𝗖𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗮𝗹𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗲𝘀𝗲. A poche settimane dal viaggio in Cisgiordania di due compagnə di Solidaria, abbiamo l’opportunità di incontrare e conoscere Hakema Hassan coordinatrice delle cooperative agricole affiliate al Popular Art Centre dell’area di Nablus e parte del Women Support Centre, spazio gestito con e per le donne in Palestina
Hakema, in tour in Italia, sarà a Bari il primo dicembre per dialogare con noi su decolonizzazione, donne e resistenza.
Insieme a lei saranno benvenute le voci delle sorelle in diaspora e di chi vive queste forme di oppressione. Un momento per ascoltare da vicino la forza del popolo palestinese, la sua lotta quotidiana, il loro spirito di solidarietà, il modo in cui si sostengono a vicenda in condizioni tragiche e complesse, in una vivente espressione di resilienza e fermezza sulla propria terra di fronte allo sfollamento e al genocidio
Appuntamento h 18:30 in via Amendola 189/A presso il B&Rs. A seguire cibo e musica, non mancate🇵🇸⚧️🌱
Hakema, in tour in Italia, sarà a Bari il primo dicembre per dialogare con noi su decolonizzazione, donne e resistenza.
Insieme a lei saranno benvenute le voci delle sorelle in diaspora e di chi vive queste forme di oppressione. Un momento per ascoltare da vicino la forza del popolo palestinese, la sua lotta quotidiana, il loro spirito di solidarietà, il modo in cui si sostengono a vicenda in condizioni tragiche e complesse, in una vivente espressione di resilienza e fermezza sulla propria terra di fronte allo sfollamento e al genocidio
Appuntamento h 18:30 in via Amendola 189/A presso il B&Rs. A seguire cibo e musica, non mancate🇵🇸⚧️🌱
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Perché continuiamo testardamente a rivendicare per Villa Capriati una Casa delle arti e mestieri? Che sia pubblica, solidale, autogestita?
Lo sappiamo, non siamo ancora in grado di incidere profondamente sulle patologie del tempo che viviamo: guerre e genocidi, ecocidi e cambiamento climatico, razzismo e violenza di genere, disuguaglianze e povertà diffusa. Tuttavia costruiamo i presupposti per la cura, per insorgere. Come lo facciamo? Con una pluralità di idee, pratiche e lotte che ormai da dieci anni attraversano il Bread&Roses e, presto, vogliamo che possano attraversare anche Villa Capriati.
Pratichiamo la solidarietà diretta con la popolazione palestinese e con tutti i popoli oppressi. Partecipiamo al movimento di solidarietà internazionale per la liberazione della Palestina, costruiamo relazioni dirette con la sua resistenza.
Pratichiamo la redditività civica nelle forme dell'agroecologia, del mutualismo tra campagna e città, delle arti e mestieri tramite una molteplicità di iniziative e Festival di autoproduzioni artistico musicali.
Pratichiamo relazioni solidali con e le persone migranti, contro i nuovi e i vecchi lager di stato come i CPR e la vergognosa “accoglienza” presente nei CARA, contro i luoghi di disumanizzazione, a sostegno delle mobilitazioni per la libertà di movimento dei e delle migranti.
Per fare questo è necessario che gli spazi urbani diventino luoghi di aggregazione, accoglienza e sperimentazione al di fuori dei meccanismi di esclusione che il capitale produce. Il percorso partecipativo per la ristrutturazione di Villa Capriati, e della sua pineta antistante, affinché diventi un luogo aperto e attraversato soprattutto da quella parte di città marginalizzata, per noi è un esempio. Il piano di coprogettazione redatto dal basso per far rivivere Villa Capriati, l'intervento pubblico per la sua realizzazione indica per noi qual è la strada da seguire, indica gli interventi necessari.
Per tutto questo ci vediamo in assemblea sabato 6 dicembre ore 17.30 al B&Rs
Lo sappiamo, non siamo ancora in grado di incidere profondamente sulle patologie del tempo che viviamo: guerre e genocidi, ecocidi e cambiamento climatico, razzismo e violenza di genere, disuguaglianze e povertà diffusa. Tuttavia costruiamo i presupposti per la cura, per insorgere. Come lo facciamo? Con una pluralità di idee, pratiche e lotte che ormai da dieci anni attraversano il Bread&Roses e, presto, vogliamo che possano attraversare anche Villa Capriati.
Pratichiamo la solidarietà diretta con la popolazione palestinese e con tutti i popoli oppressi. Partecipiamo al movimento di solidarietà internazionale per la liberazione della Palestina, costruiamo relazioni dirette con la sua resistenza.
Pratichiamo la redditività civica nelle forme dell'agroecologia, del mutualismo tra campagna e città, delle arti e mestieri tramite una molteplicità di iniziative e Festival di autoproduzioni artistico musicali.
Pratichiamo relazioni solidali con e le persone migranti, contro i nuovi e i vecchi lager di stato come i CPR e la vergognosa “accoglienza” presente nei CARA, contro i luoghi di disumanizzazione, a sostegno delle mobilitazioni per la libertà di movimento dei e delle migranti.
Per fare questo è necessario che gli spazi urbani diventino luoghi di aggregazione, accoglienza e sperimentazione al di fuori dei meccanismi di esclusione che il capitale produce. Il percorso partecipativo per la ristrutturazione di Villa Capriati, e della sua pineta antistante, affinché diventi un luogo aperto e attraversato soprattutto da quella parte di città marginalizzata, per noi è un esempio. Il piano di coprogettazione redatto dal basso per far rivivere Villa Capriati, l'intervento pubblico per la sua realizzazione indica per noi qual è la strada da seguire, indica gli interventi necessari.
Per tutto questo ci vediamo in assemblea sabato 6 dicembre ore 17.30 al B&Rs
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Oggi al Bread&Roses seguiamo la presentazione del Libro “𝐋’𝐞𝐫𝐚 𝐃𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐂𝐥𝐢𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚” scritto da Paola Imperatore Emanuele Leonardi
Intervengono:
𝐄𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐞 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐚𝐫𝐝𝐢 Sociologo - Università di Bologna e co.autore del Libro
Introduce 𝐎𝐭𝐭𝐚𝐯𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨𝐜𝐜𝐚 Filosofo e Presidente Società delle/dei Territorialisti/e
𝐃𝐨𝐯𝐞: 𝐇𝐔𝐁 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐍𝐨𝐯𝐚, 𝐕𝐢𝐚 𝐍𝐢𝐠𝐫𝐨̀ 𝟏𝟖, 𝐓𝐫𝐚𝐧𝐢
𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐁𝐫𝐞𝐚𝐝&𝐑𝐨𝐬𝐞𝐬 - 𝐁𝐚𝐫𝐢, 𝐕𝐢𝐚 𝐆. 𝐀𝐦𝐞𝐧𝐝𝐨𝐥𝐚 𝟏𝟖𝟗/𝐀
“L’era Della Giustizia Climatica” è un libro che reinterpreta la storia dei movimenti ecologisti in Italia, le dimensioni della giustizia climatica odierna e l’esplosione della convergenza delle lotte – guidata da realtà diverse, con approccio intersezionale.
Intervengono:
𝐄𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐞 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐚𝐫𝐝𝐢 Sociologo - Università di Bologna e co.autore del Libro
Introduce 𝐎𝐭𝐭𝐚𝐯𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨𝐜𝐜𝐚 Filosofo e Presidente Società delle/dei Territorialisti/e
𝐃𝐨𝐯𝐞: 𝐇𝐔𝐁 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐍𝐨𝐯𝐚, 𝐕𝐢𝐚 𝐍𝐢𝐠𝐫𝐨̀ 𝟏𝟖, 𝐓𝐫𝐚𝐧𝐢
𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐁𝐫𝐞𝐚𝐝&𝐑𝐨𝐬𝐞𝐬 - 𝐁𝐚𝐫𝐢, 𝐕𝐢𝐚 𝐆. 𝐀𝐦𝐞𝐧𝐝𝐨𝐥𝐚 𝟏𝟖𝟗/𝐀
“L’era Della Giustizia Climatica” è un libro che reinterpreta la storia dei movimenti ecologisti in Italia, le dimensioni della giustizia climatica odierna e l’esplosione della convergenza delle lotte – guidata da realtà diverse, con approccio intersezionale.
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RADICI. AUTOPRODUZIONI IN PIAZZA. MERCATINO CONTADINO E ARTIGIANATO LOCALE
L'agroecologia per la Palestina.
La Palestina per l'agroecologia.
📍A Conversano - piazza Cesare Battisti
🗓️ Domenica 14 dicembre | alle 10.30 ci colleghiamo con le 𝗖𝗼𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗹𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗲𝘀𝗶 nell'ambito di una bellissima e necessaria iniziativa: 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶. 𝗔𝘂𝘁𝗼𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮.
Parteciperemo anche noi insieme a tanti produttori e produttrici che fanno vivere l'Emporio Fuorimercato al Bread&Roses con i loro prodotti contro e fuori la Grande distribuzione organizzata.
🌱 𝗟𝗮 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝘀𝗶 𝗿𝗶𝗲𝗺𝗽𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮. Una giornata intera in cui produttori, artigiani, musicisti, realtà locali e cittadini si incontrano per condividere saperi, sapori e nuove visioni di comunità.
𝗡𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗼𝘀𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗲𝗿𝗮̀ 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗹𝗯𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮, 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼.
Una piazza che torna a essere luogo di incontro, di confronto, di festa.
Un giorno intero in cui la comunità si ritrova e fiorisce, tra cibo, musica, artigianato, dibattiti e relazioni che mettano al centro la terra e le persone.
🌾 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 𝘂𝗻’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗮 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮, 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮, 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲.
Norbeat
Associazione Meda
Associazione Rizomi
Luciao 2025
L'agroecologia per la Palestina.
La Palestina per l'agroecologia.
📍A Conversano - piazza Cesare Battisti
🗓️ Domenica 14 dicembre | alle 10.30 ci colleghiamo con le 𝗖𝗼𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗹𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗲𝘀𝗶 nell'ambito di una bellissima e necessaria iniziativa: 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶. 𝗔𝘂𝘁𝗼𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮.
Parteciperemo anche noi insieme a tanti produttori e produttrici che fanno vivere l'Emporio Fuorimercato al Bread&Roses con i loro prodotti contro e fuori la Grande distribuzione organizzata.
🌱 𝗟𝗮 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮 𝘀𝗶 𝗿𝗶𝗲𝗺𝗽𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮. Una giornata intera in cui produttori, artigiani, musicisti, realtà locali e cittadini si incontrano per condividere saperi, sapori e nuove visioni di comunità.
𝗡𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗼𝘀𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗲𝗿𝗮̀ 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗹𝗯𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮, 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼.
Una piazza che torna a essere luogo di incontro, di confronto, di festa.
Un giorno intero in cui la comunità si ritrova e fiorisce, tra cibo, musica, artigianato, dibattiti e relazioni che mettano al centro la terra e le persone.
🌾 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 𝘂𝗻’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗮 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮, 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮, 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲.
Norbeat
Associazione Meda
Associazione Rizomi
Luciao 2025
Ci vediamo oggi alle 18:00 a Spazio13 per la proiezione di *The cost of growth*
A seguire dibattito con Donatella Gasparro, sociologa e ricercatrice sulla decrescita, il collettivo di fabbrica gkn, i movimenti ecologisti tarantini, il bread&roses 🔥
🎥 *Qui il trailer del film* 👉 https://www.instagram.com/reel/DSHixeIgg2a
📌*Qui il link per prenotare gli ultimissimi posti* 👉 https://www.eventbrite.com/e/biglietti-the-cost-of-growth-1976908685094
A seguire dibattito con Donatella Gasparro, sociologa e ricercatrice sulla decrescita, il collettivo di fabbrica gkn, i movimenti ecologisti tarantini, il bread&roses 🔥
🎥 *Qui il trailer del film* 👉 https://www.instagram.com/reel/DSHixeIgg2a
📌*Qui il link per prenotare gli ultimissimi posti* 👉 https://www.eventbrite.com/e/biglietti-the-cost-of-growth-1976908685094
Instagram
@chiosco_mimmo_bucciarmatabrancaleone.aps
Chi sta pagando il prezzo di questa economia di crescita infinita?
THE COST OF GROWTH, è un documentario di @anuna_dewever e @lena.hartog con la regia di @thomas.maddens e la produzione di MAD Production e @voiceoverfoundation.
Lo proietteremo in anteprima…
THE COST OF GROWTH, è un documentario di @anuna_dewever e @lena.hartog con la regia di @thomas.maddens e la produzione di MAD Production e @voiceoverfoundation.
Lo proietteremo in anteprima…
FESTA DI PAESE AL BREAD AND ROSES con i giochi delle sagre autoprodotti, musiche e lucine di natale.
Il 27 e 28 dicembre il Bread si veste di un'aurea stregata e fatata.
Le streghe da sempre sono custodi di segreti e pozioni che permettono la rigenerazione di un universo lontano da sbirri e fasci. E le fate, grazie alla loro magia ci lasciano entrare in uno spazio utopico e senza frontiere dove qualsiasi nostro desiderio può diventare realtà.
In queste due giornate il bread darà vita alla sagra delle streghe, ci saranno i giochi delle sagre di paese autoprodotti in tutte le forme e dimensioni, le chiacchiere silenziose e vitali che danno ispirazione e idee per continuare le lotte insieme.
Ci sarà un cerchio su anarchia relazionale e galere, perchè se lo stato prova a isolarci e reprimere i nostri affetti, quello che cerchiamo di fare noi invece, è collettivizzare i dolori e trovare nuove pratiche per resistere insieme.
ci sarà tanta decompressione prima e dopo grazie ai giochini costruiti con le mostre manine (di lucertolona), tiro alla corda, lancio della pietra, tiro al bersaglio, giocoleria, clow armeria, proiezioni, letture, tarocchhi, riffa e tanto altro, sarebbe un peccato spoilerare tutto ora... che la magia delle creature del bosco faccia il suo corso e trasformi uno spazio in città in una piccola isola felice.
La sera con le musiche e soundino, balliamo, mangiamo e beviamo.
Parte del ricavato andrà alla cassa di resistenza anticarceraria per le ame ingabbiate per i fatti del carnevale noponte e per l'operazione ipogeo.
L'entrata è sempre offerta libera,
pranzo e cena veg
Sogniamo un mondo senza galere, cpr e frontiere
Libertà per le rivoltosx
Le streghe da sempre sono custodi di segreti e pozioni che permettono la rigenerazione di un universo lontano da sbirri e fasci. E le fate, grazie alla loro magia ci lasciano entrare in uno spazio utopico e senza frontiere dove qualsiasi nostro desiderio può diventare realtà.
In queste due giornate il bread darà vita alla sagra delle streghe, ci saranno i giochi delle sagre di paese autoprodotti in tutte le forme e dimensioni, le chiacchiere silenziose e vitali che danno ispirazione e idee per continuare le lotte insieme.
Ci sarà un cerchio su anarchia relazionale e galere, perchè se lo stato prova a isolarci e reprimere i nostri affetti, quello che cerchiamo di fare noi invece, è collettivizzare i dolori e trovare nuove pratiche per resistere insieme.
ci sarà tanta decompressione prima e dopo grazie ai giochini costruiti con le mostre manine (di lucertolona), tiro alla corda, lancio della pietra, tiro al bersaglio, giocoleria, clow armeria, proiezioni, letture, tarocchhi, riffa e tanto altro, sarebbe un peccato spoilerare tutto ora... che la magia delle creature del bosco faccia il suo corso e trasformi uno spazio in città in una piccola isola felice.
La sera con le musiche e soundino, balliamo, mangiamo e beviamo.
Parte del ricavato andrà alla cassa di resistenza anticarceraria per le ame ingabbiate per i fatti del carnevale noponte e per l'operazione ipogeo.
L'entrata è sempre offerta libera,
pranzo e cena veg
Sogniamo un mondo senza galere, cpr e frontiere
Libertà per le rivoltosx
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Per la stragrande maggioranza delle persone il #carcere è un universo sconosciuto. La paura che esso evoca genera un meccanismo di rimozione ed è così: il carcere si sottrae allo sguardo pubblico e alla critica della sua presunta funzione di rieducazione e risocializzazione. Da qui la necessità di parlarne, di fare iniziativa politica, di convocare presidi e manifestazioni sotto le carceri pugliesi perché crediamo che sia urgente e necessario rompere il muro dell’indifferenza, della diffidenza e dell’omertà che avvolge gli istituti di detenzione, affinché si possa fare luce sulle brutali condizioni detentive nelle carceri italiane, tra morte per mancanza di cure e suicidi (79 nel 2025), sovraffollamento cronico, assenza totale di assistenza sanitaria e di cura affettiva, mancanza di attività ricreative, sportive e di formazione e lavoro. Le carceri non solo non “riabilitano”, ma escludono ulteriormente i detenuti dalla società, imponendo loro uno stigma e marchiandoli a vita.
I luoghi di detenzione sono uno strumento dello stato per tenere rinchiuse le “classi pericolose”, ovvero persone povere, migranti, tossicodipendenti, militanti ed attiviste politiche, e tuttx coloro che hanno preferito correre il rischio di infrangere la legge piuttosto che rinunciare alla propria dignità.
Per il governo Meloni e più in generale per i governi degli ultimi 25 anni, la legislazione d’emergenza attuata attraverso i “decreti sicurezza”, l’innalzamento delle pene, la creazione di nuove fattispecie di reato e la repressione penale sempre più diffusa e il carcere hanno assunto un ruolo centrale in una strategia d’azione volta a silenziare e invisibilizzare le soggettività marginalizzate e a reprimere ogni forma di dissenso, attraverso la costruzione di paure sociali che generino la percezione di una permanente “emergenza sicurezza”.
Per queste motivazioni abbiamo indetto un presidio di protesta sotto le mura del carcere di #Brindisi – Sabato 10 Gennaio alle ore 11:00 affinché la #solidarietà tra persone libere e detenute possa varcare la soglia di quelle mura.
I luoghi di detenzione sono uno strumento dello stato per tenere rinchiuse le “classi pericolose”, ovvero persone povere, migranti, tossicodipendenti, militanti ed attiviste politiche, e tuttx coloro che hanno preferito correre il rischio di infrangere la legge piuttosto che rinunciare alla propria dignità.
Per il governo Meloni e più in generale per i governi degli ultimi 25 anni, la legislazione d’emergenza attuata attraverso i “decreti sicurezza”, l’innalzamento delle pene, la creazione di nuove fattispecie di reato e la repressione penale sempre più diffusa e il carcere hanno assunto un ruolo centrale in una strategia d’azione volta a silenziare e invisibilizzare le soggettività marginalizzate e a reprimere ogni forma di dissenso, attraverso la costruzione di paure sociali che generino la percezione di una permanente “emergenza sicurezza”.
Per queste motivazioni abbiamo indetto un presidio di protesta sotto le mura del carcere di #Brindisi – Sabato 10 Gennaio alle ore 11:00 affinché la #solidarietà tra persone libere e detenute possa varcare la soglia di quelle mura.
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