato in collaborazione per migliorare la sicurezza biologica, la protezione e la sorveglianza delle malattie in Ucraina, sia per la salute umana che per quella animale”, fornendo sostegno a “46 laboratori ucraini pacifici, strutture sanitarie e siti di diagnosi delle malattie negli ultimi due decenni”. Questi programmi si sono concentrati sul “miglioramento della salute pubblica e delle misure di sicurezza agricola al confine con la non proliferazione”.
Il lavoro di questi laboratori biologici è stato “spesso” condotto in collaborazione con organismi come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE), ed è stato “coerente con le migliori pratiche e norme internazionali per quanto riguarda la pubblicazione dei risultati della ricerca, la collaborazione con i colleghi internazionali e le organizzazioni multilaterali e l’ampia distribuzione dei risultati della ricerca e della salute pubblica”, ha sottolineato il Pentagono.
Ricordiamo che all’inizio di maggio, il Comandante della forza di difesa radiologica, chimica e biologica russa, il tenente generale Igor Kirillov ha accusato Kiev di aver lanciato un attacco biologico contro la regione separatista di Lugansk e di aver condotto “esperimenti disumani” su pazienti ucraini. Altre prove hanno suggerito tentativi di armare droni per disperdere agenti patogeni e tentativi di distruggere materiali compromettenti dopo che la Russia ha inviato truppe in Ucraina a febbraio.
Secondo il Comitato Investigativo Russo, gli Stati Uniti hanno versato più di 224 milioni di dollari nella ricerca biologica in Ucraina tra il 2005 e l’inizio del 2022, coinvolgendo inoltre giganti farmaceutici occidentali, organizzazioni non profit e persino il Partito Democratico statunitense.
Il coinvolgimento degli Stati Uniti nei laboratori biologici in Ucraina “rimane un impegno pacifico per migliorare la sicurezza nucleare e radiologica, la sorveglianza delle malattie, la sicurezza chimica e la prontezza nel rispondere a epidemie e pandemie come la COVID-19”, ha dichiarato il Pentagono.
Nel frattempo, il Pentagono ha accusato la Russia – con l’aiuto della Cina – di cercare di “minare questo lavoro diffondendo disinformazione e seminando sfiducia nelle persone e nelle istituzioni di tutto il mondo che contribuiscono alla riduzione della minaccia delle armi di distruzione di massa”.
La Cina ha risposto ai briefing russi chiedendo agli Stati Uniti di fornire una spiegazione “equa, obiettiva e professionale” delle proprie attività.

https://comedonchisciotte.org/pentagono-46-biolaboratori-finanziati-dagli-usa-in-ucraina/
DIETRO IL DOSSIER
DEL CORRIERE DELLA SERA

di Manlio Dinucci

Nel dossier del Corriere della Sera sui “Putiniani d’Italia” – pubblicato il 5 giugno a firma della vicedirettrice Fiorenza Sarzanini e di Monica Guerzoni - compare anche Manlio Dinucci.

Nel primo riferimento alla sua attività si legge quanto segue: Il piano del 2019 / Un suo articolo che sostiene come «l’attacco anglo-americano a Russia e Ucraina era stato pianificato nel 2019» è diventato una sorta di manifesto «di mezzi di informazione statali russi e utenze che sostengono l’invasione dell’Ucraina». Il Corriere non indica la fonte delle frasi virgolettate ma, nel presentare il dossier, parla di “materiale raccolto dai servizi”. Si tratta di una completa distorsione della realtà: nell’articolo del 2019, pubblicato sul Manifesto il 21 maggio col titolo “Rand Corp: come abbattere la Russia”, l’autore non sosteneva una sua tesi ma riportava il piano pubblicato dalla Rand Corporation, potente think tank USA, intitolato “Overextending and Unbalancing Russia”. Per di più è assurdo che l’autore scrivesse nel 2019 di un piano di “attacco anglo-americano a Russia e Ucraina”, quando già l’Ucraina aveva incluso nella sua Costituzione la decisione di far parte della NATO (argomento trattato dallo stesso Dinucci sul manifesto del 12 febbraio 2019).

Nel secondo riferimento si legge quanto segue: Passaggi del suo libro La guerra - È in gioco la nostra vita, pubblicato dalla ByoBlu Edizioni — editrice di un canale digitale e tv più volte tacciato di «disinformazione», — sono stati citati da Putin nel discorso del 9 maggio per le celebrazioni del Giorno della vittoria. Sul Corriere del 6 giugno, Alessandra Arachi ribadisce: Tra i personaggi che avrebbero fatto parte della “rete”, secondo gli apparati di sicurezza, c’è Manlio Dinucci che ha scritto un libro sulla guerra che lo stesso Putin ha citato il 9 maggio per le celebrazioni del giorno della Vittoria. Si tratta di un falso che raggiunge livelli demenziali, sufficiente da solo a dimostrare la natura del dossier del Corriere: un esempio di giornalismo trash strumentale a un piano mirante a mettere a tacere qualsiasi voce alternativa a quella del mainstream politico-mediatico.

STASERA alle 20:30
SU GRANDANGOLO
CANALE TV 262 BYOBLU
Forwarded from Francesca Quibla (Francy)
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Grande Moni Ovadia!
Ma per essere puntigliose i sionisti occupano la Palestina da 74 anni, non da 60 e il riferimento ai curdi abbastanza inappropriato visto che l'occidente li ha già armati in chiave anti - siriana...
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"L'insicurezza, la precarietà economica, il clima di guerra incombente, la teorizzazione del Male assoluto come nemico implacabile da combattere con ogni mezzo, imposta negli USA con tutto il peso dell'autoritarismo dai massimi esponenti politici conservatori oggi al governo di quella Nazione, stanno a fondamento di un malessere sociale che ricorda profeticamente il clima degli anni Venti del Novecento, che poi sfociò nel nazifascismo e nella catastrofe planetaria della seconda guerra mondiale."

Nino Filastò, Storia delle merende infami, ed 2005.

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🇭🇺 Viktor Orban fa dichiarazioni da statista rispetto ai suoi omologhi europei.

Dalla sua pagina Facebook ufficiale:

“Il modo più semplice per spezzare l'inflazione di guerra è la pace. Il governo ungherese è quasi l'unico governo in Europa che non parla di sanzioni e di guerra, ma di necessità di pace e di finanziare la pace, non la guerra.
L'unione Europea deve cambiare strategia, perché se va avanti così ci distruggeremo con l'inflazione bellica. E non è nell'interesse di nessuno che l'Europa intera vada in bancarotta. Se ora vogliono introdurre le sanzioni del gas, dopo le sanzioni del petrolio, distruggeremo l'intera economia europea. Credo che dobbiamo pensare in modo diverso su tutto il conflitto russo-ucraino. Bisogna finanziare la pace, non la guerra. Gli istigatori di guerra devono essere repressi!
Ormai è abbastanza evidente che ci sono ambienti imprenditoriali che ci guadagnano dalla guerra. George Soros li simboleggia: parla apertamente del fatto che la guerra vada prolungata, estesa. Questi sono istigatori di guerra che vogliono fare soldi con la guerra, mentre noi veniamo colpiti da questo e tutta l'Europa è devastata.”

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=569498031214466&id=100044628210344
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Eccellente intervista di Visione TV a Manlio Dinucci.

Quello che il Corriere ha osato definire "84enne putiniano" denuncia il giornalismo spazzatura che lo ha preso di mira, dando l'ennesima lezione di geopolitica, essendo uno dei più grandi geografi e analisti geopolitici italiani viventi.

Al Corriere sono dei miseri nani che pensano di poter attaccare dei giganti.

https://youtu.be/gAvft-5p3ds
IL DIPLOMATICO RUSSO ATTACCA LA POLITICA ARTICA ERRONEA DELL'OCCIDENTE

"È ovvio che l'attuale linea politicizzata dell'Occidente sull'Artico è sbagliata e non contribuisce a risolvere i problemi che riguardano il destino di tutta l'umanità", ha osservato Maria Zakharova.

MOSCA, 10 giugno./ L'attuale linea politicizzata dell'Occidente nell'Artico è sbagliata e non contribuisce a risolvere i problemi dell'umanità, ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in una dichiarazione rilasciata venerdì.

La diplomatica ha puntato i riflettori sulla dichiarazione congiunta pubblicata l'8 giugno dai membri occidentali del Consiglio Artico che cercano di riprendere le attività dell'organizzazione, ma su progetti ai quali la Russia non parteciperà.

"È evidente che l'attuale linea politicizzata dell'Occidente sull'Artico è sbagliata e non contribuisce a risolvere problemi che riguardano il destino di tutta l'umanità", si legge nel commento.

Allo stesso tempo, Zakharova ha osservato che i tentativi di isolare la Russia nell'Artico sono fuorvianti. "Come sapete, gli occidentali hanno deciso di congelare la loro partecipazione al Consiglio artico. Le loro decisioni sono caotiche, il che può testimoniare solo una cosa: i tentativi di isolare la Russia nell'Artico sono illusori, e i partner occidentali stanno cercando di afferrare qualsiasi idea per creare l'impressione di un ruolo indipendente negli affari artici", ha aggiunto.

Come ha sottolineato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Mosca continua a portare avanti i suoi progetti nell'Artico. "La Russia, da parte sua, in quanto principale fattore incondizionato nell'Artico e attuale presidente del Consiglio Artico, continua coerentemente ad attuare i progetti avviati dal nostro Paese con particolare attenzione alle regioni russe, volti a promuovere uno sviluppo socio-economico sostenibile della nostra zona artica, a migliorare il benessere di tutti i suoi residenti, comprese le popolazioni indigene, la cooperazione per preservare gli ecosistemi artici unici che influenzano la salute del nostro pianeta, garantire gli interessi e i diritti delle popolazioni indigene dell'Artico, promuovere i contatti tra i giovani, favorire i legami culturali e formare lo spazio umanitario della regione polare", ha riassunto il diplomatico.

SITUAZIONE ATTUALE DEL CONSIGLIO ARTICO

Mercoledì scorso, Danimarca, Canada, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia e Stati Uniti hanno deciso di riprendere i lavori del Consiglio artico, ma senza la partecipazione di Mosca. Una dichiarazione congiunta in tal senso è stata pubblicata sui siti web delle rispettive agenzie diplomatiche. Il 3 marzo, tutti i Paesi del Consiglio Artico, tranne la Russia, hanno rilasciato una dichiarazione scritta in cui si rifiutano di partecipare alle riunioni presiedute dalla Russia e sul suo territorio a causa della situazione in Ucraina.

Il Consiglio Artico è un'organizzazione intergovernativa degli Stati artici. I suoi membri sono Danimarca (insieme a Groenlandia e Isole Faroe), Canada, Finlandia, Islanda, Norvegia, Russia, Svezia e Stati Uniti. Nel 2021, quando l'associazione ha celebrato il suo 25° anniversario, la presidenza biennale è passata dall'Islanda alla Russia.

Fonte: Agenzia di stampa ufficiale TASS

https://tass.com/politics/1463607
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“Se i giovani non sono ribelli, sono già vecchi.”

Andrea Cecchi
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«I mercati crollano (Milano -5%); un pacco di spaghetti costa il 230% in più;
I prezzi dei carburanti continuano a decollare.
"Uragano" doveva essere e uragano sarà.
Domandatevi, in una situazione così concertata, cosa provocherà la decisione della BCE:
come se uno stesse cadendo e gli si desse un calcio micidiale da dietro.
Perché vi vogliono bene e vi salvano.
Ma tanto vi siete già dimenticati il "sono qui' per salvare il Vostro paese", "aiuteremo la nostra cara Italia", "siete nel pieno della ripresa più poderosa del secolo".
I mutui e i prestiti aumenteranno di costo e saranno ancora meno accessibili e si registra il blocco della cessione dei crediti relativi ai bonus degli immobili.
Hanno creato a tavolino una bolla edilizia che adesso, esplodendo a comando, si tirerà dietro un mare di imprese del settore, nel contempo causando la riclassificazione in alto del valore degli edifici interessati.
Una trappola eccellente per i tonni italiani.
Difatti non vi è strada, cortile, fazzoletto di terra, dove non ci si sia tuffati febbrilmente in questo affare, allo stesso modo di come si è fatto davanti alla primula color ciclamino, ottenendo gli stessi risultati.
Perché Mario vuol dire fiducia e non si discute.
Allora avanti così, con questa razza accecata da una religione pagana individuale, che non prevede altro che l'istantaneo interesse personale.
E diventa ossessione, tanto da escludere ogni dimensione collettiva e ogni verità che risieda al di fuori dell'immediato steccato privato ed egoistico.
Ecco perché hanno trionfato col ricatto; perché la sola minaccia di intaccare quella dimensione , ha determinato la cessione completa di tutto il resto.
Come se per salvare un soprammobile, mi facessi radere al suolo la casa.
Scelte di un popolo gravemente malato e incurabile, al quale basta il lancio dell'osso, per vederlo correre come un cane, anche verso il baratro.
Un baratro ormai dietro l'angolo dal quale nessuno ci salverà.
L'antipasto lo abbiamo avuto stanotte in via Bolla a Milano, dove, come nelle più infernali favelas, 60 persone ai margini, di nazionalita italiana, rumena e africana, si sono affrontate a colpi di bastone, contendendosi la propria disperazione.
Avamposto della società aperta tanto teorizzata e desiderata, da chi vive nelle torri d'avorio, in mezzo all'opulenza più esclusiva, protetto da pattuglie armate di forze dell'ordine ventiquattr'ore su ventiquattro.
Poteva mai finire diversamente un allevamento di scarto del genere, talmente idiota da fidarsi di criminali pluripremiati e che alla vigilia della più grande catastrofe umanitaria mai programmata, scriveva e urlava dai balconi ce la faremo, andrà tutto bene?
È questa la risposta che racchiude tutto.»

Marco Palladino
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Forwarded from Giubbe Rosse
MENTRE CENTINAIA DI PERSONE MUOIONO SENZA SENSO OGNI GIORNO, ALCUNI SI STANNO COSTRUENDO PALAZZI IN OCCIDENTE.

L'ex capo della direzione principale della sicurezza interna della SBU (Servizio di sicurezza dell'Ucraina) Andrei Naumov è stato arrestato al confine serbo. Ha cercato di contrabbandare 20 milioni di dollari e pietre preziose attraverso il confine, secondo il canale televisivo serbo V.TV Naumov è stato a capo della direzione principale della sicurezza interna della SBU fino al 23 febbraio 2022. Poco prima dell'inizio dell’operazione speciale russa, ha lasciato l'Ucraina con il capo della SBU, Ivan Bakanov, e presumibilmente ha portato con sé circa 2 miliardi di dollari in contanti.

http://www.mup.gov.rs/wps/portal/sr/aktuelno/saopstenja/30f108a5-924e-4919-a08d-60d2127f95b2
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Dunque, visto che è andata così bene l’esportazione della democrazia in Iraq, Afghanistan, Siria, Libia etc., perché fermarsi alle mezze misure? Perché non esportarla anche in Russia e in Cina? Fiat democrazia, pereat mundus, perché no, bisogna pur finirla in qualche modo questa fola della vita umana sulla Terra, che rovina l’ambiente e turba le felci. Oddio: finché lo dice Bonini si può fare spallucce, purtroppo lo dicono anche il Ministro della Difesa, il Segretario di Stato e il Presidente degli Stati Uniti, un caravanserraglio al quale siamo ammanettati senza speranza di liberazione; e qui fare spallucce è meno facile.
Ma questa prima, elementare, considerazione non basta. Prendiamola sul serio sta cosa del conflitto democrazia/autocrazia, prendiamo per buone queste definizioni grossolane, per far prima; e poi non vale la pena usare il bisturi con questa spazzatura culturale, motosega e via.
Io in un paese autocratico non ho mai vissuto. Certamente ci sono vari inconvenienti, per esempio essere bruscamente svegliati alle quattro del mattino dalla polizia segreta. Non credo che piaccia neanche a chi ci vive, nelle “autocrazie”. Però per esempio in Russia la “democrazia” l’hanno provata, e per i russi la democrazia realmente esistente o esistita consisteva in questo: che arrivano dall’Occidente dei tipi incravattati anche al cesso, capaci di trasformare tutto il creato in soldi e di nient’altro, che si alleano con il peggio che c’era in Russia, criminali e notabili corrotti, gli portano via il frutto di settant’anni di lavoro e sacrifici immani del popolo russo, fanno precipitare l’aspettativa di vita al livello del Burkina Faso, li prendono in giro perché arretrati homines sovietici, e gli fanno la morale col sorrisino furbo. Poi, è vero, gli danno il permesso di dire e scrivere quel che gli pare (tranne quel che dà noia ai criminali e notabili corrotti al governo, che se innervositi ti fanno fuori) e aprono un botto di pizzerie e negozi di hamburger. Niente male come rapporto costi/benefici, forse qualche motivo per preferire l’autocrazia i russi ce l’hanno, senz’altro si ingannano ma possiamo capirli, facendo un piccolo sforzo.
Anche perché, su una scala di vari ordini di grandezza minore, è la stessa cosa che è capitata anche da noi in Italia dopo la cura “Mani Pulite”, contemporanea all’esportazione della democrazia in Russia e motivata dalla medesima congiuntura geopolitica (fine dell’URSS, fine di Yalta, gli USA si ubriacano di vittoria e credono di esserci solo loro al mondo).
Da noi gli stessi tipi incravattati anche al cesso, capaci di trasformare l’intero creato in soldi e di nient’altro, dei quali è esemplare idealtipico l’attuale Presidente del Consiglio, hanno fatto fuori con astuti trucchetti la vecchia classe dirigente corrotta, si sono cuccati le imprese di Stato regalandole ad amichetti riconoscenti, si sgranocchiano da trent’anni il welfare Stare, svendono i patrimonio industriale lasciando sul lastrico intere stirpi, ci prendono in giro perché arretrati cattolici e familisti amorali, ci fanno la morale col sorrisino furbo, e ci lasciano dire e scrivere quel che ci pare purché non tocchiamo qualche temino fastidioso tipo la guerra ucraina (le mafie che ti seppelliscono in una colata di cemento se gli dai noia ce le avevamo anche prima e continuiamo ad averle, con questa gente prosperano come non mai).
Ah, scordavo: essi però conferiscono ampi diritti in merito all’utilizzo del contenuto delle proprie mutande a chicchessia. Però! Niente male come rapporto costi/benefici. Noi però l’opzione autocrazia non ce l’abbiamo e quindi ci dobbiamo tenere la democrazia. Adesso poi che la esporteremo in tutto il mondo grandi potenze nucleari comprese non c’è dubbio alcuno che la democrazia si emenderà dei suoi difettucci e diventerà la democrazia ideale, idealtipica, con l’imperativo categorico kantiano nella Costituzione legale & materiale. Va bene così dai.

Roberto Buffagni.

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Il mercenario britannico ha parlato dello stato dell'esercito ucraino.

Il mercenario britannico Matthew Robinson, che addestra le truppe del regime di Kiev in Ucraina, ha rilasciato un'intervista al quotidiano Times. Ha parlato dei problemi dell'esercito ucraino:

Le forze del regime di Kiev stanno subendo gravi perdite. Fino a un terzo dei militari addestrati da Robinson è deceduto. Il loro numero è salito a 1000.
Le truppe ucraine non ricevono aiuti sufficienti da Stati Uniti, Regno Unito e altri Paesi occidentali.
🔹Non ci sono le necessarie consegne di veicoli blindati e Humvee.
🔹 Le forze armate ucraine hanno una carenza di protezioni personali, soprattutto occhiali anti-frammentazione, che aumentano le perdite.
C'è una carenza di kit di pronto soccorso.
🔹 I dati annunciati da Zelensky sulla morte di 60-100 soldati ucraini al giorno sono sottostimati.

Fonte: Intel Slava Z
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Un anno fa moriva a soli 18 anni Camilla Canepa, stroncata da un farmaco sperimentale.

Camilla è stata assassinata dallo Stato italiano, dal personale sanitario e da tutti coloro che hanno sostenuto e avallato l'operazione criminale messa in atto negli ultimi 2 anni.

Mai dimenticare, mai perdonare.
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Io me li immagino, riesco a vederli. Seduti comodi nelle loro ville, a ridere di gusto col calice di vino in mano mentre guardano una plebe ormai priva di ogni istinto vitale, sterilizzata, con l'anima mutilata, lo sguardo basso, il capo chino e con una pezza sulla bocca in fila ai seggi elettorali.

Riesco a vederli. Con il loro ghigno, sollazzanti tra il sadico e il divertito mentre pensano “Guardali poveretti, ci credono ancora. Ma come fanno?”

Rimane una strozzata e flebile speranza che quella piccola parte, rimasta ferita ma che ancora respira, un giorno capisca che è finito il tempo di impugnare solo una piccola e innocua matita di legno.
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