The days after lockdown – Paura della normalità o normalità della paura?
“L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la
propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo,
altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.”
Giovanni Falcone
La vecchia normalità, come vivevamo prima del Coronavirus, sembra sempre più lontana. A stento mi ricordo com’era. Certo, potevo uscire, andare dove desideravo senza limiti, all’outlet, all’Ikea, alla Lidl. Incontrare gli amici, andare a mangiare una pizza fuori, portare il figlio al parco. Andare in palestra, fare quattro chiacchiere con gli altri, uscire a correre senza sentirmi un criminale (questo però anche adesso). Ricordi di un recente passato che sembra quasi destinato a rimanere tale.
https://www.zerozone.it/diario-dalla-quarantena/the-days-after-lockdown-paura-della-normalita-o-normalita-della-paura/17439
“L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la
propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo,
altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.”
Giovanni Falcone
La vecchia normalità, come vivevamo prima del Coronavirus, sembra sempre più lontana. A stento mi ricordo com’era. Certo, potevo uscire, andare dove desideravo senza limiti, all’outlet, all’Ikea, alla Lidl. Incontrare gli amici, andare a mangiare una pizza fuori, portare il figlio al parco. Andare in palestra, fare quattro chiacchiere con gli altri, uscire a correre senza sentirmi un criminale (questo però anche adesso). Ricordi di un recente passato che sembra quasi destinato a rimanere tale.
https://www.zerozone.it/diario-dalla-quarantena/the-days-after-lockdown-paura-della-normalita-o-normalita-della-paura/17439
Il blog di Michele Pinassi
The days after lockdown – Paura della normalità o normalità della paura?
“L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più cora…
Bloccare la pubblicità in Rete con PiHole e OrangePi Zero con meno di 10€
Più il programma è interessante, più sarà interrotto dalla pubblicità.
Arthur Bloch
La pubblicità non è solo fastidiosa ma, quando si parla di web, può anche essere pericolosa: i banner pubblicitari mostrati su molti siti web possono nascondere insidie e pericoli, rivelare la nostra presenza in Rete a terze parti e rallentare la velocità della navigazione.
Ci sono svariate soluzioni per difendersi, come gli adblocker (ad esempio uBloc Origin), semplici da installare sul proprio PC o come estensione per il browser. Queste soluzioni, tuttavia, non coprono la sempre più ampia gamma di dispositivi IoT installati nelle nostre abitazioni, rendendo quindi parziale la protezione: non è un caso se sempre più attacchi cyber si concentrano verso questi dispositivi, generalmente più vulnerabili di PC e smartphone...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/bloccare-la-pubblicita-in-rete-con-pihole-e-orangepi-zero-con-meno-di-10e/17446
Più il programma è interessante, più sarà interrotto dalla pubblicità.
Arthur Bloch
La pubblicità non è solo fastidiosa ma, quando si parla di web, può anche essere pericolosa: i banner pubblicitari mostrati su molti siti web possono nascondere insidie e pericoli, rivelare la nostra presenza in Rete a terze parti e rallentare la velocità della navigazione.
Ci sono svariate soluzioni per difendersi, come gli adblocker (ad esempio uBloc Origin), semplici da installare sul proprio PC o come estensione per il browser. Queste soluzioni, tuttavia, non coprono la sempre più ampia gamma di dispositivi IoT installati nelle nostre abitazioni, rendendo quindi parziale la protezione: non è un caso se sempre più attacchi cyber si concentrano verso questi dispositivi, generalmente più vulnerabili di PC e smartphone...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/bloccare-la-pubblicita-in-rete-con-pihole-e-orangepi-zero-con-meno-di-10e/17446
Il blog di Michele Pinassi
Bloccare la pubblicità in Rete con PiHole e OrangePi Zero con meno di 10€ • Il blog di Michele Pinassi
Più il programma è interessante, più sarà interrotto dalla pubblicità. Arthur Bloch La pubblicità non è solo fastidiosa ma, quando si parla di web, può anche essere pericolosa: i banner pubblicitari…
The days after lockdown – La parola chiave è “assembramento”
assembraménto – 1. Riunione occasionale di persone all’aperto per dimostrazioni o altro: fare, proibire, sciogliere un a.; anche affollamento in genere: sul luogo del disastro s’era formato un grande a. (di gente, di cittadini, ecc.); non posso sopportare l’a. della folla. 2. ant. Adunanza di soldati per il combattimento; moltitudine di armati.
Vocabolario Treccani
Stasera sono uscito a correre un po’ più tardi del solito. Era quasi ora di cena, il vento si era finalmente calmato e il sole stava tramontando dietro le colline della Val di Merse. Passando accanto a delle case, mi ha colpito un forte odore di bagnoschiuma. Si, bagnoschiuma. Lo stesso odore che sentivo quando, nelle serate estive, andavo a correre dopo una giornata trascorsa al mare. Lo stesso odore che esce dai nostri bagni, dopo essersi fatti la doccia a fine giornata. È strano come alcuni odori riescano a scatenare cortocircuiti mnemonici. ...
https://www.zerozone.it/diario-dalla-quarantena/the-days-after-lockdown-la-parola-chiave-e-assembramento/17459
assembraménto – 1. Riunione occasionale di persone all’aperto per dimostrazioni o altro: fare, proibire, sciogliere un a.; anche affollamento in genere: sul luogo del disastro s’era formato un grande a. (di gente, di cittadini, ecc.); non posso sopportare l’a. della folla. 2. ant. Adunanza di soldati per il combattimento; moltitudine di armati.
Vocabolario Treccani
Stasera sono uscito a correre un po’ più tardi del solito. Era quasi ora di cena, il vento si era finalmente calmato e il sole stava tramontando dietro le colline della Val di Merse. Passando accanto a delle case, mi ha colpito un forte odore di bagnoschiuma. Si, bagnoschiuma. Lo stesso odore che sentivo quando, nelle serate estive, andavo a correre dopo una giornata trascorsa al mare. Lo stesso odore che esce dai nostri bagni, dopo essersi fatti la doccia a fine giornata. È strano come alcuni odori riescano a scatenare cortocircuiti mnemonici. ...
https://www.zerozone.it/diario-dalla-quarantena/the-days-after-lockdown-la-parola-chiave-e-assembramento/17459
Il blog di Michele Pinassi
The days after lockdown – La parola chiave è “assembramento”
assembraménto – 1. Riunione occasionale di persone all’aperto per dimostrazioni o altro: fare, proibire, sciogliere un a.; anche affollamento in genere: sul luogo del disastro s’era formato un gran…
ESP32 WebRadio – Ascolta le radio di tutto il mondo dal salotto di casa tua
“La radio cambia molto ma di sicuro c’è una cosa, a differenza della televisione che può essere vittima di tanti altri cambiamenti, la radio è fatta fondamentalmente di due cose che non cambieranno mai: uno che parla e un disco che suona”.
Linus
La lunga quarantena in casa è stata una ottima occasione per riprendere in mano alcuni progetti DIY (Do-It-Yourself), come l’idea di realizzare una Web Radio basata su ESP32 (di questi fantastici moduli ne abbiamo già parlato)...
https://www.zerozone.it/linux-e-open-source/esp32-webradio-ascolta-le-radio-di-tutto-il-mondo-dal-salotto-di-casa-tua/17410
“La radio cambia molto ma di sicuro c’è una cosa, a differenza della televisione che può essere vittima di tanti altri cambiamenti, la radio è fatta fondamentalmente di due cose che non cambieranno mai: uno che parla e un disco che suona”.
Linus
La lunga quarantena in casa è stata una ottima occasione per riprendere in mano alcuni progetti DIY (Do-It-Yourself), come l’idea di realizzare una Web Radio basata su ESP32 (di questi fantastici moduli ne abbiamo già parlato)...
https://www.zerozone.it/linux-e-open-source/esp32-webradio-ascolta-le-radio-di-tutto-il-mondo-dal-salotto-di-casa-tua/17410
Il blog di Michele Pinassi
ESP32 WebRadio – Ascolta le radio di tutto il mondo dal salotto di casa tua
“La radio cambia molto ma di sicuro c’è una cosa, a differenza della televisione che può essere vittima…
The days after lockdown – Tutti al mare!
“Tenetevi pure le vostre altezze, io preferisco restarmene al livello del mare.”
su Twitter
Stamani ho assistito a una diretta Facebook dove due sindaci, di altrettante località marine della Toscana (Castiglion della Pescaia e Porto Azzurro, sull’Isola d’Elba), rispondevano ai tanti quesiti sulla stagione estiva.
La questione è ancora piuttosto fumosa e complicata. Premesso che le vacanze al mare sono da considerarsi più un vezzo che una reale necessità, è evidente che ci sono zone che vivono quasi esclusivamente del turismo estivo. Il turismo rappresenta una voce di bilancio molto importante, sia per chi ha esercizi commerciali che per le Amministrazioni Comunali: basta pensare alla “Tassa di Soggiorno” per capire come molti servizi erogati dalle PA locali dipendono anche da quanti turisti frequenteranno le loro zone...
https://www.zerozone.it/diario-dalla-quarantena/the-days-after-lockdown-tutti-al-mare/17489
“Tenetevi pure le vostre altezze, io preferisco restarmene al livello del mare.”
su Twitter
Stamani ho assistito a una diretta Facebook dove due sindaci, di altrettante località marine della Toscana (Castiglion della Pescaia e Porto Azzurro, sull’Isola d’Elba), rispondevano ai tanti quesiti sulla stagione estiva.
La questione è ancora piuttosto fumosa e complicata. Premesso che le vacanze al mare sono da considerarsi più un vezzo che una reale necessità, è evidente che ci sono zone che vivono quasi esclusivamente del turismo estivo. Il turismo rappresenta una voce di bilancio molto importante, sia per chi ha esercizi commerciali che per le Amministrazioni Comunali: basta pensare alla “Tassa di Soggiorno” per capire come molti servizi erogati dalle PA locali dipendono anche da quanti turisti frequenteranno le loro zone...
https://www.zerozone.it/diario-dalla-quarantena/the-days-after-lockdown-tutti-al-mare/17489
Il blog di Michele Pinassi
The days after lockdown – Tutti al mare!
“Tenetevi pure le vostre altezze, io preferisco restarmene al livello del mare.”su Twitter Stamani ho assistito a una diretta Facebook dove due sindaci, di altrettante località marine d…
The days after lockdown – Mare, ospedale, WhatsApp e mascherine
«Nei momenti di crisi, le persone tendono a concentrarsi sull’emergenza quotidiana del sopravvivere alla crisi, qualunque essa sia, e tendono a riporre fiducia eccessiva nel gruppo al potere.» Naomi Klein
Nel primo weekend di semi-libertà, abbiamo deciso di tentare una giornata al mare. Eravamo titubanti: troveremo molta gente? Sarà possibile rilassarsi? La spiaggia libera sarà aperta? Per non correre rischi, ci siamo diretti verso una spiaggia poco affollata anche nei periodi “normali”, dove c’è da fare una bella passeggiata in pineta per raggiungerla....
https://www.zerozone.it/diario-dalla-quarantena/the-days-after-lockdown-mare-ospedale-whatsapp-e-mascherine/17498
«Nei momenti di crisi, le persone tendono a concentrarsi sull’emergenza quotidiana del sopravvivere alla crisi, qualunque essa sia, e tendono a riporre fiducia eccessiva nel gruppo al potere.» Naomi Klein
Nel primo weekend di semi-libertà, abbiamo deciso di tentare una giornata al mare. Eravamo titubanti: troveremo molta gente? Sarà possibile rilassarsi? La spiaggia libera sarà aperta? Per non correre rischi, ci siamo diretti verso una spiaggia poco affollata anche nei periodi “normali”, dove c’è da fare una bella passeggiata in pineta per raggiungerla....
https://www.zerozone.it/diario-dalla-quarantena/the-days-after-lockdown-mare-ospedale-whatsapp-e-mascherine/17498
Il blog di Michele Pinassi
The days after lockdown – Mare, ospedale, WhatsApp e mascherine
«Nei momenti di crisi, le persone tendono a concentrarsi sull’emergenza quotidiana del sopravvivere alla crisi, qualunque essa sia, e tendono a riporre fiducia eccessiva nel gruppo al potere.»Naomi…
The days after lockdown – Palestra, Immuni e Project Gutenberg
“Ripristineremo la normalità appena saremo sicuri di cosa sia normale. Grazie.”
Douglas Adams
Per la prima volta in tanti mesi, stasera sono tornato in palestra. Ero sinceramente commosso all’idea di tornare nell’ultimo luogo pubblico dove ero stato prima del lockdown. Lo ricordo bene: avevo appena rinnovato l’abbonamento quando Conte, la sera stessa a reti unificate, annunciò il blocco totale del Paese. O almeno di quella parte che non era ancora bloccata.
Non è una ripartenza facile. Accesso solo su prenotazione, numero limitato di persone contemporanee in sala pesi. Distanza obbligatoria di almeno due metri e uso compulsivo di spray disinfettanti su panche, pesi e attrezzi vari. Mascherina quando non si fa attività fisica. Spogliatoio limitato: un posto su due interdetto. Idem le docce. Sanificazione tot volte al giorno di tutti i locali.
https://www.zerozone.it/diario-dalla-quarantena/the-days-after-lockdown-palestra-immuni-e-project-gutenberg/17508
“Ripristineremo la normalità appena saremo sicuri di cosa sia normale. Grazie.”
Douglas Adams
Per la prima volta in tanti mesi, stasera sono tornato in palestra. Ero sinceramente commosso all’idea di tornare nell’ultimo luogo pubblico dove ero stato prima del lockdown. Lo ricordo bene: avevo appena rinnovato l’abbonamento quando Conte, la sera stessa a reti unificate, annunciò il blocco totale del Paese. O almeno di quella parte che non era ancora bloccata.
Non è una ripartenza facile. Accesso solo su prenotazione, numero limitato di persone contemporanee in sala pesi. Distanza obbligatoria di almeno due metri e uso compulsivo di spray disinfettanti su panche, pesi e attrezzi vari. Mascherina quando non si fa attività fisica. Spogliatoio limitato: un posto su due interdetto. Idem le docce. Sanificazione tot volte al giorno di tutti i locali.
https://www.zerozone.it/diario-dalla-quarantena/the-days-after-lockdown-palestra-immuni-e-project-gutenberg/17508
Il blog di Michele Pinassi
The days after lockdown – Palestra, Immuni e Project Gutenberg
“Ripristineremo la normalità appena saremo sicuri di cosa sia normale. Grazie.”Douglas Adams Per la prima volta in tanti mesi, stasera sono tornato in palestra. Ero sinceramente commoss…
The days after lockdown – L’interruttore e la mascherina
“I risparmi sono una cosa molto buona soprattutto se i tuoi genitori li hanno fatti per te.”
Sir Winston Churchill
Stasera ho acquistato due interruttori nel negozio cinese. Non mi aspettavo certo una grande qualità per 1€ cadauno. Tuttavia, mi aspettavo quantomeno una qualità decente, visto che in bella vista c’era la dichiarazione di conformità. Niente da fare: due interruttori buttati letteralmente nel secchio, impossibili da usare. Pericolosi, fatti male, senza un minimo di protezione di sicurezza. In tutta sincerità, non me la son sentita di mettere a repentaglio la mia casa per un interruttore.
Per quanto banale possa sembrare, mi ha fatto riflettere su come ormai siamo abituati a una società invasa di merci di bassa qualità a basso costo e sulle sue conseguenze...
https://www.zerozone.it/diario-dalla-quarantena/the-days-after-lockdown-linterruttore-e-la-mascherina/17516
“I risparmi sono una cosa molto buona soprattutto se i tuoi genitori li hanno fatti per te.”
Sir Winston Churchill
Stasera ho acquistato due interruttori nel negozio cinese. Non mi aspettavo certo una grande qualità per 1€ cadauno. Tuttavia, mi aspettavo quantomeno una qualità decente, visto che in bella vista c’era la dichiarazione di conformità. Niente da fare: due interruttori buttati letteralmente nel secchio, impossibili da usare. Pericolosi, fatti male, senza un minimo di protezione di sicurezza. In tutta sincerità, non me la son sentita di mettere a repentaglio la mia casa per un interruttore.
Per quanto banale possa sembrare, mi ha fatto riflettere su come ormai siamo abituati a una società invasa di merci di bassa qualità a basso costo e sulle sue conseguenze...
https://www.zerozone.it/diario-dalla-quarantena/the-days-after-lockdown-linterruttore-e-la-mascherina/17516
Il blog di Michele Pinassi
The days after lockdown – L’interruttore e la mascherina
“I risparmi sono una cosa molto buona soprattutto se i tuoi genitori li hanno fatti per te.”Sir Winston Churchill Stasera ho acquistato due interruttori nel negozio cinese. Non mi aspettavo certo u…
The days after lockdown – La giostra riparte
“La vita è un pendolo i cui movimenti che oscillano tra l’anarchia e la tirannia sono alimentati da illusioni perennemente rinnovate.”
Albert Einstein
C’è anche il ragazzo a chiedere l’elemosina fuori dalla Conad, a far cadere ogni dubbio che la situazione è velocemente destinata a tornare a quella che chiamavamo “normalità”.
Tre mesi praticamente sprecati, come un videoregistratore a cui è stato, banalmente, premuto il pulsate “play/pause“. I tanti buoni propositi, “non saremo più come prima” e bla bla bla sono destinati a scomparire velocemente, come lacrime nella pioggia (cit. Blade Runner). Davvero credevamo che 2 mesi di lockdown, a cui aggiungiamo un mese scarso di compensazione, avrebbero potuto cambiarci, magari in meglio?
https://www.zerozone.it/diario-dalla-quarantena/the-days-after-lockdown-la-giostra-riparte/17522
“La vita è un pendolo i cui movimenti che oscillano tra l’anarchia e la tirannia sono alimentati da illusioni perennemente rinnovate.”
Albert Einstein
C’è anche il ragazzo a chiedere l’elemosina fuori dalla Conad, a far cadere ogni dubbio che la situazione è velocemente destinata a tornare a quella che chiamavamo “normalità”.
Tre mesi praticamente sprecati, come un videoregistratore a cui è stato, banalmente, premuto il pulsate “play/pause“. I tanti buoni propositi, “non saremo più come prima” e bla bla bla sono destinati a scomparire velocemente, come lacrime nella pioggia (cit. Blade Runner). Davvero credevamo che 2 mesi di lockdown, a cui aggiungiamo un mese scarso di compensazione, avrebbero potuto cambiarci, magari in meglio?
https://www.zerozone.it/diario-dalla-quarantena/the-days-after-lockdown-la-giostra-riparte/17522
Il blog di Michele Pinassi
The days after lockdown – La giostra riparte
“La vita è un pendolo i cui movimenti che oscillano tra l’anarchia e la tirannia sono alimentati da illusioni perennemente rinnovate.”Albert Einstein C’è anche il ragazzo a …
Come accedo alla tua telecamera di sicurezza in 2 minuti
Una recentissima campagna di Anonymous ITA (#OpBigBrother) ha nuovamente evidenziato la necessità di proteggere meglio i dispositivi IoT presenti nelle nostre case, a iniziare dalle telecamere di sorveglianza.
Nell’ambito di un recentissimo pentest effettuato su un perimetro, sono incappato in una di queste webcam low-cost con interfaccia di amministrazione esposta pubblicamente sul web...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/come-accedo-alla-tua-telecamera-di-sicurezza-in-2-minuti/17534
Una recentissima campagna di Anonymous ITA (#OpBigBrother) ha nuovamente evidenziato la necessità di proteggere meglio i dispositivi IoT presenti nelle nostre case, a iniziare dalle telecamere di sorveglianza.
Nell’ambito di un recentissimo pentest effettuato su un perimetro, sono incappato in una di queste webcam low-cost con interfaccia di amministrazione esposta pubblicamente sul web...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/come-accedo-alla-tua-telecamera-di-sicurezza-in-2-minuti/17534
Il blog di Michele Pinassi
Come accedo alla tua telecamera di sicurezza in 2 minuti
Una recentissima campagna di Anonymous ITA (#OpBigBrother) ha nuovamente evidenziato la necessità di proteggere meglio i dispositivi IoT presenti nelle nostre case, a iniziare dalle telecamere di s…
Le webcam Yi Home 1080p
Da qualche mese si trovano occasioni molto interessanti per l’acquisto delle webcam di sorveglianza YI, in particolare per quelle da interno Yi Home 1080p. Approfittando di una offerta, ne presi due: una per casa mia e una per un amico. A distanza di mesi, funzionano ancora perfettamente e sono anche esteticamente molto carine da vedere (peraltro, sono piuttosto piccole e si notano poco).
La discreta qualità del video e dell’audio, oltre alla possibilità di usarle come “interfono”, le rendono molto comode in diverse situazioni, non solamente per la sorveglianza (ad esempio, come baby monitor)...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/le-webcam-yi-home-1080p/17563
Da qualche mese si trovano occasioni molto interessanti per l’acquisto delle webcam di sorveglianza YI, in particolare per quelle da interno Yi Home 1080p. Approfittando di una offerta, ne presi due: una per casa mia e una per un amico. A distanza di mesi, funzionano ancora perfettamente e sono anche esteticamente molto carine da vedere (peraltro, sono piuttosto piccole e si notano poco).
La discreta qualità del video e dell’audio, oltre alla possibilità di usarle come “interfono”, le rendono molto comode in diverse situazioni, non solamente per la sorveglianza (ad esempio, come baby monitor)...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/le-webcam-yi-home-1080p/17563
Il blog di Michele Pinassi
Le webcam Yi Home 1080p • Il blog di Michele Pinassi
Da qualche mese si trovano occasioni molto interessanti per l'acquisto delle webcam di sorveglianza YI, in particolare per quelle da interno Yi Home 1080p. Approfittando di una offerta, ne presi due…
Perché Mastodon?
Da qualche tempo sto abbandonando Facebook. Troppa rabbia, troppa violenza, troppe discussioni inutili. Ho riscoperto con piacere Twitter e, soprattutto, ho scoperto Mastodon, un social network decentrato costituito da una rete di tanti servers indipendenti. E' gratuito (ma le donazioni ai gestori del servizio sono incoraggiate!) ed è un luogo virtuale frequentato da persone che vogliono realmente condividere esperienze e pensieri con gli altri, senza la rabbia che si trova altrove.
Provatelo, è GRATIS !
Se volete, mi trovate sul server mastodon.uno 😉
Da qualche tempo sto abbandonando Facebook. Troppa rabbia, troppa violenza, troppe discussioni inutili. Ho riscoperto con piacere Twitter e, soprattutto, ho scoperto Mastodon, un social network decentrato costituito da una rete di tanti servers indipendenti. E' gratuito (ma le donazioni ai gestori del servizio sono incoraggiate!) ed è un luogo virtuale frequentato da persone che vogliono realmente condividere esperienze e pensieri con gli altri, senza la rabbia che si trova altrove.
Provatelo, è GRATIS !
Se volete, mi trovate sul server mastodon.uno 😉
Google + il “Click to chat” di WhatsApp (wa.me) = problema privacy?
Cosa succede quando un motore di ricerca indicizza anche i link per le chiamate rapide di WhatsApp? Succede che basta una ricerca su Google (Google dork) per ottenere un bell’elenco di account WhatsApp, con tanto di numero telefonico, l’immagine del profilo e altro...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/google-il-click-to-chat-di-whatsapp-wa-me-problema-privacy/17577
Cosa succede quando un motore di ricerca indicizza anche i link per le chiamate rapide di WhatsApp? Succede che basta una ricerca su Google (Google dork) per ottenere un bell’elenco di account WhatsApp, con tanto di numero telefonico, l’immagine del profilo e altro...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/google-il-click-to-chat-di-whatsapp-wa-me-problema-privacy/17577
Il blog di Michele Pinassi
Google + il “Click to chat” di WhatsApp (wa.me) = problema privacy?
“Il pubblico ha un’insaziabile curiosità di conoscere tutto, tranne ciò che vale la pena conoscere.”Oscar Wilde Cosa succede quando un motore di ricerca indicizza anche i link per le ch…
Trova le tue foto, e quelle dei tuoi sosia, in Rete
“La natura ti dà la faccia che hai a vent’anni; è compito tuo
meritarti quella che avrai a cinquant’anni.”
Coco Chanel
Il dibattito sull’utilizzo dei sistemi di riconoscimento facciale per minare le nostre libertà individuali è ancora in corso e, complice le proteste del #blacklivematters, stanno prendendo una piega interessante e inaspettata. Adesso non voglio scomodare i sistemi di riconoscimenti facciale professionale, in dotazione a governi e forze dell’ordine, che comunque rappresentano una seria minaccia per la nostra vita democratica. Usando semplicemente alcuni degli strumenti gratuiti messi a disposizione sul web, possiamo renderci conto di quanto la tecnologia d’identificazione facciale si sia evoluta divertendoci a scovare le nostre foto in Rete (e quelle dei nostri sosia)...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/trova-le-tue-foto-e-quelle-dei-tuoi-sosia-in-rete/17598
“La natura ti dà la faccia che hai a vent’anni; è compito tuo
meritarti quella che avrai a cinquant’anni.”
Coco Chanel
Il dibattito sull’utilizzo dei sistemi di riconoscimento facciale per minare le nostre libertà individuali è ancora in corso e, complice le proteste del #blacklivematters, stanno prendendo una piega interessante e inaspettata. Adesso non voglio scomodare i sistemi di riconoscimenti facciale professionale, in dotazione a governi e forze dell’ordine, che comunque rappresentano una seria minaccia per la nostra vita democratica. Usando semplicemente alcuni degli strumenti gratuiti messi a disposizione sul web, possiamo renderci conto di quanto la tecnologia d’identificazione facciale si sia evoluta divertendoci a scovare le nostre foto in Rete (e quelle dei nostri sosia)...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/trova-le-tue-foto-e-quelle-dei-tuoi-sosia-in-rete/17598
Il blog di Michele Pinassi
Trova le tue foto, e quelle dei tuoi sosia, in Rete
“La natura ti dà la faccia che hai a vent’anni; è compito tuo meritarti quella che avrai a cinquant’anni.”Coco Chanel Il dibattito sull’utilizzo dei sistemi di riconoscimento facc…
Ogni 142 password c’è ancora “123456”
“Secondo uno studio tre oggetti sono considerati essenziali nella vita moderna:
le chiavi, i soldi e il telefono cellulare.“
Analizzare i data leaks delle credenziali può essere interessante per capire le abitudini degli utenti relativamente alla scelta delle password.
FlameOfIgnis, al secolo Ata Hakçıl, ha realizzato una analisi su oltre un miliardo di credenziali recuperate in rete, ottenendo risultati interessanti che ha pubblicato nel suo repo su GitHub...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/ogni-142-password-ce-ancora-123456/17624
“Secondo uno studio tre oggetti sono considerati essenziali nella vita moderna:
le chiavi, i soldi e il telefono cellulare.“
Analizzare i data leaks delle credenziali può essere interessante per capire le abitudini degli utenti relativamente alla scelta delle password.
FlameOfIgnis, al secolo Ata Hakçıl, ha realizzato una analisi su oltre un miliardo di credenziali recuperate in rete, ottenendo risultati interessanti che ha pubblicato nel suo repo su GitHub...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/ogni-142-password-ce-ancora-123456/17624
Il blog di Michele Pinassi
Ogni 142 password c’è ancora “123456”
“Secondo uno studio tre oggetti sono considerati essenziali nella vita moderna: le chiavi, i soldi e il telefono cellulare.” Analizzare i data leaks delle credenziali può essere interes…
Lo smartphone per riconoscere la… Flora Incognita!
“Occuparsi della terra e delle piante può conferire all’anima una
liberazione e una quiete simile a quella della meditazione.”
Hermann Hesse
L’evoluzione tecnologica del software e delle capacità computazionali dei nostri smartphone abbraccia ormai quasi tutti gli ambiti dello scibile umano. Botanica compresa.
Da amante della natura, che adora passeggiare per campi, prati e boschi, ho trovato molto interessante l’app gratuita “Flora Incognita“, sviluppata dalla collaborazione del Technische Universität Ilmenau con il Max Planck Institute for Biogeochemistry....
https://www.zerozone.it/provati-per-voi/lo-smartphone-per-riconoscere-la-flora-incognita/17630
“Occuparsi della terra e delle piante può conferire all’anima una
liberazione e una quiete simile a quella della meditazione.”
Hermann Hesse
L’evoluzione tecnologica del software e delle capacità computazionali dei nostri smartphone abbraccia ormai quasi tutti gli ambiti dello scibile umano. Botanica compresa.
Da amante della natura, che adora passeggiare per campi, prati e boschi, ho trovato molto interessante l’app gratuita “Flora Incognita“, sviluppata dalla collaborazione del Technische Universität Ilmenau con il Max Planck Institute for Biogeochemistry....
https://www.zerozone.it/provati-per-voi/lo-smartphone-per-riconoscere-la-flora-incognita/17630
Il blog di Michele Pinassi
Lo smartphone per riconoscere la… Flora Incognita!
“Occuparsi della terra e delle piante può conferire all’anima una liberazione e una quiete simile a quella della meditazione.”Hermann Hesse L’evoluzione tecnologica del soft…
Una modesta riflessione personale sullo smartworking
“Regola base dello Smart Working: Non importa come, non importa perché, non importa quando: le telefonate più importanti ti arriveranno sempre mentre sei in bagno.”
Sono in smart working ormai da 4 mesi. Lavoro da casa, dal tavolo di cucina, dove mi sono ritagliato un angolino tutto mio. L’ufficio casalingo apre subito prima di colazione e chiude poco prima di andare a letto, con qualche pausa più o meno lunga per le altre incombenze quotidiane.
Niente dress code, nel mio ufficio casalingo: quando è caldo si può lavorare comodamente in mutande, indossando infradito e senza essersi neanche lavati il viso. Le donne possono tranquillamente evitare di truccarsi, a meno che non ci sia una videochiamata in programma...
https://www.zerozone.it/politica-societa/una-modesta-riflessione-personale-sullo-smartworking/17639
“Regola base dello Smart Working: Non importa come, non importa perché, non importa quando: le telefonate più importanti ti arriveranno sempre mentre sei in bagno.”
Sono in smart working ormai da 4 mesi. Lavoro da casa, dal tavolo di cucina, dove mi sono ritagliato un angolino tutto mio. L’ufficio casalingo apre subito prima di colazione e chiude poco prima di andare a letto, con qualche pausa più o meno lunga per le altre incombenze quotidiane.
Niente dress code, nel mio ufficio casalingo: quando è caldo si può lavorare comodamente in mutande, indossando infradito e senza essersi neanche lavati il viso. Le donne possono tranquillamente evitare di truccarsi, a meno che non ci sia una videochiamata in programma...
https://www.zerozone.it/politica-societa/una-modesta-riflessione-personale-sullo-smartworking/17639
Il blog di Michele Pinassi
Una modesta riflessione personale sullo smartworking
“Regola base dello Smart Working: Non importa come, non importa perché non importa quando: le telefonate più importati ti arriveranno sempre mentre sei in bagno.” Sono in smart working …
Quando la password sicura non è più sufficiente
“La chiave ci prende in giro fingendo di non appartenere alla serratura a cui appartiene.”
Ramon Gomez de la Serna
15 miliardi di credenziali, di cui almeno 5 “unici”, sono disponibili nei forum e nei market dei cybercriminali. È questo il grido di allarme dato dal Digital Shadows Photon Research Team, dettagliato da una specifica ricerca (disponibile sul loro sito web) durata oltre due anni. Credenziali raccolte da centinaia di forum, market, “pastebin” sites, che impongono una seria riflessione sullo strumento di sicurezza più (ab)usato sul web: le password...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/quando-la-password-sicura-non-e-piu-sufficiente/17661
“La chiave ci prende in giro fingendo di non appartenere alla serratura a cui appartiene.”
Ramon Gomez de la Serna
15 miliardi di credenziali, di cui almeno 5 “unici”, sono disponibili nei forum e nei market dei cybercriminali. È questo il grido di allarme dato dal Digital Shadows Photon Research Team, dettagliato da una specifica ricerca (disponibile sul loro sito web) durata oltre due anni. Credenziali raccolte da centinaia di forum, market, “pastebin” sites, che impongono una seria riflessione sullo strumento di sicurezza più (ab)usato sul web: le password...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/quando-la-password-sicura-non-e-piu-sufficiente/17661
Il blog di Michele Pinassi
Quando la password sicura non è più sufficiente
15 miliardi di credenziali, di cui almeno 5 “unici”, sono disponibili nei forum e nei market dei cybercriminali. È questo il grido di allarme dato dal Digital Shadows Photon Research Te…
La lunga notte di Twitter #twitterhacked
“I am giving back to my community due to Covid-19!”
dal profilo Twitter di Barack Obama
Mercoledì sera di metà Luglio. Non è particolarmente caldo, stasera, complice una perturbazione che ha portato piogge e temporali in gran parte dell’Italia. Sarà però una nottata calda su Twitter, che inizia intorno alle 23:00 ora italiana (UTC +2). Da svariati account Twitter verificati di personalità importanti del mondo politico, imprenditoriale e dello spettacolo statunitensi arriva un invito a inviare i propri BitCoin a un certo indirizzo, con la promessa che saranno restituiti “raddoppiati”...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/la-lunga-notte-di-twitter-twitterhacked/17676
“I am giving back to my community due to Covid-19!”
dal profilo Twitter di Barack Obama
Mercoledì sera di metà Luglio. Non è particolarmente caldo, stasera, complice una perturbazione che ha portato piogge e temporali in gran parte dell’Italia. Sarà però una nottata calda su Twitter, che inizia intorno alle 23:00 ora italiana (UTC +2). Da svariati account Twitter verificati di personalità importanti del mondo politico, imprenditoriale e dello spettacolo statunitensi arriva un invito a inviare i propri BitCoin a un certo indirizzo, con la promessa che saranno restituiti “raddoppiati”...
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/la-lunga-notte-di-twitter-twitterhacked/17676
Il blog di Michele Pinassi
La lunga notte di Twitter #twitterhacked
“I am giving back to my community due to Covid-19!”dal profilo Twitter di Barack Obama Mercoledì sera di metà Luglio. Non è particolarmente caldo, stasera, complice una perturbazione ch…
Chi ha paura del dark web?
“Ognuno di noi è una luna: ha un lato oscuro che non mostra mai a nessuno.”
Mark Twain
Conosciamo tutti la Rete. Quantomeno, ci illudiamo di conoscerla. Tendiamo a credere che i grandi motori di ricerca, come Google, abbiano la capacità di raggiungere e indicizzare qualsiasi nuovo nodo si affacci nel grande oceano virtuale di Internet. La realtà è ben diversa. Al di là di quei siti web che non vogliono farsi indicizzare (o almeno ci credono), esiste una ampia fetta di Rete sconosciuta ai motori di ricerca.
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/chi-ha-paura-del-dark-web/17673
“Ognuno di noi è una luna: ha un lato oscuro che non mostra mai a nessuno.”
Mark Twain
Conosciamo tutti la Rete. Quantomeno, ci illudiamo di conoscerla. Tendiamo a credere che i grandi motori di ricerca, come Google, abbiano la capacità di raggiungere e indicizzare qualsiasi nuovo nodo si affacci nel grande oceano virtuale di Internet. La realtà è ben diversa. Al di là di quei siti web che non vogliono farsi indicizzare (o almeno ci credono), esiste una ampia fetta di Rete sconosciuta ai motori di ricerca.
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/chi-ha-paura-del-dark-web/17673
Il blog di Michele Pinassi
Chi ha paura del dark web?
“Ognuno di noi è una luna: ha un lato oscuro che non mostra mai a nessuno.”Mark Twain Conosciamo tutti la Rete. Quantomeno, ci illudiamo di conoscerla. Tendiamo a credere che i grandi m…
#garmindown e il costo di un attacco da ransomware
“Ci sono errori che si pagano cari, oltre al riscatto”
Il ransomware è probabilmente una delle più minacciose piaghe digitali che affliggono la Rete. Si parla di software che impedisce in vari modi, tra cui il più frequente è attraverso la cifratura di tutti i files, l’accesso ai dati. Chiedendo un riscatto per ottenerne “la liberazione”.
Questi software si intrufolano nel nostro sistema in diversi modi, tra cui software illegale, allegati via mail (si stima che oltre il 90% degli attacchi avviene attraverso mail di phishing), chiavette e dispositivi USB (o altri supporti di memorizzazione) infetti…
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/garmindown-e-il-costo-di-un-attacco-da-ransomware/17704
“Ci sono errori che si pagano cari, oltre al riscatto”
Il ransomware è probabilmente una delle più minacciose piaghe digitali che affliggono la Rete. Si parla di software che impedisce in vari modi, tra cui il più frequente è attraverso la cifratura di tutti i files, l’accesso ai dati. Chiedendo un riscatto per ottenerne “la liberazione”.
Questi software si intrufolano nel nostro sistema in diversi modi, tra cui software illegale, allegati via mail (si stima che oltre il 90% degli attacchi avviene attraverso mail di phishing), chiavette e dispositivi USB (o altri supporti di memorizzazione) infetti…
https://www.zerozone.it/tecnologia-privacy-e-sicurezza/garmindown-e-il-costo-di-un-attacco-da-ransomware/17704
Il blog di Michele Pinassi
#garmindown e il costo di un attacco da ransomware
“Ci sono errori che si pagano cari, oltre al riscatto” Il ransomware è probabilmente una delle più minacciose piaghe digitali che affliggono la Rete. Si parla di software che impedisce …